Disturbi somatoformi
Capitolo 12: Tendenza a esperire, concettualizzare o comunicare condizioni psicologiche
La tendenza a esperire, concettualizzare o comunicare condizioni o contenuti psicologici avviene attraverso sensazioni corporee, modificazioni funzionali o metafore somatiche. L’eziologia di questi fenomeni è meglio compresa considerando che il corpo è il luogo della relazione con il mondo, situato alla frontiera tra l’io e l’ambiente; il linguaggio corporeo non solo partecipa e amplifica le emozioni, ma può anche completamente sostituirle.
Disturbi somatoformi secondo il DSM IV TR
Dal DSM IV TR, nel gruppo dei disturbi somatoformi vengono inclusi:
- Il disturbo da somatizzazione:
Definizione
Il disturbo da somatizzazione è caratterizzato da lamentele somatiche multiple e ricorrenti per le quali viene continuamente richiesto l’aiuto del medico. Esso presenta un andamento cronico e conduce ad abuso di farmaci, disabilità e malattie iatrogene.
Epidemiologia
Il disturbo è più frequente nella popolazione femminile, con una tendenza alla familiarità. L'età di insorgenza è inferiore ai 30 anni.
Criteri diagnostici e clinica
Il disturbo è sovrapponibile, nelle sue caratteristiche cliniche fondamentali, alla sindrome di Briquet, una forma omogenea e particolare di isteria caratterizzata da molteplici sintomi somatici (come gastrointestinali, sessuali, pseudo-neurologici e algici), inspiegabili e con andamento cronico. L’aspetto più particolare del disturbo è la modalità drammatica, esagerata e carica dal punto di vista emotivo con cui il paziente presenta la propria storia e i disagi legati ai propri sintomi. È osservabile un’alta comorbilità sull’asse I di una diagnosi di disturbo di somatizzazione con disturbi dell’umore e/o ansia: la depressione si configura come un disturbo che tende ad aggravare i sintomi fisici. Sull’asse II si può rilevare la comorbilità con un disturbo di personalità (il più frequente: istrionico, passivo dipendente e paranoide).
Eziologia
Intervengono variamente modulati fattori socioculturali (basso livello culturale e sociale, sviluppo infantile in una famiglia con soggetti tendenti alla somatizzazione, relazioni con genitori capaci di accudimento affettivo unicamente durante gli stati di malattia), biologici (viene interpretato come neurofisiologicamente determinato da un anomalo abbassamento del livello generale di soglia ai vari stimoli; si ha l’esperienza di amplificazione somatosensoriale che determina un’alterazione cognitiva dell’analisi e dell’interpretazione dei segnali corporei; è tipica l’alexitimia, cioè la mancanza di parole per dare un nome ai propri stati affettivi) e psicodinamici (assenza nei primi anni di vita di una relazione sufficientemente empatica con la figura materna; se il bambino viene privato di questo).