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EZIOPATOGENESI:

1) FATTORI PREDISPONENTI 2) FATTORI PRECIPITANTI 3) FATTORI PERPETUANTI:

- fattori genetici - eventi traumatici (lutti, - perdita di peso

- fattori biologici separazioni, abbandoni, - tendenza al controllo

- fattori ambientali divorzi, incidenti, traumi, - comportamenti di compensatori

- fattori psicologici abusi, ecc …..)

Insoddisfazione nei Restrizione alimentare per migliorare Conseguenze fisiche

confronti del corpo la stima ed il controllo di sé e psichiche

 ESISTE UNA COMPONENTE GENETICA (= Fattori genetici):

Nei pazienti di 1° grado (con AN), la frequenza pena o parziale è maggiore; anche di altri disturbi,

come il Disturbo dell’Umore, il Disturbo da dipendenza e da abuso di sostanze, il Disturbo da

personalità, tratti di personalità ossessivo/compulsivo, ecc…

EREDITARIA = 58%

CONCORDANZA: MZ > DZ

FATTORI BIOLOGICI: 

DEFICIT NEUROLOGICI Compromissione dello sviluppo già durante la gravidanza (età prenatale), o

comunque nei primi 3-4 mesi di vita (= alterazione del neurosviluppo)

CAUSE: fattori genetici / fattori nutrizionali / complicanze in gravidanza / infezioni in gravidanza

Le complicanze ostetriche (o prenatali), possono essere molto importanti per lo sviluppo della patologia

(AN e BN), soprattutto:

- Anemia, diabete, pre-eclampsia, problemi cardiaci neonatali nella madre e nel bambino

- Infarto placentare

- Iperattività neonatale

 Implicazioni o complicanze mediche anche nella schizofrenia

COMPLICANZE MEDICHE DELLA BN:

- Basso peso neonatale per età gestazionale

- Infarti placentali

- Iperattività neonatale

- Difficoltà alimentari precoci

 Maggiori sono le complicanze e maggiore è la possibilità o il rischio che si sviluppi AN o BN

Il basso peso neonatale aumenta il rischio di sviluppare: depressione, obesità, malattie

cardiovascolari.

 Prevalenza di casi in paesi industrializzati ( = FATTORI SOCIALI ED AMBIENTALI) e urbani

 Popolazione a rischio: danzatrici, ballerine, atleti, studenti, modelle

 Cambiamenti del ruolo di “donna”

 Culto del corpo e della bellezza

 Pressione sociale alla magrezza (= influenza della moda)

 Elevata competitività

FATTORI PSICOLOGICI:

 Perfezionismo

 Bassa autostima

 Depressione

 Alto evitamento al rischio (per l’AN)

 Alta ricerca della novità (per l’ANBP e per la BN)

COMPORTAMENTI SUICIDARI, TENTATIVI DI SUICIDIO sono frequenti soprattutto nell’ ANBP e nella BN

TAPPE FONDAMENTALI PER IL TRATTAMENTO DELLA AN:

1) Diagnosticare e trattare le complicanze mediche

2) Accrescere la motivazione e la collaborazione al trattamento

3) intervenire sul peso (= aumentare il peso corporeo)

4) ristabilire un alimentazione adeguata per quantità, qualità, regolarità (psicoeducazione alimentare)

5) correggere gli atteggiamenti e i pensieri patologici riguardanti il cibo e il peso

6) curare i disturbi psichiatrici associati al disturbo alimentare (=comorbidità)

7) creare collaborazione e fornire informazioni e sostegno ai familiari

8) aumentare l’autostima

9) prevenire le ricadute

OSPEDALIZZAZIONE. Si rende necessaria nel caso di:

- Grave e rapida perdita di peso

- Complicanze mediche

- Frequenza molto elevata di crisi bulimiche, vomito, uso improprio di farmaci

- Multiimpulsività, comportamenti autolesivi, autoaggressivi, elevato rischio suicidario

- Elevata comorbilità psichiatrica

- Elevato conflittualità o scarso sostegno familiare

- Mancata risposta al trattamento ambulatoriale

- Lunga durata di malattia e fallimento dei precedenti trattamenti

_______________________________________________________________________________

1) VALUTAZIONE PSICHIATRICA

2) VALUTAZIONE INTERNISTICA

3) TRATTAMENTO COMPLICANZE E COMORBILITA’

4) CONTATTI CON I FAMILIARI 

5) LAVORO SULLA MOTIVAZIONE CONTRATTO TERAPEUTICO:

- Educazione alimentare

- psicoterapia individuale

- psicoterapia di gruppo

6) MANTENIMENTO E PREVENZIONE DELLE RICADUTE

_______________________________________________________________________________

PREDITTORI PER UN BUON RECUPERO SONO:

 ETA’ DI ESORDIO PRECOCE (MAI PERO’ INFERIORE AI 10 ANNI)

 IMC INIZIALE MAGGIORE

LA TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE E LA TERAPIA SUPPORTIVA ESPRESSIVA: producono

significativi miglioramenti sia nei sintomi alimentari che nei sintomi psicosociali.

La terapia cognitivo comportamentale è significativamente più efficace sull’atteggiamento disturbato nei

confronti del cibo, del peso, sulla depressione, sull’autostima e su certi tratti di personalità.

E’ il trattamento d’elezione per la BN.

Anche la terapia interpersonale (IPT) può essere utile

Terapia farmacologica sono utili ma non possono essere considerate l’unico metodo di trattamento

(devono essere integrati con trattamenti di tipo nutrizionale e psicoterapeutico.

Gli antidepressivi risultano efficaci:

- Nella riduzione dei sintomi alimentari (crisi bulimiche e vomito autoindotto)

- Nella riduzione dei sintomi associati (ansia e depressione)

Gli studi sulle famiglie dei pazienti con Disturbi Alimentari, mostrano che:

- Alti livelli di emotività espressa influenzano sull’abbandono della terapia

- Il commento critico delle madri sono fattori predittivi dell’outcome (o drop-out)

Uno studio su 42 pazienti ha rilevato che:

- Le madri delle pazienti migliorate avevano minor carico soggettivo e minor ipercoinvolgimento nel

problemi delle figlie

- I padri delle pazienti migliorate erano significativamente meno depressi

UTILITA’ DEI TRATTAMENTI RIVOLTI AI FAMILIARI:

- Migliorare le conoscenze sulla malattia e sul trattamento

- Diminuire il carico familiare, l’eccessivo coinvolgimento emotivo e il criticismo

- Aiutare le madri a capire meglio gli aspetti patologici della figlia e interrompere il circolo vizioso tra

criticismo e malattia I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE:

1) ANORESSIA NERVOSA

2) BULIMIA NERVOSA

3) DISTURBI ALIMENTARI NON ALTRIMENTI SPECIFCATI (EDNOS – Quadri clinici che non soddisfano tutti i

criteri diagnostici del DSM per i precedenti Disturbi del Comportamento Alimentare)

4) SINDROMI PARZIALI

 DIFFERENZE TRA ANORESSIA E BULIMIA NERVOSA:

- L’ Anoressia è una patologia o una diagnosi nota da circa 200 anni (1800/1900).

- La Bulimia è invece una diagnosi recente, che ha circa 20/30 anni. E’ nata come variante dell’

Anoressia. Veniva indicata quando c’era la presenza delle “Abbuffate”. Questo tipo di quadro aveva

ed ha un evoluzione più negativa. Veniva sempre e comunque considerata Anoressia.

- RUSSEL fu il primo autore a descrivere casi di BN (= malattia caratterizzata dalla presenza di

Abbuffate ed altri sintomi)

- Alla fine dell’ 800 e i primi anni del 900 (Zeg in Francia e Gall in Inghilterra): venivano descritti i

primi casi di AN, che però erano inclusi all’interno dell’ ISTERIA. Secondo Gall si trattava di un

quadro che riguardava aspetti Neuro e Psichici = “Nervosa”

- RICHARD MARTON: prime descrizioni della storia della medicina 

- SIMONE PORTA: descrizione di casi di AN in maschi adolescenti dimagrimento in assenza di

cause biologiche

- PROBLEMA FONDAMENTALE: Bisognava differenziare tra diminuzione di peso dovuta a cause

mediche (altre malattie) e diminuzione del peso dovuta a cause ignote (= psicologiche)

- ANOREXIA = MANCANZA DI FAME Non è vero che nell’ AN c’è una mancanza di fame. Vi è un

rapporto più complicato e complesso con il cibo ed il corpo. 

- Nel medioevo: ambienti religiosi per uomini e donne (Padri del deserto e Conventi) si era diffusa

una credenza particolare: desiderio di non dare risposta ai bisogni della carne / bere, mangiare,

fare sesso => rinuncia al cibo. Era diffusa la pratica del digiuno il corpo come un peso che

impedisce di raggiungere le altezze della divinità).

- STATI ESTATICI: per accedere alla mente divina. Fu necessario adottare delle strategie per alterare

lo stato di coscienza (uno dei metodi era quello di praticare il digiuno)

- ORACOLO DI DELFI: Prima di pronunciare la profezia gli oracoli venivano messi sotto terra.

L’astensione dal cibo può avere questo significato: come alterazione degli stati di coscienza.

- Il LUTTO: comporta quasi sempre mancanza di fame (e di qualsiasi altro desiderio)

- RUDOLF BEIL: analisi dei diari delle sante. Comportamenti analoghi a quelli delle anoressiche di

oggi,

CARATTERISTICHE DELL’ANORESSIA NERVOSA:

- Bisogno di controllare il corpo

- Tendenza alla perfezione 

- Ci sono comportamenti rituali (= Ripetitività) che a volte hanno valenza autopunitiva tendenza a

sacrificarsi per gli altri

- Condotte autopunitive frequenti nelle anoressiche

DISTURBO DELL’IMMAGINE CORPOREA: Non è presente negli scritti delle Sante. E’ un prodotto della

Società contemporanea. Per le Sante il comportamento di digiuno viene messo in atto con una motivazione

ben precisa, che era quella di “far piacere a Dio”. La tendenza al sacrificio delle anoressiche è spesso

associata a vari fattori (interpretazione della Servini): consente di mantenere una relazione con i genitori,

ecc…

Sembra emergere sempre nelle anoressiche:

- Sfida nei confronti della corporeità

- Continuità nel mettere alla prova la propria vita

CRITERI DIAGNOSTICI PER L’AN:

A) Rifiuto di mantenere un peso corporeo al di sopra dell’85% del peso normale per età e per statura (IMC <

17.8). Volontarietà, rifiuto attivo. La diminuzione del cibo può essere indotta per casualità. Alcuni

avvenimenti possono essere il grilletto, l’ interruttore d’inizio dell’Anoressia (es.: una dieta restrittiva).

Pesi normali: tabelle assicurative americane. In Italia si fa riferimento all’IMC (= Indice di massa

corporea), oggi: tra i 18,5 e i 25 normalità; < 18,5 sottopeso; > 25 sovrappeso.

L’obiettivo nei programmi di cura è quello di arrivare ad almeno 20.

L’ IMC è utilizzato solamente con persone adulte (età > 16 anni). Nei casi diversi si fa riferimento alle

tabelle pediatriche.

B) paura eccessiva di acquistare peso o diventare grassi, anche quando si è sottopeso

C) Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso e il corpo o eccessiva influenza del peso e della forma

del corpo sull’autostima, o rifiuto di ammettere la gravità del sottopeso.

Le persone con anoressia non riescono a valutare percettivamente le dimensioni del proprio corpo.

L’anoressia è un disturbo su base cognitivo e su base affettiva, anche se è stato dimostrato che i pazienti

non hanno disturbi o deficit percettivi. Eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sull’autostima

e contrario (dall’autostima al corpo).

D) Amenorrea: assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi. Spesso l’amenorrea inizia prima della

perdita del peso. I pazienti che non hanno amenorrea hanno più sintomi somatici e psicologici.

2 tipi:

- AN RESTRITTIVA

- ANBP: Con abbuffate e comportamenti di eliminazione.

-

CRISI BULIMICHE: Perdita di controllo sull’alimentazione

Le PAZIENTI ANORESSICHE CON CRISI BULIMICHE E CONDOTTE DI ELIMINAZIONE: sembrano avere più

complicanze mediche ed una prognosi peggiore.

Le diagnosi di AN e di BN non sono diagnosi stabili.

E’ più difficile però che un paziente con BN o con AN con crisi bulimiche diventi un AN puro.


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DETTAGLI
Esame: Psichiatria
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia 1 (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher angelinisara72 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psichiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Santanastaso Paolo.

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