PSICHIATRIA
giovedì 21 ottobre 2021 14:30
INTRODUZIONE
DEFINIZIONE
La psichiatria è una branca della medicina che studia le malattie mentali, le classifica, ne stabilisce le cause, riconosce i quadri clinici e fissa metodi di
cura degli stati morbosi indicandone i trattamenti.
Lo strumento diagnostico principale è il colloquio psichiatrico.
Salute Mentale = stato dinamico, equilibrio stabilito dall'interazione dell'individuo con il suo ambiente. La salute mentale va rinforzata ( ripristinata dalla
Psichiatria).
NORMALITA'
Benessere Approccio tradizionale al problema del benessere e della patologia.
Un comportamento viene considerato ai limiti della normalità quando non siano presenti segni manifesti di psicopatologia.
Utopia da realizzare (di In quanto salute, opposta a malattia, assenza di una grossolana psicopatologia veniva fatta corrispondere alla normalità; è
valore o ideologica) sempre più importante elaborare concetti e definizioni specifiche di salute mentale e normalità.
Media statistica Approccio basato su principi statistici e descrive ogni persona in termini di valutazione generale e di punteggi totali.
Criterio secondo cui viene considerato anormale chiunque presenti funzioni psichiche al di fuori di una certa media statistica
(un genio non è sano).
Processo Rilievo a cambiamenti e a processi, più che a una definizione trasversale di normalità.
NORMALITA' INDIVIDUALE: criterio che considera funzioni psichiche e comportamenti del soggetto all'interno del suo iter
esistenziale, per cui ogni cambiamento a carico di esse viene considerato patologico (normale reazione da stress è malattia).
Progetto Obiettivo:
• PO 1994: definisce organizzazione delle strutture del SSN in maniera dipartimentale, pone al centro il CIM (CSM)
• PO 1999: definisce priorità nel processo di potenziamento e tutela della salute pubblica
DSM IVR
Utilizza 5 assi:
1. Asse I: riguarda i disturbi clinici (es: depressione, anoressia, panico) che sono caratterizzati da un esordio e un'evoluzione
2. Asse II: riguarda i Disturbi di Personalità e Ritardo Mentale, condizioni che non sono specifiche, né hanno un esordio ben preciso
3. Asse III: definisce le condizioni mediche generali del paziente
4. Asse IV: segnala la presenza di problemi psicosociali ed ambientali
5. Asse V: è la valutazione globale del funzionamento
COMORBILITA' PSICHIATRICA
Consiste nella presenza di più diagnosi nello stesso paziente. È importante considerare 3 punti:
1. Più della metà dei pazienti ha più diagnosi
2. La presenza di specifiche comorbilità influenza la risposta al trattamento e lo rende più difficile
3. La comorbilità tra pazienti che chiedono un trattamento non è la stessa della popolazione generale
VISITA PSICHIATRICA
• Direttiva
• Non direttiva
• Le diverse interviste producono diagnosi per determinati sistemi diagnostici, per determinati metodi diagnostici (ICD10/DSM 5)
Per essere attendibile ed affidabile deve valutare:
• La presenza/assenza di una diagnosi psichiatrica
• Il profilo psicologico
• I bisogni e il motivo per cui chiede la visita
• I rapporti di questa persona con l'ambiente
• Le motivazioni
• Il supporto da parte dell'ambiente
• Le circostanze che hanno indotto il paziente all'osservazione
• Precedenti trattamenti
• Aspettative
• Condizioni mediche concomitanti
Anamnesi psichiatrica: familiare, fisiologica, patologica remota, patologica prossima (episodi psicopatologici precedenti e recenti)
Esami strumentali e Test
Esame psichico: analisi descrittiva di ciò che si rileva, conta su concetti di Psicopatologia di base
COLLOQUIO
Sono necessarie: attenzione, empatia ("sentire dentro", è la capacità di comprendere appieno lo stato d'animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di
dolore; es: mettersi nei panni dell'altro), rispetto, competenza.
ESAME PSICHICO
Viene eseguito durante la visita psichiatrica ed è l'equivalente dell'Esame Obiettivo in medicina interna.
Serve ad indagare: stato di coscienza, comportamento, affettività e tono dell'umore, alterazioni della forma e/o del contenut o del pensiero, alterazioni
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Serve ad indagare: stato di coscienza, comportamento, affettività e tono dell'umore, alterazioni della forma e/o del contenut o del pensiero, alterazioni
della percezione, capacità di giudizio, memoria, attenzione e capacità di concentrazione.
Aspetti secondari dell'esame psichico:
• Aspetto: età, altezza, peso, età apparente
• Pulizia personale: pelle, capelli, unghie, denti, barba, trascuratezze specifiche
• Abbigliamento: tipo, pulizia/ordine, ricercatezze eccessive, trascuratezza
• Attività motoria: iper/ipoattività, posture particolari, movimenti involontari
• Mimica: espressione del volto, direzione dello sguardo, movimenti abnormi
• Linguaggio: verbale, grafico, gestuale
• Comportamento: in generale (manipolativo, seduttivo, oppositivo, ecc.)
Il dipartimento di salute mentale è strutturato con la finalità di seguire il paziente con diagnosi psichiatrica in tutte le fasi previste per la sua cura e la sua
riabilitazione. È composto da SPVC (servizio psichiatrico di diagnosi e cura) che si occupa della cura in fase acuta; quando una persona in fase acuta non
è in grado di rendersi conto che ha una determinata patologia, viene ricoverato in reparto in un contesto tale per cui le cur e vengono affidate ad altri
che si occupano di lui in modo paternalistico e totalitario.
L'accesso è volontario (MMG: ricetta con ricovero su cui si specifica il sintomo e richiesta di visita psichiatrica urgente -> PS o ambulatorio urgenze).
FUNZIONI PSICHICHE (COGNITIVE)
La psicopatologia descrive e classifica le alterazioni delle funzioni psichiche.
Percezione Funzione cognitiva che mette in rapporto il soggetto con il suo ambiente.
Attività psichica complessa che integra stimoli esterni attraverso gli organi di senso e le varie sensibilità con l'esperienz a acquisita.
Si realizza attraverso:
Registrazione degli stimoli
- Selezione degli stimoli
- Organizzazione degli stimoli (perifericamente e centralmente)
- Riconoscimento degli stessi come immagini significative
- Registrazione nei ricordi
-
Disturbi della percezione
Distorsioni percettive: quantitativi (iperestesia, ipoestesie -> es: parestesie o anestesie funzionali) e qualitativi cambiamenti della
qualità percettiva elementare (colori, forme, dimensioni).
Falsificazioni percettive:
1. Illusioni (stimolo esistente viene trasformato e prodotto un percetto nuovo non esistente nella realtà) es: fruscio di
foglie/passo di una persona
2. Allucinazioni (percezione alterata non in relazione ad uno stimolo esistente): semplici o complesse o combinate.
Visive/uditive/olfattive e gustative/somatiche = cenestesiche
3. Pseudo allucinazioni: (voci interne o allucinazioni da lutto)
4. Allucinosi: essere consapevoli di percepire qualcosa che non c'è (alcool, sostanze), quasi sempre patologiche (patologia
organica)
Memoria
Coscienza,
attenzione e
vigilanza
Pensiero Funzione psichica complessa atta ad organizzare le informazioni ed integrare le esperienze attuali con le esperienze acquisit e, a
riconoscerle all'interno del proprio mondo, a confrontarle con quelle altrui, condividendone i significati, astraendo concett i
producendo idee, e utilizzando simbolizzazione e metafore.
È una funzione psichica atta a produrre critica e formulare giudizi.
Il pensiero è caratterizzato da 2 funzioni:
1. Ideativa (produzione di idee)
2. Critica (produzione di giudizi)
Al pensiero viene riconosciuta una sua organizzazione interna che collega ricordi, contenuti, concetti simboli, fantasie ( forma del
pensiero) e uno o più prodotti (contenuto del pensiero).
Disturbi del pensiero
Esistono:
• Disturbi della forma
• Disturbi del contenuto
Valutazione dei disturbi del pensiero
Si devono considerare 4 aspetti:
1. Alterazione del pensiero comporta una alterazione della comunicazione (non strettamente verbale)
2. Stretto collegamento tra disturbi formali e disturbi del contenuto
3. Difficile stabilire confini tra il funzionamento normale del pensiero e il suo funzionamento patologico
4. Possiamo trovare collocazioni diverse a seconda degli autori nelle classificazione tra disturbi formali e disturbi del contenuto
Disturbi formali del pensiero
Dovuti al alterazioni dei principi che presiedono all'organizzazione, articolazione e strutturazione del pensiero e della for mazione
delle idee. Si dividono in:
Quantitativi PSICHIATRIA Pagina 2
Quantitativi
• Pensiero accelerato
• Pensiero rallentato
Qualitativi
• Pensiero prolisso (raggiunge l'obiettivo concettuale in modo tortuoso)
• Pensiero circostanziato (non raggiunge nemmeno l'obiettivo)
• Pensiero perseverato
• Pensiero povero
• Pensiero concreto
• Pensiero dominante o fisso (idea prevalente o ossessiva)
• Pensiero dissociato o paralogico
• Pensiero confuso o incoerente
Disturbi del contenuto del pensiero
DELIRIO: giudizio errato di realtà, immodificabile anche di fronte all'evidenza dei fatti e a tentativi d convincimento e non riferi bile al
retroterra educativo, culturale, sociale, all'esperienza del soggetto o alla sua adesione ideologica.*
Intelligenza
Affettività
Psicomotricità
DELIRIO *
Classificazione dei deliri per carattere:
• Delirio LUCIDO: vero e proprio delirio. Disturbo primario del pensiero molto coerente (patologie psicotiche funzionali)
• Delirio CONFUSO: tipico delle patologie organiche (delirium, patologie organiche) disturbo di critica secondario ad una patologia della coscienza
1. Deliri Primari: deliri improvvisi, incomprensibili, non derivabili da alcun elemento esperienziale del soggetto, da altre patologie o da aspetti di
personalità. Prodotto di una elaborazione cognitiva erronea personale non condivisibile, di un vissuto di cambiamento relativo al sé o alla realtà
2. Deliri Secondari (deliroidi): deliri non improvvisi, non incomprensibili, giustificati e derivabili da uno stato affettivo patologico, da altre patologie,
da precedenti eventi traumatici o da precedenti disturbi di personalità (deliri olotimici, caratterogeni, situazionali o reattivi)
Classificazione dei deliri per contenuto: PERSECUZIONE
• Delirio di Persecuzione: il soggetto si sente perseguitato o minacciato da un mondo ostile e minaccioso
• Delirio di Pregiudizio o Nocumento: il soggetto si sente offeso, trascurato, non capito. Convinto che gli altri ricevano favori che lui non riceve
• Delirio di Contaminazione/Infestazioni: il soggetto è convinto di essere infestato da piccoli organismi visibili ad occhio nudo (es: sindrome di
Ekbom), o di avere ragni tra i capelli
• Delirio di Influenzamento o di Controllo: il soggetto avverte il proprio corpo/pensiero come diretti/agiti/condizionati da forze esterne (es: delirio di
possessione -> furto, inserzione, diffusione (eco del pensiero), lettura del pensiero
• Delirio di Riferimento: il soggetto vive fatti della realtà come riferiti in modo specifico a lui (es: delirio di rapporto sensitivo di Kretschmer)
• Delirio di Veneficio: il soggetto è convinto che gli altri lo vogliano avvelenare mediante manomissione di cibo, bevande, farmaci, sostanze in
genere
• Delirio di Rivendicazione e Querela: convinzione delirante di avere subito un torto (spesso in ambito professionale o dai vicini di casa)
• Delirio di Gelosia
• Delirio Erotico
Classificazione dei deliri per contenuto: DEPRESSIVI
Propri delle psicosi affettive, sono secondari, congrui con il tono dell'umore. Elementi clinici ad alto rischio di suicidio o omicidio-suicidio.
• Delirio di colpa
• Delirio di rovina
• Delirio di indegnità
• Delirio nichilistico
• Delirio ipocondriaco
Classificazione dei deliri per contenuto: SOMATICI
• Delirio ipocondriaco
• Delirio di trasformazione corporea
• Delirio dismorfofobico
• Delirio olfattivo
• Delirio di koro
Classificazione dei deliri per contenuto: GRANDEZZA
• Delirio ambizioso
• Delirio erotomanico
• Delirio megalomanico
• Delirio di potenza
• Delirio genealogico
• Delirio inventorio
• Delirio di enormità
• Delirio di redenzione
Classificazione dei deliri per contenuto: MISTICI
Deliri grandiosi a contenuto religioso autocentrici, cioè il soggetto ha la convinzione di sentirsi in diretto contatto con D io, o privilegiato e di identificarsi.
Si dividono in: delirio di redenzione e delirio di salvazione.
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Classificazione dei deliri per contenuto: PASSIONALI
• Delirio di gelosia (maschi dopo i 40 anni, alcolismo cronico o in disturbo delirante/paranoia)
• Delirio erotico (tema: sessualità, eterogeneo, conseguente a vissuti di grandezza/paranoia, il paziente può ritenersi di essere in possesso di
capacità e attrattive sessuali, di essere oggetto di corteggiamento e allusioni sessuali oppure può sentirsi posseduto sessualmente)
• Delirio erotomanico (a contenuto più passionale che sessuale, il paziente ha il convincimento che un altro di rango elevato sia innamorato di lui.
Tipico della paranoia)
Classificazione dei deliri per contenuto: DI RICONOSCIMENTO E DI IDENTITA'
Possono riguardare il proprio corpo, la propria persona oppure il mondo esterno.
Se riguardano il corpo sono già stati visti nei deliri somatici.
Se riguardano il riconoscimento dell'identità propria o degli altri abbiamo vari tipi:
• Delirio metempsicosico
• Delirio palignostico, presente nella sindrome di Capgras e nella sindrome di Fregoli, nella sindrome intermetamorfosi, sindrome dei doppi
soggettivi
Classificazione dei deliri per contenuto: CONDIVISIONE
Deliri condivisi: (folie à deux) possono riguardare più di 2 persone
CONTENUTI DELIRANTI TIPICI PER AREA DIAGNOSTICA
PATOLOGIA AFFETTIVA PATOLOGIA SCHIZOFRENICA PATOLOGIA PARANOICA
1. Depressione: delirio di rovina, delirio di • Delirio di influenzamento (furto, eco, • Delirio di rivendicazione (o querulomanico)
• Delirio di gelosia
colpa, delirio ipocondriaco, delirio di trasmissione del pensiero)
• Delirio di trasformazione corporea e cosmica • Delirio di persecuzione non bizzarro
indegnità, delirio nichilistico
2. Mania: delirio di grandezza, delirio • Delirio mistico • Delirio di riferimento
erotomanico • Delirio erotomanico
Il delirio è in genere bizzarro, illogico e, se è • Delirio inventorio
Il delirio è sempre congruo col tono sistematizzato, riguarda più ambiti della realtà; si
dell'umore, sistematizzato e in genere logico; accompagna a disgregazione della personalità e ad Il delirio è logico e sistematizzato, credibile e in
genere investe un solo aspetto della realtà; non si
non si accompagna a disgregazione della impoverimento e fa parte spesso dei deliri primari.
In genere è accompagnato da allucinazioni ( per lo
personalità e fa parte dei deliri secondari. accompagna a disgregazione di personalità e fa
più uditive). parte dei deliri secondari.
COMPORTAMENTO MOTORIO E I SUOI DISTURBI
• Rallentamento o arresto psicomotorio (stupore): riduzione delle attività motorie generali per un deficit di programmazione o di attuazione delle
stesse. Azioni e movimenti sono lenti nonostante gli stimoli esterni. Si associa a riduzione della produzione ideativa. Arresto è l'estremo grado di
inibizione psicomotoria, il paziente è indifferente all'ambiente.
• Iperattività
• Abulia: inibizione della volontà che ostacola la progettazione di compiti e comportamenti
• Impulsività: caratterizzata dalla presenza di atti improvvisi a volte tumultuosi, all'apparenza senza scopo, staccati dalle abituali caratteristiche
personologiche del soggetto (piromania, cleptomania, autolesionismo)
• Aggressività
• Compulsioni: azioni che seguono ad un pensiero, dopo un periodo di lotta per resistervi (rituali di pulizia, verifica luce e gas)
• Catatonia: può insorgere in modo brusco, durata da minuti a mesi, spesso interrotto da brevi e violente fasi di eccitamento/atti impulsivi violenti.
Paziente immobile, ipertonia muscolare, talora posture insolite e bizzarre (flexibilitas cerea)
• Stereotipia: ripetizione continua di una attività motoria che all'inizio poteva avere un significato, ma che lo perde nella sua interattività (es:
grattarsi, toccarsi le labbra)
• Manierismo e automatismo: movimenti di per sé significativi ma con carattere di artificiosità, eccentricità, ricercatezza, barocchismo / esecuzione
passiva o imitazione di comandi anche banali e senza senso
• Ecoprassia
• Negativismo
• Disturbi dell'eloquio: afonia, disfonia, disartria, bradilalia, mutismo, ecolalia, balbuzie, paralalia
• Disturbi della mimica: ipermimia, ipomimia e amimia, paramimia, tic)
COSCIENZA
Condizione per cui si è consapevoli di sé stessi o ancora di più di tutto ciò che è soggettivamente sperimentato e avviene de ntro di noi.
Funzione cognitiva complessa che integra tra di loro più informazioni di conoscenza attuali provenienti dal mondo esterno e i nterno, comprendendole
nel loro significato, collocandole in parametri spazio-temporali adeguati, riconoscendone il legame con sé e rapportandole alla propria storia passata e
alla propria progettualità futura. L'attività cosciente è correlata all'attenzione.
Si divide in: STATO DI COSCIENZA e COSCIENZA DELL'IO
Lo stato di coscienza è determinato da 3 funzioni importanti:
1. Vigilanza: funzione attentiva
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