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Psichiatria – Disturbi cognitivi Appunti scolastici Premium

Appunti di Psichiatria Disturbi cognitivi. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Delirium, demenza, disturbi amnestici e altri disturbi cognitivi; Sono comuni deficit della memoria, specialmente di quella a breve termine, La capacità di pensiero astratto, ecc.

Esame di Psichiatria docente Prof. C. Cedro

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DELIRIUM, DEMENZA, DISTURBI AMNESTICI E ALTRI DISTURBI COGNITIVI

Delirium: il delirium viene tipicamente descritto come un'alterazione della coscienza; chi ne soffre,

talvolta in maniera improvvisa, ha grande difficoltà a concentrarsi e a focalizzare l'attenzione e non

riesce a mantenere coerente e finalizzato il flusso dei suoi pensieri. Nelle prime fasi del delirium la

persona appare spesso irrequieta, specie di notte. Il ciclo sonno-veglia è sovente alterato e la

persona è sonnolenta durante il giorno, mentre durante la notte è agitata. In genere le notti insonni e

il buio peggiorano la situazione. Sono frequenti gli incubi. Le persone che soffrono di delirium

sono incapaci di impegnarsi in una conversazione poiché la loro attenzione è labile e il loro

pensiero frammentato. Nei casi più gravi l'eloquio è divagante e incoerente. Smarriti e confusi,

alcuni individui affetti da delirium possono perdere la capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio

e di riconoscere le persone. Talvolta la loro capacità di attenzione è talmente labile che diventa

impossibile porre loro domande per indagarne la capacità di orientamento.

Sono comuni deficit della memoria, specialmente di quella a breve termine (vedi glossario).

Nell'arco della giornata, tuttavia, tali persone hanno degli intervalli di lucidità durante i quali sono

vigili e coerenti. Questi momenti nel corso della giornata contribuiscono a distinguere il delirium

dalla demenza. Molto frequenti sono anche le alterazioni percettive; inoltre gli individui possono

scambiare situazioni non familiari per familiari, per esempio affermando di trovarsi a casa

anziché in ospedale. Sebbene i deliri e le allucinazioni siano comuni, in particolar modo le

allucinazioni visive e visivo-uditive, essi non sono sempre presenti. Gli individui che soffrono di

delirium sono molto instabili dal punto di vista emozionale e possono passare con rapidità estrema

da uno stato emotivo all'altro: ansia, depressione, paura, collera, euforia e irritabilità. Sono frequenti

anche manifestazioni come febbre, vampate al volto, pupille dilatate, tremori, tachicardia, sbalzi di

pressione e incontinenza delle urine e delle feci. Il delirium può presentarsi in persone di ogni età,

ma è più comune tra i bambini e gli anziani. Risulta che il 10-15% degli anziani ricoverati nei

reparti di chirurgia sviluppa il delirium dopo aver subìto un intervento chirurgico (Miller, 1981).

Sebbene i tassi di incidenza siano estremamente variabili, anche considerando i valori più bassi è

chiaro che il delirium rappresenta un grave problema per gli anziani. Il tasso di mortalità per il

delirium è elevato; circa il 40% dei pazienti muore, o per la condizione che ha causato il delirium

o per l'instaurarsi di un grave stato di astenia

Demenza: questo disturbo, impropriamente chiamato comportamento senile, consiste in un

graduale deterioramento delle capacità intellettive fino al punto in cui risultano compromessi il

funzionamento sociale e lavorativo. La difficoltà a ricordare le cose, specialmente gli eventi

recenti, è il sintomo più rilevante della demenza. Alcuni individui che soffrono di demenza

possono lasciare incompiuti dei compiti poiché dopo un'interruzione dimenticano di tornare a quello

che stavano facendo. Può accadere che un genitore non ricordi più il nome di un figlio, o dimetichi

addirittura di avere dei figli, e quando questi lo vanno a trovare può non riconoscerli. I soggetti con

demenza possono perdersi in un ambiente familiare. Inoltre la loro capacità di giudizio risulta

spesso alterata, e hanno difficoltà a comprendere le situazioni, a pianificare delle attività o a

prendere delle decisioni.

Essi non si comportano più nel modo abituale e perdono il controllo deli loro impulsi; possono

usare un linguaggio volgare, raccontare barzellette sconvenienti, rubare nei negozi e fare proposte

sessuali a estranei. La capacità di pensiero astratto si deteriora, mentre le alterazioni nella sfera

emozionale sono comuni e comprendono i sintomi della depressione, l'appiattimento dell'affettività

e sporadiche crisi emozionali. Risulta possibile che essi presentino anche un deterioramento delle

funzioni del linguaggio, che si manifesta in un eloquio vago o vuoto e nell'incapacità di ricordare

il nome di oggetti familiari. Possibili sono anche alterazioni delle capacità motorie, come lavare i


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Psichiatria
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psichiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Cedro Clemente.

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