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Disturbi dell'alimentazione

Introduzione

I comportamenti patologici finalizzati alla perdita di peso, da anomali atteggiamenti nei confronti del peso e delle forme corporee, sono più diffusi nei paesi industrializzati occidentali:

  • Sono in numero crescente i soggetti che richiedono un intervento terapeutico.
  • È migliorata la diffusione delle conoscenze sui criteri diagnostici.
  • Sono in aumento i casi di insorgenza precoce e tardiva.
  • Sono sempre più numerosi i soggetti di sesso maschile.

Un largo spettro di sintomi psicologici, psichiatrici e somatici richiede strutture e personale specializzati per fornire un approccio multidisciplinare integrato sia per i trattamenti di tipo ambulatoriale sia per quelli intensivi di ospedalizzazione parziale o totale.

Ipotesi eziopatogenetiche

Ipotesi eziopatogenetiche psicoanalitiche e sistemiche

“La nevrosi alimentare parallela alla melanconia è l’anoressia... una melanconia che si verifica ove la sessualità non è sviluppata”. (Freud, 1882)

L'apparente benessere legato al progresso tecnologico, che talora sfugge alla comprensione e alla capacità di rappresentazione mentale degli individui, e un parallelo scarso progresso delle potenzialità emotivo-affettive degli stessi, cioè questioni più squisitamente culturali, sono le cause di oggi.

Hilde Bruch pose l’accento sulle peculiarità “dispercettive” e su come l’atteggiamento della società nei confronti del corpo e i suoi giudizi di valore sulla bellezza e i suoi canoni avessero creato un atteggiamento ossessivo sulla necessità di avere una taglia snella. L’AN è un disturbo del concetto di sé, un senso di completa impotenza e inefficacia. Un disperato tentativo di acquisire un senso di individualità ed efficacia nelle relazioni e nella vita.

È da sottolineare il carattere difensivo del disturbo alimentare nei confronti di figure genitoriali che proiettano la loro ansia sulla figlia invece di contenerla. Nella maggior parte dei casi di BN la forza dell’Io e del superio è inferiore a quella dei pazienti affetti da AN di tipo restrittivo.

I fattori eziopatogenetici sono:

  • Il rapporto conflittuale con i genitori.
  • Pregresse esperienze di abuso fisico e sessuale.
  • Scarsa stima di sé.
  • Esperienze di intrusività subita.
  • Intensa ansia di separazione sia nelle pazienti sia nei familiari.

L’abbuffata e il vomito consentirebbero alla paziente di sentirsi temporaneamente “buona” ma tale sentimento residuo è precario poiché è basato sulla scissione, sul diniego e sulla proiezione dell’aggressività piuttosto che sull’integrazione degli oggetti buoni con i cattivi nel mondo interno: è un comportamento difensivo nei confronti dell’angoscia abbandonica.

Ipotesi eziopatogenetiche cognitivo-comportamentali

Secondo i più importanti modelli cognitivo-comportamentali, i soggetti affetti da DA sono caratterizzati da idee disfunzionali su peso, aspetto e forme corporee che li inducono a mettere in atto comportamenti di controllo su queste aree, che a loro volta producono rinforzi positivi e negativi associati al successo o fallimento degli stessi.

Il cognitivismo di matrice anglosassone propone una concezione allargata del disturbo, considerato una condizione multidimensionale che ha la sua origine in uno svariato insieme di fattori predisponenti, precipitanti e perpetuanti ed è mantenuto grazie a un set caratteristico di idee sopravvalutate riguardanti il significato personale attribuito alla magrezza e alle forme corporee che interagisce con un’ampia serie di caratteristiche stabili, individuali e familiari.

Il modello cognitivo-comportamentale sottolinea il ruolo centrale di fattori cognitivi (bassa autostima, preoccupazioni esasperate per il peso e la forma corporea) e comportamentali (restrizione alimentare, perdita di controllo sul cibo, comportamenti evacuativi) che, interagendo tra di loro, danno luogo a circoli viziosi che generano e successivamente perpetuano il disturbo.

Il fulcro del lavoro terapeutico è l’identificazione...

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Scienze mediche MED/25 Psichiatria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psichiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Cedro Clemente.
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