Disturbo Schizofrenico e Disturbi Psicotici
Definizione di psicosi (Bergeret)
- Incapacità di fare un corretto esame di realtà (delirio e allucinazioni)
oggettuale fusionale (la rappresentaz dell’altro è confusa con la rappresentaz
- Relazione del sè)
l’impressione di andare in pezzi)
- Angoscia di frammentazione (il soggetto ha come
- Meccanismi di difesa primitivi sostengono o tentano di arginare le condizioni precedenti
Con il nome di dementia precox, o schizofrenia indichiamo un gruppo di psicosi dal corso ora
cronico ora a poussè, le quali ad ogni stadio possono arrestarsi o regredire, ma non consentono mai
Il gruppo nosologico è caratterizzato da un’alterazione
una completa restitutio ad integrum.
specifica di: Pensiero + Sentimento + Rapporto col mondo esterno
Schizofrenia
Sindrome schizofrenica - Disturbo schizofrenico - Disturbo psicotico primario
La schizofrenia è un disturbo mentale grave caratterizzato da sintomi psicotici, apatia e ritiro
sociale, deficit cognitivi che determinano un ridotto funzionamento nel lavoro, nello studio, nelle
relazioni familiari ed interpersonali, condizionando la cura di sé e la possibilità di una vita
indipendente. Tra i disturbi mentali la Schizofrenia è quello associato a maggior disabilità e ai
maggiori costi sociali, sanitari ed economici. La combinazione di costi economici e sociali fanno si
che la Schizofrenia sia al decimo (ma anche quinto) posto nella classifica delle cause di disabilità.
Concretismo => incapacità di fare astrazioni
- Lo 0,5-1% della popolazione mondiale soffre di schizofrenia.
- Una persona ogni 150 soffre nel mondo di un disturbo schizofreniforme.
- Incidenza annuale 0.2-0.4 per mille
- Stessa prevalenza ed incidenza tra maschi e femmine; le femmine hanno un esordio più tardivo ed
un decorso più benigno
Decorso della schizofrenia
- Singolo episodio con remissione completa
- Singolo episodio con remissione parziale
- Episodi multipli ricorrenti con recupero completo nelle fasi quiescenti
incompleto tra un episodio e l’altro, in maniera tale che si instaura
- Episodi multipli con recupero
uno stato di deficit persistente e sempre più marcato
Decorso continuo con deterioramento progressivo fin dall’inizio
-
(Gli ultimi due decorsi sono i più frequenti)
Sintomi positivi: Allucinazioni + Deliri + Comportamento bizzarro + Disturbi formali del
pensiero
Sintomi negativi: Appiattimento affettivo + Alogia + Assenza di volizione-apatia +
Anedonia + Asocialità
Sintomi disorganizzati: Deficit cognitivi, di memoria, di attenzione, delle funzioni
esecutive + Linguaggio disorganizzato + Disturbi formali del pensiero + Comportamento
disorganizzato + Deterioramento comportamento sociale + Incongruità dell’affettività
Disturbo schizofreniforme, prendersi sei mesi per considerare sintomi dopo iniziale diagnosi
Sintomi positivi
Allucinazioni
Le allucinazioni sono un disturbo della percezione. Sono false percezioni che si manifestano in
assenza di qualsiasi stimolo esterno identificabile. Possono essere percepite in ognuna delle
modalità sensoriali: uditiva, tattile, gustativa,olfattiva e visiva.
- Percezione senza oggetto: lo stimolo esterno che da origine al fenomeno percettivo è assente. I
recettori sensoriali non vengono pertanto impressionati
l’allucinazione ha le caratteristiche fisiche
- Caratteristiche fisiche: della percezione normale.
- Caratteristiche deliranti: trasformazione fantastica della realtà, inaccessibilità alla critica, struttura
autocentrica
Allucinazioni uditive: Il soggetto riferisce voci, rumori o altri suoni. Le allucinazioni uditive più
comuni sono rappresentate dall'udire voci che parlano al paziente, che commentano le sue azioni,
critiche o francamente insultanti. Le voci possono essere familiari o sconosciute e critiche o
complimentose (raro). I soggetti affetti da d. schizofrenico esperiscono le voci come spiacevoli e
negative. Le voci commentanti e dialoganti sono state considerate patognomoniche del d.
schizofrenico (Sintomi di primo rango).
- Voci commentanti: Comprendono l'ascoltare una voce che commenta continuamente il
comportamento o il pensiero del paziente non appena vengono a manifestarsi.
- Voci dialoganti: Esse comprendono l'ascoltare due o più voci che parlano tra di loro e che di
solito discutono di qualcosa che riguarda il paziente.
5% dei paz non smette di sentire voci nella vita, atemporalità delle allucinazioni
Allucinazioni uditive sono le più frequenti (80% paz)
Le allucinazioni Cenestesiche: Sono rappresentate dalla percezione di particolari sensazioni
somatiche. Includono sensazioni di bruciore, prurito e percezioni che il corpo sia cambiato in
forma o dimensione
Le allucinazioni Olfattive: La persona sente odori inconsueti e comunque sgradevoli. A volte
l’odore sgradevole viene percepito come emanato dal proprio corpo.
Le allucinazioni Visive: Visione di forme, colori, o persone che non sono realmente presenti.
Tipicamente sono sembianze umane o simil-umane. Possono anche essere immagini a carattere
religioso, come il Diavolo o Cristo.
I Deliri
Disturbo di contenuto del pensiero. Sono false convinzioni che non possono essere spiegate sulla
base del background religioso o culturale del paziente. Il comportamento del soggetto può essere o
meno influenzato dai suoi deliri. La valutazione di gravità del pensiero delirante dovrebbe
considerare la loro persistenza, la complessità, in quale misura il soggetto li controlla, in quale
misura dubita di essi e in quale misura tali convinzioni deviano da quelle della gente normale.
Wahnstimmung (atmosfera delirante esordio schizofrenia). Un delirio è inderivabile (non è detto) e
impenetrabile alle critiche.
- Trasformazione fantastica della realtà in giudizio di realtà alterato: il paziente non riesce a
discriminare tra le proprie fantasie e la realtà esterna
alla critica e negazione dell’evidenza:
- Inaccessibilità la convinzione delirante è totalmente e
profondamente radicata, non alterabile da alcuna evidenza, inaccessibile a qualsiasi tentativo di
introdurre qualsiasi critica o dubbio
- Struttura autocentrica: il paziente è nello stesso tempo oggetto e soggetto del contenuto del delirio.
Il pz si sente il centro attorno a cui ruota l’universo: lui è oggetto di persecuzioni, lui possiede
capacità sopranaturali, lui impersonifica Cristo
Deliri di Persecuzione: Le persone credono che qualcuno trami qualcosa contro di loro o li
perseguiti. Manifestazioni comuni includono la convinzione di essere seguito, che la propria casa
sia spiata o perquisita, che il telefono sia controllato, o che la polizia, i funzionari del governo, i
vicini o i compagni di lavoro lo perseguitino. I deliri di persecuzione sono talvolta relativamente
isolati o frammentari, ma talvolta il paziente ha un complesso sistema di deliri che comprende
un'ampia varietà di forme di persecuzione. Il delirio più comune.
Deliri di Gelosia: La persona crede, senza alcuna reale evidenza, che sua moglie abbia una
relazione con qualcun altro. Mette in relazione un certo numero di indizi come "prova". Tenta con
tutti i mezzi di provare l'esistenza della relazione. Fa spesso piani complicati per sorprendere
insieme i due.
Deliri Megalomanici: La persona crede di avere poteri e capacità speciali. Può pensare di essere
veramente un personaggio famoso. Può credere di scrivere un libro di importanza decisiva,
comporre un importante pezzo musicale, o sviluppare qualche nuova invenzione straordinaria. Il
paziente sospetta spesso che qualcuno cerchi di sottrargli le idee e può veramente adirarsi se le sue
capacità sono messe in dubbio. Tipico fase maniacale dist bipolare
Deliri Mistici: La persona ha false convinzioni di natura religiosa che talvolta fanno parte
integrante di un sistema religioso convenzionale, come convinzioni sulla "Seconda Venuta", l'
Anticristo, o la possessione da parte del Diavolo. Altre volte possono riguardare un sistema
religioso interamente nuovo o un insieme di convinzioni su una varietà di religioni. I deliri
religiosi possono essere combinati con deliri di grandezza. I deliri mistici devono essere
considerati tenendo conto del background culturale o religioso della persona.
Deliri Somatici: La persona crede che in qualche modo il suo corpo sia ammalato, anormale, o
cambiato. Per esempio può credere che il suo stomaco o il cervello vadano in putrefazione, che
parti del suo corpo si siano allargate o che siano diverse dal solito (dismorfofobia). Talvolta i deliri
somatici sono accompagnati da allucinazioni cenestesiche
Deliri di riferimento: La persona crede che osservazioni, affermazioni o eventi insignificanti si
riferiscano a lui o abbiano qualche speciale significato che lo riguardi. Per esempio entra in una
stanza, vede che le persone ridono e sospetta che stiano parlando o ridendo di lui. Talvolta notizie
lette sul giornale, sentite alla radio o viste in TV sono considerate messaggi speciali rivolti a lui. Si
parla di delirio di riferimento quando il soggetto crede realmente che le affermazioni o gli eventi si
riferiscano a lui.
Deliri di influenzamento: Esperienza soggettiva che le sue sensazioni o azioni siano controllate da
qualche forza esterna.Il soggetto riferisce che il suo corpo è stato posseduto da qualche forza
estranea che lo fa muovere in modi particolari, o che gli sono mandati dei messaggi al cervello con
le onde radio inducendolo a provare sensazioni particolari che egli non riconosce come proprie.
Deliri di lettura del pensiero: La persona crede che la gente possa leggere nella sua mente o
conoscere i suoi pensieri. La persona soggettivamente ha la sensazione e quindi crede che gli altri
conoscano i suoi pensieri, ma non pensa che possa essere udito il suono di essi all'esterno
Deliri di diffusione del pensiero: La persona crede che i suoi pensieri si diffondano al di fuori di
lui in modo che egli stesso o gli altri possano udirli. Talvolta percepisce i suoi pensieri come una
voce fuori della sua testa. Altre ancora crede che i suoi pensieri siano registrati da un microfono e
trasmessi per radio o TV.
Deliri di inserzione del pensiero: La persona crede che pensieri che non riconosce come propri
siano stati inseriti nella sua mente.
Comportamento Bizzarro
Il comportamento del soggetto è inconsueto, bizzarro o strano. Deve essere escluso il
comportamento dovuto ad effetti immediatamente successivi all'abuso di alcool o di droghe. Come
sempre, nella valutazione devono essere considerate le consuetudini sociali
Disturbi Formali del Pensiero
Tangenzialità: È il rispondere a una domanda di traverso o in maniera irrilevante. La risposta può
essere correlata alla domanda alla lontana, o può non essere correlata e sembrare irrilevante.
Deragliamento: È un tipo di discorso spontaneo in cui le idee passano da un tema ad un altro che è
correlato in modo marginale ma chiaro o ad uno che è completamente non correlato. Talvolta le
connessioni tra le idee possono essere vaghe, altre volte non si rileverà alcuna connessione. Questo
tipo di discorso è spesso caratterizzato dall'apparire "sconnesso". Colui che parla perde il filo del
discorso ad ogni deragliamento, senza mostrare alcuna consapevolezza che la sua risposta non ha
più connessione con la domanda posta. Questa anomalia è spesso caratterizzata da mancanza di
coesione tra frasi e da ambiguità per quanto riguarda il soggetto delle frasi.
Sintomi negativi
Appiattimento Affettivo all’esperienza soggettiva di
Diminuizione della normale gamma di emozioni. Si può associare
perdita delle emozioni (rabbia, amore). Segni: riduzione della mimica facciale + riduzione
movimenti spontanei (flessibilità cerea) + carenza gestualità espressiva + monotonia tono di voce.
Apatia-Abulia-Anergia dell’iniziativa e dell’energia
Si riferiscono alla riduzione/assenza della volonta,
Apatia: assenza di reattività emotiva
Abulia: scarsa prontezza e capacità decisionale, bassa capacità volitiva
Anergia: perdita della spinta vitale, sensazione di perdita di forze
Segni: scarsa cura personale ed igiene, carenza di costanza sul lavoro/studio
Alogia
Povertà di linguaggio + Povertà di contenuto di linguaggio + Maggior lentezza di risposta
Anedonia-Asocialità
Perdita d’interesse nelle attività ricreative + Perdita di interesse sessuale + Incapacità di sentire
legami di intimità + Incapacità di sentire legami di amicizia
Sintomi disorganizzati
Deficit attenzione l’attenzione su stimoli rilevanti +
Incapacità a focalizzare Distraibilità
Deficit memoria
Alterazioni della memoria a breve e a lungo termine
Alterazioni della memoria semantica e della working memory
Deficit funzioni Esecutive
Deficit nell’elaborazione e nella conduzione di progetti o nella risoluzione di problemi con vario
grado di complessità + Distraibilità + Perseverazione + Associata ad alterazioni anatomofunzionali
della corteccia prefrontale
Deficit motricità
Le alterazioni più frequenti sono: Eccitamento + Rallentamento+ Arresto psicomotorio + Abulia +
Tic + Impulsività + Negativismo + Obbedienza automatica + Manierismi e stereotipie + Bizzarrie
delle attività fino all’arresto: stupore (arresto e mutismo)+
- Arresto psicomotorio: riduzione
catatonia (rigidità motoria, postura bizzarra,mantenimento postura imposta, mimica assente,
impulsi improvvisi)
riduzione della spinta volitiva con inibizione dell’iniziativa
- Abulia:
- Impulsività: comportamento insensato ed imprevedibile che non è sotto il controllo della volontà
e non risponde alla riflessione.
- Negativismo: resistenza o opposizione alle domande, alle richieste o ai comandi di una persona
mutacismo (ostinato rifiuto a rispondere)
Linguaggio disorganizzato
Allentamento dei nessi associativi, pensiero illogico, perdita delle capacità di astrazione
Disturbi formali del pensiero
E’ presente deragliamento, tangenzialità, povertà del contenuto del discorso
Accelerazione + Rallentamento + Concretismo + Deragliamento + Tangenzialità + Illogicità +
Blocco + Impoverimento + Perseverazione + Distraibilità
Comporamento disorganizzato
Può andare dallo stupor catatonico all’agitazione psicomotoria. Il paziente può mostrarsi immobile
manifestare un’eccitazione motoria afinalistica,
e muto mantenendo la piena coscienza oppure
incontrollata. Può presentare manierismi, stereotipie, ecoprassia
Deterioramento comportamento sociale
Il paziente presenta ritiro sociale, trascuratezza nella pulizia e nella cura della persona, presentare
comportamenti in contrasto alle convenzioni sociali (masturbarsi in pubblico, raccogliere rifiuti,
gridare oscenità)
Incongruità dell’affettività
Le espressioni emotive risultano improprie rispetto ai contenuti espressi dai discorsi. Il paziente può
essere fatuo, sorridere, ridacchiare senza motivo
Ipotesi eziologiche e probabili meccanismi patogenetici
Genetica del D. Schizofrenico di circa l’1% popolaz. adulta
Il rischio di sviluppare il d.schizofrenico è
Del 10% nel caso di parenti di primo grado sia cresciuti nello stesso ambiente che dati in adozione
Del 17% per gemelli fraterni e del 48% se identici.
Le forme più gravi di d.schizofrenico potrebbero essere più ereditabili di quelle lievi
Nei gruppi ad alto rischio, le complicazioni alla nascita e i disturbi di attenzione comportano un
maggior rischio di d. schizofrenico.
I geni di suscettibilità al d. schizofrenico potrebbero essere quelli associati ai cromosomi 6,13, e 22
I geni per il recettore della dopamina, DRD3 e per il recettore della serotonina, 5HT2a, (che
mediano gli effetti farmacologici) potrebbero anch’essi svolgere un ruolo nella patogenesi.
Cromosoma 13 sembra essere maggiormente interessato + Familiarità per lo stesso tipo di lieve
deficit neurocognitivo + Familiarità per alterazioni morfofunzionali + Dilatazione ventricolare +
Segni neurologici sottili (soft neurological signs) + Alterazioni nei potenziali evocati (P300) +
Alterazioni dei movimenti oculari lenti
Eziologia
La schizofrenia è un disturbo ad eziologia ignota. Giocano un ruolo diversi fattori di rischio
(eziopatogenesi multifattoriale) per molti dei quali si sono accumulate evidenze scientifiche nel
corso degli anni. I fattori di rischio agiscono su un substrato di vulnerabilità geneticamente
determinato. Non nascita con schizofrenia ma con meiopragia, vulnerabilità alla malattia.
Cannabis, psicostimolanti, bullismo, genitori, luogo in cui si vive possono portare da
predisposizione a malattia
Eziopatogenesi del D. Schizofrenico: il modello bio-psico-sociale
- Fattori di vulnerabilità personale: Disfunzioni dopaminergiche + Ridotta capacità di
processazione + Tratti schizotipici di personalità
- Fattori protettivi personali: Coping + Farmaci antipsicotici
- Fattori protettivi ambientali: Famiglia + Interventi psicosociali
- Stressor e fattori ambientali precipitanti: Expressed emotion + Eventi di vita
Fattori di rischio:
- Biologici: Coplicanze ostetriche + Infezioni virali contratte nel periodo prenatale
- Familiari: Fattori genetici + Stile educativo genitoriale del tipo affectioless controll + Alto livello
di emotività espressa + Presenza dei sintomi base nei genitori
- Demografici: Età + Sesso + Stato civile
- Socio-culturali: Urbanizzazione + Immigrazione + Livello socio-economico + Disoccupazione
- Fattori di rischio ambientali: Complicanze ostetriche (ipossia - ischemia) + Deficit Nutrizionali
+ Infezioni + Fattori tossici
- Alterazioni neurobiologiche: Iperattività del sistema dopaminergico D1 - D2
- Alterazioni morfofunzionali: Alterazioni della citoarchitettura cerebrale
Fase di latenza 4-11 anni, non
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