I disturbi somatoformi
I disturbi somatoformi sono sei: disturbo di conversione, disturbo di somatizzazione, disturbo somatoforme indifferenziato, disturbo algico, ipocondria, disturbo di dismorfismo corporeo. Essi sono accomunati da lamentele circa il proprio stato fisico e da preoccupazione somatica, entrambe non attribuibili a una causa fisiologica o a un altro disturbo mentale. I soggetti che ne sono affetti spendono moltissimo tempo per visite ed esami in ambienti medici e psichiatrici, e spesso questo porta a diagnosi errate da entrambe le parti. Nei disturbi somatoformi la causa dei sintomi fisiologici, che, ricordiamo, non sono né simulati né sotto il controllo volontario della persona, è di natura psicologica.
Disturbo di conversione
Nel disturbo di conversione il soggetto presenta diversi sintomi somatici, generalmente riguardanti funzioni motorie o sensoriali volontarie; essi compaiono improvvisamente durante un evento o situazione stressante, e consentono alla persona di uscirne o comunque di evitare attività particolari non gradite. Un altro vantaggio secondario (vedi glossario) è dato dal fatto che per mezzo dei sintomi la persona riesce a concentrare su di sé l'attenzione di cui ha estremo bisogno.
Esistono diversi tipi di disturbo di conversione, classificati a seconda della sintomatologia:
- Disturbo di conversione con sintomi di tipo motorio;
- Disturbo di conversione con attacchi epilettiformi o convulsioni;
- Disturbo di conversione con deficit sensitivi;
- Disturbo di conversione con sintomi misti.
Questi sintomi sono tali da suggerire un danno neurologico, ma le indagini cliniche non evidenziano alcuna disfunzione o alterazione a carico degli organi o del sistema nervoso. I soggetti quindi sono fisiologicamente normali, ma possono manifestare gravi sintomi quali cecità, paralisi, anestesia, afonia, anosmia (vedi glossario). Un ulteriore sintomo, che suggerisce la genesi psicologica del disturbo, risiede nel comportamento dei soggetti nei confronti delle proprie manifestazioni somatiche: essi appaiono sereni e non preoccupati o ansiosi di liberarsene, e non mostrano di metterle in connessione con le circostanze stressanti in cui hanno avuto inizio. I sintomi di conversione si manifestano generalmente durante l'adolescenza o nella prima età adulta, e anche se un episodio può terminare improvvisamente, la probabilità che il sintomo ricompaia, nella forma precedente o in una forma diversa, è molto alta.
Disturbo di somatizzazione
Alla base di questo disturbo si trova una lunga storia di lamentele fisiche ricorrenti, che portano il soggetto a chiedere l'intervento e il consiglio dei medici, ma per le quali non è mai stata trovata...