Psicoterapia
Introduzione
Il termine psicoterapia indica un numero molto ampio di tecniche terapeutiche, tra loro differenti, accomunate dal fatto di impiegare con finalità curative metodiche e strumenti di tipo psicologico.
Altri elementi comuni:
- Aspettativa di aiuto del paziente nei confronti della terapia
- L'offerta di aiuto
- I processi di identificazione del paziente con il terapeuta
- Il sentimento di sicurezza o di protezione
La relazione terapeutica si basa su un incontro umano che si apre inevitabilmente alle dimensioni dell'intersoggettività, nella quale due individui, da due posizioni diverse, tentano di portare avanti un progetto comune di conoscenza/terapia.
Setting
Area definita in termini spaziotemporali, delimitante i confini della relazione psicoterapica e stabilita da regole che determinano ruoli e funzioni tra lo psicoterapeuta e il paziente per tutta la durata del trattamento. Zona protetta e senza intrusioni nella quale il paziente può sentirsi al sicuro.
L'ambiente fisico dovrà essere costante, accogliente nell'arredamento; la disposizione spaziale è importantissima così come la distanza tra terapeuta e paziente. I limiti temporali scandiscono il processo terapeutico e gli donano quelle caratteristiche di tempo oggettivo in alternativa alle caratteristiche di atemporalità dell'inconscio.
Ciò che rende unica la relazione terapeutica è l'assetto mentale che lo psicoterapeuta assume: "ascoltare il paziente senza memoria né desiderio".
Le componenti che definiscono il comportamento dello psicoterapeuta sono la neutralità (accettazione non giudicante), distanza (tentativo di comprendere i comportamenti del paziente e interpretarli), astinenza (astensione da gratificazioni inappropriate).
Transfert
Processo mentale mediante il quale il paziente mette in atto e ripete nel qui e ora con il terapeuta ciò che è accaduto nel lì ad allora soprattutto con i genitori. Gli elementi significativi del transfert sono: riedizione o ripetizione di un antico sentimento del passato, inadeguatezza di tale sentimento nella situazione presente e l'intensità nel rapporto terapeutico.
Jung definisce il transfert come "comune inconscietà" e a differenza di Freud ritiene che il contenuto del transfert non debba esser necessariamente di natura sessuale. Si è gradualmente accolto il ruolo del transfert come movimento che consente l'elaborazione dei vissuti patologici e come movimento che, nella ripetizione del passato, ha anche in sé il desiderio di trasformarlo. L'installarsi dell'alleanza di lavoro è un fattore predittivo positivo.
Controtransfert
Sentimenti e reazioni...