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Terapia

La si basa sulla somministrazione delle (levosulpride,

benzamidi sostituite a basse dosi

amisulpride) o per < i livelli di ansia e alcuni disturbi neurovegetativi,

benzodiazepine a basse dosi

E’

. importante stabilire un .

antidepressivi SSRI buon rapporto di fiducia medico-pz

Alexitimia perturbazione della regolazione

Infine, con il termine di si intende una particolare

affettiva compromettere l’elaborazione cognitiva dei vissuti emozionali

tale da con difficoltà a

identificare, descrivere, vivere e comunicare le emozioni spiccata tendenza ad esprimere le

,

emozioni attraverso manifestazioni somatiche disturbi somatoformi

, come nei pz affetti da con

dolore cronico patologie gastroenteriche

, ...

Disturbi Mentali Organici (deficit cognitivi)

Disturbi Mentali Organici disturbi da deficit cognitivo ritardo mentale

I sono , tra cui abbiamo il ,

delirium disturbi amnestici demenze

, e le .

Ritardo Mentale sviluppo intellettivo

Il o insufficienza mentale è caratterizzato da uno

incompleto al di sotto della media soggetto che non ha mai raggiunto un livello di

, , in un

funzionamento mentale completo si stabilisce durante l’età evolutiva prima dei 18 anni

, cioè , ,

deficit della capacità di adattamento psicosociale

associato ad un (disadattamento).

forme primitive, idiopatiche ad eziologia sconosciuta

30-40% dei casi

Nel si tratta di , negli altri casi

forme secondarie

di a:

patologie di natura ereditaria sindrome di Down sindrome dell’X fragile

─ (5%): , .

alterazioni dello sviluppo embrionale sindrome di Down infezioni del complesso

─ (30%): ,

TORCH abuso di alcol, tabacco e droghe

, da parte della madre durante la gestazione.

disturbi durante la gravidanza o nel periodo perinatale malnutrizione fetale

─ (10%): ,

prematurità ipossia infezioni virali traumi intossicazioni

, , , , .

fattori psicosociali deprivazione di stimoli psicosociali mancanza di

─ (15-20%): come la

accudimento, stimolazioni verbali, sociali disturbi mentali gravi autismo

come l’

e .

Scala d’Intelligenza Wechsler

La valutazione del Quoziente Intellettivo QI avviene mediante la

Valore Medio del QI è compreso tra 90 e 109

facendo attenzione ai falsi +. Il , in caso di QI

(WAIS) livello intellettivo al di sopra delle media

si parla di , in caso di si

> 130 QI compreso tra 110-129

livello intellettivo superiore livello

parla di , in caso di si parla di

QI compreso tra 70-89

intellettivo medio inferiore valore borderline al di sotto della media non patologico

o , , , mentre

ritardo mentale ritardo mentale lieve moderato

in caso di si parla di con distinzione tra , ,

QI < 70

grave gravissimo

e : QI compreso tra 50-69

 ritardo mentale lieve: rappresenta la forma più frequente (80%) con , in

deficit sensomotori e linguistici molto lievi

genere si manifesta con nei primi anni di vita con

mentre nell’età

diagnosi precoce molto difficile, scolare il deficit intellettivo si manifesta con

difficoltà nell’apprendimento risoluzione dei problemi di logica processi di astrazione

, nella e ...,

mentre la memoria, soprattutto a breve termine, è ben sviluppata e conservata.

La è utile per aiutare il soggetto ad adattarsi meglio agli eventi della

terapia psicosocioriabilitativa

vita e a fattori di stress, fino a raggiungere un discreto livello di autonomia.

QI è compreso tra 35 e 49 lieve deficit

 ritardo mentale moderato (10%): il , si manifesta con

motorio deficit marcato del linguaggio e dell’apprendimento

, . Nonostante il grado di

scolarizzazione e autonomia raggiunto sia modesto, questi soggetti possono eseguire attività anche

complesse ma hanno bisogno di vivere in condizioni protette abitative e lavorative.

QI è compreso tra 20 e 34

 ritardo mentale grave (3%): il , si manifesta con la comparsa precoce

deficit motori e linguistici gravi impossibilità di raggiungere una condizione di

di e con

autonomia , per cui questi soggetti necessitano di assistenza e continuo sostegno psicologico,

mentre la consente al soggetto di acquisire la capacità di esprimersi

terapia psicosocioriabilitativa

anche se in maniera rudimentale con estrema povertà di linguaggio.

QI < 19 deficit sensomotori precoci e

 ritardo mentale gravissimo (< 2%): soggetti con con

gravissimi , necessitano di vivere in un ambiente protetto e di assistenza continua adeguata. 24

Delirium disturbo psicopatologico acuto compromissione severa delle funzioni

Il è un con

cognitive alterazione dello stato di coscienza

e , in genere causato da tutte quelle condizioni che

sofferenza cerebrale acuta

determinano una , cioè:

trauma cranico epilessia tumori cerebrali infarti o emorragie cerebrovascolari

 , , , ,

encefalopatia ipertensiva meningite sepsi alterazioni idroelettrolitiche ipoglicemia ipo o

, , , , ,

iperpotassiemia acidosi metabolica

, ,

intossicazione alcol droghe farmaci anestetici analgesici cortisonici

 da , , come , , .

astinenza da alcol astinenza da benzodiazepine

 con delirium tremens, .

Spesso gli episodi di delirium si verificano nei soggetti anziani ricoverati per una condizione

medica generale oppure nei pz candidati ad un intervento di chirurgia maggiore, come un trapianto

o un intervento oncologico altamente demolitivo, con notevole stress psico-fisico, interessando

anche soggetti più giovani. delirium insorge in modo brusco alterazione dello stato di

Clinico

Dal punto di vista il con

coscienza confusione mentale disorientamento temporo-spaziale e disorientamento personale

, , ,

cioè il pz non ricorda la data, non si ricorda dove si trova e perchè si trova in quel posto, non ricorda

deficit della fissazione rievocazione dei

il suo nome, la sua età o altri dati personali, associati a e

ricordi deficit dell’attenzione alterazioni formali del pensiero

, , con allentamento dei nessi

deliri persecuzione nocumento riferimento

associativi, fino a di , o , poco sistematizzati, incoerenti

e instabili poichè tendono a disgregarsi.

alterazioni della percezione illusioni visive, uditive, tattili,

Spesso il pz presenta con

cenestetiche allucinazioni

..., mentre le sono più rare e si hanno solo nelle forme gravissime dello

allucinazioni visive

stato confusionale, come le .

alterazioni dell’umore ansia paura irritabilità agitazione

Tutto ciò provoca anche con , , , con

comportamenti inadeguati pericolosi aggressivi fughe in stato di confusione mentale

, , , .

delirium andamento fluttuante a decorso transitorio regredisce completamente

Il ha un , , tranne

in caso di delirium che si sviluppa in un quadro di demenza o di un altro disturbo cognitivo

alterazioni del ritmo

favorisce l’insorgenza Complicanze

preesistente, oppure di alcune come

sonno-veglia insonnia stupor catatonico agitazione psicomotoria

con , , ...

clinica indagini di laboratorio strumentali

Diagnosi

La del delirium è , associata a e per valutare

emocromo con formula urinocoltura emocoltura

la causa organica alla base del disturbo, cioè , , ,

test tossicologici TC cerebrale

, ....

Terapia trattamento psichiatrico d’urgenza

La del delirium in genere richiede un : bisogna subito

, evitando che durante lo

individuare e rimuovere la causa scatenante sorvegliare attentamente il pz

l’

stato confusionale possa cadere e farsi del male, somministrare contro la confusione

aloperidolo

mentale, mentre in caso di agitazione psicomotoria si associano i ad azione

neurolettici

prevalentemente sedativa cioè o , mentre le benzodiazepine sono

clorpromazina tioridazina

controindicate poichè possono aggravare lo stato confusionale.

interessano soggetti che prima del disturbo avevano un

Il Disturbo Amnestico e le Demenze

funzionamento mentale normale .

Disturbo Amnestico disturbo della memoria in assenza di altri sintomi cognitivi

Il è un ,

epilessia

altrimenti si ha il quadro di delirium o demenza, distinto in una forma transitoria da ,

malattie cerebrovascolari malattie dismetaboliche (diabete) abuso di benzodiazepine

, , o

barbiturici trauma cranico ipossia patologie cerebrovascolari

, e una forma cronica da , , ,

encefaliti etilismo cronico

, ...

evolvere verso la demenza esito di un episodio di

l’

Il disturbo amnestico può oppure rappresenta

delirium che quando regredisce rende evidente il disturbo della memoria.

esordio subdolo, ad evoluzione

Clinico

Dal punto di vista il disturbo amnestico in genere ha un

lenta e progressiva deficit della memoria a breve termine difficoltà a

, si manifesta con con

fissare i ricordi deficit della memoria a lungo termine difficoltà a rievocare i ricordi di

e/o con confabulazioni

vecchia data pz riempie

. Nelle fasi iniziali spesso si hanno dei fenomeni detti cioè il

i vuoti di memoria informazioni false discorso inadeguato incoerente

con o un o . Col passare del

tempo le confabulazioni tendono ad attenuarsi fino a scomparire. 25

disorientamento spazio-temporale apatia inattività

Nelle forme severe si ha , e per buona parte

scarsa consapevolezza del proprio disturbo tende a

della giornata. Il pz ha una per cui

minimizzare il deficit che invece appare evidente ai familiari che lo rilevano con preoccupazione.

Terapia

La del disturbo amnestico si basa soprattutto sul trattamento della causa che lo ha

determinato, non esistono terapie specifiche per i disturbi della memoria, mentre le tecniche

psicoriabilitative possono aiutare a ricostruire alcune funzioni mnesiche compromesse.

Demenze disturbi psichici deficit cognitivi multipli eterogenei dal punto

Le sono caratterizzati da ,

di vista eziopatogenetico e clinico tipiche dei soggetti anziani colpendo più del 15% dei

, ,

soggetti con età > 65 anni 40% dei soggetti con età > 80 anni

e il .

demenze primarie secondarie

Eziopatogenetico

Dal punto di vista le demenze sono distinte in e :

demenza di tipo Alzheimer malattia di Parkinson corea

 demenze primarie o degenerative: , ,

di Huntington paralisi sopranucleare progressiva epilessia mioclonica progressiva

, , .

 demenze secondarie:

─ , .

demenze vascolari multiinfartuali

demenza alcolica intossicazione da metalli pesanti

─ : , (piombo, mercurio) o

demenze tossiche

monossido di carbonio anossia

da con .

ipotiroidismo deficit di vit. B12 e acido folico ipoglicemia

─ : , , ,

demenze metaboliche

ipercalcemia da iperparatiroidismo sindrome di Cushing malattia di Wilson

, , .

post-traumatiche idrocefalo normoteso ematoma subdurale cronico

─ : , , .

demenze meccaniche

paralisi progressiva da neurolue encefalopatia da AIDS sclerosi

─ : , ,

demenze infettive

multipla malattia di Creutzfeldt-Jacob panencefalite sclerosante subacuta meningite TBC

, , , .

meningioma tumori ipofisari

─ : , .

demenze neoplastiche distrofia muscolare malattia di Whipple

─ : , .

demenze da altre cause

Demenza di Alzheimer demenza di tipo degenerativa interessa soprattutto

La è una che forma

soggetti in età senile età ≥ 65 anni incidenza che > con l’età

con e , distinta in una

sporadica forma familiare forma

che è la più frequente e una che, a sua volta, viene distinta in una

ad esordio precoce mutazioni presenti sui cromosomi 1, 14 e 21 forma ad

correlata a e una

esordio tardivo mutazioni presenti sul cromosoma 19

correlata a .

Clinico

Dal punto di vista la demenza di Alzheimer è caratterizzata da varie fasi:

esordio subdolo compromissione lenta e progressiva della memoria a

 ad con

fase prodromica

breve termine incapacità di apprendere nuove informazioni

nel giro di alcuni mesi - 1 anno, con

fatti appena accaduti

o , per cui il pz non ricorda dove ha lasciato un oggetto, dimentica di

compromissione

chiudere il rubinetto dell’acqua.

spegnere il gas, Successivamente si ha anche la

della memoria a lungo termine deficit della rievocazione dei ricordi ricordi sono

con oppure i

rievocati in modo scorretto ... sintomatologia ben evidente decorso

 : ha una durata variabile da 3 a 7 anni con a

fase di stato

lento e progressivo intervallato a fasi di remissione parziale

, alcune volte ma solo apparente.

pz è defedato costretto a letto progressiva tendenza alla cachessia alto

 : il , con ,

fase terminale

rischio di sviluppare infezioni polmonari ab ingestis infezioni cutanee da piaghe da decubito,

,

infezioni vescicali coma morte in pochi mesi

, fino al e .

Il pz affetto da demenza di Alzheimer presenta anche altri disturbi cognitivi:

disturbi delle funzioni esecutive complesse capacità di progettare organizzare mettere in

 : cioè , ,

sequenza esprimere concetti astratti

, ...

disturbi delle funzioni simboliche

 : compaiono tardivamente rispetto al deficit della memoria e

afasia agnosia aprassia

sono rappresentati dall’ , e .

disturbo del linguaggio

L’afasia o può essere di vario tipo:

afasia nominum difficoltà a trovare

─ : è la forma più frequente, presente sin dalle fasi iniziali con

le parole esatte per esprimersi per denominare gli oggetti

o .

afasia di Broca pz conserva la capacità di comprensione del linguaggio articolazione

─ ma l’

: il

del discorso è difficoltosa uso di parole molto generiche

con (ad es. quella cosa, questa roba qui).

afasia di Wernicke grave comprensione del linguaggio pz non riesce ad esprimere le

─ : , il

proprie idee tende alla logorrea parla a vuoto

, ma . 26

incapacità di riconoscere uno stimolo sensoriale nonostante l’integrità degli

L’agnosia è l’ agnosia acustica agnosia ottica

organi sensoriali sordità verbale pura

, con comparsa di con , con

astereognosia

alterata percezione delle forme e colori alterata percezione tattile

, con .

incapacità di effettuare attività motorie in assenza di patologie neuromuscolari

L’aprassia è l‘ ,

abbottonarsi una camicia allacciarsi le scarpe usare le posate

come , , ...

Nelle fasi iniziali il pz è scarsamente consapevole del suo disturbo, anzi tende a negare o

e con l’evolvere

minimizzare i sintomi che invece risultano molto evidenti ai familiari, della

malattia la consapevolezza del disturbo tende a scomparire del tutto.

compromissione del funzionamento sociale e lavorativo precoce e importante

Inoltre la è .

Manifestazioni associate o Complicanze

Tra le della demenza di Alzheimer abbiamo la

depressione maggiore disturbi dell’orientamento episodi di delirium deliri di persecuzione,

, , ,

riferimento e nocumento allucinazioni visive agitazione psicomotoria comportamenti

, raramente , ,

aggressivi violenti manifestazioni neurologiche

, , mentre nelle fasi avanzate della malattia compaiono

tremori alterazioni dei riflessi convulsioni

cioè , , .

clinica Test Psicometrici

Diagnosi

La della demenza di Alzheimer è mediante che consentono di

valutare l’entità dei deficit cognitivi Indagini Neuroradiologiche TC RMN

e cioè e che nelle fasi

escludere la presenza di malattie cerebrali organiche

iniziali consentono di (tumori, infarti

atrofia corticale

cerebrali), mentre nelle fasi avanzate evidenziano sia le lesioni macroscopiche cioè

diffusa e simmetrica morte delle cellule neuronali,

, sia lesioni microscopiche specifiche cioè

grovigli neurofibrillari perineuronali placche senili intraneuronali

, .

Terapia

La consente solo di rallentare il processo di deterioramento cognitivo del pz e di migliorare

parzialmente le prestazioni solo nelle fasi iniziali. La terapia medica si basa sulla somministrazione

inibiscono l’acetilcolinesterasi,

del o che aumentando la disponibilità di

donepezil rivastigmina

acetilcolina a livello sinaptico cioè incrementano la neurotrasmissione colinergica migliorando

provvisoriamente le alterazioni della memoria. Inoltre bisogna curare i sintomi e disturbi psichici

evitare l’effetto

sovrapposti: in caso di sintomi depressivi si usano per

antidepressivi non triciclici

anticolinergico di questi ultimi che può aggravare i disturbi cognitivi. I , in particolare

neurolettici

l’ e il sono utili per controllare le manifestazioni psicotiche e per controllare

aloperidolo risperidone

i comportamenti anomali. La ha lo scopo di rallentare la

terapia psicosocioriabilitativa

compromissione del funzionamento del pz, mediante cioè

psicoterapia comportamentale terapie di

per ripristinare la capacità di orientamento, per recuperare

condizionamento terapia di riabilitazione

l’autonomia e l’autosufficienza, per favorire la socializzazione.

terapia di gruppo

Demenza alcolica soggetti con storia prolungata di etilismo cronico

La colpisce , con

deterioramento grave e progressivo delle capacità cognitivo-intellettive deficit della

con

memoria a breve termine memoria a lungo termine disturbi delle funzioni esecutive

poi della ,

complesse funzioni simboliche destrutturazione della personalità del soggetto

e delle , , associata

malnutrizione certo grado di ritiro sociale Terapia

a ed un . La è difficile perchè il pz deve

evitare o curare le sindromi da

sospendere immediatamente l’assunzione dell’alcol , bisogna

carenza di ferro, vitamine ed elettroliti evitare o curare le complicanze epatopatie

ed cioè ,

pancreatiti ... La ha il compito di recuperare le fx cognitive

terapia psicosocioriabilitativa

l’adattamento

compromesse e mantenere sociale del pz.

Demenza Vascolare lesioni multiinfartuali,

La è detta multiinfartuale perchè è determinata da

ischemiche di natura arteriosclerotica sofferenza cerebrale multifocale

con .

Clinico

Dal punto di vista la demenza vascolare rispetto a quella di Alzheimer è caratterizzata da:

esordio acuto improvviso episodio subconfusionale confusionale amnesia globale

─ , con o ,

transitoria deficit delle funzioni simboliche perdita delle fx cognitive correlata alle

, . La è

lesioni multiinfartuali deficit selettivo di alcune funzioni cognitive

, si ha un mentre le altre sono

conservate, per cui si parla di quadro clinico a scacchiera.

decorso fluttuante episodi acuti aggravano progressivamente il quadro clinico

─ con che , per cui

si parla di deterioramento a gradini.

evoluzione variabile quadro clinico progredisce rapidamente

─ : in alcuni casi il , in altri casi il

decorso è lento periodi in cui il processo di deterioramento si arresta

con . 27

personalità del pz è maggiormente conservata pz conserva la consapevolezza del

─ la , il

disturbo più a lungo . manifestazioni neurologiche riflessi abnormi

La demenza vascolare spesso è associata a cioè ,

sindromi neurologiche

dismetria attacchi ischemici transitori

oppure a vere e proprie come gli .

depressione

Complicanze

Tra le abbiamo la favorita dalla maggiore consapevolezza del disturbo

deliri allucinazioni

da parte del pz, e nelle fasi avanzate del disturbo.

La Scala di Hachinski (Hachinski Ischemic Score) consente di distinguere la demenza vascolare da

quella di Alzheimer, valutando la presenza di vari segni a cui si da un punteggio di 1 o 2 punti:

esordio acuto decorso fluttuante storia clinica di

 sono: , ,

i segni a cui si danno 2 punti

vasculopatia cerebrale ischemica sintomi e segni neurologici focali

, .

deterioramento a gradini confusione notturna personalità

 sono: , ,

i segni a cui si da 1 punto

relativamente conservata depressione disturbi somatici incontinenza emotiva storia clinica

, , , ,

di ipertensione arteriosa segni di vasculopatia arteriosclerotica

, .

punteggio totale < 5 indicativo di demenza di Alzheimer punteggio totale > 6

Un è , mentre un è

indicativo di demenza vascolare . terapia

Terapia

La della demenza vascolare è difficile perchè non ci sono farmaci specifici:

sintomatica dei disturbi psichiatrici associati interventi di tipo psicosocioriabilitativi

, ,

prevenzione e cura dei fattori di rischio arteriosclerotici cura delle patologie associate

e cioè

ipertensione arteriosa diabete turbe cardiocircolatorie

, , ...

Disturbi dell’Alimentazione o del Comportamento Alimentare

Disturbi dell’Alimentazione anoressia bulimia nervosa

sono l’

I e la .

Anoressia Nervosa grave disturbo del comportamento alimentare natura psicogena

L’ è un di

percezione alterata della propria immagine corporea pz cerca di

secondario ad una che la

correggere o modificare dimagrimento notevole < del peso corporeo

attraverso il con .

prevalenza nella popolazione generale è dell’1% soggetti adolescenti di

La , in genere colpisce

sesso F fascia d’età 14-18 anni rapporto M/F = 1/9

nella con .

esordio subdolo e insidioso raramente

l’anoressia

Clinico

Dal punto di vista in genere ha un ,

acuto evento stressante lutto allontanamento da casa

o l’

dopo un , come un , ed è caratterizzata

alterata immagine corporea perdita di peso timore intenso di

da 4 sintomi patognomonici cioè , ,

ingrassare amenorrea da almeno 3 mesi

, :

pz ha una percezione delirante del proprio corpo

 alterata immagine corporea: la con

convinzione di essere grassa, non criticabile non presenta un giudizio alterato per

, invece

l’immagine corporea delle altre persone anche se queste sono più grasse.

pz cerca di modificare o cambiare la propria immagine corporea

 perdita di peso: la attraverso

< del proprio peso peso corporeo < all’85% di quello normale

la , fino a raggiungere un . A seconda

del tipo di comportamento alimentare assunto dalla pz per raggiungere questo obiettivo si fa una

sottotipo con restrizioni sottotipo con abbuffate e condotte di eliminazione

distinzione tra un e .

sottotipo con restrizioni restrizione alimentare globale parziale rifiutando di

Nel la può essere o ,

mangiare alcuni alimenti specifici carne e i carboidrati dieta

, in genere la , seguendo una

vegetariana

, alcune volte sostenendo che alla base di questa dieta ci sia uno scopo religioso o

ecologista ma solo per mascherare la sua necessità di dimagrire.

sottotipo con abbuffate condotte di eliminazione comportamenti e sintomi

Il e è caratterizzato da

di tipo bulimico tipo ossessivo-compulsivo pz cerca di rispettare delle diete rigorose

e di , cioè la

a basso contenuto calorico non ci riesce cede all’impulso di mangiare, consumando in poco

ma e

abbuffata rituale di eliminazione del cibo

tempo una grande quantità di cibo con , a cui segue il

vomito autoindotto abuso di lassativi diuretici per favorire il consumo di calorie e

mediante , o ,

< il peso corporeo . atteggiamento di tipo fobico

 timore intenso di ingrassare cioè nel momento in cui la bilancia

segnala l’> del peso corporeo o per timore che questo succeda, nonostante la pz sia sottopeso. 28

assenza del flusso mestruale o amenorrea primaria psicogena

 amenorrea da almeno 3 mesi: ,

disfunzione centrale ipotalamica aggravata comportamento alimentare

da che può essere dal

anomalo < peso corporeo > dell’attività fisica con stress

, ed eventuale .

dell’anoressia

manifestazioni associate complicanze

Tra le e le nervosa abbiamo:

pz appare attiva e piena di energia dorme poco

 iperattività: nelle fasi iniziali del disturbo la ,

senza accusare stanchezza intensa attività sportiva < ulteriormente il

un’

, dedicandosi ad per

peso corporeo umore è buono pz si sente bene sicura di se e delle proprie

l’

. Inizialmente , la , è

scelte non intende curarsi

, poichè si considera assolutamente in buona salute. non è

 depressione: nelle fasi avanzate la pz non riesce più a reggere i ritmi precedenti, per cui

più iperattiva depressione maggiore distimia

, con quadro vero e proprio di o di .

pz tende progressivamente ad isolarsi ad evitare i rapporti sociali

 ritiro sociale: la , ,

interpersonali affettivo-sessuali comportamenti infantili e inadeguati

, fino ad assumere .

iponutrizione alterazioni

La restrizione alimentare e le condotte di eliminazione, possono provocare ,

dell’equilibrio idroelettrolitico acido-base deficit di proteine, carboidrati, lipidi, vitamine,

e con

sali minerali disidratazione ipotensione arteriosa bradicardia secchezza della cute unghie

, , , , ,

fragili caduta dei capelli edemi periferici ipotermia leucopenia anemia piastrinopenia

, , , , , , .

1 solo episodio si

dell’anoressia

Decorso

Il nervosa è variabile: alcune volte la pz presenta che

risolve completamente nell’arco di alcuni mesi senza recidive alternanza tra

si ha l’

, oppure

remissione clinica e recidive cronicizzazione con anoressia di lieve-

, nel 30% dei casi si ha la

media gravità pz va incontro a morte

, nel 10% dei casi la .

dell’anoressia

Terapia

La richiede la collaborazione tra , , ,

psicoterapeuta internista dietologo

e , nei casi più gravi è necessario il ricovero della pz per ripristinare lo

endocrinologo ginecologo

e l’equilibrio

stato nutrizionale idroelettrolitico

La rappresenta la principale possibilità di trattamento per la pz anoressica, anche se

Psicoterapia

spesso la pz si rifiuta di farsi curare: mediante la psicoterapia cognitivo-comportamentale

si cerca di eliminare i pensieri irrazionali, ripristinare il rapporto con il cibo,

individuale o familiare

eliminare i comportamenti anomali presenti nella famiglia che sottendono il disturbo.

La terapia psicofarmacologica si basa sulla somministrazione della (60-

fluoxetina ad alto dosaggio

80 mg/die) utile per il controllo delle abbuffate nelle forme di anoressia con sintomi bulimici.

Bulimia Nervosa grave disturbo del comportamento alimentare di natura psicogena

La è un ,

più frequente nei soggetti di sesso F rapporto M/F = 1/9 esordisce intorno ai 18

con , in genere

anni giunge all’osservazione del medico tardivamente molti casi non sono

ma spesso oppure

diagnosticati confusi per forme di obesità

o sono . episodi ricorrenti di abbuffate iperfagia

Clinico

Dal punto di vista la bulimia si manifesta con cioè

2 volte/sett consuma grandi quantità di cibo di qualsiasi tipo

almeno , in cui il pz , soprattutto ad

alto contenuto di carboidrati senza provare piacere, gusto e senso di sazietà

(dolci, farinacei), .

lavoro mentale continuo

La bulimia è simile al disturbo ossessivo-compulsivo perchè il pz fa un

impulso di mangiare

controllare e neutralizzare l’

per cercare di , ma senza riuscirci, per cui si ha

abbuffata condotta di eliminazione

sensazione di disagio, imbarazzo e colpa

l’ con , a cui segue la

tentativo di compensazione vomito auto-indotto senso di sollievo

come , in particolare il con per

senso di frustrazione e vergogna

aver eliminato il cibo e per essere ricorso a tale rimedio.

lassativi diuretici restrizioni dietetiche digiuno tra le abbuffate

Altre volte il pz ricorre a o , , ,

esercizio fisico intenso non si tratta di pz in sovrappeso o obesi

, ecco perchè in genere .

ipokaliemia > amilasi plasmatiche

Il vomito può provocare varie complicanze cioè , ,

disidratazione melanosi del colon erosioni dentarie tumefazioni ghiandole salivari

, , , .

altri disordini comportamentali disturbi del controllo degli

Spesso la bulimia è associata ad o

impulsi cleptomania abuso di caffè farmaci alcol altre sostanze psicotrope

, in particolare la , , , e ,

depressione

oppure è complicata dalla forse dovuta alla demoralizzazione del pz che non riesce a

controllare il disturbo alimentare.

Terapia

La della bulimia nervosa si basa soprattutto sulla somministrazione della fluoxetina ad alte

(60-80 mg/die), e .

dosi psicoterapia cognitivo-comportamentale psicodinamica 29

Disturbo da Alimentazione Incontrollata al

Si parla di (Binge-eating Disorder) quando

termine della abbuffata non si hanno le condotte compensatorie di eliminazione , spesso si

osserva nei soggetti obesi, giovani-adulti di sesso M, associato nel 50% dei casi a depressione.

La e la per il controllo del peso corporeo danno buoni risultati.

psicoterapia terapia dietetica Disturbi di Personalità

Personalità complesso sistema si sviluppa ed evolve dalla nascita sino all’età

La è un che

adulta temperamento carattere

, costituito dal e dal .

parte biologica o eredocostituzionale della personalità presente sin dalla

Il temperamento è la

nascita prima dell’acquisizione delle esperienze della vita quotidiana esprime la

, che

disposizione affettiva fondamentale e caratteristica di ogni persona , con distinzione tra:

temperamento depressivo o distimico soggetto tendenzialmente triste

─ : tipico tende ad

del che

isolarsi, a chiudersi in se stesso scarsa fiducia in se stesso insoddisfatto pessimista

che ha , è e .

temperamento ipertimico tipico del soggetto intraprendente molto attivo instancabile

─ : , , ,

estroverso tendente alla socialità

e .

temperamento ciclotimico fluttua

─ tono affettivo di fondo dell’individuo

: in tal caso il da una

condizione depressiva sfumata ipertimica

ad una , indipendentemente dagli accadimenti esterni.

temperamento irritabile o disforico irascibile reagisce con rabbia o aggressività ad

─ : soggetto ,

ogni difficoltà .

sviluppa progressivamente in base alle esperienze che il soggetto vive, apprende

Il carattere si

e acquisisce interiorizza parte più stabile della personalità raggiunge il suo completo

o , è la ,

sviluppo nell’età adulta influenzato da nuove

ma non è del tutto immodificabile poiché è

esperienze positive o negative che si verificano nella vita dell’individuo .

Disturbi di Personalità personalità patologiche 3 livelli di devianza

I sono caratterizzate da :

devianza statistica personalità dell’individuo è abnorme reazioni emotive, sentimenti,

─ : la con

comportamenti, modo di percepire se stessi, gli altri e gli eventi discostano

che si

statisticamente da quelle tipiche osservabili nella popolazione generale deficit del

, associate a

funzionamento interpersonale controllo degli impulsi

e del .

devianza funzionale individuo non riesce ad avere un funzionamento lavorativo, relazionale

─ : l’

e sociale adeguato in cui possa pienamente esprimere le proprie potenzialità intellettive

o .

devianza clinica devianza statistica e funzionale della personalità sofferenza o

─ : la determina

disagio all’individuo o agli altri (famiglia, amici...).

Disturbi di Personalità

I secondo il DSM-IV sono distinti in 3 gruppi o cluster di tipo A, B e C.

disturbo di personalità paranoide schizoide schizotipico

Il Cluster A comprende il , e , cioè

personalità stravaganti ed eccentriche

:

pz vede il mondo contro di se sentimenti e pensieri

 disturbo paranoide (30%): il , presenta

negativi sulle altre persone percepite come aggressive, non amichevoli

che sono con

atteggiamenti di diffidenza, sospettosità, ostilità > il rischio di

conseguenti . Questo disturbo

schizofrenia e disturbo delirante .

soggetti introversi tendenti al ritiro solitari poco interessati

 disturbo schizoide: si tratta di , , ,

o insofferenti alle reazioni affettive ed ai rapporti sessuali .

coesistenza del disturbo paranoide e schizoide di

 disturbo schizotipico: è caratterizzato dalla

personalità alto rischio di sviluppare una psicosi schizofrenica

, ad .

disturbo di personalità antisociale borderline istrionico narcisistico

Il Cluster B comprende il , , e :

soggetti criminali per tendenza aggressivi violenti non

 disturbo antisociale: si tratta di , , che

provano nessun senso di colpa per le proprie azioni .

sentimenti esagerati opposti idealizzazione

 disturbo borderline: soggetti dominati da e di o

svalutazione reazioni emotive eccessive, sproporzionate difficoltà a controllare l’impulsività e

, ,

l’aggressività instabilità dell’umore comportamento relazioni interpersonali alto

con , e , ad

rischio di suicidio depressione bulimia abuso o dipendenza da sostanze

, , , .

soggetti egocentrici appariscenti affettivamente instabili

 disturbo istrionico: , , con

atteggiamenti seduttivi vedono la vita come un palcoscenico mancano di naturalezza

, che , 30

loro comportamento varia in base alle persone che gli stanno di fronte

perchè il , comportandosi

attori

come . sentono superiori agli altri si vedono molto belli bravi,

 disturbo narcisistico: soggetti che si , ,

intelligenti organizzano la loro vita alla ricerca eccessiva di ammirazione e stima per

,

confermare il loro modo di essere , per cui le persone esistono solo per una propria gratificazione.

disturbo di personalità evitante dipendente ossessivo-compulsivo

Il Cluster C comprende il , e :

persone molto timide evitano i contatti interpersonali paura di

 disturbo evitante: che per

subire frustrazioni sentimenti di inadeguatezza autosvalutazione

, a causa dei loro e . Spesso si

disturbi depressivi o ansiosi disturbo di panico fobia sociale

associa a , in particolare e .

soggetti insicuri hanno scarsa fiducia in se stessi stabiliscono

 disturbo dipendente: che e

rapporti patologici di dipendenza dagli altri affidando le proprie responsabilità agli altri

, con

eccessiva sofferenza in caso di separazione o perdita disturbi depressivi ansiosi

. Predispone ai e .

controllare in modo esasperato gli

 disturbo ossessivo-compulsivo: soggetti che tentano di

eventi esagerata superstiziosità rapporto con le altre persone

attraverso una e il mediante

rigidità, inflessibilità, avarizia e perfezionismo , per cui non si tratta di sintomi di tipo ossessivo-

disturbi dell’umore disturbi d’ansia

compulsivo, ma di soggetti predisposti ai ed ai .

Terapia

La consente di controllare alcuni sintomi, la

medica psicoterapia psicodinamica, cognitivo-

modulare o modificare il carattere dell’individuo.

è utile per

comportamentale e relazionale Disturbi del Sonno

sonno REM non REM 75-80% della

Il Sonno viene distinto in e : il sonno non REM rappresenta il

durata totale del sonno fase iniziale del sonno stadi 1 e 2

, si ha nella , caratterizzato dagli con

sonno superficiale dopo 70-100 min stadi 3 e 4 sonno profondo sonno δ

a cui seguono gli con o o

sonno ad onde lente sonno senza sogni < tono muscolare P

(EEG). Il sonno non REM è il , con ,

sonno a movimenti oculari rapidi

arteriosa frequenza cardiaca respiratoria

, e . Il sonno REM o , è

sonno con sogni > tono

il , si manifesta 4-6 volte durante la notte ogni 90 min, caratterizzato da un

simpatico midriasi > T°C > Pa > FC > FR perdita del tono muscolare erezione del pene

con , , , , , ,

o clitoride attività bioelettrica corticale rapida e desincronizzata

, mentre l’ evidenzia un’

EEG .

disturbi primari

I Disturbi del Sonno sono distinti in cioè , , e

dissonnie parasonnie disturbi del

.

sonno associati a manifestazioni psichiatriche o internistiche

Dissonnie insonnia ipersonnia narcolessia disturbi del sonno correlati

Le sono rappresentate dall’ , , ,

a problemi respiratori alterazione del ritmo circadiano del sonno sindrome da

(obesità), cioè

cambiamento del fuso orario disturbi del sonno da turni di lavoro notturni

(jet lag syndrome), ,

inadeguata igiene del sonno assunzione di sostanze stimolanti o eccitanti

, .

Insonnia difficoltà di addormentamento e mantenimento del sonno risvegli notturni

L’ è la con

frequenti risveglio mattutino precoce difficoltà a riaddormentarsi

o e .

< fisiologica della durata del sonno più

Normalmente nei soggetti anziani si ha una che diventa

frammentato fase 4 del sonno non REM tende a < progressivamente fino a

perchè la

insonnia primitiva

scomparire disfunzione dei centri regolatori del ritmo

. L’ può essere dovuta a

secondaria

sonno-veglia diencefalo-mesencefalici disturbi fisici con dolore problemi

, , o a ,

respiratori con tosse secca e stizzosa ansia o fobie assunzione di sostanze stimolanti

, , cioè

farmaci alcol caffeina scarsa igiene del sonno

, , ..., cioè il soggetto va a dormire in orari sempre

sindrome da apnea ostruttiva del sonno

diversi, ...

Ipersonnia incremento patologico delle h assolute di sonno nelle 24 h facilità di

L’ è un , con

addormentamento anche in ambienti molto rumorosi acuta cronica lesioni

, può essere o da

occupanti spazio a livello dell’ipotalamo o del tronco encefalico superiore encefaliti meningiti

, , ,

tumori ipertensione endocranica uso eccessivo di farmaci ipnotici droghe

, , , ...

Narcolessia rara forma di ipersonnia eziologia sconosciuta pz si

La è una , ad , in cui il

addormenta mentre sta eseguendo delle azioni volontarie mentre mangia lavora

, ad es. , o

mentre guida l’auto

addirittura creando situazioni di pericolo per se stesso e gli altri. Spesso si ha il

cataplessia caduta a terra improvvisa completo rilassamento muscolare

fenomeno della cioè da ,

paralisi nel sonno fenomeni ipnotici 1 o più episodi di narcolessia nelle

e . Si possono verificare 31

24h durata variabile da alcuni minuti ad alcune h pz non riesce a resistere alla

, di . In genere il

necessità di dormire sente fresco e riposato al risveglio riaddormentarsi subito dopo

, si ma può ,

tempo totale del sonno non > sonno notturno può essere insoddisfacente

anche se il , anzi il e

interrotto da incubi

.

Parasonnie manifestazioni fisiche che si verificano durante il sonno esacerbate dal

Le sono o

crampi notturni alle gambe incubi sonniloquio enuresi notturna bruxismo morte

sonno , come i , , , , ,

improvvisa durante il sonno sonnambulismo più frequente nell’ultima infanzia e adolescenza

e in

pz durante il sonno alza dal letto cammina tenendo gli occhi aperti senza

cui il si , , ma

riconoscere le persone e gli oggetti ricordare l’episodio

e . Bisogna evitare di svegliare il pz e

proteggerlo da eventuali traumi durante i movimenti. Sono utili le (diazepam,

benzodiazepine

alprazolam) o gli nei casi refrattari.

SSRI

Disturbi del sonno associati a malattie psichiatriche o internistiche

I sono distinti in:

disturbi associati a malattie psichiatriche disturbi dell’umore delirium disturbi d’ansia

 : , , .

disturbi associati a malattie neurologiche demenza malattie degenerative cerebrali

 : , ,

parkinsonismo epilessia durante il sonno cefalea durante il sonno

, , .

disturbi associati ad altre malattie internistiche IMA BPCO asma RGE ulcera peptica

 : , , , , .

abuso di

come l’

In genere prima di passare alla terapia è sufficiente evitare alcuni fattori di rischio

caffè thè coca cola farmaci alcol caffeina nicotina altre sostanze eccitanti

, , , , , , e soprattutto nelle

h serali... In caso di insonnia associata a depressione si usa un 1 h prima di

antidepressivo triciclico

andare a dormire, mentre in caso di insonnia da disturbi emozionali non depressivi si ricorre ad un

, , , usati per brevi periodi di tempo (2-4 sett.) per evitare

farmaco ipnotico ansiolitico tranquillante letargia

fenomeni di tolleranza, dipendenza e astinenza, e gli effetti collaterali come sonnolenza,

cioè sonno profondo con difficoltà a risvegliare il pz, colpi di sonno durante la guida..

Disturbi del controllo degli Impulsi

soggetti che fanno cose estranee alla loro mentalità e che non vorrebbero mai fare

Si tratta di :

cleptomania

 : persone che rubano le cose senza accorgersene.

piromania

 : persone che appiccano il fuoco spesso restando sul luogo.

gioco d’azzardo patologico

 : si tratta di soggetti che non riescono a resistere alla tentazione di

giocare nonostante mandino in rovina economica la loro famiglia.

esplosioni di collera

 fino a fare del male anche alle persone care e che hanno a cuore.

tricotillomania

 : soggetti che si strappano i capelli provocando alopecia a chiazze o totale.

impulso di spendere soldi

 : soggetti che hanno la necessità di spendere soldi anche se poi non

faranno uso di ciò che hanno comprato. Si ricorre agli SSRI disturbi ossessivo-compulsivi.

come nei

Terapie Psichiatriche

Terapia Psichiatrica terapia psicofarmacologica psicoterapia altri metodi

La si basa sulla , e .

TERAPIA PSICOFARMACOLOGICA stabilizzatori dell’umore

La comprende gli , ,

antidepressivi

- e .

ansiolitici ipnoinducenti antipsicotici

ANTIDEPRESSIVI

Gli sono distinti in ,

triciclici inibitori selettivi del reuptake della serotonina

, , ,

(SSRI) inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) benzamidi sostituite antidepressivi di nuova

.

generazione

Antidepressivi Triciclici bloccando la ricaptazione delle monoamine

Gli agiscono

neurotrasmettitrici a livello dei recettori presinaptici > della loro [ ] a livello

, con conseguente

della fessura intersinaptica regolazione dei recettori postsinaptici ad un

determinando una

livello più basso (down-regulation), tra cui l’ e ad azione prevalentemente

imipramina desipramina

noradrenergica e la ad azione prevalentemente serotoninergica.

clomipramina depressione

Gli antidepressivi triciclici sono usati come farmaci di prima scelta nei pz affetti da

maggiore grave, melancolica depressione lieve-

, come farmaci di seconda scelta nei pz affetti da

moderata resistente alle altre terapie attacco di panico disturbo ossessivo-compulsivo

, ,

(clomipramina).

Effetti Collaterali

Gli derivano dalla capacità degli antidepressivi triciclici di inibire altri recettori:

32

recettori α1-adrenergici ipotensione ortostatica vertigini tachicardia riflessa

─ : , , .

recettori muscarinici secchezza della fauci stipsi ritenzione urinaria alterazioni della

─ : , , ,

memoria tachicardia sinusale

, .

recettori istaminici H1 sedazione > peso corporeo ipotensione

─ : , , .

recettori istaminici H2 stato confusionale disartria

─ : , (perdita della capacità di articolare le parole).

recettori serotoninergici 5-HT2 disturbi dell’eiaculazione ipotensione

─ : , .

glaucoma ad angolo chiuso

Controindicati

Gli antidepressivi triciclici sono nei pz affetti da ,

ipertrofia prostatica rischio di ritenzione urinaria pz in terapia con IMAO

a , , inoltre, devono

gravi cardiopatie rischio di turbe del

essere evitati o usati con molta cautela nei pz affetti da con

ritmo disturbi cognitivi epilessia

, oppure da ed .

Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (SSRI) agiscono in maniera selettiva

Gli

sul sistema serotoninergico inibendo la ricaptazione della serotonina a livello recettoriale , tra

cui abbiamo il , , , , (prozac).

citalopram paroxetina sertralina fluvoxamina fluoxetina

depressione maggiore, distimia

Gli SSRI sono usati come farmaci di prima scelta nei pz affetti da ,

attacco di panico disturbo ossessivo-compulsivo disturbi del comportamento alimentare

, , in

particolare la fluoxetina ad alte dosi nei pz con bulimia.

fobia sociale disturbi degli impulsi alcuni disturbi

Inoltre possono essere usati nei pz affetti da , ,

della personalità sintomi negativi della schizofrenia in associazione alla terapia antipsicotica

, .

dispepsia nausea

Effetti Collaterali

Gli più comuni degli SSRI sono e che in genere compaiono in

disturbi sessuali ritardo

maniera transitoria nelle fasi iniziali della terapia, raramente come il

dell’eiaculazione pz sottoposti a terapia con IMAO

Controindicati

. Sono nei per evitare la

sindrome serotoninergica > della serotonina

in seguito all’ poichè gli SSRI ne impediscono la

crampi addominali

ricaptazione, gli IMAO ne impediscono la degradazione, provocando ,

meteorismo diarrea tremori mioclono incoordinazione motoria iperreflessia tachicardia

, , , , , , ,

ipertensione sintomi di tipo maniacale ipertermia collasso cardiocircolatorio morte

, , , e .

Inibitori delle Monoaminossidasi (IMAO) inibendo le monoaminossidasi

Gli agiscono , cioè

enzimi mitocondriali situati nella cellula presinaptica deputati al catabolismo di tutte le

,

monoamine dopo la loro ricaptazione a livello della fessura intersinaptica . Attualmente sono

problemi di tossicità epatico restrizioni

poco usati a causa dei soprattutto a livello , e per le

alimentari e farmacologiche cui il soggetto deve sottoporsi durante il trattamento, poichè

interagiscono farmaci ad effetto simpaticomimetico alimenti contenenti un’alta [

con i e con gli

] di tiramina formaggi fermentati vino rosso alcuni legumi

, monoamina contenuta nei , e , poichè

crisi

l’inibizione delle monoaminossidasi impedisce il catabolismo della tiramina provocando

ipertensive severe mortali

anche . inibizione selettiva e reversibile delle

Gli IMAO più recenti, come il , determinano una

toloxatone

monoaminossidasi di tipo A maggiormente

, coinvolte nella patogenesi della depressione, sono

tollerati prescrivibili senza restrizioni dietetiche e farmacologiche

e se associati agli IMAO

tradizionali come la .

tranilcipromina

Benzamidi Sostituite

Le sono rappresentati dalla , e , che

sulpiride levosulpiride amisulpride

agiscono bloccando i recettori dopaminergic D2 agiscono sui recettori

i, soprattutto : a basse dosi

presinaptici maggiore attività dopaminergica attivazione comportamentale azione

con , e

antidepressiva agiscono sui recettori post-sinaptici minore attività

, mentre ad alte dosi con

dopaminergica azione inibente antipsicotica depressione psicotica con

, cioè con , , utile in caso di

deliri e allucinazioni cenestetiche disturbi somatoformi

L’

. è indicato in alcuni

amisulpride

glossidinia sindrome della bocca che brucia

ottenendo buoni risultati e in tempi brevi nella o .

> della PRL ad alte dosi

abbiamo l’

Effetti Collaterali

Tra gli (prolattina) .

ANTIDEPRESSIVI di NUOVA GENERAZIONE

Tra gli abbiamo:

Antidepressivi serotoninergici specifici e noradrenergici (NASSA)

 tra cui la mirtazapina

agisce incrementando la trasmissione noradrenergica e serotoninergica blocco

che attraverso il

dei recettori α-adrenergici centrali presinaptici blocco dei recettori 5HT2 e 5HT3

ed il .

Inibitori selettivi del reuptake della noradrenalina (NARI) inibisce la

 tra cui la reboxetina

ricaptazione della noradrenalina a livello recettoriale . 33

Inibitori selettivi del reuptake della serotonina e noradrenalina (NSRI)

 tra cui la

che ha azione analoga ai triciclici ma è più efficace e meglio tollerata perchè non ha

venlafaxina

attività antiistaminica e anticolinergica.

STABILIZZATORI dell’UMORE terapia o prevenzione dei disturbi

Gli sono indicati nella

dell’umore , tra cui abbiamo i , , e .

sali di litio carbamazepina acido valproico altri stabilizzatori

Sali di Litio

Tra i abbiamo il usato come farmaco di prima scelta nella

carbonato di litio

prevenzione dei disturbi dell’umore terapia a lungo termine dei disturbi bipolari e

,

schizoaffettivi terapia della depressione maggiore ricorrente

, in alternativa alla terapia a lungo

termine con antidepressivi, oppure viene associato agli antidepressivi in caso di forme resistenti per

terapia dell’episodio

l’effetto,

potenziarne e viene usato come farmaco di seconda scelta nella

maniacale in alternativa ai neurolettici. patologie della tiroide, reni e cuore

Controindicato

Il litio è nei pz affetti da .

intossicazione da litio livelli plasmatici sono > 1,5-2 mEq/lt sintomi

L’ si verifica quando i con

precoci poliuria nausea vomito diarrea tremori vertigini disartria subconfusione

cioè , , , , , , , , e

sintomi tardivi oligo-anuria atassia iperreflessia confusione mentale convulsioni coma

cioè , , , , , .

valutando la fx renale,

Prima di iniziare la terapia bisogna sottoporre il pz ad una serie di controlli,

epatica, cardiaca, tiroidea, neuronale esame emocromocitometrico con formula

mediante

leucocitaria uremia, creatininemia bilirubina totale e frazionata, transaminasi, fosfatasi

, ,

alcalina ormoni tiroidei FT3, FT4 e TSH esame delle urine ECG elettroencefalogramma

, , , ed

(EEG), che devono essere ripetuti dopo 1 mese di terapia e successivamente ogni 6 mesi.

Si inizia con una dose di 300-600 mg/die frazionata in 2-3 somministrazioni, > progressivamente

fino a 600-1200 mg/die, in base al peso del pz, età, gravità del quadro clinico... Dopo 10-15 gg si

dosaggio della litiemia

esegue il per stabilire se è necessario o meno modificare il dosaggio,

comparsa di effetti collaterali

eseguendo ulteriori controlli ogni 2 settimane, valutando la o

intossicazione da litio variazioni del peso corporeo

e le . Non appena la terapia si è stabilizzata, la

litiemia viene controllata progressivamente 1 volta/mese, ogni 3 mesi e infine ogni 6 mesi.

Ricordiamo che spesso il carbonato di litio viene associato alla e/o

carbamazepina valproato

(anticonvulsionanti).

sodico o acido valproico episodio misto depressivo-

La carbamazepina viene usata come farmaco di prima scelta nell’

maniacale

, utile per la sua azione di sedazione e contenimento dei comportamenti aggressivi,

disturbi bipolari resistenti o intolleranti al litio

oppure come farmaco di seconda scelta nei .

stabilizzatore del tono dell’umore potenziare l’effetto

Il valproato sodico viene usato come , per

del litio nelle forme gravi e ricorrenti per il suo effetto antimaniacale

oppure .

dell’Umore

Tra gli Altri Stabilizzatori sono presi in considerazione alcuni calcio-antagonisti

(verapamil) e gli (clozapina, risperidone, olanzapina).

antipsicotici di nuova generazione

Farmaci ANSIOLITICI, IPNOINDUCENTI < lo stato d’ansia indurre il sonno

I sono usati per e

senza alterare il ritmo sonno-veglia

, rispetto ai barbiturici usati in passato, tra cui abbiamo le

Benzodiazepine azione ansiolitica ipnoinducente sedativa miorilassante

dotate di , , , e

anticonvulsionante non sono i farmaci d’elezione per i disturbi d’ansia,

, anche se mentre sono

Indicate in caso di:

sintomi ansiosi pz affetti da depressione fobia

─ nei o da .

disturbo d’ansia generalizzato in assenza di altri disturbi concomitanti terapia dell’attacco di

─ o

panico: si inizia con le benzodiazepine e si continua con gli antidepressivi SSRI per i evitare i

fenomeni di tolleranza e dipendenza dalle benzodiazepine in caso di terapia a lungo termine.

schizofrenia o disturbo maniacale

─ : le benzodiazepine sono associate agli antipsicotici

aumentando l’effetto sedativo per controllare l’agitazione psicomotoria.

Abbiamo le benzodiazepine ad azione prevalentemente ansiolitica cioè , ,

lorazepam alprazolam

e le benzodiazepine ad azione prevalentemente ipnoinducente cioè ,

diazepam triazolam

emivita breve, media o lunga

, , che possono essere ad .

estazolam flurazepam rischi di accumulo da età avanzata

Le sono indicate in caso di ,

benzodiazepine ad emivita breve

patologie epatiche renali effetto immediato ma di breve

o oppure quando si deve avere un

durata insonnia da addormentamento ansia compare in alcune h della

, ad es. per un’ o che 34

giornata benzodiazepine ad emivita media o lunga copertura

. Le sono usate per ottenere una

ansiolitica più prolungata e stabile per rassicurare dopo l’addormentamento un sonno meno

o

disturbato ovviare ad un’insonnia da risveglio precoce

od .

benzodiazepine farmaci maneggevoli lievemente tossici Effetti

Le sono , e responsabili di

Collaterali di lieve entità sedazione astenia rallentamento ideomotorio riduzione

, tra cui , , e

delle performance cognitive che in genere si manifestano nei primi giorni di terapia e tendono

progressivamente a ridursi, mentre se persistono occorre modificare la posologia.

In genere nelle fasi iniziali si parte con un dosaggio giornaliero minimo frazionato in 2-3

somministrazioni nelle 24 h che deve essere > progressivamente ogni 2-3 gg sino al raggiungimento

durata del trattamento non deve essere > 6 mesi evitare

della dose minima efficace. La per

fenomeni di tolleranza e dipendenza uso protratto di benzodiazepine > 6

, mentre in caso di , la

mesi ad alte dosi brusca interruzione dell’assunzione del farmaco

, seguita da una , si può avere

sindrome da sospensione o astinenza da benzodiazepine dipendenza fisica e

secondaria alla

psichica

. La dipendenza fisica si verifica in maniera brusca dopo qualche giorno dalla sospensione

ansia insonnia irritabilità cefalea dolori muscolari parestesie tremori

del farmaco con , , , , , , ,

tachicardia ansia

. La dipendenza psicologica si manifesta con poichè viene a mancare il senso di

spiccato desiderio della sostanza

sicurezza dato dal rapporto con il farmaco, e con uno (craving).

miastenia gravis

Controindicazione assoluta

La alle benzodiazepine è la .

ANTIPSICOTICI

Gli sono distinti in e

antipsicotici classici o neurolettici antipsicotici di nuova

.

generazione

Antipsicotici Classici o Neurolettici farmaci azione dopamino-antagonista

Gli sono ad come

l’ (serenase), , , , indicati per sedare pz in caso di

Aloperidolo Flufenazina Clorpromazina Promazina

agitazione psicomotoria comportamenti aggressivi e violenti episodi maniacali o

, ,

ipomaniacali stati confusionali sintomi psicotici positivi

, , (deliri, allucinazioni).

stato comatoso pregressa sindrome

Controindicazioni

Le principali ai neurolettici sono ,

maligna da neurolettici gravidanza anziani pz affetti da

, . Devono essere usati con cautela negli ,

discinesia tardiva morbo di Parkinson depressione maggiore feocromocitoma malattie

, , , ,

cardiovascolari pneumopatie acute o croniche insufficienza renale ipertrofia prostatica

, , e .

Antipsicotici di Nuova Generazione più selettivi

Gli sono la , e ,

clozapina risperidone olanzapina

per i recettori del sistema dopaminergico azione serotoninergica

, dotati anche di .

Clozapina antagonista dopaminergico recettori D4 e D1

La agisce come soprattutto dei ,

antagonista serotoninergico 5HT2 attività antiadrenergica antistaminica anticolinergica

, ha , , .

farmaco di seconda scelta pz resistenti ad altri antipsicotici pz

Viene usata come nei o nei

affetti da discinesia tardiva . agranulocitosi alto rischio di

effetti collaterali

Tra gli principali abbiamo l’ (leucopenia) ad

mortalità profilo

, per cui prima della terapia e durante il trattamento bisogna monitorare il

non bisogna iniziare

emocromocitometrico del pz 1 volta/sett. nei primi 3 mesi, poi 1 volta/mese:

la terapia conta leucocitaria è < 3500/mm deve essere interrotta se la conta

3

se la , mentre

leucocitaria scende sotto i 3000/mm conta assoluta dei neutrofili è < 1500/mm

3 3

o se la .

Risperidone disturbi schizofrenici

Il è usato come farmaco di prima scelta nella terapia dei

basse dosi antagonista del 5HT2

poichè a (3 mg/die) agisce come (5 idrossitriptamina, serotonina)

azione attivante efficace contro i sintomi negativi e di tipo disorganizzato alte

con , , mentre ad

dosi antagonista dopaminergico D2 azione sedativa efficace contro i

(6 mg/die) agisce come con ,

sintomi positivi > peso corporeo > PRL

l’

effetti collaterali

. Tra gli abbiamo , .

Olanzapina antagonista dei recettori serotoninergici 5HT2, 3 e 6 recettori

L’ agisce come , e dei

dopaminergici D1, 2, 3 e 4 alta affinità per i recettori α1-adrenergici istaminici

, presenta anche ,

H1 muscarinici E’ un

e . ottimo antipsicotico, di efficacia sovrapponibile a quella dei neurolettici

Per cui l’olanzapina

sui sintomi positivi e superiore ad essi sui sintomi negativi. è considerato un

disturbi schizofrenici

farmaco di prima scelta nella terapia dei .

sedazione

effetti collaterali

Tra gli abbiamo la che in alcuni casi è considerata un effetto

ipotensione arteriosa > peso corporeo

terapeutico, , . 35

Terapia Elettroconvulsionante o Elettroshock (ECT)

La in Italia è in disuso, mentre è molto

L’

elettroshock

usata nei paesi anglosassoni. viene eseguito in con

anestesia generale ventilazione

e per ottenere il rilassamento muscolare ed evitare

meccanica assistita somministrazione del curaro

le crisi convulsive muscolari: si applicano 1 o 2 elettrodi a livello temporale e si dà uno stimolo

convulsione cerebrale generalizzata

elettrico di 100-300 V per ~ 0,5-1,5 secondi provocando una .

Prima di sottoporre il pz all’elettroshock bisogna valutare le condizioni fisiche e neurologiche ,

sottoporre il pz ad una visita cardiologica e anestesista .

L’elettroshock può essere usato in caso di:

depressione severa resistente agli antidepressivi alto rischio di suicidio

─ , , ad .

disturbo maniacale grave stato di eccitazione ad alto rischio di condotte distruttive

─ con ,

refrattario alla terapia psicofarmacologica .

schizofrenia refrattaria o intollerante ai neurolettici pregressa sindrome maligna da

─ ,

neurolettici agranulocitosi

, . ipertensione endocranica IMA recente

assolute all’elettroshock

Controindicazioni

Le sono , ,

insufficienza coronarica aneurisma aortico o cerebrale trattamenti anticoagulanti malattie

, , ,

respiratorie ostruttive aritmie cardiache epilessia

, mentre le controindicazioni relative sono ed .

tipo cognitivo breve stato

principali dell’elettroshock

Effetti Collaterali

Gli sono di cioè

confusionale disturbi della memoria

, .

serie di metodiche utilizzano strumenti psicologici per

PSICOTERAPIA

La si basa su una che

fini terapeutici ristrutturare la personalità del pz

. Lo ha il compito di ,

psicoterapeuta

ripristinare il funzionamento psicosociale, lavorativo, relazionale favorire il reinserimento

cioè

del pz nella società modificando o correggendo i comportamenti anomali

, , attraverso tecniche di

Psicoanalisi studia e

vario tipo che derivano in gran parte dalla fondata da Sigmund Freud che

cura i processi inconsci della personalità conflitti psichici che si hanno tra le 3 istanze della

e i

mente Es, Io e Super-Io

, cioè . Nella pratica clinica è importante:

creare un ottimo rapporto medico-paziente stabilendo sin dalle fasi iniziali delle regole

 ,

rigide evitando qualsiasi interferenza durante il lavoro analitico , cioè l’analista

, e il pz devono

rispettare gli orari delle sedute e la loro durata, senza spostare o annullare gli appuntamenti,

stretta di mano all’inizio e alla fine della seduta,

evitando persino la nonché rapporti sociali al di

fuori dell’analisi. In genere le sedute sono frequenti, fino a 3-5 volte/sett. per 5-10 anni.

durante la seduta psicoanalitica analista e il pz non devono guardarsi

 , l’ l’analista

, cioè sta

alle spalle del pz, poiché il pz deve essere concentrato sulla propria mente.

eliminare le resistenze tra

 l’analista usa il metodo delle libere associazioni per cercare di

pulsioni e difese dell’individuo emergere i conflitti e i pensieri inconsci inaccettabili

, facendo , e

responsabili dei disturbi psichici pz deve lasciare fluire nella sua mente parole,

cioè il

immagini, ricordi, fantasie, sogni deve riferire tutto ciò che gli viene in mente senza la

e

necessità di strutturare il discorso o di articolarlo in modo logico .

analista cerca di interpretare ciò che si nasconde dietro le frasi del pz richiama

 l’ oppure

l’attenzione del pz sulle proprie difese . transfert

quando la relazione tra medico e pz si fa più intensa

 si genera una relazione detta in

emergere i

cui il pz vive il terapeuta come una figura significativa del proprio passato utile a far

conflitti e i pensieri inconsci trasferimento di sentimenti e vissuti dal pz al medico

, con ,

originariamente rivolti verso i personaggi significativi del proprio mondo infantile pz

, per cui il

passa dall’ammirazione al disprezzo frustrazione

fino alla perchè lo psicoanalista non incoraggia,

non consola, non assolve il pz. controtransfert provando sentimenti per il pz

Il terapeuta può risponde a questa situazione con il , .

Psicoterapia Psicodinamica indagare sui vissuti emotivi del soggetto

La ha il compito di ,

comprendere e risolvere i vissuti correlati al disturbo psiche

, partendo dal presupposto che la

umana si struttura e si modifica continuamente maniera dinamica interazione

in seguito all’

in ,

tra pulsioni e conflitti che ne derivano esprimono soprattutto a livello inconscio

e che si . 36

pz può essere in posizione sdraiata con il terapeuta alle spalle

Durante la seduta il , oppure si ha

colloquio faccia a faccia

un . Infatti, rispetto alla psicoanalisi la psicoterapia psicodinamica si basa

psicoterapeuta partecipa attivamente

sul , per cui lo .

colloquio tra psicoterapeuta e pz

1-2 sedute/sett. per 2-3 anni

Sono necessarie .

Psicoterapia Psicodinamica Breve analista lavora su un campo di

è cosiddetta perchè l’

La

indagine limitato pz colloquia con l’analista argomento preventivamente

cioè il su un

focus

concordato sintomo idea ossessiva stato depressivo

(ansia, fobia), un’

, detto , come un , uno ,

situazione conflittuale situazione di crisi lutto

una che preoccupa o fa soffrire il pz, una da ,

separazione perdita del lavoro attenuare o eliminare un sintomo migliorare il

, , cercando di e

funzionamento psico-sociale del pz terapeuta partecipa in modo attivo

. Durante il colloquio il ,

parlando faccia a faccia con il pz terapeuta è addirittura aggressivo

; in alcune scuole il ,

determina una profonda frustrazione nel pz genera una relazione ad alta tensione emotiva

e .

strumento tecnico principale della psicoterapia breve rende il pz più

Lo è la che

chiarificazione

consapevole dei propri conflitti e dei propri vissuti profondi lavorando sul preinconscio

, cioè su

quanto si può rendere consapevole in tempi brevi anche sul piano cognitivo. Inoltre la psicoterapia

breve si basa anche su interventi di e .

rassicurazione incoraggiamento

Il n° delle sedute è fisso, 10-12, 20-25 a seconda delle scuole, con 1 seduta/settimana.

disturbi d’ansia distimia bulimia alcuni

indicata

La psicoterapia psicodinamica breve è nei , , e

disturbi somatoformi psicosi

controindicata

, è nelle .

Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale

La si basa su .

tecniche cognitive e comportamentali

La Psicoterapia Cognitiva si basa sulla teoria cognitivista o cognitivismo fondata da Ellis e Beck

nucleo psicopatologico primario della depressione

i quali stabilirono che il è rappresentato da

disturbi cognitivi pensieri illogici irrazionali pregiudizi soggettivi abnormi pz

cioè , , , per cui il

depresso vive e vede la realtà considerando soprattutto gli aspetti negativi con visione

triade di Beck

pessimistica del presente e del futuro pensieri e

, da cui deriva la cioè

convincimenti negativi verso se stessi verso il mondo verso il futuro

, e .

insegnare al pz auto-osservarsi in maniera

Per cui la psicoterapia cognitiva ha il compito di ad irrational

critica attraverso la ricostruzione della sua storia facendo emergere e rimuovendo gli

,

belief pensieri convinzioni irrazionali aiutando il pz nel suo modo di pensare, di vedere

cioè e ,

le cose e di rapportarsi con gli eventi ricostruire il sistema cognitivo del pz

cercando di .

disturbi depressivi disturbi d’ansia agorafobia fobie

E’ l’

indicata nei pz affetti da e , soprattutto ,

sociali disturbi ossessivo-compulsivi necessarie 1-2 sedute/sett per 1-2 anni

, . Sono .

valutazione del successo o

La Psicoterapia cognitivo-costruttivista (Kelly) si basa sulla

insuccesso dell’individuo nel raggiungimento dei propri scopi compito della

, ma in tal caso il

psicoterapia non è di eliminare i sintomi comprendere il significato adattivo dei sintomi

ma di

cioè il pz deve comprendere la funzione di equilibrio interno che il sintomo svolge per cercare di

sostituirlo con una reazione più appropriata tale da soddisfare anche altre esigenze personali.

La Psicoterapia Comportamentale si basa su e

tecniche di decondizionamento condizionamento

ridurre o eliminare i sintomi psichici modificare o eliminare i comportamenti

con lo scopo di e

patologici sostituendoli con comportamenti più funzionali . Infatti, secondo il comportamentismo

disturbo psicopatologico risposta comportamentale inadeguata in

moderno il è il risultato di una

seguito ad un apprendimento errato psicosi mancato apprendimento

, mentre la è il risultato di un .

Le tecniche di decondizionamento sono le più usate nella pratica clinica, tra cui abbiamo:

associa un comportamento incompatibile a quello patologico

 : si per

inibizione reciproca

estinguerlo pz affetti da ansia generalizzata

, ad es. nei è possibile ricorrere a tecniche di

, cioè yoga, training autogeno, per indurre il rilassamento muscolare e inibire

rilassamento

l’attivazione ansiosa poichè l’ansia è incompatibile con una condizione di rilassamento psicofisico.

terapia delle fobie sottoponendo il pz a stimoli

 : indicata per la ,

desensibilizzazione sistematica

progressivamente più ansiogeni per inibire la risposta di allarme fobico . disturbi fobici

 terapie d’urto

: si tratta di indicate nei pz affetti da ,

flooding, implosion

sottoponendoli in modo brusco stimoli ansiogeni intensi, traumatici senza possibilità di fuga

a ,

o evitamento desensibilizzarli allo stimolo stesso < l’ansia nelle successive esposizioni

, per o . 37

pz deve ripetere il comportamento appreso in modo continuo e

 : il

ripetizione multipla

intenzionale fino ad estinguerlo alcune forme di tic sintomi ossessivo-compulsivi

, usato in e .

favorire l’integrazione psicosociale del pz

Le tecniche di condizionamento hanno il compito di pz affetti da disturbi mentali con deficit

mediante utili nei

interventi psicopedagogici e riabilitativi

intellettivi insufficienza mentale e demenze pz affetti da schizofrenie residuali

, come , e nei con

carenze comportamentali rinforzi positivi o negativi

. Il condizionamento si avvale di , ad es.

premi o disapprovazione favorire un migliore e duraturo processo di apprendimento

, per .

Psicoterapia Relazionale per comprendere un disturbo psichico

La si basa sul principio che

individuo deve essere studiato nella relazione con gli altri cercando di correggere le relazioni

l’ ,

abnormi o patologiche della coppia o del gruppo familiare dipendono i comportamenti

da cui

patologici . Il terapeuta accoglie la famiglia nella stanza dove avverrà la seduta, mentre in una stanza

c’è

adiacente un altro terapeuta che osserva la seduta attraverso un vetro a specchio, informando

vigilare sull’attività del primo terapeuta

preventivamente la famiglia ed ha il compito di che,

coinvolto nel sistema familiare patologico, rischia continuamente di essere travolto e di essere

assorbito nel funzionamento abnorme, adeguandosi inconsapevolmente ad esso.

funzionamento del sistema che deve curare relazioni

Nella prima fase il terapeuta valuta il e le

abnormi modificare il comportamento abnorme con uno più

, nella seconda fase cerca di

funzionale terapeuta durante la seduta fa parte del sistema interviene attivamente

, infatti il e

modulandone il funzionamento . La psicoterapia relazionale è indicata soprattutto nei pz con

anoressia mentale prevenzione delle riacutizzazioni delle psicosi schizofreniche

e nella .

Legislazione Psichiatrica, cenni di storia della Psichiatria,

Trattamenti Sanitari Obbligatori (T.S.O.) legge n° 180 del 13

La legislazione psichiatrica ha subito una svolta fondamentale grazie alla

maggio 1978 Accertamenti e Trattamenti Sanitari Volontari e Obbligatori

sugli “ ” nel campo

legge n° 833 del 23 dicembre 1978 Istituzione del Servizio

assistenza psichiatrica

dell’ l’

e alla con

Sanitario Nazionale riguarda tutta la riforma della sanità pubblica

che , abolendo definitivamente

le precedenti leggi sui manicomi e sugli alienati (pazzi).

assistenza psichiatrica strutturata in

l’

Legislazione Psichiatrica

Secondo la nuova deve essere

ambito territoriale svolgendo le attività di diagnosi, terapia o prevenzione dei disturbi mentali

,

contesto sociale dove vive il pz

nel . La legge precedente prevedeva la cura e custodia del malato di

chiusura degli ospedali psichiatrici o

mente nei manicomi. La nuova legge ha determinato la

manicomi ospedali pubblici

, spesso fatiscenti e inadeguati, stabilendo che gli devono essere dotati

reparti di psichiatria n° massimo di 15 posti letto 1 posto letto ogni 10.000 abitanti

di con un o

cura dei disturbi mentali in fase acuta

per la , operando in stretto collegamento con le strutture

ricovero del malato di mente volontario

territoriali. Inoltre secondo la nuova legge il può essere o

obbligatorio richiesto da un

ricorrendo al Trattamento Sanitario Obbligatorio T.S.O. che viene

pz con alterazioni psichiche che necessitano di una terapia urgente pazienti che

medico in caso di ,

rifiutano le cure non ci sono le condizioni e le circostanze che consentono di adottare

o quando

altre misure terapeutiche tempestive ed idonee secondo medico accerta le condizioni del pz

. Un , e

se concorde con le osservazioni del collega convalida il provvedimento di T.S.O. infine

, che

viene disposto dal sindaco massima autorità sanitaria locale

che rappresenta la .

il reparto psichiatrico competente per territorio dura 7

Il T.S.O. avviene di norma presso e

giorni sospeso vengono a mancare le condizioni che lo

durante i quali il trattamento può essere se

hanno determinato pz prosegue eventualmente il ricovero in condizioni di regime

ed il

volontario prorogato sussistono le condizioni cliniche

oppure al termine dei 7 giorni può essere se

che lo hanno determinato . Il T.S.O. non viene richiesto solo nel campo della psichiatria ma anche

pz affetti da malattie infettive malattie veneree impedire la diffusione delle infezioni

nei e per , e

incidente sul posto di lavoro evitare problemi con le assicurazioni

in caso di per .

o dell’autorità giudiziaria

Non si tratta di un provvedimento di pubblica sicurezza ed è stato abolito

ricovero forzato pericolosità per se stessi per gli altri scandalo

il concetto di in condizioni di , o

pubblico , che era disposto dal pretore su segnalazione di un cittadino, un parente o di un certificato

38

medico, e che dopo un periodo di osservazione di 1 mese al massimo, poteva essere internato

definitivamente dal direttore del manicomio per procedimento giudiziario, per cui il pz perdeva la

capacità di agire in senso giuridico ed era iscritto nel casellario giudiziale.

Dipartimento di Salute Mentale e sue suddivisioni

Organizzazione dell’Assistenza Psichiatrica

Dipartimento di Salute Mentale (DSM) centro coordinatore di tutta l’assistenza

Il è il

psichiatrica del territorio organizzazione gestione produzione delle prestazioni

si occupa dell’

, cioè , e

finalizzate alla promozione della salute mentale prevenzione diagnosi cura riabilitazione dei pz

, , , e

psichiatrici organizzato in ogni azienda sanitaria locale (ASL)

, che viene così come disposto dal

adeguamento dell’assistenza

l’

Progetto Obiettivo Tutela della Salute Mentale (1994-96) per

psichiatrica alla legge 833 del 1978 DSM 1 o 2 unità modulari bacino di

. Il è costituito da con

utenza non > a 150.000 abitanti strutture territoriali

. Ogni modulo comprende varie :

sede operativa

 è l’

Centro di Salute Mentale (CSM): cioè la

ambulatorio psichiatrico territoriale

organizzazione coordinamento tutte le attività del modulo dipartimentale

deputata all’ e di , cioè

assistenza anche a domicilio prevenzione cura riabilitazione reinserimento sociale

, , , , e .

 Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC): è il in cui

reparto psichiatrico ospedaliero

ricoverati pz affetti da crisi acute per brevi periodi di tempo

sono , ( ).

ricovero volontario o in TSO

centro diurno

 Strutture Semi-residenziali: abbiamo il deputato a programmi terapeutici e

day hospital

per favorire la risocializzazione del pz, e il con

riabilitativi a lungo termine programmi

in caso di pz che non necessitano del ricovero.

terapeutici e riabilitativi a breve-medio termine

 Strutture Residenziali: per

comunità terapeutiche periodi di trattamento riabilitativo medio-

attività individuali e di gruppo lavorative socio-culturali

con sia che , correlate a

lunghi casa-

, tra cui abbiamo le o

trattamenti psicofarmacologici e psicoterapeutici comunità alloggio

con l’obiettivo

famiglia che ospitano pochi pz privi di un sufficiente grado di autonomia, di

promuovere l’autonomia e reinserire il pz nel contesto familiare e sociale.

Prevenzione Primaria, Secondaria e Terziaria in Psichiatria

Prevenzione Primaria eliminare i fattori di rischio che possono favorire

La ha il compito di

l’insorgenza dei disturbi psichici , ma ciò non è semplice poiché i fattori sono molteplici, presenti

nelle istituzioni primarie cioè famiglia, scuola e lavoro, non facilmente isolabili o modificabili,

considerando che è difficile programmare interventi per il benessere psicofisico dei cittadini. Per cui

la prevenzione primaria resta ancora del tutto teorica, difficilmente applicabile sul piano pratico.

Prevenzione Secondaria diagnosi precoce terapia precoce ed adeguata dei

La si basa sulla ,

disturbi mentali identificazione dei soggetti a rischio psicopatologico < la

, con lo scopo di

prevalenza dei disturbi psichici tutti i casi riscontrati in una determinata popolazione

, cioè , e

< la durata media dei disturbi psichici .

identificazione dei soggetti a rischio psicopatologico maggiormente esposti ad agenti

L’ ,

fasce di età condizioni sociali

stressanti infanzia, adolescenza, vecchiaia

, si basa considerando le ,

problemi relativi alla cultura

soggetti poveri, senza fissa dimora, emarginati sociali

come ,

dominante minoranze etniche, religiose

cioè , che spesso sono più vulnerabili ai fattori di rischio.

Spesso la prevenzione secondaria avviene negli ambulatori e nei reparti di medicina generale e

disturbi psicopatologici preesistenti al ricovero o alla consultazione

specialistica, sia per i , sia

quelli che possono insorgere come esiti di una malattia somatica e terapie ricevute

per .

Prevenzione Terziaria prevenire le riacutizzazioni e ricadute dei disturbi

La ha il compito di

psichici riducendo il grado di sofferenza, invalidità ed emarginazione sociale del pz

, , dovute a

disturbi mentali cronici promuovere il riconoscimento, sviluppo e utilizzazione delle

e di

capacità funzionali residue recuperare il funzionamento psico-sociale

, per cui si cerca di , il

grado di autonomia o autosufficienza del pz relazioni interpersonali

, le .

pz cronici giovani-adulti pz psicotici personalità borderline

In genere si tratta di cioè , ,

tossicodipendenti alcolisti senza fissa dimora emarginati sociali non sono mai stati

, , , , che

ricoverati ricoverati per brevi periodi di tempo in fase acuta soggetti che

o sono stati , oppure 39

rifiutano trattamenti di lunga durata o di essere ricoverati presentano scarsa compliance

o che

alla terapia medica progressivo degrado esistenziale isolamento ed emarginazione sociale

, con ,

alto rischio di suicidio abuso di droghe, alcol comportamenti aggressivi e violenti

ad , , .

Riabilitazione Psichiatrica serie di interventi

Questi soggetti sono candidati alla cioè ad una per

alleviare le menomazioni handicap o disabilità migliorare nei limiti del possibile la qualità

, e

della loro vita favorendo il recupero psicosociale del pz partecipazione attiva e

, , attraverso la

integrazione nella comunità, famiglia, società inserimento lavorativo

, ....

Consenso Informato in Psichiatria

Consenso Informato codice di deontologia medica norme giuridiche

Il viene regolamentato dal ,

ed etiche basandosi sul principio dell’autodeterminazione e volontà del pz rispetto a quella del

,

medico salvaguardare la dignità, vita e salute del pz evitando

, ricordando che bisogna ,

provvedimenti diagnostico-terapeutici < permanentemente l’integrità fisica del pz

che possano .

tenendo conto del livello socio-culturale del pz capacità di comprensione possibili

Il medico, , e

interferenze durante il colloquio dovute alla patologia o farmaci assunti dal pz (psicofarmaci),

deve fornire al pz tutte le informazioni sulla sua malattia, indagini diagnostiche a cui sarà

sottoposto procedure terapeutiche previste per il trattamento della sua patologia, indicando i

e

vantaggi, possibilità di guarigione, possibili conseguenze, complicanze o effetti collaterali dovuti ai

procedimenti diagnostico-terapeutici. Il medico deve usare un linguaggio chiaro, comprensibile ma

scientificamente corretto deve rispondere in maniera esauriente a tutte le domande che gli

e

vengono poste, dando al pz la possibilità di scegliere, altrimenti il consenso informato perde di

validità, rendendo illegittimo l’intervento diagnostico-terapeutico.

medico non deve intraprendere nessuna attività diagnostico-terapeutica senza l’acquisizione

Il

del consenso informato evitare problemi dal punto di vista medico-legale risarcire

per , di

eventuali danni provocati alla salute del pz dover rispondere per il delitto di lesioni

o di

volontarie o omicidio preterintenzionale in caso di morte del pz , ad eccezione dei casi in cui il

stato di necessità l’OMS

medico agisca in , ad es. in caso di epidemia o il SSN possono stabilire che

la popolazione debba essere sottoposta a controlli, vaccini e altre cure per evitare la diffusione della

malattia infettiva nella popolazione, oppure nelle situazioni di urgenza per salvare la vita del pz,

evitare danni irreversibili o ad alto rischio di mortalità, ad es. quando le condizioni di salute del pz

sono critiche, il pz è incosciente e non è in grado di fornire il consenso (consenso presunto) per cui

non può ritenersi valido il consenso o dissenso espresso dai parenti o tutori del pz e non sussistono

problemi medico-legali (causa di giustificazione, esonerante, scriminante).

Per quanto riguarda il Consenso Informato in Psichiatria la situazione è più complessa perchè

impediscono di recepire correttamente le

spesso si tratta di pz affetti da disturbi che gli

informazioni sul proprio quadro clinico interferiscono con le funzioni decisionali

o che ,

mettendo in dubbio la validità del consenso o dissenso manifestati dal pz .

ricovero o consulenza psichiatrica volontaria da parte del pz psichiatrico

In caso di è necessario

informare in modo corretto e comprensibile sulle possibilità terapeutiche psicofarmacologiche ,

indicando i benefici effetti collaterali interazioni che possono essere determinate da altri

, e le consenso informato al

farmaci o sostanze psicoattive alcol e droghe E’

, soprattutto . importante il

trattamento psicoterapeutico informazione corretta sul modello psicologico di riferimento

con

del terapeuta modalità di effettuazione durata costi obiettivi possibili e realizzabili

, , , , .

ricovero obbligatorio TSO questi requisiti vengono azzerati provvisoriamente

In caso di in ma

sono necessarie iniziative rivolte ad assicurare il consenso e la partecipazione del pz .

provvedimento di interdizione inabilitazione

La situazione diventa più complessa in caso di o :

provvedimento di interdizione pz con infermità mentale di carattere abituale

─ : previsto per i

renderlo incapace di provvedere ai propri interessi compresi quelli di natura

tale da ,

patrimoniale e della vita civile .

provvedimento di inabilitazione pz con infermità mentale di carattere abituale

─ : previsto per i

ma meno grave non giustificare la totale privazione della capacità di agire

, tale da , oppure in

40

pz dipendenti da bevande alcoliche o sostanze stupefacenti che espongono se stessi e la

caso di

famiglia a gravi pregiudizi economici .

interdizione inabilitazione cecità sordomutismo

Inoltre si può procedere con l’ o in caso di o

presenti dalla nascita o infanzia mancanza di una educazione idonea soggetto

o quando per , il

ha avuto uno sviluppo psichico parziale incapace di provvedere ai propri interessi

, per cui è .

soggetto perde la capacità di agire e

In caso di provvedimento di interdizione o inabilitazione il

quella giuridica nomina del tutore diventa il rappresentante legale del

, per cui si ha la che

soggetto in tutti gli atti di straordinaria amministrazione (patrimoniali, personali), anche se al

riconosciuto il diritto all’informazione,

soggetto interdetto è utile per la sua partecipazione alla cura.

Definizione di Psicologia Clinica

Psicologia Clinica parte della psicologia comprensione spiegazione

La è quella deputata alla , ,

interpretazione riorganizzazione processi mentali disfunzionali o patologici individuali,

e dei ,

interpersonali e di gruppo miglioramento delle condizioni comportamentali e

, associata al

consulenza diagnosi interventi di psicoterapia

biologiche migliorando la

, attraverso , e soprattutto ,

capacità di adattamento intrapsichico, interpersonale o di gruppo eliminando le situazioni di

,

disagio, sofferenza e devianza promuovendo le condizioni di benessere socio-psico-biologico

, e i

relativi comportamenti nelle diverse situazioni cliniche e ambientali .

Psicologia e Psicoterapia dei Gruppi

Gruppo possibilità di conoscere i suoi atteggiamenti ed il suo

offre all’individuo la

Il

comportamento in rapporto a se stesso e agli altri .

Caratteristiche principali del gruppo

Le sono:

 interazione strutturata : i membri del gruppo si autoimpongono e condividono una serie di norme

le relazioni all’interno del gruppo.

o regole da cui derivano i ruoli di ogni membro, regolando

 senso di appartenenza al gruppo

: i membri del gruppo, oltre alle regole, condividono anche il

modo di pensare e i comportamenti dei singoli componenti, obiettivi e mezzi usati per raggiungerli,

per cui si parla di gruppi di appartenenza, anche se spesso sono stimolati da valori, regole,

pensieri e comportamenti dei gruppi di riferimento che hanno già raggiunto determinati obiettivi.

 identità di gruppo

: i membri del gruppo si distinguono dai soggetti esterni mediante atteggiamenti

assunti all’interno del gruppo,

e comportamenti per cui si parla di gruppi interni ed esterni.

Inoltre, possiamo fare una distinzione tra:

 n° ridotto di elementi relazione

gruppo primario: è costituito da un tra cui si stabilisce una

diretta di natura affettiva tendenzialmente stabile

e , ad es. la famiglia o il gruppo di amici.

 gruppo secondario: gruppo più numeroso non coinvolto in relazioni affettivo-sentimentali ma

dall’interesse comune a raggiungere un obiettivo. fattori socio-antropologici individuali

Processo di Formazione dei Gruppi

Il dipende da e , cioè

caratteristiche socio-culturali dei singoli membri influenze che essi esercitano sul

dalle e dalle

singolo individuo o sull’intero gruppo scopo di sfruttare le abilità di ogni membro per

, con lo mente collettiva

assicurare la sopravvivenza di tutti , formando una specie di .

condivisione delle percezioni

fattori socio-antropologici

I sono la cioè i membri del gruppo hanno

condivisione delle motivazioni

una visione comune della realtà, o obiettivi da raggiungere e

condivisione degli atteggiamenti .

ruolo attivo o passivo imitazione

fattori individuali ogni membro del gruppo

I sono il di , cioè ogni

membro del gruppo apprende ed imita il comportamento di quelle persone che hanno raggiunto dei

suggestionabilità contagio psicologico

risultati, identificandosi in essi, cioè una specie di correlato

caratteristiche psichiche della persona fragilità emotiva senso di frustrazione

alle , , che

rendono l’individuo facilmente manipolabile dalla figura leader . coesione interna

sia un’esperienza

Per cui il gruppo può rappresentare positiva favorita dalla o

fattori di

attrazione reciproca sia un’esperienza

tra i vari membri del gruppo, negativa dovuta a

antagonismo tra i membri che ostacolano il funzionamento del gruppo. 41

componenti del gruppo accettano gli obiettivi e i

La coesione interna può essere favorita se i

mezzi usati per raggiungerli cooperano tra loro per riuscire a raggiungere gli obiettivi > la

, ,

stima reciproca difendendosi dalle minacce esterne

e . Ad es. un forte spirito di coesione si

manifesta in quelle comunità che sono state colpite da calamità naturali con risultati correlati al

competizioni

. La coesione interna può essere ostacolata quando nascono delle

rendimento collettivo

o antagonismi tra i membri del gruppo ostacolando i loro obiettivi scarsa stima reciproca

, con ,

mancanza di simpatia poco entusiasmo di lavorare insieme

e , con risultati correlati al

formazione di sottogruppi

. Tutto ciò spesso favorisce la costituiti da

rendimento individuale riducendo ulteriormente

membri che si considerano migliori degli altri e tendono a discriminarli,

la coesione interna . In realtà possono insorgere dei problemi anche nei gruppi caratterizzati da un

alto livello di coesione interna nel momento in cui si devono prendere delle decisioni importanti con

tendenza a far prevalere un atteggiamento unanime trascurare eventuali alternative

e a ,

senza dare spazio a dubbi e incertezze sulle decisioni prese

legate alla , .

mentalità di gruppo

funzionamento del gruppo

Il dipende anche dal Modello di Comunicazione adottato dal gruppo:

metodo di comunicazione flessibile passare da un metodo di

il massimo vantaggio si ha con il cioè

comunicazione ad un altro in base alle esigenze imposte dalle circostanze . In caso di compiti

molto semplici ma che richiedono delle decisioni immediate i risultati migliori si hanno con il

modello di comunicazione centralizzato (a ruota) cioè il leader del gruppo si trova in una posizione

centrale e raccoglie tutte le informazioni provenienti dai membri periferici, consentendo di prendere

una decisione in tempi brevi, utile soprattutto quando il gruppo è costituito da numerose persone ed

è più difficile lo scambio di informazioni. In caso di compiti più complessi i risultati migliori si

modello di comunicazione decentralizzato

hanno con il (a catena, a Y, a cerchio) in cui i membri del

gruppo discutono sulle scelte senza accentrare il potere decisionale sulla figura leader.

efficienza del gruppo scelta dei membri scelta della strategia scelta della

L’ dipende dalla , ,

funzione ruoli e atteggiamenti dei membri del gruppo leadership nei gruppi

, , :

 scelta dei membri: non è importante la scelta delle persone ma il compito che si vuole perseguire,

che viene raggiunto più facilmente dai gruppi ad alto rendimento che secondo Bales dipende dallo

apparire amico essere d’accordo o in disaccordo dare o chiedere

, cioè , ,

stile relazionale

informazioni, suggerimenti esprimere opinioni attivi

, , considerando che alcuni soggetti sono ,

sicuri delle proprie idee socievoli d’accordo con le opinioni degli altri sensibili ai problemi ed

, , ,

obiettivi del gruppo collaborativi passivi timidi e riservati ostili in disaccordo

, , altri sono , , o ,

indifferenti ai problemi ed obiettivi del gruppo e si interessano prevalentemente a se stessi.

 pianificare il modo con cui lavoreranno ad

scelta della strategia: i membri del gruppo devono

un certo progetto valutando criticamente tutte le possibili soluzioni e conseguenze

, .

 gruppi autocentranti

scelta della funzione: che rivolgono la loro attenzione al gruppo dotati di

gruppi eterocentrati

funzione espressiva

una attraverso cui ognuno esprime i propri problemi, che

rivolgono la loro attenzione all’esterno per valutare ciò che avviene al di fuori del gruppo dotati di

funzione esecutiva gruppi di supervisione Baliant arteterapia, musicoterapia

una , come i , , ,

gruppi esperenziali o di sensibilizzazione gruppi di formazione o T-groups

gruppi di discussione , e

che hanno il compito di apprendere le tecniche di gruppo utili per la loro formazione professionale.

 all’interno del gruppo

ruoli e atteggiamenti dei membri del gruppo: nascono per difendersi da

possono ostacolare l’attività

soggetti esterni o membri del gruppo più deboli che del gruppo. Tra i

monopolizzatore persona che reclama a tutti i costi l’attenzione

ruoli abbiamo quello del cioè una capro espiatorio

degli altri membri del gruppo, compreso lo psicoterapeuta, il cioè il membro a cui

concentra l’aggressività degli altri membri

vengono attribuiti tutti i difetti e su cui si del gruppo, il

deviante è il soggetto che non accetta le norme del gruppo e che in genere viene escluso da ogni

tipo di comunicazione o rapporto interpersonale.

 gruppo autocratico o dittatoriale

leader del gruppo: in cui tutte le decisioni e valutazioni critiche

gruppo democratico

sono prese dal leader, in cui le decisioni vengono prese tra i membri del gruppo

gruppo laissez faire

e il leader senza imposizioni, il (lascia fare) con scarsa partecipazione del leader

gruppo senza leader

anche quando bisogna prendere delle decisioni importanti, cioè il gruppo nasce

senza leader, ma spesso la figura leader emerge spontaneamente durante il lavoro del gruppo. 42

PSICOTERAPIA di GRUPPO terapie psicoanalitiche

La si basa su metodi psicoterapeutici come le

libere associazioni interpretazione dei sogni e meccanismi di difesa

basate sul metodo delle , e

psicoterapia relazionale problematiche relazionali del pz nella famiglia e nella

sulla studiando le

società gruppo e nei confronti del leader

, nel .

Nella psicoterapia di gruppo abbiamo i gruppi naturali costituiti dal pz e dai suoi familiari e

gruppi di estranei per il trattamento di pz affetti dagli stessi problemi.

luogo dove avverranno le sedute durata totale della

regole del gruppo

Le (setting) sono: ,

terapia n° sedute/settimana durata di ogni seduta scelta dei membri del gruppo

, , , in base ai

disturbi di cui sono affetti i pz obiettivi da raggiungere mezzi usati per raggiungerli

, e .

curare più pz contemporaneamente

Vantaggio

Il delle terapie di gruppo è la possibilità di , utile per

trattamento di psicosi, nevrosi, tossicomanie, difficoltà sessuali, malattie psicosomatiche

il ,

insuccessi della terapia di gruppo

mentre gli sono dovuti alle stesse cause di insuccesso della

pz non è pronto a migliorare sopportare i cambiamenti

terapia individuale cioè il e a .

psicoterapia di gruppo gruppi di crescita e di sviluppo

Possiamo fare una distinzione tra e :

terapia di gruppo basata sulle dinamiche di gruppo modello

 Psicoterapia di Gruppo: ,

esistenziale-esperenziale psicogramma di Moreno Gestalt comportamentale

(Binwanger), , , .

Gruppo-T gruppi di incontro e sensibilizzazione

 Gruppi di crescita e di sviluppo: (Training-group),

alle dinamiche di gruppo l’efficacia del gruppo.

per migliorare le competenze interpersonali e

Test Mentali e Psicologici (Psicodiagnostica)

Test Mentali e Psicologici strumenti test

I sono usati sia nel come

campo della ricerca

attitudinali selezione di individui per programmi di lavoro training formativi

per la , ,

avanzamenti di carriera orientamento scolastico e professionale

, , sia nel per la

campo medico

valutazione della personalità intelligenza comportamento altre caratteristiche dei pz affetti

, , e

da disturbi psichici rispetto ad una popolazione standard di riferimento diagnosi

, , utile per la ,

monitorare la risposta ai programmi terapeutici col passare del tempo .

Caratteristiche principali del test

Le sono:

ripetendo lo stesso test nello stesso individuo a distanza di un certo periodo di

─ :

attendibilità

tempo otteniamo sempre lo stesso risultato

, .

capacità di un test di misurare ciò che vogliamo misurare

─ : è la , ad es. il test di

validità

intelligenza deve misurare le capacità logiche e il rendimento intellettivo.

test di personalità test di intelligenza

I test psicodiagnostici sono distinti in e .

test oggettivi e soggettivi

TEST di PERSONALITÀ

I sono distinti in utili per valutare sia le

personalità normali patologiche

che .

Test di Personalità Oggettivo

Il più diffuso nella clinica e nella ricerca è il Minnesota

questionario a risposta multipla (V/F)

, , distinto in

Multiphasic Personality Inventory (MMPI)

forma standard con 502 item forma ridotta con 350 item forma abbreviata con 170 item

una , e .

3 scale di controllo 11 scale cliniche

La forma standard comprende e .

analizzare la sincerità delle risposte date dal soggetto

Le consentono di ,

Scale di Controllo

infatti, se il soggetto cerca di mascherare alcune sue problematiche si ottiene un punteggio alto, per

cui bisogna invalidare il test ed escluderlo dalla diagnosi. Le scale di controllo sono:

scala L, Lie, bugia, menzogna misura la tendenza del soggetto a falsificare l’immagine di sé

─ : .

scala F, Frequency, frequenza misura le esperienze poco comuni nella popolazione nomale

─ : .

scala K, Correction, correzione misura i meccanismi difensivi del soggetto nei confronti del test

─ : .

esplorare diverse aree psicopatologiche

Le consentono di e sono rappresentate da:

Scale Cliniche

scala Ipocondria (Hs) esagerato interesse per la propria salute

─ : consente di valutare un .

scala Depressione (D) livello di autostima tristezza disperazione pessimismo

─ : valuta il , , o .

scala Isteria (Hy) tendenza del soggetto di negare qualsiasi tipo di

─ : consente di valutare la

problema a causa del suo evidente ottimismo nonostante la presenza di patologie.

scala Deviazione-psicopatica (Pd) disturbi di personalità antisociali

─ : consente di valutare i con

indifferenza alle regole sociali comportamenti aggressivi, violenti

, . 43


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45

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AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Psichiatria
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psichiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Bellomo Antonello.

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