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IN BASE AL CONTENUTO convinzione delirante che l'ambiente

DELIRI DI PERSECUZIONE sia ostile: il soggetto identifica i suoi

persecutori e le modalità con le quali

questi esplicano la loro persecuzione

convinzione delirante di essere osteggiato o danneggiato

nocumento da "tutti"

convinzione delirante di attentato alla propria vita mediante

veneficio avvelenamento

convinzione delirante che il proprio pensiero e/o il corpo

influenzamento siano "agiti" dall'esterno

convinzione delirante che le situazioni e gli avvenimenti

riferimento siano riferiti in modo specifico a sé

rivendicazione pensiero, affettività e attività polarizzatu su uno specifico

o querela tema, per cui sono intraprese azioni legali

... CONTENUTO idee deliranti di modificazione sia

DELIRI DI dell'ambiente esterno sia delle

TRASFORMAZIONE propria persona (questi ultimi

spesso embricati con tematiche di

influenzamento)

il paziente esperisce, sente o si

DELIRIO MISTICO identifica con la divinità

convinzione di essere traditi dal

DELIRIO DI GELOSIA proprio partner

... CONTENUTO tematiche connesse alla emergenza

DELIRI DEPRESSIVI delle angosce esistenziali primordiali

delirio di colpa o convinzione di aver commesso gesti

di autoaccusa riprovevoli e imperdonabili

delirio di rovina convinzione di essere economicamente

rovinati

delirio nichilistico o negazione dell'esistenza di singoli organi

di negazione o della propria persona oppure della altre

persone, delle cose e del mondo

delirio ipocondriaco convinzione di essere portatore di qualche

terribile malattia, di essere condannato a

sicura morte

... CONTENUTO convinzione delirante di possedere

DELIRI DI GRANDEZZA doti particolari, in relazione a una

esagerata autovalutazione

delirio erotomanico convinzione di essere in possesso di

straordinarie attrattive sessuali oppure di

essere amati da altra persona di livello

sociale e culturale superiori

delirio di potenza il soggetto si identifica con personaggi famosi

delirio genealogico il soggetto si ritiene diretto discendente di

qualche personaggio illustre

autoattribuzione di invenzioni di notevole

delirio inventorio portata

LA PRESENZA DI UN

DELIRIO NON IMPLICA

LA PRESENZA DI

ALCUN DEFICIT

INTELLETTIVO

PSICOPATOLOGIA

DELL'AFFETTIVITA'

L'affettività, da un lato affonda le sue radici nel

biologico e, dall'altro ha rapporti fondamentali con

la strutturazione personologica e le motivazioni

assunte dall'ambiente.

L'affettività indirizza, colora e giustifica la vita

psichica e quindi l'esistenza umana: i suoi disturbi

non sono solo presenti in tutte le malattie mentali,

ma compenetrano la vita quotidiana.

"Le influenze affettive giocano nella psicopatologia

un tale ruolo dominante che in pratica tutto il resto

è puramente accessorio". (Eugen Bleuler)

elementi della percezione del mondo

SENSAZIONI circostante o del proprio corpo

stati rapidi e spesso improvvisi, a grossa

EMOZIONI carica affettiva, spesso collegati a

processi esterni

stati dell'Io, "coloriti soggettivi" dei

SENTIMENTI processi psichici, indipendenti da

processi esterni

disposizione sentimentale perma-nente

UMORE che dà un colorito particolare all'intera

vita psichica

umore fondamentale collegato ai tratti di

TEMPERAMENTO personalità

EMOTIVITÀ

modalità di espressione esteriore dei propri

contenuti affettivi.

variabilità

intensità

instabilità

sintonia

TONO DELL'UMORE

stato affettivo prevalente e

prolungato o disposizione affettiva

DEPRESSIONE

spostamento del tono dell'umore

verso il polo negativo

SINTOMI GENERALMENTE CORRELATI A UNA

DIMINUZIONE DEL TONO DELL'UMORE

IDEAZIONE ED COMPORTAMENTO E

ELOQUIO VOLONTÀ

inibizione ideativa inibizione motoria

(riduzione flusso idee, (inerzia, incuria di sé)

rallentamento eloquio)

contenuti depressivi riduzione della volontà

(autosvalutazione, (disinteresse,

disistima, sfiducia, colpa) abbandono, rifiuto)

LA DIMINUZIONE DEL TONO DELL'UMORE È

SOLO UNO DEI SINTOMI DELLA SINDROME

DEPRESSIVA, LA CUI DIAGNOSI PREVEDE

IL RICONOSCIMENTO DI UNA SERIE DI

ALTRI ELEMENTI A CARICO DELLE

DIVERSE FUNZIONI PSICHICHE. IN QUANTO

TALE, UNA DEFLESSIONE TIMICA PUÒ

ESSERE PRESENTE NELL'AMBITO DI

ALTRE DIAGNOSI PSICHIATRICHE E PUÒ

ANCHE RAPPRESENTARE UNA

FISIOLOGICA RISPOSTA REATTIVA AGLI

EVENTI DELL'AMBIENTE.

TONO DELL'UMORE

stato affettivo prevalente e

prolungato o disposizione affettiva

MANIA

spostamento del tono dell'umore

verso il polo positivo

SINTOMI GENERALMENTE CORRELATI A

UN RIALZO DEL TONO DELL'UMORE

IDEAZIONE ED COMPORTAMENTO

ELOQUIO iperattività motoria

accelerazione ideativa (affaccendamento,

(aumento flusso idee, aumento iniziativa)

logorrea )

contenuti di grandezza

(sentimenti di potenza,

sovrastima di sé)

LA CONDIZIONE DI RIALZO TIMICO PUÒ

PRESENTARSI CON DIVERSE GRADUALITÀ

• MANIA VERA E PROPRIA (disturbo bipolare):

COMPROMISSIONE MARCATA NEL FUNZIONAMENTO

LAVORATIVO O NELLE ATTIVITÀ SOCIALI USUALI O

NELLE RELAZIONI CON GLI ALTRI

• IPOMANIA (ciclotimia)

NON MARCATA COMPROMISSIONE

PSICOPATOLOGIA DELLE

PERCEZIONI

SENSAZIONE

PERCEZIONE

RAPPRESENTAZIONE

percezione sensoriale

ILLUSIONE distorta di uno stimolo

esterno realmente presente

percezione sensoriale in

ALLUCINAZIONE assenza di oggetto, vissuta

con netta rilevanza e precisa

localizzazione nello spazio

dispercezione percepita

PSEUDOALLUCINAZIONE come interna al soggetto

fenomeni analoghi alle

ALLUCINOSI allucinazioni, ma

attivamente criticate dal

soggetto

I FENOMENI ALLUCINATORI SI POSSONO

RISCONTRARE, OLTRE CHE IN

TUTTI I TIPI DI CONDIZIONE PSICOTICA,

ANCHE NELL'AMBITO DI PATOLOGIA SU

BASE ORGANICA

(LESIONI DEL LOBO TEMPORALE)

E POSSONO ESSERE INDOTTI DA

SOSTANZE

ESOGENE DI NATURA TOSSICA

(ALCOOL, DROGHE)

CLASSIFICAZIONE DELLE

ALLUCINAZIONI

RELATIVAMENTE ALLA FORMA

SEMPLICI O

ELEMENTARI

(suoni, rumori, luccichii) COMPLESSE

(oggetti, parole, frasi,

persone)

RELATIVAMENTE ALLO STATO DEL

SOGGETTO

FISIOLOGICHE

(sonno, dormiveglia,

eidetismo) PATOLOGICHE

(psicotiche, stati

confusionali, sostanze)

RELATIVAMENTE ALLE

MODALITA' DI MANIFESTAZIONE

UDITIVE VISIVE OLFATTIVE,

GUSTATIVE

rumori, suoni, fruscii lampi, luci, bagliori

imperative persone, animali, cose, cattivi odori

colloquio di voci scene cattivi sapori

commento degli atti

eco del pensiero

- schizofrenia - schizofrenia - schizofrenia

- depressione maggiore - disturbi da sostanze - disturbi deliranti

- delirium - delirium - epilessia temporale

- disturbi cognitivi - disturbi cognitivi

RELATIVAMENTE ALLE

MODALITA' DI MANIFESTAZIONE

CENESTOPATICHE

TATTILI trasformazione

sentirsi toccare possessione

sentirsi bruciare

- schizofrenia - schizofrenia

- disturbi da sostanze - disturbi deliranti

- disturbi da sostanze

ANSIA

ANSIA NORMALE

attivazione generalizzata delle risorse psicofisiche

dell’individuo di fronte ad uno stimolo reale,

a contenuto potenzialmente pericoloso per l’individuo

ANSIA PATOLOGICA

attivazione generalizzata delle risorse psicofisiche,

quantitativamente e qualitativamente abnorme rispetto allo

stimolo e comunque fautrice di una condizione di inibizione o

menomazione psicologica e fisica

ANSIA DI TRATTO

espressione di un caratteristica della “personalità ansiosa”

tendenza abituale e costante all’apprensione

ANSIA DI STATO

legata a una situazione particolare e specifica attuale

percepita come imminente minaccia e che si traduce

in vari livelli di attivazione e allarme

ANSIA GENERALIZZATA

• presenza di ansia e preoccupazione (attesa apprensiva)

eccessive, che si manifestano per la maggior parte del tempo

per almeno 6 mesi, nei riguardi di una quantità di eventi o

attività (Criterio A)

• la persona ha difficoltà nel controllare la preoccupazione

(Criterio B)

ANSIA GENERALIZZATA

• L'ansia e la preoccupazione sono associate con tre (o più)

dei sei sintomi seguenti (con almeno alcuni sintomi presenti per

la maggior parte dei giorni negli ultimi 6 mesi)(Criterio C):

1) irrequietezza, o sentirsi tesi o con i nervi a fior di pelle

2) facile affaticabilità

3) difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria

4) irritabilità

5) tensione muscolare

6) alterazioni del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a

mantenere il sonno, o sonno inquieto e insoddisfacente)

• disagio clinicamente significativo o menomazione del

funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti

(Criterio E)

L'intensità, la durata, o la frequenza dell'ansia

e della preoccupazione sono eccessive rispetto

alla reale probabilità o impatto dell'evento temuto

ATTACCO DI PANICO

Un periodo preciso di intensi paura o disagio, durante il quale

quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono sviluppati

improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10

minuti:

• palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia

• sudorazione

• tremori fini o a grandi scosse

• dispnea o sensazione di soffocamento

• sensazione di asfissia

• dolore o fastidio al petto

• nausea o disturbi addominali

• sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di

svenimento

• derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione

(essere distaccati da sé stessi)

• paura di perdere il controllo o di impazzire

• paura di morire

• parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)

• brividi o vampate di calore

FOBIA

è il timore morboso,

riconosciuto come tale dal paziente,

di situazioni o oggetti, ecc.,

di per sé non pericolosi o solo potenzialmente tali

AGORAFOBIA

• ansia relativa all'essere in luoghi o situazioni dai quali può

essere difficile (o imbarazzante) allontanarsi, o nei quali può

non essere disponibile aiuto in caso di Attacco di Panico o

sintomi tipo panico (Criterio A)

• L'ansia determina tipicamente l'evitamento pervasivo di una

varietà di situazioni “potenzialmente a rischio”; oppure esse

vengono sopportate, ma con considerevole paura o solo in

presenza di un accompagnatore (Criterio B)

• L'evitamento delle situazioni da parte dell'individuo può

compromettere la capacità di recarsi al lavoro o di portare

avanti le incombenze domestiche

FOBIA SPECIFICA

• paura marcata e persistente, eccessiva e irragionevole, di

oggetti o situazioni specifiche, chiaramente discernibili

(Criterio A):

› Animali (esordisce generalmente nell'infanzia)

› Ambiente naturale, come per es.: altezze, acqua (esordisce

generalmente nell'infanzia)

› Sangue-Iniezioni-Ferite (spesso caratterizzato da un'imponente

risposta vasovagale)

› Situazioni, come per es.: trasporti, tunnel, ponti, ascensori,

volare, guidare o luoghi chiusi (ha una distribuzione dell'età di

esordio bimodale, con un picco nell'infanzia e un altro picco verso

i 25 anni)

› Altri stimoli

FOBIA SPECIFICA

• l'esposizione allo stimolo fobico provoca quasi

invariabilmente un'immediata risposta ansiosa immediata che

può prendere la forma di un Attacco di Panico causato dalla

situazione o sensibile alla situazione (Criterio B)

• il livello di ansia o paura di solito varia in funzione sia del

grado di vicinanza allo stimolo fobico che del grado di

limitazione della possibilità di allontanarsi dallo stimolo

fobico

• mentre gli adolescenti e gli adulti con questo disturbo

riconoscono che questa paura è eccessiva o irragionevole

(Criterio C), questo può non essere il caso nei bambini

FOBIA SPECIFICA

• Più spesso lo stimolo fobico viene evitato, ma talvolta

sopportato con intensa ansia o disagio (Criterio D)

• La diagnosi è appropriata solo se evitamento, paura, o ansia

anticipatoria di affrontare lo stimolo fobico interferiscono

significativamente con la normale routine, il funzionamento

lavorativo o sociale della persona, o se l'individuo è

marcatamente afflitto dalla presenza della fobia (Criterio E)

• Il contenuto delle fobie, così come la loro prevalenza, varia

con la cultura e l'etnia

FOBIA SOCIALE

• paura marcata e persistente che riguarda le situazioni

sociali o prestazionali che possono creare imbarazzo

(Criterio A)

• l'esposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente

provoca l’ansia, che può assumere le caratteristiche di un

Attacco di Panico causato dalla situazione o sensibile alla

situazione (Criterio B)

• la persona adulta riconosce che la paura è eccessiva o

irragionevole (Criterio C)

FOBIA SOCIALE

• più spesso la situazione sociale o prestazionale viene

evitata, sebbene venga talvolta sopportata con intensa ansia

o disagio (Criterio D)

• la diagnosi è appropriata solo se l'evitamento, la paura o

l'ansia anticipatoria concernente la situazione sociale o

prestazionale interferiscono significativamente con la routine

quotidiana, con il funzionamento lavorativo o con la vita

sociale dell'individuo, o se la persona presenta un disagio

significativo derivante dalla presenza della fobia (Criterio E)

FOBIA SOCIALE

• la paura o l'evitamento devono interferire

significativamente con la routine normale dell'individuo, con il

funzionamento lavorativo o scolastico, o con le attività o

relazioni sociali, oppure la persona deve provare disagio

marcato determinato dal fatto di avere la fobia

• la presentazione clinica e la menomazione conseguente

possono differenziarsi tra le varie culture, a seconda delle

richieste sociali IL

COMPORTAMENTO

COMPORTAMENTO DI PREVISIONE

è l’insieme delle manifestazioni che un soggetto compie dopo

aver progettualmente analizzato tutte, o quasi, le possibili

evenienze cui, in determinate circostanze può andare incontro

(Rado, 1950)

COMPORTAMENTO DI EMERGENZA

è espresso di fronte alla improvvisa ed imprevista comparsa

di eventi che possano destabilizzare

l'equilibrio psico-somatico del soggetto

DISTURBI DELLA VOLONTÀ

ABULIA

inibizione della volontà, incapacità di prendere decisioni

IMPULSIVITÀ

azioni improvvise, tumultuose, disinibite

ed apparentemente afinalistiche


PAGINE

93

PESO

2.89 MB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Psichiatria
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psichiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Bellomo Antonello.

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