Trattamenti psicofarmacologici
Definiamo psicofarmaci tutti quei principi attivi che, agendo sul SNC, provocano una modifica dei processi di pensiero, sia normali sia patologici. L'introduzione progressiva e continua di nuove molecole, sempre più efficaci e gestibili, ha rivoluzionato negli ultimi 50 anni la terapia e la prognosi delle malattie psichiatriche, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari.
Farmaci ansiolitici e ipnotici
- Barbiturici, sostituiti oggi dalle benzodiazepine, che agiscono su recettori del GABA. Gli effetti collaterali riguardano incoordinazione motoria, tremori, atassia e confusione mentale. Può insorgere una sindrome di astinenza.
- Ansiolitici non benzodiazepinici
- Ansiolitici di nuova generazione
- Benzodiazepine ad uso ipnotico
- Ipnotici di nuova generazione
Antidepressivi
La maggior parte degli antidepressivi agisce bloccando il re-uptake della serotonina e della noradrenalina o inibendo gli enzimi della loro degradazione, aumentando la disponibilità di tali neurotrasmettitori a livello dei rispettivi recettori pre e post sinaptici.
Di prima generazione
- Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO)
- IMAO reversibili (RIMA)
- Antidepressivi triciclici
Di seconda generazione
- Trazodone
- Mianserina
- Amisulpride
Di terza generazione
- Inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRI)
- Inibitori selettivi del re-uptake della noradrenalina (NARI)
- Antidepressivi ad attività serotoninergica e noradrenergica
Antipsicotici o neurolettici o tranquillanti maggiori
Utilizzati nelle psicosi schizofreniche e organiche, nella fase maniacale e di mantenimento dei disturbi bipolari; in altri disturbi psicotici e di personalità. L'efficacia sarebbe data da una diminuzione della trasmissione dopaminergica.
Neurolettici classici o di I generazione
- Fenotiazine
- Fioxanteni
- Butirrofenoni
- Benzamidi sostituite
Antipsicotici atipici o di II generazione
- Clozapina
- Risperidone
- Amisulpride
- Olanzapina
- Quetiaprina