Introduzione
L'ossido di carbonio (CO) è un gas incolore, inodoro e con densità simile a quella dell'aria. Il CO si sviluppa ogni qualvolta si verifica, in genere in ambienti chiusi, combustione incompleta di una sostanza contenente carbonio.
Esposizione ambientale e lavorativa
Il CO si forma in tutte le condizioni in cui vi è combustione di materiale organico in carenza di ossigeno. L'affinità del CO per l’emoglobina è circa 300 volte superiore a quella dell’ossigeno. Coloro che fumano più di un pacchetto di sigarette presentano carbossiemoglobina (HbCO) nella percentuale del 5-10% rispetto all'emoglobina totale. Gli scarichi degli autoveicoli a benzina contengono dall’1 al 4% di CO e quelli dei motori diesel lo 0.5%.
In normali condizioni, a livello del mare, se nell'aria sono presenti 100 ppm di CO (1 ppm = 1 mg di CO per m3), la HbCO è presente nel sangue nella percentuale del 13% (dopo alcuni minuti di esposizione a CO); se sono presenti 1000 ppm (1100 mg/m3) di CO, il 60% dell’eme è presente sotto forma di HbCO, se sono presenti 10.000 ppm il 93% dell’eme è presente sotto forma di HbCO. Il gas degli altiforni, che si ottiene per distillazione dal coke, contiene il 30-40% di CO. Il CO si può sviluppare anche quando il tiraggio dei forni non è efficace: pertanto esposizione a CO si può avere nelle fonderie, nelle fornaci, nelle vetrerie nonché nei lavori di saldatura.
Fisiologia
Come già riportato, il CO ha forte affinità per l'emoglobina. Nel normale catabolismo dell’emoglobina si produce CO. Questo CO è essenziale come accettore di elettroni nel metabolismo della NOS (acido nitrico sintase) endoteliale. Pertanto, in condizioni normali, l'eme è legata al CO nel nostro organismo nella percentuale dello 0.4-0.7%. Il tempo di dimezzamento dell'HbCO a livello del mare è di 4-5 ore. Questo tempo si riduce parzialmente se viene somministrato ossigeno puro. La permanenza in camera iperbarica riduce il tempo di dimezzamento a circa mezz'ora. Il CO può legarsi anche al Fe2+ di alcune emoproteine extravascolari. Infatti, oltre che per l'emoglobina, il CO ha notevole affinità per la mioglobina, il citocromo a3 ed il citocromo P450.
Tossicità
La tossicità del CO è estremamente elevata; la sua capacità di legame con l’emoglobina porta alla formazione di carbossiemoglobina, che è incapace di trasportare ossigeno. Questo determina un'ipossia tissutale, che può avere effetti gravi e potenzialmente letali sugli organi vitali.
Sintomatologia
I sintomi di avvelenamento da CO variano con il livello di esposizione e possono includere mal di testa, vertigini, confusione, nausea, e in casi gravi, perdita di coscienza e morte.
Sequele
Le conseguenze dell'avvelenamento da CO possono essere permanenti, con danni neurologici anche dopo il trattamento efficace dell'intossicazione acuta.
Diagnosi
La diagnosi di avvelenamento da CO si basa sulla misurazione dei livelli di carbossiemoglobina nel sangue. Altri test possono essere utilizzati per valutare l'estensione dell'ipossia tissutale.
Terapia
Il trattamento principale per l'avvelenamento da CO è l'applicazione di ossigeno al 100% per ridurre i livelli di carbossiemoglobina nel sangue. In alcuni casi, è necessario il trattamento in camera iperbarica per accelerare la dissociazione del CO dall'emoglobina.
Prevenzione
La prevenzione dell'esposizione al CO è fondamentale e può essere ottenuta attraverso l'uso di rilevatori di CO, una ventilazione adeguata e la manutenzione regolare di apparecchiature che possono produrre CO. È importante anche rispettare i valori limite di esposizione stabiliti per prevenire l'intossicazione.