Promozione del benessere
Le due facce della medaglia (benessere organizzativo e rischio SLC)
Negli ultimi anni si è verificata un’espansione del settore terziario (sanità,
istruzione, amministrazione, turismo, informatica ecc), in esso sono impiegati
l’80 % dei lavoratori delle società economicamente più sviluppate, al contempo
c’è stato un decremento del settore primario (agricoltura e allevamento) e del
secondario (industria).
La produzione della ricchezza che storicamente era associata ai beni tangibili
del settore primario e secondario, è oggi sempre più connessa ai beni
intangibili del settore terziario, il quale produce servizi ed è perciò
caratterizzato dalla simultaneità di produzione e fruizione, domina la relazione.
Per erogare servizi con standard di qualità buoni è indispensabile l’impegno
leale e personale dei lavoratori (centralità della persona nel lavoro). Sono
necessari un’alleanza di intenti basata sull’etica e nuovi codici del lavoro per
costruire un’azienda positiva in cui ci siano: la valorizzazione della persona,
delle differenze, della libertà, della volontà, la condivisione di obiettivi coerenti
con le procedure organizzative, l’equità e la giustizia organizzativa, la
promozione dell’innovazione e del cambiamento, la responsabilità personale e
sociale, una gestione positiva delle relazioni, condivisione delle informazioni,
empatia, tolleranza e infine il monitoraggio e l’adeguamento dei processi
organizzativi.
La positività di azioni e pensieri è il fattore critico di successo e di competitività
delle organizzazioni, deve essere compiuta e promossa dal management.
Perciò è fondamentale affinché un’organizzazione funzioni bene e abbia
successo che si occupi di benessere organizzativo (Direttiva Ministeriale del 24
marzo 2004) e di rischio da stress lavoro-correlato (D.Lgs.81 del 2008) che
sono facce della stessa medaglia.
Il benessere organizzativo comporta lo sviluppo delle performance, la messa a
punto di sistemi antifragili (per il contrasto delle fragilità individuali e
organizzative) è effettuata in un’ottica di innovazione e cambiamento con
finalità produttive.
La prevenzione dello stress lavoro-correlato per la tutela della salute prevede
diversi tipi di interventi: primari (di prevenzione), secondari (di formazione),
terziari (di aiuto), in un’ottica di innovazione e cambiamento organizzativo con
finalità di prevenzione e sanitarie.
Test di valutazione dello stress lavoro correlato nella prospettiva del benessere
organizzativo (Q-Bo).
In Italia il terziario è mal gestito e poco pagato, prevale ancora l’industria
manifatturiera e l’attenzione alla macchina. Dopo la 2 guerra mondiale l’Italia
era un paese da ricostruire e con pesanti ricordi di una guerra combattuta dalla
parte sbagliata, la classe dirigente ha dovuto fare autocritica (dittatura). Si
sono fatte buone cose con il metodo sbagliato dell’imposizione. Si è ripartiti dal
manifatturiero, dalla ricostruzione di case, palazzi, chiese bombardate. La
massima espressione degli imprenditori italiani è Confindustria. La banca non è
un’industria, si dice piano industriale ma in realtà è imprenditoriale.
L’Inghilterra ha investito nel terziario, si è creata una seconda city. La scelta di
uscire dall’Europa è stata anti-terziaria.
La persona ha delle caratteristiche, speranze, bisogni, è importante la persona
nell’organizzazione e l’org è importante per la persona dal momento che la
cultura lavorativa in cui la persona è inserita è il luogo in cui si realizza la
persona con le sue competenze professionali ma non solo.
C’è un’impalcatura individuale e una sociale. Analisi rivolta a risolvere problemi
nell’ambito di una struttura RSA residenza sanitaria assistita evidenziando le
ragioni per cui questa org si interrogava su se stessa (top management,
sindacati, lavoratori) e cercava risposte, si parla di una struttura storica
assistenziale di tipo pubblico che avvertiva delle difficoltà e voleva migliorare i
propri servizi nell’interesse degli utenti. L’incarico è affidato a esperti esterni in
termini di ricerca-azione, che devono trarre informazioni per conoscere le
situazioni organizzative in modo da poter offrire delle prospettive di
miglioramento delle diverse situazioni. La proposta è stata quella di valutare le
condizioni e il clima organizzativo estesa a tutti i lavoratori coniugando attività
conoscitiva e formativa. Piccoli gruppi riuniti hanno dato info sulle loro attività e
ruoli, hanno manifestato le loro aspettative e il desiderio di miglioramento. Le
variabili prese in considerazione sono di tipo organizzativo (carico di lavoro,
relazioni orizzontali e verticali, modalità e contenuti del lavoro, sicurezza
lavorativa). L’organizzazione del lavoro è intersecata con le caratteristiche
della persona (es.resilienza, ottimismo,capacità cognitive) rilevate con dati
aggregati; l’aspetto soggettivo è di rilievo. Si vuole indagare anche come si
colloca l’azienda presa in esame rispetto alla media (dei risultati delle altre
aziende). Variabili personali e organizzative si influenzano reciprocamente.
work engagement,
Effetti: quanto ci si sente pieni di energia e soddisfatti, si
Committment affettivo
entra in una situazione di flow, di concentrazione.
Soddisfazione generale. Performance.
(senso d’appartenenza verso l’istituto).
Tra gli effetti abbiamo risultati positivi per le caratteristiche personali, più
negativi sono le variabili organizzative, dunque le persone del settore socio-
sanitario hanno buone risorse per combattere gli stressor.
Obiettivi e contributi personali:
1)Stare meglio al lavoro: trasmettere positività, essere flessibili e tolleranti,
lavorare con serenità.
2)Migliore gestione del proprio lavoro: maggior ordine negli spazi comuni, giusti
momenti e luoghi di pausa, trasmissione e aggiornamento di informazioni,
valorizzazione degli ambienti e degli spazi, check list dei compiti.
3)Migliorare le relazioni con gli altri: collaborazione tra funzioni, dialogo con i
colleghi, rispetto per e dai colleghi, saper accettare diversità e differenza, saper
ascoltare senza giudicare, empatia verso gli ospiti.
Valutazione del rischio stress lavoro-correlato: è effettuata per legge ogni 4-
5 anni, si fa anche quando c’è un cambiamento significativo. Nella prefase su
gruppi omogenei si compie una valutazione preliminare “necessaria” oggettiva
(individua indicatori oggettivi e verificabili). Il soggetto della
valutazione è il gruppo omogeneo (attenzione all’anonimato); i criteri per
costituire un gruppo omogeneo sono: mansione, attività, tipologia contrattuale,
divisione per attività con esposizione a rischio noto.
dvr =documento valutazione dei rischi mc= medico competente
Rspp = responsabile del servizio di prevenzione e protezione
slc =stress lavoro correlato
Eventi sentinella (assenza per malattia e infortuni, trasferimenti), fattori di
contenuto del lavoro (orari e carico di lavoro), fattori di contesto del lavoro
(rapporti interpersonali, comunicazione). Il database aziendale, gli uffici delle
risorse umane detengono questi dati, non vengono interpellati i singoli
lavoratori ma esperti.
A questo punto si fa un confronto con degli standard di riferimento parametrici
(benchmark) per identificare il livello di rischio (non rilevante, medio, rischio
alto). Se l’esito è positivo quindi c’è un rischio di stress, si pianificano interventi
collettivi di cui poi si valuterà l’efficacia. Infine si compie una valutazione
approfondita che valuta le percezioni dei lavoratori.
Calcolo del punteggio di area eventi sentinella
Oggi
X
Sede nord
N 30
Infortuni ultimo anno infortuni nel triennio
1:30 x 100= 3,33 4:90 x 100 = 4.44
N1:Infortuni=diminuito
Se ottengo due zeri percentuale (0% sia all’ultimo anno che al triennio) si
mette diminuito e non inalterato!
Gli eventi sentinella mostrano un rischio medio (11-20) avendo ottenuto 13.
L’area contenuto del lavoro mostra un rischio medio (24-43) avendo ottenuto
26.
L’area del contesto mostra un rischio non rilevante (0-37) avendo ottenuto 36.
Il punteggio finale della lista di controllo è 68, che corrisponde a una fascia di
rischio medio (59-98).
Ricerca-azione
Attività conoscitiva posta in essere da ricercatori professionisti, con la
collaborazione di chi fa parte dell’organizzazione e altri esperti. Ci deve essere
un team, si deve creare sintonia tra chi fa ricerca (esterni all’ org) e gli
operatori (interni) all’organizzazione. Infatti i ricercatori acquisiscono info e poi
cercano di approfondire i significati assieme al personale. L’alleanza è
necessaria per parlare di ricerca-azione se non c’è si conduce una semplice
indagine. Ci devono essere desiderio di conoscere e realizzare, partecipazione.
Per risolvere i problemi si usa il metodo scientifico. Una seria coralità di
impegno è indispensabile per ottenere risultati duraturi.
Rischi psicosociali
-Nuove forme contrattuali
-Delocalizzazione
- pensioni modeste che spingono a lavorare fino a tarda età
-scarso equilibrio tra vita privata e lavoro
Bisogna contrastare l’insicurezza lavorativa e l’impegno lavorativo eccessivo
che causa una scarsa conciliabilità con la vita privata.
Lo stress deriva da strictus “stretto”, più la pressione si esercita su una piccola
superficie, più è forte. L’eustress è tensione positiva, il distress è negativo. La
nostra vita è all’insegna dello stress.
La Commissione europea si cura dello stress eccessivo, in risposta ad una
pressione ambientale si attivano risposte endocrine dell’organismo, fisiche e
intellettuali.
Lo stress lavoro-correlato nel mondo del lavoro fino al primo decennio del 2000
era prevalentemente stress fisico (mal di schiena, arti superiori e inferiori,
articolazioni, possibilità di inalazioni di gas e polveri tossici, problemi cardio-
circolatori, abuso di sostanze). La medicina e la tecnologia hanno permesso di
ridurre alcuni di questi problemi. Con l‘espansione del terziario lo stress
diventa psicologico, bisogna gestire le relazioni con colleghi, superiori e
clienti, i ritmi di lavori crescenti. Stress fisico, psichico, comportamentale. Lo
stress eccessivo fa sì che la persona subisca un danno, può avere problemi del
sonno, irritabilità, gastriti croniche, mal di testa. C’è un’usura psicosociale,
dovuta alle relazioni. I manovali dell’edilizia rumena fanno uso di cocaina per
lavorare più a lungo.
Interventi a 3 livelli:
-1 livello: si agisce sull’ organizzazione
-2 livello: si agisce sulla persona e le sue risorse
-3 livello: si aiuta la persona a recuperare la salute compromessa
Le aziende hanno compreso che migliorare le condizioni di lavoro aumenta le
performance del lavoratore. Quindi la valutazione dello stress-correlato è stata
poi accettata positivamente dalle aziende, come un investimento che produce
benefici economici e sociali per imprese e lavoratori.
Abbiamo considerato il questionario dell’Inail per lo stress lavoro-correlato. La
valutazione preliminare (oggettiva) è obbligatoria, se con gli elementi emersi
non si è riusciti a migliorare delle situazioni difficili, si fa la valutazione
approfondita (soggettiva) è facoltativa e si svolge attraverso questionari, focus-
group, interviste. Oltre a strumenti per la rilevazione del rischio stress lavoro
correlato c’è un problema preliminare che va risolto: la valutazione va
gruppo
realizzata da parte di un di gestione della valutazione. In genere il
gruppo è costituito da: datore di lavoro o l’ RSPP (responsabile dei servizi di
protezione e prevenzione), mc medico competente, RLS, lavoratori esperti e
specialisti esterni come lo psicologo del lavoro. Va fatto un documento di
valutazione del rischio (DVR) per ogni gruppo omogeneo. Bisogna stare attenti
alla privacy, se le dimensioni del gruppo sono troppo piccole è difficile garantire
l’anonimato; evitare di richiedere troppe informazioni sulla persona.
Non tutti i processi produttivi sono omogenei.
Eventi sentinella (indici infortunistici), fattori di contenuto (attrezzature e carico
di lavoro), fattori di contesto (conciliazione vita-lavoro).
vertice
La valutazione preliminare oggettiva è di ossia fatta da esperti
basandosi sulla carta, essi interpretano le valutazioni dei lavoratori che non
distribuita
vengono sentiti, invece la valutazione approfondita è ogni singolo
lavoratore è sentito nel suo gruppo omogeneo tramite questionario, focus
group, intervista.
In genere il capo delle risorse umane ha una preparazione interdisciplinare
ampia e non specifica, con competenze giuridiche, economiche,
ingegneristiche ecc. che devono salvaguardare tutti gli aspetti delle risorse
umane.
L’ RSPP era un ingegnere o perito tecnico in passato, ha seguito un corso di
laurea o professionalizzante, sa fare un lavoro collettivo. L’art. 32, comma 2 del
d.lgs. 81/2008 sottolinea che la formazione del RSPP deve riguardare anche i
rischi ‘di natura ergonomica e da SLC’.
Il medico del lavoro è un medico che si occupa della salute nell’azienda, sia
fisica sia psicosofisica.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è stato eletto (RLS).
Poi ci sono altri specialisti tra cui psicologo del lavoro (valuta il rischio
psicosociale) o magari ingegnere o chimico.
Il metodo della triangolazione
-Misure soggettive cosa pensano i lavoratori delle relazioni ecc
-Misure oggettive
-Misure di aventi causa
Sec Servizi – Consorzio (1972)
Comportamenti discriminatori sono costrittività organizzative.
L’art 28 che parla dello stress lavoro correlato legge 81 del 2008 su
prevenzione e sicurezza sul lavoro, il diversity management deve essere
effettuato, non è accettata alcuna discriminazione.
Ci occupiamo di prevenzione del danno alla persona, è un’attività di tipo
primario, infatti valutiamo il rischio di stress lavoro-correlato e si agisce sul
danno alla persona con la psicoterapia per ristorare la salute dell’individuo.
Nel mobbing è fondamentale l’intenzione di nuocere all’altro, è difficile da
provare. Le costrittività organizzative sono comportamenti da mobbing di cui
non vedo l’intenzionalità ma mi concentro sulla sussistenza, ai concreti
comportamenti aziendali lesivi della persona. In termini di compliance
(adeguatezza organizzativa) c’è necessità di regole il D.Lgs 231/01 predispone
delle regole affinché nelle aziende non si attuino comportamenti illeciti, sono
previsti organismi di vigilanza e procedure che servono a garantire che in ogni
azienda non ci siano costrittività organizzative.
Il datore di lavoro è aiutato dall’RSPP per capire e realizzare un sistema efficace
di prevenzione protezione della salute dei lavoratori. La legge 81/08 tutela la
salute dei lavoratori. Il modello 231 si occupa di responsabilità, chi deve
ristorare il danno in caso di illeciti.
Gli agenti di rischio di natura fisica (come definiti dall’art. 180 del d.lgs.
81/2008 e s.m.i), ed in particolare il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le
vibrazioni meccaniche (trasmesse al sistema mano-braccio e al corpo intero), il
microclima degli ambienti termici severi, le radiazioni ottiche artificiali
(incoerenti e coerenti) e naturali (UV), i campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici, le radiazioni ionizzanti, le atmosfere iperbariche e ipobariche,
sono tra i principali rischi per la salute nei luoghi di lavoro.
I rischi fisici e psicosociali vengono valutati in forza della legge 81/08
(ex 626).
Danno fisico ha una causa facilmente identificabile (la rottura della gamba
dovuta alla caduta dalla scala). Danno psicosociale (es. depressione) una causa
specifica scatenante si fa più fatica ad individuarla, sono più elementi che
portano a questa condizioni patologica c’è un eziogenesi multifattoriale.
Metodologia INAIL
Negli ultimi decenni, importanti cambiamenti nel mondo del lavoro hanno portato alla comparsa di
nuovi rischi nel contesto della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro. La gestione dei
fattori di rischio psicosociale rappresenta una delle principali sfide con cui è necessario
confrontarsi, in considerazione del potenziale impatto che questi hanno sullo SLC, dell’ampia
diffusione di tale fenomeno in Europa, dei significativi impatti sulla salute dei lavoratori e sui
relativi costi socio-economici per le aziende e la società nel suo complesso.
Generalmente, lo stress si identifica come una condizione in cui l’individuo non si sente in grado di
corrispondere alle richieste o alle aspettative dell’ambiente; tuttavia, come anche riportato
nell’Accordo europeo sullo SLC del 2004, non tutte le manifestazioni di stress che si verificano sul
lavoro possono essere definite ‘lavoro-correlate’. La definizione maggiormente accreditata
identifica lo SLC come una “condizione di squilibrio che si verifica quando il lavoratore non si
sente in grado di corrispondere alle richieste lavorative”; tale condizione è rilevante e può avere
effetti negativi sull’individuo e sull’azienda, se è intensa e prolungata nel tempo. Lo SLC è causato
da fattori propri del Contenuto e del Contesto del lavoro (inadeguata gestione dell’organizzazione e
dell’ambiente di lavoro, carenze nella comunicazione, scarso supporto da parte del capo, cattivi
rapporti con i colleghi) e produce effetti negativi sull&rsq
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Promozione della salute
-
Alimentazione e Promozione della Salute (Porrini)
-
Alimentazione e promozione della salute
-
Promozione della sicurezza e salute - appunti