PROGETTO AILAS - Sert
Disturbo Bipolare
Antonello Bellomo –
Key investigators on bipolar disorders 1
Jean-Pierre Falret
(1794-1870)
Hippocrates of Kos
(470-377 b.C.) Aretaeus the
Kappadocian (ca. 30-90) François Baillarger
(1809-1890)
–
Key investigators on bipolar disorders 2
Emil Kraepelin
(1856-1926)
Wilhelm Griesinger
(1817-1868) Karl Ludwig Kahlbaum Eugen Bleuler
(1828-1899) (1857-1939)
–
Key investigators on bipolar disorders 3
George Winokur Athanasios
(1917-1990) Koukopoulos
Jules Angst Frederick K. Goodwin
(1926) (1936)
–
Key investigators on bipolar disorders 4
Harrison G. Pope Kay Redfield Jamison
(1940) (it’s not polite to ask
ladies about their age)
Hagop S. Akiskal
(1944)
“Associati a fasi di
depressione … , spesso
si possono presentare,
nella fase di recupero,
sintomi (ipo)maniacali,
come una temporanea
esaltazione dell’umore,
con risa, danze e canti,
e vissuti di felicità”
(Kraepelin 1899/1921)
Storia del Disturbo Bipolare
400 ac Ippocrate Mania, Melancolia
150 Areteo di Cappadocia Melancolia-mania
“Follia circolare”
1854 Falret e Baillarger “Psicosi unica”
1867 Griesenger
1882 Kahlbaum Ciclotimia e Catatonia
1889 Kraepelin Psicosi maniaco-depressiva
1920 Bleuler Disturbo affettivo
1960s Leonhard/Angst/Winokur Scissione unipolare-bipolare
1976 Dunner Bipolare II
1976 Mendels Depressione pseudo-unipolare
1978 Pope and Lipinski Sintomi psicotici nella PMD
1983 Akiskal Spettro bipolare
1990 Goodwin e Jamison Malattia maniaco-depressiva
Baldessarini 2000
I Disturbi dell’Umore nel DSM-IV-TR Le Sindromi Affettive nell’ICD-10
(2000) (1992)
• •
Episodio Depressivo Ipomania
• •
Polarità Episodio Maniacale Mania
Episodio maniacale
•
dell’episodio Episodio Ipomaniacale
• Episodio Misto
• Disturbo Depressivo Maggiore (Episodio
Singolo, Ricorrente)
• Disturbo Distimico
Disturbi Depressivi Episodio depressivo
• Disturbo Depressivo Non Altrimenti
Specificato
• Disturbo Bipolare I
• Disturbo Bipolare II Sindrome affettiva
•
Disturbi Bipolari Disturbo Ciclotimico bipolare
• Disturbo Bipolare Non Altrimenti
Specificato
• Disturbo dell’Umore Dovuto ad una
Altri Disturbi Sindrome depressiva
Condizione Medica Generale
dell’Umore ricorrente
• Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze • Ciclotimia
Sindromi affettive • Distimia
• Altre sindromi affettive persistenti
persistenti • Episodio affettivo misto
Altre sindromi • Sindrome depressiva breve
affettive ricorrente
Sindrome affettiva
non specificata
TIPIZZAZIONE DEI DISTURBI BIPOLARI
( DSM IV)
Bipolare 1 o più Episodi Maniacali o Misti, con o senza
I Episodi Depressivi.
Bipolare 1 o più Depressivi Maggiori accompagnati da
II almeno 1 episodio ipomaniacale.
Alterazione dell’umore cronica, fluttuante,
Ciclotimico con alternanza di numerosi periodi brevi
ipomaniacali e depressivi.
Bipolare NAS Nessuno dei quadri sopraesposti
Aree critiche
• Precisa definizione del termine “umore”
• Diagnosi precoce
• Importanza del decorso
• Valorizzazione clinica dell’episodicità della
depressione e cautela nell’uso di AD
• Prevenzione dei rapidi cicli
• Riconoscimento degli stati misti e delle
comorbidità
• Intervento psicosociali
Epidemiologia
EPIDEMIOLOGIA
Prevalenza nella Rapporto Esordio
popolazione M/F Media 21aa
( due picchi 19-25aa
0,8% 1:1
Bipolare I e 20-24aa).
Bipolare II 0,5% 1:2 = Bipolari I
•L’esordio del Disturbo Bipolare I nei maschi si manifesta più
frequentemente con un episodio maniacale, nelle femmine con un episodio
depressivo.
• Gli episodi di mania “mista” si verificano più tardivamente nel decorso del
Disturbo Bipolare rispetto agli episodi di “mania pura”.
Epidemiologia
• Prevalenza Bipolare I: 0,9% (0,7-1,1%)
• Prevalenza Bipolare II: 0,4% (0,2-0,6%)
• Prevalenza lifetime: 1,2-1,6%
• Incidenza Disturbo Bipolare:
– 9,2 e 15,2 per 100.000 nel sesso maschile
– 7,4-32,5 per 100.000 nel sesso femminile
• Rapporto maschi/femmine:
– Bipolare I: 1:2
– Bipolare II: 1:1
Egeland e Hostetter 1983; Kessler et al 1994; Narrow et al 2002
Differenze di genere nella
presentazione del disturbo
• Il rapporto M/F è pari a 1:1, ma il sesso
femminile può presentare più
facilmente:
– Un numero maggiore di episodi depressivi
rispetto a quelli ipomaniacali
– Rapidi cicli/Stati misti
– Sottotipo Bipolare II
– Rischio maggiore di abuso di alcol Leibenluft 1996
Differenze di genere nei Rapidi
Cicli
• Rapporto M/F pari a 1:1 nel Disturbo Bipolare
• Definizione di Rapidi Cicli (RC)
– 4 o più episodi affettivi in un anno
• Il 70-90% dei pazienti con RC sono donne
– Ciclo mestruale?
– Ipotiroidismo?
– Ipersensibilità agli antidepressivi?
Tondo e Baldessarini 1998
Età di esordio
• L’età di esordio del disturbo bipolare tende ad essere
più precoce rispetto alla depressione maggiore
• Picco d’età: 15-19 anni
• Età di esordio più precoce e decorso più grave nei
pazienti con abuso di sostanze
• Esordio quadri maniacali prima della pubertà è raro. In
studio retrospettivo su pazienti adulti affetti da disturbo
bipolare, solo lo 0.5% riportava una età di esordio del
l’esordio
disturbo tra i 5 e i 9 anni; il 7,5% presentavava
tra i 10 e i 14 anni (Loranger and Levine, 1978)
• Esordio in età tardiva spesso correlato a patologie
mediche
Loranger and Levine 1978; Weissman et al 1988; Brady e Sonne 1995
La “complessità” e la “centralità”
dell’esordio del Disturbo Bipolare
“La nascita di qualunque cosa è debole e fragile; per questo
dovremmo tenere i nostri occhi puntati sugli inizi” (Montaigne,
Saggi)
“Lo psichiatra vede troppi casi in fase avanzata ed ha professionalmente a che
con certezza
fare con un numero troppo piccolo di stati pre-psicotici…..Sento
che molti casi incipienti potrebbero essere fermati prima che un efficace
contatto con la realtà sia completamente interrotto e si renda necessario un
ricovero prolungato in un’istituzione” (Sullivan, 1927)
• Cosa si intende per “esordio”?
• Quanto tempo prima che si stabilizzi il quadro clinico
conclamato?
• Quali sono le caratteristiche dei quadri di esordio?
• Possiamo prevenire il quadro conclamato e in che modo?
Variabilità dei sintomi psichiatrici
prodromici
• Sintomi ansiosi (Panico, fenomeni ossessivo-compulsivi,
aspetti fobico sociali)
• Irritabilità e rabbia
• Apatia e perdita di iniziativa, noia e perdita di interesse, fatica
e mancanza di energia
• quali disturbi dell’attenzione e della
Cambiamenti cognitivi,
concentrazione, preoccupazione eccessiva e ridotta capacità
di astrazione
• Sintomi fisici, quali malesseri somatici, perdita di peso e di
appetito, disturbi del sonno
• Sintomi legati all’umore
• Fenomeni dissociativi, sensibilità interpersonale aumentata,
cambiamenti motori o nell’affettività
• Cambiamenti comportamentali, quali deterioramento nel
funzionamento di ruolo, ritiro sociale, impulsività,
comportamenti bizzarri, aggressivi e tossicofilici, DCA
Yung e McGorry, 1996
Quali sono le caratteristiche
di tali sintomi prodromici?
• Transitorietà e instabilità
• Rapido passaggio da una forma all’altra
• Remissione spontanea o in risposta a brevi interventi
terapeutici farmacologici o psicoterapici
• Non supportati da basi temperamentali o personologiche ben
definite per tale tipo di
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.