PSICHIATRIA
4 Marzo 2014
Le caratteristiche relative a un Io solido. Possiamo considerare i
comportamenti, le funzioni psichiche, lungo un continuum tra la normalità e la
patologia. Nessuno è totalmente malato, nessuno totalmente sano. La presenza di
una malattia specifica è determinata da una serie di caratteristiche che la
identificano. Al di là di questi disturbi che sono tali perché hanno tali
caratteristiche il soggetto sta bene. Ma il fatto che stia bene non vuol dire
che lâIo sia solido. Anche un castello di carta sta bene se non câè nessun
soffio di vento. Basta poco però perché vada giù. Anche una casa solida
comunque se arriva un terremoto probabilmente crolla giù.
Caratteristiche anche poco visibili della salute mentale: cose che il soggetto
può immaginare di sé o degli altri. Continuiamo a leggere i punti del libro.
Quarto punto. Risolvere i propri conflitti in modo equilibrato. Il conflitto è
uno scontro tra forze. Il conflitto di cui ha parlato Freud con i primi autori
è il conflitto più maturo, meno primitivo, è quello della nevrosi. Il
conflitto tra Es e Super-io. Tra pulsioni e super-io, tra vorrei e non posso. In
base alla nostra crescita abbiamo una serie di limiti che ci vengono imposti
prima dai genitori e poi dalla realtà . Non si può sempre dire di sì al
bambino.
Nel libro si parla dei tre tipi di conflitti che ci sono nelle tre grosse aree
patologiche in psichiatria. A differenza del DSM parliamo di tre blocchi di
patologia, le meno gravi, le nevrosi; le medie, le borderline-narcisistiche; e
quelle più arcaiche-patologiche che sono le psicosi.
Se non si ha nessuna idea di cosa sia la psicosi, è quella che compromette
gravemente il rapporto con la realtà . Sono quelle secondo cui il soggetto dice
che 2+2=3. Le nevrosi sono quelle che dice: 2+2=4, ma gli dispiace tanto. Il
nevrotico costruisce le fantasie, lo psicotico lo abita, lo psichiatra chiede
lâaffitto.
Che differenza câè tra psicologo e psichiatra? Di solito Colombo risponde
ânessunaâ. Ã un percorso diverso, ma vicino. La diagnostica spetta a tutti
e due. La terapia farmacologica spetta a un medico. Noi non possiamo fare una
certificazione medica. Uno specifico più dello psicologo è la valutazione
tramite test. La differenza è se uno ha una buona formazione o no. Lâopinione
fondamentalista è quella secondo cui gli psichiatri sono quelli che danno i
farmaci, lo psicologo è uno che ascolta, capisce. Questo delle volte è dentro
anche qualche docente!
Ci confronteremo sempre con dei conflitti. Conflitto arcaico vuol dire
infantile. Il conflitto per essere di una nevrosi deve essere maturo, tra es e
super-io. Un altro conflitto è quello un poâ meno maturo del nevrotico, è
quello dellâarea borderline-narcisistica. Ã un conflitto tra dipendenza e
autonomia. SI collega qui a tematiche di natura depressiva. Un soggetto è
fissato in unâarea che va dalla schizoparanoide alla depressiva. Conflitto tra
dipendenza e autonomia o tra io reale e io ideale. Questo conflitto è anche
quello dellâadolescente. Lâadolescente dirà che sarà tanto contento di
emanciparsi, quindi il conflitto sarà tra lâessere dipendente e il non
esserlo. Alcuni in nome di questa autonomia cosa fanno? Si drogano. âMi faccio
perché sono grandeâ. Se io esco dallâadolescenza e sostituisco una
dipendenza con unâaltra.
Il conflitto più arcaico è il conflitto tra io e realtà , tra mondo interno e
mondo esterno. Che è il conflitto che porterà ai deliri e alle allucinazioni,
quello delle psicosi. Lo psicotico non distingue la realtà come separata da
sé. Come un bambino. Affrontare conflitti in maniera adeguata vuol dire che di
fronte a questi conflitti câè un fattore sano. La sublimazione è un ottimo
equilibrio, perché trasforma la soddisfazione di una pulsione.
Quinto punto. Adattarsi in maniera sufficientemente elastica ai conflitti
interni ed esterni per rendere sopportabile il dolore della vita pur
salvaguardando i bisogni fondamentali.
Winnicott parlava di âmadre sufficientemente buonaâ. Non esiste una madre
perfetta. Si parla di âsufficientementeâ. Una figura sufficientemente
idealizzata è un rischio. Essere figli di Dio si finisce con tre chiodi. Per
molti essere figli di âcotanto padreâ è un peso. Di fronte a un sentimento
di vergogna inaccettabile di solito ci si ammazza. Era impossibile lâincontro
di sguardi, come nella situazione avvenuta 7 anni fa quando uno studente figlio
di un ordinario pezzo grosso di Padova non aveva dato gli esami e non ha
sopportato il peso della cosa.
La capacità di adattarsi agli eventi esterni vuol dire avere una sufficiente
forza dellâio. Anche le frustrazioni comunque. Le frustrazioni servono anche
al bambino. I genitori che al bambino danno tutto quello che chiedono, non gli
permettono di crescere. Non si può dire sempre di no al bambino, ovviamente, ma
non si può dire neanche sempre si.
Troppo buono è un peso, ti senti anche in colpa a manifestare i tuoi desideri,
a volte.
Avere una buona immagine di sé e un narcisismo maturo. Se narcisismo vuol dire
âmi voglio beneâ, oh, meno male! Volersi bene è un fattore sano. âMi
piaccioâ, è una cosa bella. Ha una buona autostima se è stato amato. Se è
stato sempre abbandonato, mai capito, che autostima vogliamo che abbia? I
delinquenti, se sono stati abbandonati, che autostima vogliamo che abbiano? E
come possono comprendere cosa vuol dire dare affetto?
Quando si parla di patologia narcisistica, si parla di narcisismo patologico.
Non è che non mi voglio bene, ma ho un buco patologico che deve essere coperto.
Gli altri sono necessari per sostenere il mio amore per me, la mia autostima. E
poi ci domandiamo perché qualche uomo abbandonato torna a casa e uccide la
moglie. âNé con me, né senza di meâ. Il soggetto ha bisogno di
appoggiarsi. Crea una relazione che ha bisogno degli altri. Questo è narcisismo
patologico. Lâarea borderline-narcisistica ha questo tipo di problema. La
depressione è in gran parte qui. Câè una perdita che non è elaborabile. Non
sto in piedi senza. Dentro di sé non si ama, ha bisogno dellâamore
dellâaltro. Non solo non si ama, ma non può neppure amare. Usa lâaltro come
sostegno narcisistico. Mi prendo una donna non per le caratteristiche, ma
perché mi fa da mamma, svolge quella funzione che qualcun altro non ha svolto
prima per me.
Possedere un discreto livello di fantasia e creatività per sviluppare la
capacità di differenziare mondo esterno e interno. La fantasia è utile o no?
Gli schizofrenici hanno una grande fantasia? No, la fantasia non ce lâhanno.
Quello che è un contenuto mentale diventa elemento della realtà . Meno ho
gratificazione fuori, più gioco di fantasia. Posso immaginarmi le cose, quello
che voglio. La fantasia è un bene. Câè un mondo di fantasia che è utile. Se
io ho la fantasia di avere una storia con una tipa, è una fantasia. Ma se io a
questa fantasia dò il significato di un fatto reale, si chiama delirio
erotomanico. Il convincimento di una relazione che in realtà non câè. Io
posso essere altro da me? Ci sono tantissimi ambiti. Voglio essere Napoleone,
perché mi faccio schifo? Faccio teatro e interpreto Napoleone. Voglio avere 28
anni? Mi iscrivo in una chat e dico di averne 28.
Questi contenuti, se vissuti come realtà , sono il delirio.
Ultimo aspetto.
Provare emozioni. Perché?
Esempio. âAndavo in analisi a Milano, analisi individuale. Psicodramma
analitico. In questo gruppo câera una ragazza che buttava cascate di lacrime.
Quella dopo un anno ha finito lâanalisi. Câera anche un altro che era
composto, sembrava apposto, e ne è uscito dopo 10 anniâ. A volte câè una
resistenza alle emozioni. Se qualcosa ti fa piangere, bene. Se piangi dalla
mattina alla sera sicuramente è una debolezza. Un altro punto di forza è
riconoscere che abbiamo parti deboli, che abbiamo parti malate. A un paranoico
proviamo a dire che è malato: lui dice di stare bene, che sbagliano gli altri,
che devono vedersi gli altri. Alessitimia: difficoltà nel contatto con le
emozioni. Se gli dò farmaci cosa faccio? Niente. La psicoterapia invece diventa
un contatto con le emozioni. A volte si usa la razionalizzazione, dando una
risposta razionale a qualcosa che non lo è.
Un alessitimico è esattamente il contrario dellâisterico. Lâisterico fa
tanto casino. Ma è il meno malato che câè in circolazione. Se vediamo
Dangerous Method, ne abbiamo un poâ lâidea.
Un sintomo è un segno di sofferenza, di disagio. Si distingue tra sintomo:
percepito soggettivamente. Segno è qualcosa di obiettivo. La sindrome cosâè?
à un quadro clinico. La sindrome amnesica è quella in cui un soggetto ha falsi
ricordi, non ricorda, etc⦠sindrome psicotico-delirante-allucinatoria, sono
deliri, allucinazioni.
Il sintomo è uno, la sindrome è un quadro. La sindrome depressiva non è solo
âsono giùâ, ma âsono giù, mi sento colpevole delle cose, non dormo la
notte, etcâ¦â.
Poi câè anche il concetto di carattere, temperamento e personalità .
Il temperamento è quellâaspetto della personalità che più che altro risente
della genetica. La definizione di Kernberg la vediamo nel libro. Sottolinea
lâaspetto cromosomi, genetico.
La personalità è lâorganizzazione psichica globale esteriore e profonda.
Cosciente e inconscia. Che si esprime con sentimenti, capacità cognitive,
comportamenti, modalità relazionali e introspettive specifiche. à lâinsieme
delle caratteristiche sia superficiali che interne, inconsce. Abbiamo una
personalità costituita da elementi visibili. Sono caratteristiche in parte
visibili in parte no. La parte inconscia della personalità è la struttura di
personalità .
Che cosâè la struttura della personalità ? Costituisce la parte inconscia
della personalità , quella non visibile. Organizzazione interna profonda con
carattere di stabilità espressa dal tipo di angoscia, meccanismi di difesa,
livelli di fissazione, tipo di investimento oggettuale, tipo di conflitti
profondi. Questa è la struttura di personalità . La parte che sta dietro.
Se dopo facciamo uso della metafora della casa solida, e quindi della mente
solida o meno, un io solido o meno, qui va bene anche lâimmagine del teatro.
Una cosa è lâimmagine dei personaggi in scena, una cosa è tutto ciò che ci
sta dietro. Lâinconscio, la nostra parte bambino, quello che non si vede. La
nostra parte femminile che non conosciamo perché siamo dei maschiacci, la
nostra parte bambina, etc⦠è costituita da le difese, tipo di angoscia
profonda, tipo di relazioni oggettuale, tipo di conflitto e aree di fissazione.
Ricordiamoci queste caratteristiche.
Prendiamo le tre strutture, dalla più grave alla meno grave.
1. Struttura psicotica.
Difese di tipo inferiore. Si chiamano anche difese psicotiche. Negazione-
diniego, scissione, identificazione proiettiva, controllo dellâoggetto,
proiezione. Nella parte delle difese mettiamo anche certi disturbi. Ã una
difesa anche il delirio. Trasformare la realtà è anche una difesa,
trasformarla da qualcosa di peggio. Se una struttura funziona prevalentemente in
questo modo è psicotica.
Che tipo di angoscia profonda produce? Innanzitutto una differenza di
significati tra angoscia e ansia. Alcuni dicono che lâangoscia sia sintomo di
unâansia più forte. Noi cerchiamo di fare una differenza. Lâansia è uno
stato di allerta, irrequietezza, è un sintomo. Per lâangoscia intendiamo
invece il pericolo interno del soggetto. Ã un pericolo psicologico. Possiamo
avere dei pericoli interni. Se un bambino spinge la carrozzina del fratellino
giù per le scale, il papà lo rimprovera, gli dice âtu sei cattivoâ, il
papà va fuori in macchina e muore, il bambino mette in relazione il suo
comportamento e la cosa avvenuta al papà . Per il bambino il pericolo è
lâaggressività . Se il bambino scopre la differenza dei sessi e tocca il
pisellino, e la mamma lo rimprovera perché fa cose sporche, e papà e mamma si
separano, potrebbe essere che si senta responsabile sessualmente.
Pensiamo che io venga abbandonato da mia madre, quale sarà il pericolo per me?
Lâabbandono. Che si ripeta il trauma.
Prendiamo unâaltra situazione reale, meno psicanalitica. Parliamo dellâabuso
sessuale. In unâetà in cui il bambino non è preparato ad affrontare
unâesperienza di questo tipo. Magari nella situazione in cui ad abusare è un
familiare. Cosa vogliamo che pensi della sessualità ? Che non ha i mezzi per
affrontarla. Il contatto con lâaltro, il contatto intimo. Nelle nostre storie,
esperienze che facciamo, queste cose si ripercuotono. Avremo reazioni diverse.
Se sono stato abusato posso sviluppare depressione, posso diventare abusante,
posso rispondere in mille maniere. Ma il problema sta lì, quello è il trauma
che poi viene a ripetersi.
Lâangoscia dello psicotico di che tipo sarà ? Di frammentazione, di andare a
pezzi, della casa che crolla. Câè un io che non si è costituito
sufficientemente. Che tipo di fissazioni ci sono? Nella prima fase orale. Quando
non distingue cosa è buono e cosa è cattivo. Qui siamo nelle fasi in cui
câè una fusione. Nella fusione non ho una pelle che mi contiene.
Modalità di aggregazione di tipo fusionale, simbolica. E il tipo di conflitto
è fra me e la realtà . Non câè una distinzione tra me e la realtà .
2. Struttura Borderline
Difese di tipo psicotico, ma in particolare la difesa per eccellenza è la
scissione. Ma anche la proiezione. Anche se sono sufficientemente in grado di
distinguere la realtà . Che tipo di angoscia câè per un soggetto con una
struttura narcisistico-borderline? Angoscia di perdita dellâoggetto. Non ha
sufficienti oggetti interni. Lâangoscia di perdita. Che aree di fissazione ha?
In che fase? Passaggio dallâarea schizoparanoide alla depressiva. In questa
posizione scopre lâassenza. Prima il bambino o aveva la mamma o
lâallucinava: proiettava fuori quellâoggetto che aveva conosciuto, di cui
aveva memoria. Ã unâallucinazione, una proiezione. Scopre lâassenza. Cosa
fa adesso? Prima câera sempre la mamma. Adesso cosa faccio? Magari con la
copertina di linus, lâoggetto transazionale, sopporto lâassenza. Il bambino
si diverte con il cucù. La paura di perdita ruota attorno a una problematica
depressiva. Le modalità di relazione sono di tipo anaclitico. Ho bisogno
dellâaltro, mi attacco a lui. Conflitto tra autonomia e dipendenza
nellâadolescenza, quindi nel borderline. E anche tra realtà e non realtà .
3. Struttura nevrotica.
Angoscia di castrazione. Senso di colpa. Il fatto di aver assecondato desideri
con la censura del super-io, porta al sentimento di colpa. Nella fase edipica
nessuno castra nessuno. Nella fase edipica non câè stata una castrazione. La
colpa per lâomicidio del padre è la colpa di aver dormito con la madre.
Stiamo parlando di metafore. Quando si parla di Dioniso, si parla di metafore,
stessa cosa di Narciso. La psicanalisi utilizza pure questi elementi.
Nel libro il capitolo è il 16, dove câè una tabella con le tre strutture e
altre caratteristiche.
Gli oggetti interni. I tre porcellini. Prendiamo âIl mondo incantatoâ, un
libro sulle fiabe. Le fiabe usano un linguaggio per il bambino che parla al
bambino di cose del bambino senza che il bambino capisca che sono le cose sue.
Alcuni bambini vogliono sempre la stessa fiaba. Ã sempre rassicurante. Il
brutto anatroccolo è una fiaba rassicurante. âGuarda che se tu non sei come
gli altri, è perché tu sei più bello, sei un cignoâ. Poi si colloca in un
tempo lontano. âCâera una voltaâ¦â. I contenuti delle fiabe venivano
analizzati con un colloquio dello psicoanalista. Le fiabe che sono sempre molto
rassicuranti. Il contenuto della violenza, etc⦠A volte le fi
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