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Protezione degli alimenti - principi di difesa integrata degli infestanti

Appunti di Protezione degli alimenti per l’esame della professoressa Locatelli. Gli argomenti trattati sono i seguenti: cenni di morfologia e biologia degli Insetti delle derrate e degli ambienti di produzione, cenni di morfologia e biologia degli Acari. Muridi infestanti gli ambienti di lavorazione e stoccaggio. Monitoraggio e modalità di prevenzione degli infestanti, metodi di analisi... Vedi di più

Esame di Protezione degli alimenti docente Prof. D. Locatelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

INFESTANTI – GLI ALIMENTI E GLI AMBIENTI DELLA

RISTORAZIONE cap.1

Gli infestanti si possono suddividere in:

- Artropodi Insetti

Acari

- Roditori

Facendo riferimento al decreto legislativo 283/62 “è vietato commerciare, somministrare …

alimenti … insudiciati e invasi da parassiti” se si infrange si può andare in contro ad un processo

penale più o meno grave, a seconda del giudice, perché non vi sono scritte le percentuali o i

numeri precisi come riferimenti.

Coinvolge tutte le aziende alimentari, anche i supermercati e i magazzini di stoccaggio degli

alimenti.

La maggior parte dei film di protezioni impiegati contribuiscono in maniera più o meno efficiente

alla protezione del prodotto dagli attacchi degli insetti.

Gli imballaggi possono essere infestati non solo nei magazzini dell’azienda produttrice, ma anche

durante il trasporto o addirittura prima (es: raccolta del grano per fare la farina).

PRODOTTOFINITO

CONFEZIONAMENTO

MAGAZZINO

PUNTO VENDITA

Tutti questi quattro stadi posso essere un inizio di contaminazione.

Difesa integrata

La difesa integrata è un pre-requisito dell’HACCP e presuppone conoscenze degli infestanti:

- Caratteristiche Morfologiche

• Fisiologiche

• Etologiche

• Biologiche

E per poterli eliminare o per lo meno ridurre, bisogna fare peri prima cosa un monitoraggio, poi

iniziare ad usare mezzi fisici e, in fine, usare mezzi chimici (usati per ultimi perché utilizzati come

ultima spiaggia perché oltre ad uccidere gli infestanti causano un rischio biologico e al fisico

nostro). Si usa molto la prevenzione per ridurre notevolmente il rischio di trovare un infestante in

un prodotto. 1

GLI INSETTI cap.2

NOME DOMESTICO mosca domestica acaro della farina topo domestico

REGNO animali animali animali

PHYLUM arthropoda arthropoda chordata

CLASSE insecta arachnida mammalia

ORDINE diptera astignata rodentia

FAMIGLIA muscidae acaridae muridae

GENERE Musca Acarus Mus

SPECIE domestica L. sir L. domesticus L.

Per chiamarli si usa il genere e la specie.

I ¾ delle specie appartengono agli artropodi e gli insetti sono la maggior parte di essi; dato che

sono così tanti vuol dire che sono difficili da combattere e che hanno ottime caratteristiche che li

permettono di sopravvivere anche in condizioni avverse.

Gli insetti hanno una fisiologia molto diversa dall’essere umano:

Dimensioni: molto piccole da potersi nascondere dai predatori e per nutrirsi ci vuole poco

- cibo

Sensibili:

- vivono in un mondo di odori; per cercare cibo e per riprodursi usano le antenne e

tramite il tunnel odoroso riescono a trovare quello che cercano

Ali: per cercare cibo e per nascondersi più velocemente

- Esoscheletro:

- gli insetti lo hanno al posto dello scheletro, ma sta all’esterno e ha come

funzione quella di sostegno e di corazza per urti , incidenti ecc…

Apparato respiratorio:

- non respirano dalla bocca, ma con dei fori ai lati collegati a dei tubi.

Questi tubi si fanno sempre più piccoli e vanno ovunque per andare a portare ossigeno ai

tessuti. Oltre a quello fungono da bombola d’ossigeno perché si collegano tutti in un unico

posto; questo può servire per eventuali mancanze di ossigeno

Sviluppo post-embrionale:

- un mammifero deve avere sempre cibo e protezione, mentre

l’insetto (larva) ci impiega, se a temperature ideali, umidità e cibo ci mettono meno di un

mese a passare allo stato adulto; ma se le condizioni sono adatte ci metterà solo di più

perché la crescita può essere fermata.

Adattamento

- Danni

Gli insetti possono:

- Attaccare l’alimento (un pezzo della loro vita la passano all’interno di esso)

- Vivere nell’alimento

- Capitare accidentalmente sull’alimento

I danni che possono causare:

- Insudiciamento: presenza del corpo vivo o morto del’insetto

- Vettori 2

Microrganismi

Virus

Neonatica

Se io trovo blatte o mosche rischio la sanità, mentre se c’è solo il corpo dell’insetto morto andrò

incontro ad un rischio igienico.

Caratteristiche morfologiche

Il rivestimento degli insetti si chiama corazza.

Essa è costituita da una cuticola che è la parte

più esterna (con parti differenziate), un

epidermide (contenete delle ghiandole) e una

membrana basale che sostiene il tutto.

La cuticola è prodotta dalle ghiandole presenti

nell’epidermide.

La parte esterna è costituita da lipoproteine

(cere) con funzione di limitare la perdita di

acqua.

Grazie a questo l’insetto può sopravvivere anche a temperature elevate, ma con tanta umidità

perché se quest’ultimo elemento mancasse l’insetto morirebbe in giro di poco tempo.

Lo strato dell’epidermide è costituito da proteine che conferiscono elasticità.

Lo strato sottosante è costituito da proteine tannizzate che conferiscono rigidità.

Nell’insieme la cuticola (60 – 70%) è costituito da chitina (acetilglucosa ammina); questo

componente è utile per il film test che serve per trovare parti impercettibili di insetti presenti nelle

farine.

La crescita degli insetti avviene mediante le mute (cambiamento ponderato e non volumetrico)

cambiando “vestito” quando inizia ad andargli stretto.

Questo accade tramite degli enzimi che permettono il distaccamento della cuticola

dall’epidermide; in seguito le ghiandole dell’epidermide producono nuova cuticola della taglia

giusta (spoglia).

Gli enzimi, oltre al discattamento, servono per sottrarre proteine dalla vecchia cuticola prima che

si stacchi del tutto. 3

Capo e appendici (6/7 segmenti)

• antenne

Il capo ha le che, per un insetto, sono molto

importanti perché, essendo costituite da sensilli,

riescono a captare un odore anche da notevoli

distanze.

Queste servono sia per trovare del cibo che per

trovare la femmina (tramite i feromoni da lei

rilasciati) per poter procreare.

Non sono formate da un pezzo unico, ma sono articolate e sempre in movimento per percepire il

mondo.

Sono più o meno lunghe e composte da più o meno pezzi chiamati anternomeri che si possono

trovare anche con l’analisi del film test; queste caratteristiche servono per classificare le varie

specie.

Per i ditteri (mosche) sono pochi gli anternomeri, ma si trovano anche sulle zampe.

Sono di conformità diversa tra maschio e femmina e nei lepidotteri maschi sono più evidenti e

quindi con più sensilli.

In base alla direzione che assume rispetto all'asse del corpo, al capo si attribuiscono le seguenti

denominazioni: l'asse del capo è obliquo e l'apparato boccale è rivolto verso l'alto;

epignato:

• od l'asse del capo è orizzontale e l'apparato boccale è rivolto in

prognato ortognato:

• avanti; l'asse del capo è verticale e l'apparato boccale è rivolto in basso;

ipognato:

• l'asse del capo è obliquo e l'apparato boccale è rivolto verso il basso e

metagnato:

• all'indietro. l’apertura boccale

Sempre sul capo vi è con la quale attacca il cibo. Può variare notevolmente da

specie e specie perché varia l’alimentazione: molte specie hanno delle appendici (braccia che si

muovono) le quali servono per triturare il cibo, mentre altri hanno dei tubi (zanzare) e altri ancora

dei tubi zigrinati (pidocchi delle piante).

L’apparato boccale di base è quello chiamato masticatore tipico delle larve dei lepidotteri (farfalle)

e anche dei coleotteri in fase adulta.

Esso è composto da:

Labbro superiore

- queste due formano

Labbro inferiore

- l’apertura boccale

2 mandibole:

- forma sub piramidale con il lato interno ricco di

dentellature, lavora in senso laterale e servono per attaccare il

substrato alimentare. Sono molto efficienti e resistenti (si possono

trovare durante l’analisi con il film test). La dentellatura è differente

da specie e specie e quindi utili per l’identificazione. Sono molto dure

grazie alle proteine tannizzate e oltre la funzione di attaccare il cibo

hanno anche il compito di forare le confezioni (ottima indagine per

vedere se l’infestante era già presente nella confezione oppure è

entrato dopo).

2 mascelle: servono per sminuzzare ed assomigliano a dei

-

bracci. 4

Un altro apparato, tipico delle farfalle (lepidotteri adulti), è quello

chiamato succhiante; dato che la farfalla vive per pochi giorni non

necessità di mangiare, ma si rifocilla solo con acqua oppure del polline.

Questo tipo di apparato boccale è composto da:

Canale di suzione:

- sono delle mascelle trasformate che si sono

unite per formare i due canali chiamati spiritromba formato da

proteine elastiche.

2 mandibole:

- ridotte a dei moncherini

Un ultimo apparato boccale è quello tipico dei ditteri

adulti (mosche) che prende il nome di lambente succhiante ed è costituito da:

Labbro inferiore:

- completamente modificato, ricco di canali (tipo

spugna/tampone); può passare solo cibo liquido o semiliquido oppure se è

solito il dittero rigurgiterà degli enzimi che scioglieranno il substrato

Labbro superiore:

- ha una funzione di copertura al labbro inferiore

Tra i due labbri è situata una lingua dalla quale secerne gli enzimi per demolire

il substrato alimentare.

Torace e appendici (3 segmenti)

• Il torace è costituito da 3 pezzi (3 anelli) tra i quali vi è

una parte meno compatta per permettere il

movimento.

Sui lati in tutti gli adulti troviamo i fori che permettono

di respirare e 3 paia di zampe.

Nelle larve non sempre ci sono le zampe.

Alcune volte il primo anello si può prolungare sopra il capo (protezione tipico dei coleotteri) ed è

caratteristico di alcune specie e quindi è utile per l’identificazione.

Il secondo e il terzo anello vi possono essere delle ali.

Le zampe sono costituite da vari pezzi per potersi muovere:

- Zampe cursorie: zampe lunghe e molto veloci

- Zampe deambulatorie: tipiche dei coleotteri e sono molto lente

Abbastanza riconoscibili nel film test, ma spesso vengono frantumate.

Nello stadio giovanile si hanno delle pseudo zampe. 5

La parte terminale della zampa ci chiama tarso e spesso finiscono con un paio di

unghie e, fra di esse, dei cuscinetti utili per aderire alle superficie lisce, ma

alcune volte possiamo incontrare degli infestanti che hanno solo le unghie o solo

i cuscinetti.

Le zampe al di fuori degli insetti infestanti variano notevolmente a seconda della

loro funzione:

- Zampe fossorie: per scavare

- Zampe con setole: per poter scorrere sull’acqua

ali

Un’altra appendice del torace sono le che sono tipiche dei lepidotteri, ditteri,

ortotteri, coleotteri e blatte allo stadio adulto.

Sono presenti solo sul secondo e terzo anello, sottilissime, ma formate da due strati dovuti da un

allungamento dell’anello; di fatti quello che noi vediamo è la cuticola.

Le venature che alcune specie riportano sono degli inspessimento che ancestralmente erano dei

tubicini utilizzati per respirare.

Vi sono diversi tipi di ali:

Ali membranose:

- ali trasparenti tipiche dei ditteri e dei limenotteri. Nei ditteri il secondo

paio è ridotto a moncherino e servono solo per stabilizzare il volo.

Ali sclerificate:

- ali più scure tipiche degli scarafaggi e non sempre utilizzate per volare, ma

anche solo per planare

Ali elitre:

- tipiche dei coleotteri molto robuste che fanno da corazza alle “vere” ali situate al

di sotto (ali membranose). In alcune specie le sue ali elitre si fondono perché l’insetto ha

perso la capacità di volare.

Ricoperte di squame:

- tipico dei lepidotteri (farfalle)

posizionate in maniera strategica per stabilizzare il

volo e utili per l’identificazione; se vengono

schiacciate la farfalla non riuscirà più a volare bene e

quindi sarà un ottimo bersaglio per i predatori.

N.B: ll secondo paio d’ali è sempre di tipo membranoso.

N.B_2: per poter volare, l’insetto dovrà unire, mediante

delle cavità o dei peli le ali anteriore e quelle posteriori per

creare due ali con una superficie maggiore.

L’addome (9/11 segmenti)

• buchi

Sull’addome proseguono i laterali per poter

l’apparato riproduttore.

respirare. Oltre ad essi vi è

Nella femmina si possono notare degli allungamenti

chiamati ovopositori che permettono di deporre le

uova nel terreno, frutta, insetti ecc..

I cerci sono la sede degli

organi sensoriali, sono sempre un prolungamento dell’addome e

servono come arma di difesa (forbicine) e per la copula. In molti casi

sono sottilissimi (pesciolini d’argento). 6

LE LARVE cap.3

L’identificazione delle larve è importante per motivi di legislazione perché se in alimento sono

presenti larve di mosca si attua un procedimento di tipo sanitario mentre se si trovano larve di

farfalla la faccenda è meno grave e si andrà in contro a un procedimento di tipo igienico.

Le larve, di solito, sono nettamente più grosse dell’adulto perché mangiano e vivono molto di più

in questo stadio che da adulti.

Le larve si classificano in base al numero di zampe:

Larve apode: senza zampe e sono tipiche dei ditteri (mosche) di forma conica

- con la testa nella parte più stretta e scura con l’apparto boccale di tipo

dilaniante formata da due cornetti che utilizza sia per nutrirsi che per muoversi.

I buchi per la respirazione sono situati nella parte opposta della testa e ve ne

sono solo due. Larve oligopode:

- con tre paia di zampe, tipico dei coleotteri. Nel

film test si possono ritrovare solo le capsule cefaliche.

Larve polipode: tipiche dei lepidotteri (farfalle) composte da tre

-

paia di zampe toraciche e dal terzo pezzo dell’addome vi possono essere

delle pseudo zampe (non articolate) simili a delle ventose che terminano

con una serie di uncini.

N.B: nei coleotteri alcune larve non hanno zampe

perché li sarebbero solo d’impiccio. 7

GLI APPARATI cap.4

I vari apparati non sempre sono simili quelli dei mammiferi.

Il corpo dell’insetto è considerato come una scatola con in mezzo sangue (libero di muoversi).

Nella parte superiore c’è il cuore, sotto c’è la catena ganglionare che collega il cervello.

Tutti gli organi galleggiano nel sangue (emolinfa) tramite dei setti che dividono tutte le varie parti.

Vi sono anche delle piccole masse chiamate corpi adiposi che usa come riserva energetica (noi lo

abbiamo sottocutanea) a seconda dello stadio di crescita saranno più o meno grosse (es: tra una

muta e l’altra quando non mangia usa queste sacche di riserva.

Sistema digerente

Inizia dalla cavità boccale e finisce con l’apertura anale. Tutto il tubo viene chiamato intestino:

- Anteriore

- Posteriore

- Medio

Collegato uno con l’altro mediante delle valvole.

Nella cavità boccale vi sono delle ghiandole che producono degli enzimi (nelle api vi sono delle

cose differenti: succhia il nettare e lo mette in una sacca (ingluvie) vicino alla prima parte

dell’intestino anteriore. Quando arriva all’alveare si deve trasformare in zuccheri semplici per farlo

avvenire le api rigurgitano una dentro l’altra e grazie agli enzimi della saliva demoliscono gli

zuccheri). 8

In un altro insetto nella prima parte vi è una sacca con invaginazioni legato ad un apparato boccale

masticante.

La digestione e l’assorbimento avviene nell’intestino centrale perché hanno ghiandole secernenti e

assorbenti. Per fare ciò le ghiandole sono come i villi intestinali: pieni di invaginazioni.

Quando il cibo passa dall’intestino anteriore a quello medio il cibo viene rivestito da una patina

per non far si che il cibo poco triturato possa ledere l’intestino centrale.

Gli scarti da evacuare ci sono anche a livello del sangue e quindi hanno anche un sistema renale:

a livello del passaggio tra l’intestino medio e posteriore partono dei tubi che al termine sono chiusi

e fluttuano nel sangue e con apertura a livello dell’intestino con membrana selettiva: funzione

renale e osmotica (l’acqua esce dai tubi per riequilibrare il livello d’acqua).

L’ultima parte è quella che fa espellere gli scarti: le api hanno una grossa dilatazione prima

dell’ano perché d’inverno facendo freddo non escono e quindi non possono lordare l’alveare;

escono solo quando il tempo è più bello.

Sistema respiratorio

A livello dell’addome e del torace ci sono degli oblò; nel torace ne abbiamo solo 2 paia, mentre

dell’addome ne abbiamo una decina sia da un lato che dall’alto.

Sono in grado di aprirsi e chiudersi a seconda delle esigenze dell’insetto (es: si chiudono quando vi

sono polveri o gas tossici).

Ad ogni oblò è attaccato un tubo che man a mano diventano più sottili che andranno ad

ossigenare direttamente i vari tessuti. Questi tubi possono anche

convergere in un sacco con funzione di alleggerire il corpo e funzione di

bombola grazie alle terminazioni nervose che chiudono l’oblò quando vi

è la presenza di altri gas dannosi; così facendo riesce anche a resiste per

giorni grazie anche al metabolismo che viene ridotto anche a zero.

N.B: proprio per questo motivo bisogna disinfettare quando le

temperature sono alte perché gli insetti sopportano meno le

temperature alte che non i gas.

Passivamente ricevono l’aria e poi la espellono impulsivamente.

Per far diventare il tubo piccolo vi sono dei crocevia che permetto la

non ripiegazione del tubo su se stesso e grazie ad un liquido ricevono e

cedono ossigeno.

Sistema circolatorio

È costituito da un tubo che percorre tutto l’asse del corpo. La prima parte posteriore viene

chiamato cuore (con tante aperture), poi questo tubo diventa senza buchi (aorta) e si dirige nel

capo. Il sangue si sposta grazie ai teli con movimenti peristaltici e entra nella parte posteriore

(sedere) e esce anteriormente (capo); esce con una certa pressione che è in grado si farlo andare

da tutte le parti del corpo

Per tornare indietro si usano delle pompe a livello delle zampe e antenne ed il sangue di entrata e

quello di uscita sono separati da un sottile velo di diaframma.

Nel sangue vi è anche disciolto gli ormoni che servono per la riproduzione e per allarmare altri

insetti da eventuali pericoli. 9

Sistema nervoso

Questo apparato è molto simile a quello dei mammiferi; composto da cellule nervose ecc…

I neuroni hanno funzione:

- Sensoriale

- Motore

- Associazione o interneurone

- Cellule neurosecretrici

L’insieme di cellule nervose compongono un nervo.

Le sinapsi sono i punti di contatto tre i neuroni e

l’acetilcolina serve per facilitare lo scambio.

Gli antiparassitari (fosfoorganici, carbammati) vanno ad

attaccarsi all’enzima acetilcolesterasi facendo accumulare

acetilcolina senza farla trasformare in colina e acido acetico

causando un movimento non normale dell’insetto (anche

gli stigmi non si aprono come si deve) e quindi l’insetto

muore per asfissia.

Se invece usiamo il piretroidi oppure dei piretro (possono

essere tossici per l’uomo), gli effetti sono uguali, ma la

sostanza va ad interferire sulla permeabilità della

membrana dei neuroni.

Il sistema nervoso degli insetti differisce da quello dei mammiferi perché devono essere più veloci

di noi; grazie al cervello che ha una funzione di coordinamento e un prolungamento (catena

gangliolare) e gli stimoli delle zampe arrivano solo alla catena e non al cervello e quindi l’impulso

fa meno strada e quindi le reazioni sono più veloci.

N.B: l’insetto non può vivere senza cervello, ma se si stacca il capo e si sollecita le zampe si

muoveranno ancora.

Gli occhi

Gli insetti hanno l’odorato come senso più sviluppato.

La loro visione è attraverso un’insieme di occhi che posso essere da 3 o 4 a 100.

È una visione scarsa; visione del mondo a mosaico (più hanno matidi e più sarà precisa la figura),

ma hanno una percezione molto più acuta dell’intensità della luce.

Alcuni hanno anche nella parte alta del capo tre puntini che fungono da lente per la percezione

della luce (ocelli). 10

SVILUPPO POST EMBRIONALE cap.5

Un insetto durante il suo sviluppo passa attraverso più stadi:

- Uovo (in alcuni)

- Neanidi (in alcuni)

- Larva (in altri)

Pupa

-

- Ninfa

- Adulto (tutti lo hanno se non muoiono prima) O

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Un uovo può essere deposto:

In volo:

- uova tonde e sono libere.

Appoggiato:

- uova avvusolate con una secrezione che le permettere di essere ancorate al

substrato.

Ooteca:

- alcuni cadono nella vagine e viene avvolta un secreto, alla fine otteniamo una

specie di astuccio solidificato (tipica delle blatte o scarafaggi dai 10 ai 30 uova).

Il sopra è zigrinato e quando le uova si schiudono ogni giovane esce uno alla volta dalla

zigrinatura rotta.

scavano

- Altri insetti un foro nel riso, vi ineriscono l’uovo e successivamente lo richiudono

con la farina e saliva.

Le uova schiudono dopo un tempo che può variare che dipende dalla temperatura e della umidità

(mesi o giorni).

Dalle uova escono delle larve o delle neanide (simile a come sarà d’adulto) es: scarafaggio.

Coleotteri e lepidotteri hanno lo stadio larvale e hanno in comune che possono accrescersi come

peso, ma per volume devo fare una muta.

Appena usciti dall’uovo si chiamano neanide/larva di prima età e

possono avvenire fino a dieci età (ogni mutazione che fanno) ma

sono legate all’umidità e alla temperatura.

Ad un certo punto le età finiscono e nel caso di una neanide vi è una

fase che si chiama ninfa (cambiamento di modello di vestito con

abbozzo di ali) e successivamente avrà delle ali robuste.

Per cambiare il vestito l’insetto sfrutta il sangue per spezzare una

parte sulla parte superiore che più debole. Per facilitare gli insetti da

11

bosco si appendono.

Quando escono sono bianchi perché i loro tessuti non sono

ossidati e se ne troviamo uno in giro (bianco) in un industria vuol

dire che l’industria è piena perché è un momento delicato e

l’insetto dovrebbe stare in posti nascosti.

Se cambia la taglia del vestito si chiama muta se cambia il

modello si chiama metamorfosi.

La larva alla fine delle età si avrà uno stadio pupale (lepidotteri si chiama stadio crisalide); è un

momento difficile perché devono stare fermi e non mangiare; la larva matura si ricopre di un filo di

bava (va in alto + caldo). le pupe possono essere di due tipi:

- Con appedice libero

- Con appedice non libero

In poche parole a seconda come nascono si avranno vari sviluppi post embrionali:

Eterometaboli:

- tipico di blatte (legate agli ambienti e se la trovo negli alimenti vuol dire

che sono pieni), psocotteri (dimensioni piccolissime possono stare su un muro ammufito,

ma anche dentro ad una farina), ortotteri (ordini diversi) –metamorfosi incompleta.

Olometaboli:

- tipico di lepidotteri (le farfalle stanno negli ambienti, ma vi sono alcune che si

sono pigre e solo legate all’alimento), coleotteri (nell’alimento sia da giovani che da adulti,

volano solo se c’è pericolo), ditteri (mosca adulta ha una sensibilità alta degli odori e le

larve stanno solo sull’alimento perché hanno bisogno sempre di umidità), imenotteri (non

è schizzinoso per il cibo, il loro nido è fuori e questo vuol dire che non ci sono reti alla

finestre – metamorfosi completa.

Ametaboli:

- nascono come sono da adulti, ma senza pezzi in più hanno una maturazione

completa quando le gonati sono mature e così diventerà adulto, ma continuerà a mutare

perché hanno una cuticola molto sottile (tisanuri –pesciolini d’argento).

Individuo = all’adulto eterometabolo

Individuo ≠ dall’adulto olometabolo 12

CONTAMINAZIONE ACCIDENTALE cap.6

Le contaminazioni accidentali sono quelle contaminazioni da parte di artropodi che si trovano

nella materia prima o nel prodotto finito, ma che ci sono finiti per caso.

Per evitarle si sfruttano vari metodi:

- Tecniche di difesa integrata in campo: procedimento biologico e prodotti chimi.

Modalità di raccolta

-

- Struttura del vegetale

- Modalità di stoccaggio e tempo di permanenza

I principali insetti che causano queste contaminazioni ora li andremo a visionare uno per uno:

COLLEMBOLI:

- insetti antichi di piccolissime dimensioni (pochi

millimetri), ametaboli e il loro habitat è il terreno.

Hanno un gancio sull’addome che gli serve per saltare.

Sono fitogeni e prediligono ambienti umidi e alcune specie non sono

dannose.

I danni maggiori sono in serra (per l’optimum di umidità).

Ha un apparato boccale masticante e può avere più generazioni in un

anno.

DERMATTERI

- (forbicine): i maschi hanno

la parte terminale del corpo più

tondeggiante che serve per affrancare la

femmina nell’atto riproduttivo. Si

trovano nel terreno, frutta, verdura e

fiori. Non volano e hanno un apparato boccale masticatore. Possono essere eterometaboli

e parometaboli.

AFIDI

- (pidocchi delle piante): piccoli, a forma di pera e, a volte,

ricoperti da cere. Possono essere atteri o alati. In alcune specie

presentano una codicola che serve per pulirsi dalla melata (linfa

che espelle in eccesso il pidocchio). Apparato boccale pungente

succhiante con l’iniezione di un anticoagulante. Molti afidi sono

allevati dalle formiche per la loro melata che serve anche come

substrato per la proliferazione di alcuni funghi sulle foglie. Altre

specie producono cere per difendersi e dei feromoni usati come allarmi. La maggior parte

producono figli già vivi (ovipere), ma a fine stagione producono l’uovo (più resistente). La

coccinella è il loro principale predatore.

TRIPIDI:

- insetti sottili con ali quasi prive di nervature, ma con

frangiature.

Apparato pungente succhiante e sono dotati di ventose per

aderire alle superfici lisce.

Causano l’aborto del fiore e defogliatura. Sui frutti provocano

delle decolorazioni superficiali che non sono dannose. 13

LEPIDOTTERI

- (farfalle): sono olometaboli. Il lepidottero adulto non causa nessun danno

(apparato boccale lambente succhiate) mentre lo stadio larvale si nutre di ortaggi e hanno

l’apparato boccale masticatore.

Vi è una categoria di larve che è notturna e se si toccano si raggomitolano.

COLEOTTERI:

- ve ne sono di vari tipi:

C. carabidi: è un predatore e quindi non mangia

• vegetali.

C. scarabei: l’adulto vive pochissimo ed è un

• olometabolo.

C. scarabeidi

DITTERI:

- ve ne sono di vari tipi:

Tefritidi: mosche con 1 paio di ali e il

• secondo paio usati come bilanceri, massimo

di 5 mm, hanno un apparato boccale

lambante succhiante e attaccano frutta e

verdura e possono alterare l’acidità dell’olio.

Nematocero: sono più antichi

• Brachiceri:

IMENOTTERI (formiche)

-

I casi particolari di contaminazione sono:

- Ragni

- Serpenti

- Jechi

- Rane

- Piume di uccelli

Se un frutto o un ortaggio è composto da vari strati (lattuga) c’è più rischio di trovare insetti

perché loro cercano di ripararsi. 14

INSETTI DEGLI AMBIENTI cap.7

Ordine dei Thysanuri (pesciolini d’argento)

Sviluppo ametaboli.

Cuticola molto sottile e necessitano quindi di molta umidità. Quelli marroni sopportano

temperature e umidità superiori rispetto a quelli argentati; mentre quest’ultimi stanno a

temperature molto inferiori.

Non si spostano su superficie lisce

ed è per questo motivo che si

trovano in basso.

Si nutrono di acari e polvere e

soprattutto di libri antichi.

Chiari: Lepisma Saccharina

Scuri: Thermobia Domestica

Ordine dei Psocotteri

Sviluppo eterometaboli.

Alcuni hanno le ali e altri no. Possono essere presenti sulle

piante, ma già sofferenti o sulle foglie cadute.

Sono grandi pochi millimetri, si possono trovare nelle

marmellate, farine, cereali, bancali e nei cartoni cannettati.

Si nutrono anche di micelio fungivo.

Hanno alte esigenze di umidità perché hanno la cuticola

molto sottile.

Hanno uno sviluppo di un mese (in condizioni di temperature

e umidità ottimali).

Possono dare manifestazioni allergiche a livello dermico.

Apparato boccale masticatore debole quindi li possiamo trovare anche nelle farine.

Hanno il corpo schiacciato e i più comuni sono quelli che appartengono alla famiglia dei Liposcevidi

e hanno il femore della 3° gamba schiacciato a forma di triangolo.

Ordine dei Dittiotteri (blatte)

Sviluppo eterometabolo.

Si trovano spesso nelle industrie alimentari, bar, locali e

mense. Si possono prevenire allontanando per tempo la

spazzatura perché sono insetti notturni, e se già si lascia una

notte, si potrebbe infestare il locale.

Sono insetti di dimensioni variabili (anche fino a 4cm), ma

quelli più comuni sono grandi massimo 1cm.

Sono piatti e questo li agevola ad entrare nelle fessure più

strette per andarsi a riparare.

Il capo che noi supponiamo si vedere dall’alto in realtà è il prenoto che funge da copertura e da

parte del primo pezzo del torace.

Hanno lunghe antenne e sono lucifughe (notturni).

Il primo paio di zampe sono ambulatorie, ma il secondo e il terzo sono cursorie e sono dotate di

notevole velocità. 15

Apparato boccale masticante, ma non forano mai gli imballaggi perché loro il cibo lo trovano

ovunque.

Hanno un paio di cerci e a seconda delle specie hanno le

ali (ma il primo paio sono sempre sclerificate e il secondo

sono membranose.

Le uova sono avvolte da un secreto che si solidifica nella

vagina e ha la funzione di “astuccio” con sopra una

zigrinatura (parte più debole) dalla quale uscirà uno alla

volta le neanidi. Il biocida non riesce a superare la corazza

di questo astuccio; quindi se troviamo, dopo la

disinfestazione, dei giovani vuol dire che vi erano delle uova.

Nei locali ci devono essere delle trappole per il monitoraggio e delle trappole per il dopo

trattamento (di controllo). In quest’ultime se ci trovo degli adulti vuol dire che il biocida non ha

fatto effetto. più tozza e con dimorfismo sessuale; la femmina ha un abbozzo alare ed è più

Blatta orientalis:

tozza, mentre il maschio è più affusolato e ha ali piccole.

Ha bisogno di notevole umidità e ha bisogno di ventose per aderire ai nuovi materiali di fatti, non

avendole si trova in cantine e magazzini. Ci impiega 6 mesi per lo sviluppo e il numero di uova è

molto inferiore alle 30 uova.

è la più diffusa nell’industria, è velocissima, è grande 1cm, di colore

Blattella germanica:

beige/arancio con il prenoto con su due macchie nere. Ha ali molto lunghe che oltrepassano il

corpo, ma che vengono utilizzate solo per planare. Fa molte generazioni all’anno e lo sviluppo

richiede circa 3 mesi (circa 30 uova a nidiata).

di colore marrone/arancio, con ali molto lunghe e antenne lunghissime. È

Periplaneta americana:

velocissima e ha notevoli esigenze di umidità e di caldo.

Diffusa nel centroamerica. Si può trovare anche in giardini e campi. Compie delle migrazioni e fa

piccoli voli (per andarsene da ambienti troppo caldi). Si nutre di vegetali e il suo sviluppo è di 1

anno e quelle che vengono importate in paesi più freddi muoiono almeno che non arrivino in un

industria con caratteristiche a loro favorevoli (industria del caffè)

N.B: trovare delle blatte è un problema sanitario. 16


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Protezione degli alimenti per l’esame della professoressa Locatelli. Gli argomenti trattati sono i seguenti: cenni di morfologia e biologia degli Insetti delle derrate e degli ambienti di produzione, cenni di morfologia e biologia degli Acari. Muridi infestanti gli ambienti di lavorazione e stoccaggio. Monitoraggio e modalità di prevenzione degli infestanti, metodi di analisi per rilevare la presenza di infestazioni in un alimento, cenni di difesa integrata delle derrate e degli ambienti di lavorazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie alimentari
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher stylerock87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Protezione degli alimenti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Locatelli Daria Patrizia.

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