Schizofrenia: mente divisa
Il termine schizofrenia, che significa "mente divisa", è stato coniato da Bleuler, uno psicopatologo e psichiatra, autore di "Il gruppo delle schizofrenie". Kraepelin aveva precedentemente introdotto il concetto di "demenza precoce", una categoria che raggruppava tutte le patologie psichiatriche che non erano psicosi psico-depressive o psicosi paranoie.
Teorie di Kraepelin
Kraepelin aveva distinto:
- Psicosi maniaco-depressiva
- Disturbi deliranti cronici
- Demenza precoce: esordio precoce (giovinezza) e un'evoluzione che conduceva a un deterioramento complessivo
Contributi di Bleuler
Bleuler definisce questo insieme di condizioni non come demenza o deterioramento, ma tenta di capire dal punto di vista psicopatologico qual è l'origine delle funzioni cliniche. Bleuler riconosce un fenomeno primario della schizofrenia: la dissociazione, cioè quando il funzionamento mentale complessivo del soggetto malato non è coerente. C'è mancanza di coerenza all'interno delle singole funzioni psichiche e nella relazione tra le funzioni psichiche stesse.
Bleuler riconosce poi alcuni fenomeni secondari, suddivisi in:
- Fenomeni secondari fondamentali (le 4 A): associazione, affettività, autismo, ambivalenza
- Fenomeni secondari accessori o positivi: a partire dalla dimensione negativa (le 4 A), si ricostruisce un mondo di esperienza, una dimensione positiva (deliri, allucinazioni, disturbi del comportamento)
Bleuler riconosce quattro forme di schizofrenia: paranoide, catatonica, ebefrenica, simplex.
Kurt Schneider e i fenomeni di primo rango
Kurt Schneider ha identificato una serie di fenomeni di primo rango, in presenza dei quali si presume la schizofrenia. Questi fenomeni includono:
- Allucinazioni imperative
- Pensieri udibili
- Colloquio di voci
- Commento sonoro degli atti
- Eco del pensiero
- Esperienze di passività somatica
- Furto del pensiero ed altre esperienze di influenzamento del pensiero
- Trasmissione del pensiero
- Percezioni deliranti: percezione di per sé corretta cui viene attribuito un significato delirante
- Altre esperienze di influenzamento della volontà e degli impulsi
Karl Jaspers e la dicotomia spiegare/comprendere
Karl Jaspers introduce la "dicotomia spiegare/comprendere": alcuni fenomeni psicopatologici si possono spiegare/comprendere, altri si possono solo spiegare. "Spiegare" significa mettere in una rete di rapporti causali. Alcuni deliri nascono dalla rottura dell'orizzonte di senso comune (delirio primario) e sono detti processuali; altri sono degli sviluppi e sono detti secondari (delirio secondario o deliroide).
Epidemiologia della schizofrenia
Prevalenza in specifiche popolazioni
- Popolazione generale: 0.5-1.5% (1 su 100)
- Fratelli non gemelli di un paziente schizofrenico: 8%
- Bambini con un genitore schizofrenico: 12%
- Gemelli dizigoti di un paziente schizofrenico: 12%
- Figli di due genitori schizofrenici: 40%
- Gemello monozigote di un paziente schizofrenico: 47%
Età e sesso
- M/F = 1.4 / 1
- Ruolo neuro-protettivo degli estrogeni
- Età esordio più precoce in M e unimodale: 18-25 anni
- Età esordio più tardiva in F e bimodale (2 esordi): 25-35 e 45-55 anni
Distribuzione geografica e sociale
Incidenza: numero di nuovi casi/anno in una determinata popolazione.
- La prevalenza e la gravità tendono ad essere maggiori nelle aree industrializzate e nei centri urbani: ipotesi della deriva (tendono a impoverirsi o a spostarsi) / ipotesi della causa sociale
- La prevalenza è maggiore negli strati più poveri: ipotesi della deriva sociale (scivolamento verso il basso) / ipotesi della causa sociale
- Migrazione e deculturazione giocano un ruolo significativo
Vulnerabilità correlata a fattori presenti alla nascita
- Fattori genetici
- Fattori neuroimmunovirali
- Complicanze prenatali e perinatali
Mortalità e morbilità
La mortalità è doppia rispetto alla popolazione generale.