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Programmazione e controllo Appunti

Appunti di Programmazione e controllo (teoria). Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: l’attività di programmazione e controllo, fondi e flussi, le possibili configurazioni del rendiconto finanziario, la programmazione dei flussi monetari attraverso il budget di tesoreria. Vedi di più

Esame di Programmazione e controllo docente Prof. -. Non

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i valori del modello e quelli consuntivi e fa un’analisi delle cause di variazione.Gli scostamenti potrebbero

essere riconducibili a variazione nei prezzi di acquisto e di vendita,differenti volumi di vendita rispetto a quelli

previsti e diversi livelli di efficienza nel consumo delle risorse.Il ctrl è riferito alle persone e traduce i piani in

obiettivi personali ed è il presupposto per l’incentivazione delle persone.Le operazioni a consuntivo devono

esprimere la loro coerenza con il piano di breve termine:il sistema di budget.Il ctrl si sviluppa secondo queste

fasi:predisposizione del modello,predisposizione delle condizioni operative e organizzative per l’attuazione del

modello,confronto della realtà con il modello,analisi delle variazioni(è necessaria una metodologia,che i valori

osservati siano attendibili,che gli aspetti di fondo dei fenomeni gestionali che si analizzano riguardano l’intero

sistema aziendali e che vengano fatti dei confronti con aziende con caratteristiche simili) e azione correttiva che

ne segue(si traggono le conseguenze sul piano operativo delle variazioni che si sono verificate dopo che si è

risalito alle cause che le hanno determinate).L’azione correttiva deve svilupparsi nell’ambito della gestione

corrente rivedendo le operazioni che portano ai piani di breve termine(ctrl esecutivo),nella gestione a breve

termine cioè risorse affidate alla responsabilità di determinati soggetti in vista del raggiungimento di precisi

obiettivi(ctrl direzionale)e nell’articolazione dei piani di medio-lungo termine che mostrano l’opportunità di

seguire vie diverse da quelle decise precedentemente(ctrl strategico).I caratteri del ctrl sonno:la continuità che

vuole che l’attività in oggetto sia esercitata con regolarità e tempestività,della dinamicità che implica l’esistenza

del ctrl a priori perché il ctrl dovrebbe procedere le operazioni affinché vi sia un quadro conoscitivo più

aderente all’azienda,la personalizzazione che implica che gli obiettivi di controllo siano riferiti alle persone

secondo la posizione che assumono nell’ambito dell’organizzazione aziendale,la flessibilità che porta a

ragionare sul perché le differenze fra preventivo e consuntivo,sulle analisi delle variazioni ricercandone le

cause effettive e vuole che si ragioni su come sarebbe stato predisposto il modello se si fossero ipotizzate le

sistema informativo:le

ribili che il tempo ha messo in luce.Il informazioni sono un fattore necessario nei

processi decisionali e questo sistema considera i dati e le informazioni di cui dispone e le elabora producendo

le specifiche conoscenze di cui vi è necessità.Le fasi del processo di produzione delle informazioni sono:la

raccolta degli elementi conoscitivi,la selezione per individuare gli elementi utili alla produzione delle

informazioni cercate,la classificazione che comporta il raggruppamento delle informazioni grezze e

l’elaborazione attraverso la quale i dati grezzi e le informazioni elementari diventano le specifiche conoscenze

ricercate.Le informazioni di tipo contabile sono:contabilità generale cioè un insieme di rilevazioni sistematiche

che ha come obiettivo principale la determinazione analitica del reddito attribuibile ad un periodo

amministrativo,contabilità analitica che raccoglie ed elabora sistematicamente i dati quantitativo-monetari e

contabilità speciali che rilevano in modo analitico dati relativi ad una specifica sezione della gestione aziendale

producendo informazioni utili per il ctrl esecutivo per la contabilità analitica e per la contabilità generale.Il

bilancio concerne tutte le operazioni aziendali di gestione esterna rappresentate tramite valori

economici,finanziari e patrimoniali.Il rendiconto finanziario è facoltativo anche se è l’unico in grado di

descrivere efficacemente la dinamica finanziaria di un’azienda.Il ruolo di piani e budget nell’ambito dei processi

di ctrl si esplica a preventivo per consentire una valutazione della fattibilità di strategie e programmi operativi

ed essi costituiscono una guida per la gestione oltre che un parametro in sede di ctrl consuntivo per la verifica

degli scostamenti tra obiettivi programmati e risultati raggiunti.Le informazioni circa i flussi finanziari ricoprono

un ruolo fondamentale per stimare gli effetti delle operazioni aziendali per testarne la fattibilità finanziaria e per

prevedere le forme più opportune di copertura finanziaria del fabbisogno. 2

2 - Fondi e flussi

La composizione quali-quantitativa del patrimonio aziendale è espressa dai beni e dai diritti che portano alla

combinazione produttiva e che costituiscono le risorse di cui l’impresa dispone per lo svolgimento della propria

attività.Lo sp riporta i valori riferiti ad un preciso momento e ha carattere statico,i valori delle risorse segnalano

investimenti in essere in un dato momento,i valori dei finanziamenti chiariscono come gli investimenti sono

fondo

stati finanziati.Questi valori esprimono le grandezze mentre le variazioni delle grandezze fondo

flusso

costituiscono le grandezze che esprimono le variazioni subite dai valori di stato patrimoniale risultanti

dall’osservazione in due diversi momenti.I flussi rappresentano l’aspetto dinamico cioè il movimento che spiega

le successive grandezze fondo perciò la dinamica dei fondi è rappresentata dai flussi.Il prospetto impieghi-fonti

o rendiconto finanziario accoglie grandezze flusso che spiegano la dinamica finanziaria.Questo prospetto

integra la portata informativa del bilancio tradizionale e si propone di individuare la dinamica delle risorse

aziendali perché esprime i caratteri e le modalità della dinamica delle fonti di finanziamento aziendali ,delle

risorse finanziarie e delle risorse operative acquisite tramite queste fonti.L’individuazione della dinamica

patrimoniale-finanziaria inizia da un confronto fra 2 sp riferiti a due periodi successivi e per capire le variazioni e

i flussi è necessario un prospetto impieghi fonti,la sua forma e il suo contenuto dipende dalle finalità

interpretative perseguite da chi usa i documenti e il contenuto del prospetto è collegato alla tipologia e alla

dimensione dell’azienda.La gestione tipica corrente consiste nell’ordinario ripetersi delle operazioni di acquisto-

produzione-vendita mentre le operazioni tipiche non ricorrenti sono legate all’acquisto e alla vendita dei fattori

pluriennali.La costruzione del prospetto comporta:l’accostamento dei valori di stato patrimoniale di due periodi

successivi,l’evidenziazione delle variazioni in valore assoluto e la loro esposizione in termini di impieghi o fonti

di risorse finanziarie.Il prospetto evidenzia solo le variazioni grezze(differenze fra valori finali e valori iniziali).La

costruzione del foglio di lavoro è:riclassificazione dello sp di 2 anni successivi secondo il criterio più

opportuno,affiancamento dei valori di sp relativi a 2 anni consecutivi,calcolo delle variazioni

grezze,classificazione delle variazioni in impieghi o fonti,rilevazione delle rettifiche,calcolo dei flussi

globali(rettifiche+variazioni grezze).Le variazioni consentono l’individuazione della dinamica patrimoniale

finanziaria-analitica perché esplicitano anche quei flussi altrimenti compensati da variazioni di segno

opposto.Gli ammortamenti accantonati ogni anno non corrispondono veramente a variazioni finanziarie perciò

nel foglio di lavoro bisogna riportare gli ammortamenti nella colonna di rettifica per maggiori

fonti.L’individuazione della dinamica patrimoniale finanziaria non richiede solo la considerazione di ogni

singolo flusso ma anche l’eliminazione dei movimenti che hanno modificato le voci di sp ma a cui non

corrisponde alcuna effettiva variazione di risorse,sono chiamate variazioni contabili e vanno eliminate.Per

eliminare queste variazioni grezze puramente contabili che non portano entrata o uscita di denaro bisogna

usare le colonne della rettifica.Nel foglio di lavoro vengono riportate le informazioni dei flussi globali per

chiarire dove sono state reperite le risorse e come sono state effettivamente e analiticamente impiegate e i

flussi globali saranno riportati nel prospetto i-f che ha un ruolo determinante per spiegare i movimenti di valore

le cui sintesi periodiche sono riepilogate nello sp.Le risorse sono:disponibilità liquide(cassa,depositi e

cc),disponibilità liquide ed equivalenti(investimenti finanziari a breve termine),CCN finanziario inteso come

differenza tra att.a breve e pass.a breve,CCN tipico inteso come differenza tra att.correnti tipiche e pass.correnti

tipiche.Questa distinzione serve perché la risorsa è l’oggetto di cui si vogliono studiare la dinamica e le

cause.Anche il CCN è considerato una risorse perché spesso le operazioni di natura economica non presentano

immediatamente la loro manifestazione monetaria,si generano cosi crediti e debiti che sono risorse finanziarie

che poi diventeranno liquidità o uscite nel breve periodo.Il capitale circolante è definito se lordo pari alle attività

a breve e se netto corrispondente alla diff.tra attività e passività a breve.Il CCN è una risorsa dalla quale

ricercare i flussi che derivano da:gestione reddituale,investimenti e disinvestimenti,accensione o rimborsi di

debiti a medio lungo termine e variazioni del patrimonio netto. 3

3 - Le possibili configurazioni del rendiconto finanziario

Le formulazioni alternative del rendiconto finanziario si differenziano per:il concetto di risorsa accolto dove si

esaminano il prospetto i-f con evidenziazione di capitale circolante netto(finanziario),capitale circolante netto

tipico,liquidità e liquidità e equivalenti;e per le aree gestionali indagate dove è opportuno indagare

separatamente i flussi di cassa o di CCN generati da:gestione reddituale,gestione degli investimenti,gestione

dei finanziamenti e del capitale di proprietà anche se a volte è necessario identificare i singoli flussi delle

distinte aree gestionali e associare fonti e impieghi a:gestione operativa caratteristica,gestione operativa

accessoria,gestione finanziaria,gestione fiscale,gestione straordinaria;un’analisi delle aree gestionali genera

maggiore conoscenza per valutare dove effettivamente un’impresa genera o consuma risorse finanziarie.CCN

finanziario(att.a breve-pass.a breve),la sezione A è dedicata alle variazioni esogene di CCN cioè le operazioni

che hanno comportato variazioni di liquidità,di crediti e debiti a breve o di magazzino contribuendo a generare

CCN(fonte)o a consumarne(impiego).se le fonti>degli impieghi il CCN aumenterà,se gli impieghi>delle fonti il

CCN diminuirà.Una volta identificata la variazione complessiva di CCN la sezione B spiega com’è variata la

composizione interna del CCN.Le sezioni A e B si autobilanciano.La sezione C riporta le possibili variazioni di

poste dello sp che non fanno parte del CCN e che non inducono alcuna modificazione delle sue componenti. In

questo prospetto le aree gestionali sono limitate e si limitano a considerare un unico flusso da utile o perdita

d’esercizio.Il flusso di CCN è pari alla somma del risultato economico di esercizio e degli ammortamenti e

accantonamenti cioè dei costi non monetari e esprime anche la principale misura di autofinanziamento è infatti

l’insieme delle fonti(se -)o degli impieghi(se +)che scaturiscono dalla gestione reddituale dell’impresa,dai suoi

costi e ricavi monetari di periodo.Questa elaborazione trasforma il reddito prodotto,rilevato in base al principio

di competenza economica,in reddito finanziario cioè determinato sulla base del principio di competenza

finanziaria.Il CCN finanziario espone:le variazioni intervenute nelle attività e passività a breve(sez.B) che

spiegano come il CC si sia modificato per via endogena,le altre variazioni che sono interpretabili come le cause

esogene delle variazioni di circolante(sez.A),i fondi generati dalla gestione reddituale che coincidono con i

tipico

flussi di circolante generati dalla gestione.CCN esclude tutte le attività e le passività che sono

normalmente comprese nel CCN finanziario con il criterio della liquidabilità invece sono comprese le attività

liquide e le attività e le passività correnti.Il CCN tipico si differenzia per il diverso trattamento dei debiti per

tfr,dei debiti a breve di natura finanziaria e dei crediti/debiti vs clienti/fornitori di natura commerciale anche se

esigibili oltre dodici mesi.Il fondo tfr è una componente del cc tipico perché evidenzia un debito vs i

lavoratori;nel calcolo del CCN tipico non si devono comprendere le fonti esterne provenienti da finanziatori

istituzionali che lo modificherebbero annullando la portata informativa.Bisogna includere nel CCN tipico anche

quei crediti e debiti vs clienti e fornitori che fanno parte del processo di acquisto produzione vendita che hanno

tipico e delle diverse aree gestionali:i

natura commerciale.CCN flussi di CCN tipico prodotti dalla gestione

corrente sono la sommerei ricavi e dei costi misurati da variazioni di circolante tipico,il legame con i cicli

produttivi della gestione corrente impone l’individuazione del reddito operativo caratteristico come espressione

del risultato delle operazioni relative alla gestione operativa tipica.Il valore del flusso di ccn tipico nel prospetto

dei flussi globali sarà pari al reddito operativo caratteristico + gli ammortamenti.L’aggregato somme del reddito

operativo caratteristico e degli ammortamenti corrisponde al margine operativo lordo(MOL) che esprime una

grandezza intermedia fra il valore aggiunto e il ROC.Il foglio di lavoro ci serve per calcolare i flussi

globali(variazioni grezze + rettifiche)che serviranno per costruire il prospetto I-f con evidenziazione del CCN

tipico.I problemi però sono 2:relativi alla riclassificazione dei valori degli sp da mettere a confronto e relativi

all’individuazione dei tipi di rettifiche da apportare alle variazioni grezze.Lo sp deve essere riclassificato

secondo il criterio della pertinenza gestionale.Il flusso di capitale circolante legato alla gestione caratteristica

corrisponde sulla base del procedimento indiretto al ROC aumentato degli ammortamenti e diminuito della

rendiconto finanziario del CCN tipico:la

componente fiscale relativa a queste prime operazioni considerate.Il

sua determinazione dariva dalla contrapposizione fra ricavi e costi monetari(ricavi e costi misurati da entrate e

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Exxodus

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Programmazione e controllo (teoria). Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: l’attività di programmazione e controllo, fondi e flussi, le possibili configurazioni del rendiconto finanziario, la programmazione dei flussi monetari attraverso il budget di tesoreria.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Docente: Non --
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Programmazione e controllo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Non --.

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