4/11/2019
(CAP 4)
IL SISTEMA DI BUDGET
Gestire un’azienda significa prendere decisioni, attuarle ed ottenere risultati.
Prendere decisioni a fronte di un problema può essere effettuato secondo 2
modalità differenti:
Gestione day by day: vale a dire che si aspetta che si manifesti un
o problema. Si tratta di un meccanismo che funziona in aziende piccole,
dove si svolge un programma giorno per giorno.
Gestione anticipatoria: si anticipa il problema, in base ad un
o orientamento al futuro. Occorre programmare in anticipo gli obiettivi e le
attività, e successivamente verificare che li si stia raggiungendo.
Il sistema di budget è:
Una sequenza di attività, che hanno l’obiettivo di definire gli obiettivi
o finali e complessivi che l’azienda si pone. L’orientamento è dunque al
futuro.
Un documento formale, dove l’azienda scrive tutti gli obiettivi per il
o periodo di budget
L’output del processo di budgeting
o Un programma di azione (indica quali azioni perseguire per raggiungere
o l’obiettivo) espresso in termini quantitativo-monetari (ovvero tutti gli
obiettivi devono essere espressi in maniera quantitativa), relativo ad un
orizzonte temporale variamente articolato su periodi più brevi (si
considera 1 anno con suddivisione in 4 trimestri, per verificare nel
continuo gli obiettivi predefiniti). (NB DEF)
NB Non si tratta dunque di una previsione, né di un tentativo di
estrapolazione nel futuro di tendenze storiche o in atto. Non si tratta nemmeno
di una garanzia per rende efficace la gestione.
RUOLO DEL BUDGET IN AZIENDA STRUMENTO
COMPORTAMENTI STRUMENTO
Il ruolo del budget in azienda è duplice:
1. Si tratta di uno strumento che consente di verificare la fattibilità degli
obiettivi che vengono dati per l’anno successivo OBIETTIVO
ECONOMICO. Si verifica dunque che gli obiettivi che vengono dati si
traducono in un risultato atteso per l’anno successivo (uno degli output
sarà l’EBITDA previsto).
2. STRUMENTO ORGANIZZATIVO si tratta di una finalità fondamentale,
che fa si che tutte le persone in un’azienda siano obbligate a lavorare per
un obiettivo comune. Si verifica dunque l’efficacia dei comportamenti
organizzativi. All’interno di questo processo si innesta il processo di
incentivazione (premio allo stipendio se si raggiunge un obiettivo
comune).
Il budget si utilizza nelle imprese di medie dimensioni, quando emergono i
bisogni di:
Adattamento: quando l’ambiente esterno diventa più instabile
o Integrazione: quando l'impresa diventa più complessa
o Economicità: quando le risorse disponibili sono limitate
o
LE FUNZIONI DEL BUDGET Funzionedi PROGRAMMAZIONE
Funzionedi
Le funzioni del budget sono 5, di conseguenza esso può essere definito come
un meccanismo operativo plurifunzionale; in ordine di importanza:
1. Programmazione: il budget deve consentire di programmare in maniera
coerente per l’anno successivo; esso richiede obiettivi il più realistici
possibili, ovvero il più probabili. Nel concreto la programmazione consiste
nella definizione dei programmi di azione, nell’allocazione delle risorse
coerentemente con gli obiettivi da perseguire e con la verifica della
fattibilità complessiva.
2. Guida e motivazione: il budget, in quanto strumento di guida per il
governo economico, deve stimolare comportamenti organizzativi
all’interno dell’azienda; per fare ciò occorre utilizzare obiettivi più alti
rispetto a quelli realistici, affinché essi siano motivazionali (ma al tempo
stesso essi devono essere raggiungibili).
Si innesca un conflitto: dare all’azienda un obiettivo realistico o
ambizioso.
3. Coordinamento: l’obiettivo generale prevede la suddivisione in sotto
obiettivi che siano tra loro coerenti di conseguenza il budget svolge il
ruolo di coordinamento tra responsabili delle specifiche unità, in modo
che le decisioni dei singoli non siano in contrasto fra di loro, e di
integrazione, affinché gli obiettivi parziali siano coerenti tra loro.
4. Formazione ed apprendimento: strumento attraverso il quale le
persone imparano, poiché sono a contatto con più organizzazioni e per
via dell’esperienza che viene fatta.
5. Valutazione e controllo: il budget occorre per verificare il
raggiungimento degli obiettivi: i punti di riferimento per la valutazione
dei risultati ottenuti sono la convenienza economica delle singole azioni
attuate ed il comportamento dei singoli responsabili.
Potenziali conflitti tra le funzioni 1. Conflitto fra la programmazione e
motivazione obiettivi realistici in
contrasto con quelli ambiziosi (per
scegliere quali debbano prevalere
t
bi Guidae
li devono considerare l’ambiente di
lt riferimento, ad esempio in una start
up prevale ambizione, in un’azienda
Obi matura quelli realistici).
maggiore tti
i 2. Conflitto fra motivazione e
valutazione poiché valutazione
scenario richiede degli obiettivi attuali,
i mentre la motivazione obiettivi
stabili nel tempo.
3. Conflitto tra la programmazione e la
valutazione e controllo la
Come avviene il processo di BUDGET programmazione ha una visione
prospettica realistica, mentre la
valutazione isola gli effetti di fattori
imprevedibili e straordinari.
1. Formulazione linee guida le linee guida sono legate ad alcuni obiettivi
chiave quali l’evoluzione del fatturato ed il ROI obiettivo.
2. Predisposizione delle risposte esse vengono predisposte da ogni
funzione organizzativa
3. Consolidamento delle risposte il controllo di gestione prende
informazioni, consolida questi programmi di azione e produce un conto
economico e uno stato patrimoniale previsionale. In questa fase si
verificano la revisione dei programmi e le proposte di budget.
4. Approvazione del budget da parte del CDA; se non viene approvato, si
riparte da capo nella formulazione del budget fino a che esso non viene
approvato.
Il processo può avvenire secondo due tipologie:
Top down: l’input viene dato dal CDA (alto) verso il basso, ovvero gli
o obiettivi vengono definiti dall’alta direzione e vengono trasferiti
progressivamente all’interno dell’organizzazione.
Bottom up: l’input viene dato dal basso verso l’alto; la singola funzione
o avanza la proposta, che viene consolidata e presentata all’alta direzione.
Nella maggior parte dei casi è presente il primo approccio.
CALENDARIO DI BUDGET dal momento che il budget è un meccanismo
operativo formalizzato, la sua predisposizione richiede l’esistenza di una
tempistica che regoli il susseguirsi delle singole fasi.
Tale documento è definito calendario di budget, che scandisce le fasi del
processo di budgeting in esso sono indicati:
Sviluppo dei singoli budget: le fasi in cui è scomponibile il globale
processo
Tempistica del processo: ogni fase ha un momento di inizio ed uno di
fine; può capire che alcuni di essi si sovrappongano. Risultano
fondamentali due momenti: la data di inizio del processo, la quale deve
essere stabilita a distanza congrua ma non eccessiva dalla fine del
periodo precedente, e la data di fine del processo, stabilita in modo da
rendere possibili eventuali modificazioni ai programmi di azione.
Attori coinvolti: per ogni fase sono indicati sia i soggetti che devono
fornire informazioni, sia i destinatari delle stesse. Essi sono:
Alta direzione: essa si occupa di formulare le linee guida nelle
imprese medio-grandi la responsabilità è affidata al comitato di
budget: esso si compone del direttore generale più i direttori
funzionali; esso imposta e supervisiona il processo di elaborazione
Controller e lo staff: essi svolgono un ruolo consulenziale e si
occupano di gestire il processo di elaborazione ed impiego del budget.
L’elaborazione dei singoli budget spetta ai responsabili di centro
L’alta direzione formula delle linee guida, le trasferisce al controller che le
sintetizza e chiede ad ogni funzione organizzativa di elaborare la propria
proposta, le arie proposte tornano al controller che le consolida e le porta
al consiglio di amministrazione per l’approvazione.
Modalità di composizione del budget
Date degli incontri
Obiettivi prefissati
CLASSIFICAZIONE DEL BUDGET essa può essere effettuata in
funzione di:
1. Orizzonte temporale: si distingue fra budget a periodo definito (in un dato
periodo si elabora il budget, che vale per tutto il periodo successivo) e
budget a periodo scorrevole o rolling budget (ogni 3 mesi occorre elaborare
un budget di 3 mesi).
La differenza risiede dunque nel collegamento tra i budget di periodi
successivi.
2. Ipotesi gestionali sottostanti: il budget è la rappresentazione quantitativo-
monetaria dei programmi di azione; nella definizione di tali programmi si
può fare riferimento ad un’unica ipotesi gestionale o a più di esse.
a. Rigido si ha un unico livello di attività, che solitamente corrisponde al
livello di fatturato. Si elabora dunque un solo budget per un solo livello di
attività. Questa tipologia è tipicamente predisposta nelle aziende italiane
ambiente stazionario o limitatamente dinamico
b. Flessibile si hanno più livello di attività, ovvero più livelli di fatturato.
Si fanno più budget, che si modificano solo in base ai livelli di attività
ambiente dinamico
c. Scenari multipli si hanno più scenari diversi, che distano molto uno
dall’alto, ovvero quanto l’incertezza è talmente alta che occorre
prepararsi ai seguenti tre tipi di scenario: ottimista, pessimista e
probabile. In questo caso gli scenari sono molto instabili, da ciò
consegue che cambi tutta la struttura dei costi (e non solo i volumi di
vendita e di produzione) e di conseguenza ciò viene fatto solo in casi
eccezionali ambiente discontinuo.
Operativi
B
Budget DEFINITO
a
aperi
RIGIDO periodo
dget Le
classificazioni
Ipotesi Orizzonte
FLESSIBILE gestionali
Investimenti
B
Budget Contenuto
dgetdegl temporale del
degli sottostanti Budget
SCORREVOLE
a
aSCENARI
MULTIPLI a
aperi
Finanziari SCENARI periodo
B
Budget
dget
3. Contenuto: il master budget è composto da 3 sottosistemi parziali di
budget, in funzione del contenuto:
a. OPERATIVO: esso determina il budget reddituale, ovvero quello di CE. Le
informazioni che si utilizzano sono quelle relative a costi e ricavi: si
verifica la fattibilità economico-reddituale. I budget operativi sono
suddivisi in macro-aree:
Area commerciale
Area produttiva
Area amministrativa
Area ricerca e sviluppo
fattibilità tecnica;
b. INVESTIMENTI: l’obiettivo è la verifica della esso
raccoglie tutti gli investimenti (materiali, immateriali e finanziari) che
l’azienda intende intraprendere nell’anno successivo e verifica se si
dispone della capacità sufficiente per attuarli.
Gli effetti prodotti dalle politiche di investimento si suddividono per:
Tipologia
Area di destinazione
Momento temporale di impiego
Momento temporale di effettuazione
c. FINANZIARI: si verifica la fattibilità finanziaria sia dei programmi di
azione sia delle politiche correnti e non correnti dell’azienda si si
verifica che non si corre il rischio di incorrere in una crisi di liquidità.
Si verifica in ogni periodo quali siano le entrate e le uscite previste,
determinando così se il flusso di cassa sia negativo o positivo.
I budget elementari che lo compongono sono:
budget di tesoreria o cassa
prospetto delle fonti e degli impieghi
prospetto delle variazioni nella composizione del capitale circolante
netto. Il
ECONOMICO-
REDDITUALE FATTIBILITA’
FATTIBILITA OPERATIVI Master
BUDGET
Verifica Conto Budgetdel
Budget
Economico Programmi Budget
del INVESTIMENTI
FATTIBILITA’ BUDGET
TECNICA Verifica d’azione
Patri
Situazione
Preventiva
moniale
FINANZIARIA FINANZIARI
FATTIBILITA’ BUDGET
Verifica
6/11/2019
BUDGET OPERATIVO si tratta del primo sottosistema operativo, che
compone insieme a quello degli investimenti e a quello finanziario il sistema di
budget.
Esso raggruppa i budget relativi ad unità organizzative, la cui attività rientra
nell’ambito della gestione tipica o caratteristica d’azienda. Si definiscono
dunque componenti positivi e negativi di reddito ed in tal modo è possibile
effettuare una prima fondamentale verifica: la fattibilità economica-reddituale
dei programmi d’azione.
Esso rappresenta il momento iniziale della predisposizione del master budget
poiché fa riferimento alla gestione caratteristica corrente dell’azienda, in
merito alla quale esistono conoscenze diffuse.
BUDGET dell’area COMMERCIALE : esso riguarda i componenti positivi
(BGD vendite) e negativi (BDG costi di vendita, costi discrezionali, costi
commerciali indiretti) di reddito.
Esso consiste idealmente nelle conseguenze delle politiche di marketing e
viene sviluppato dalla direzione commerciale e dalla direzione di marketing.
Output + ricavi previsti – costi commerciali
Per determinare i valori da inserire nel budget commerciale occorre svolgere
delle analisi interne, di cui fanno parte le analisi statistiche storiche (che
tipologia di prodotti si vende, le quantità vendute in passato, il prezzo), analisi
esterne dell’ambito di riferimento in cui si opera (analisi SWOT, che consente di
determinare i punti di forza, debolezza, opportunità e minacce).
Il budget dell’area commerciale si divide in:
Budget delle vendite esso rappresenta il punto di partenza del
processo di elaborazione del budget e dunque è evidente la sua criticità, in
quanto dai valori inseriti in esso dipende la significatività del master budget.
Il budget delle vendite contiene le informazioni relative al fatturato atteso in
termini di: quantità/volumi, prezzi-ricavo, mix di vendita.
La definizione dei singoli elementi non è una previsione, ma
o un’espressione quantitativa dei traguardi da raggiungere.
Periodo temporale di riferimento la conoscenza del fatturato sull’anno
o risulta di scarsa rilevanza; il globale fatturato va disaggregato su periodi
infra-annuali, in modo da avvicinarsi il più possibile al processo di
produzione economica dell’impresa. Rilevante importanza assume in
quest’ottica la stagionalità delle attività.
Il processo di sviluppo è suddivisibile in fasi, ciascuna delle quali è
o caratterizzata da gradi differenti di incertezza e dalla necessità di
informazioni differenti. tanto più ci si avvicina al momento conclusivo,
tanto minore è l’incertezza e maggiore il ricorso a info quantitative-
monetarie.
Possono emergere dei vincoli posti dal budget delle vendite alle seguenti
o aree: area produttiva (articolazione infra-annuale dei volumi di vendita),
area approvvigionamenti, area finanziaria, area investimenti.
Per la predisposizione del budget sono necessarie due tipologie di analisi, dai
quali risultati è possibile definire quantità, prezzi-ricavo e mix di vendita:
1. Analisi esterne: esse si articolano in due sotto fasi e permettono di
definire le eventuali opportunità o minacce presenti sul mercato
Fase preliminare di analisi della domanda di mercato la previsione
o della domanda permette di determinare la capacità ricettiva dei
singoli mercati nel periodo di budget. L’analisi non si deve limitare ai
mercati attuali ma si deve estendere a quelli potenziali.
Esame dei concorrenti la finalità è la determinazione della
o posizione competitiva dell’azienda.
2. Analisi interne: esse consistono essenzialmente nell’analisi storica delle
vendite, suddivise per mercato si ottengono informazioni circa la
capacità di crescita passata dell’azienda e circa le fasi del ciclo di vita del
settore e del prodotto. Così facendo si possono evitare errori commessi in
passato, valutare le politiche dei concorrenti, determinare gli effetti
reddituali e finanziari.
La fase finale del processo di elaborazione riguarda la predisposizione del
budget delle vendite si indicano volumi e prezzi-ricavo per prodotti o linee di
prodotti, relativamente ai singoli periodi infra-annuali.
Budget dei costi commerciali se si desidera raggiungere un
determinato livello di fatturato, occorrerà chiedersi quale sia la tipologia dei
costi da sostenere. Il budget dei costi commerciali viene suddiviso in 4 aree
legate a 4 grossi blocchi di costi, che servono per rendere disponibile il
prodotto al pubblico Esse sono:
Budget costi distribuzione fisica: costi che devono essere sostenuti
o per portare i prodotti dal luogo di produzione al posto dove essi vengono
venduti (gestione magazzini, imballaggio, trasporto) ed i costi di vendita
degli stessi prodotti (tempi e modalità di consegna, servizio post
vendita) Essi consistono nei costi di trasporto e di logistica.
La distribuzione può essere a canale diretto, in cui si vende direttamente
mediante la propria rete (non ci sono intermediari), oppure a canale
indiretto, in cui il prodotto transita attraverso negozi o canali commerciali.
L’obiettivo è quello di minimizzare il costo globale, relativo alle diverse
attività erogate, a fronte di un definit
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