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Programmazione e controllo

Prof. Ciof fi Andrea e Sacco Paola

Esame Parziale o Totale – Teoria + Esercizi 22/09

Attività di direzione d'impresa = significa guidare un'impresa verso obbiettivi definiti, bisogna prendere

decisioni che possono portare al successo o all'insuccesso = implica l'assunzione di responsabilità:

-Serve a capire cosa ci preserva il futuro = bisogna capire la più probabile evoluzione del mercato;

-Serve a capire cosa “fare da grandi” = si parla di: Missione Aziendale;

Valori Aziendali = cosa è importante;

Visione = vedersi nel futuro;

Strategia = come fare qualcosa;

-Serve a valutare i fabbisogni: Capire a cosa serve il tutto;

Acquisire i fattori produttivi;

Allocazioni = decidere come dividere le risorse disponibili;

-Motivazione = con questi sistemi infatti si crea meritocrazia si da visibilità al merito;

Per guidare un'impresa ci sono due approcci:

Day by day Razionale anticipatorio

Approccio Cogliere tutto il possibile Profondo senso della direzione

Processo decisionale Destrutturato / informale = decisioni Formale / strutturato = ci sono riunioni

più veloci ma troppo libere per dedicate (CDA / assemblee)

l'imprenditore

Stile di gestione Autoritario Partecipativo

Focus Temporale Presente Futuro

Caratteristica Orientamento al fare = poche Impiego sistemi di P&C

Peculiari informazioni per decidere

Oggi è pericoloso basarsi solo sull'intuito anche se si parla di piccole società. In ogni caso si vuole un

controllo continuo dei proprio obbiettivi e verificare che si centrino gli obbiettivi che ci siamo prefissati =

controllo direzionale. Occorre, infatti, un processo che comprende alcuni passaggi:

-1)Pianificazione strategica = definire le finalità dell'organizzazione;

-2)Controllo direzionale = individuare le modalità per raggiungere obbiettivi strategici;

-3)Controllo operativo = verificare che i compiti attribuiti vengano svolti in maniera corretta;

Finalità e vantaggi di un sistema di P&C che serve a supportare la direzione d'impresa = tutto l'insieme

di attività che portano l'impresa da un punto A ad un punto B = bisogna supportare tutte le aree e divisioni

dell'impresa = tutte quelle figure che devono prendere decisioni. I vantaggi sono:

-L'efficienza direzionale = capacità di gestire meglio l'azienda: Controllo economico = capire dove;

-Motivazione = meritocrazia che avviene attraverso l'attribuzione si crea e dove si brucia valore (dove

di responsabilità e con un sistema incentivante. Serve un percorso si guadagna e dove no);

di carriera. Si vogliono, inoltre, coinvolgere a pieno le persone che Controllo esecutivo = misurare

lavorano all'interno dell'azienda / evitare inutili conflitti / performance dei collaboratori;

rendere oggettiva la misura delle performance; Supporto al processo decisionale = è

importante migliorare l'efficacia del

processo decisionale che si sviluppa

all'interno dell'organizzazione

aziendale = prendere decisioni

coerenti con gli obbiettivi strategici;

Tutti questi strumenti sono diventati fondamentali nel momento in cui il sistema mercato è diventato più

complesso e dinamico come lo è ora;

Questi sistemi di P&C per funzionare hanno bisogno di:

-Una struttura informativa = vi sono tre tipi di informazioni:

-Informazioni necessarie per definire gli obbiettivi da perseguire ed i programmi di azione da

intraprendere = lo strumento principali è il budget che rappresenta l'espressione economico finanziaria dei

programmi di azione aziendale = verifica la fattibilità dei programmi di azione;

-Informazioni necessarie per misurare le performance raggiunte dall'azienda nel suo complesso e

dalle unità elementari con due strumenti = contabilità generale (sistema di rilevazione che ragiona sui valori

derivanti dagli scambi tra l'impresa e i terzi) / contabilità analitica (sistema di rilevazione che parte dai dati

della contabilità generale ma li spezza per poi riaggregarli in relazione agli oggetti di calcolo);

-Informazioni per comprendere se si sta andando nella direzione giusta se bisogna intervenire o

meno = reporting;

-Una struttura organizzativa = le informazioni rese disponibili vanno messe nelle mani delle unità

organizzative chiamate a dare un contributo decisivo = centro di responsabilità = unità organizzativa

costituita da persone che operano impiegando determinate risorse ed ottenendo definiti risultati sotto la guida

di un dirigente che si assume la responsabilità delle azioni intraprese;

-Un processo di controllo direzionale = questo porterò a:

-Definire i migliori programmi si azione strumentali al raggiungimento degli obbiettivi aziendali;

-Definire il fabbisogno di risorse necessarie per sostenere tali programmi di attività;

-Realizzare i programmi di azione prescelti a misurare i risultati;

-Confrontare gli obbiettivi prestabiliti con i risultati effettivamente raggiunti; 24/09

Il controllo di gestione e di pianificazione viene solo dopo la definizione della strategia da seguire.

Un sistema di Pianificazione, programmazione e controllo = si tratta di un insieme di metodologie e

strumenti (strumenti sono a supporto del metodo non sono il metodo) che servono a programmare e

controllare la corretta direzione di marcia. Ciò significa che i sistemi di P&C chiamati anche sistemi di

controllo e gestione o controllo direzionale servono a imparare a fare meglio e a creare Know-How =

servono quindi a:

-Programmazione di breve periodo = attività che consente di definire obbiettivi tattici all'interno di

programmi d'azione strumentali al raggiungimento degli obbiettivi strategici. A monte della programmazione

ci deve, quindi, essere la pianificazione strategica che una volta conclusa da avvio alla programmazione di

breve periodo (12 mesi) = va definito il come lavorare per raggiungere l'obbiettivo strategico (va definito un

obbiettivo individuale);

-Controllo = confronto tra obbiettivi e risultati effettivi = da il via ad azioni correttive;

Si fa tutto questo per raggiungere mete desiderate con il minor spreco di risorse = c'è una forte attenzione

allo spreco.

Dimensioni di controllo direzionale = ha due dimensioni principali:

-Dimensione strutturale = (Budget) = riguarda le modalità per assegnare responsabilità all'interno

dell'impresa e attiene a due sotto dimensioni che possono essere definite in:

-Dimensione organizzativa = qui rientrano tutti i meccanismi usati in un'impresa per attribuire

obbiettivi e responsabilità. Questo attiene alla dimensione organizzativa = organigramma = differenti

obbiettivi con diversi obbiettivi con diversi mezzi. Vi sono due principi all'interno di questa dimensione:

-Principio della controllabilità = gli obbiettivi che vanno raggiunti devono essere

proporzionati al proprio potere di decisione;

-Centro di responsabilità = questo è una porzione di un'organizzazione guidata da un capo

con il potere di gestire alcune risorse umane / monetarie per raggiungere un obbiettivo;

-Dimensione informativa = si riferisce alla contabilità per la direzione che si compone di diversi

strumenti: -Contabilità generale; Con questi strumenti si va ad elaborare, rilevare e presentare

-Contabilità analitica; quelle che sono le (determinazioni quantitative d'azienda)

-Budget e costi standard; informazioni economico reddituali. Queste informazioni

-Sistemi di reporting; a loro volta possono essere di tre tipi:

-Informazioni a preventivo = prodotte attraverso il Budget =

sono quegli obbiettivi che voglio raggiungere;

-Informazioni a consuntivo = prodotte con la contabilità

analitica = rilevo quello che sono veramente i miei dati =

rilevo quello che sta veramente accadendo;

-Informazioni di tipo comparativo = confronto le due

informazioni e prendo azioni correttive = queste

informazioni le ottengo con i sistemi di reporting / analisi

degli scostamenti;

-Dimensione processo = (Budgeting) = è una dimensione che definisce un processo diviso in punti:

-1)Definire degli obbiettivi ;

-2)Definire un programma d'azione strumentale all'obbiettivo;

-3)Attuazione dei programmi;

-4)Costante rilevazione dei risultati = non il 31/12 ma giorno per giorno o per lo meno mensilmente;

-5)Confronto tra obbiettivi e risultati = per far emergere scostamenti;

-6)Analisi scostamenti;

-7)Azioni correttive = si può correggere il programma o l'obbiettivo ma il più grave è l'obbiettivo;

Gli attori dei sistemi di P&C sono:

-Top Manager;

-Responsabili dei centri di responsabilità + collaboratori;

-Direzione amministrativa controllo finanza;

Costi = esistono costi diversi per scopi informativi diversi = non c'è un'unica definizione. Il costo, tuttavia,

rappresenta il valore di risorse consumate per svolgere attività a valore aggiunto = nella catena di valore di

Porter ci dovrebbero essere solo quelle attività che aggiungano valore al cliente = si aggiunge valore al

cliente quando il cliente è felice di pagare i soldi che sta pagando per ricevere il prodotto che sta acquistando.

È necessario, quindi, minimizzare il consumo di risorse per produrre quel prodotto che ha valore per il

cliente.

Si parla di Cost Management = minimizzare le determinanti di costo per svolgere attività a valore aggiunto.

Le determinanti di costo sono le materie prime = bisogna capire cosa serve per fare un prodotto e

minimizzare il consumo di queste risorse.

Non tutti i costi sono uguali e vanno, quindi, classificati per criteri.

Livello di attività = un'indicatore di questo è il fatturato (ottimo nel caso di aziende molto diversificate, se no

basta il volume). Si possono distinguere i costi in:

-Variabili = varia nell'ammontare complessivo ma non varia nel suo ammontare unitario (dipende dalla

quantità di prodotti prodotti), varia, inoltre, in misura strettamente proporzionale al variare del livello di

attività (se fatturato aumento di tot percento il costo aumenta del tot percento = provvigioni, non benzina).

A fronte di ogni incremento unitario dei livelli di attività i costi variabili crescono di un ammontare costante.

Un esempio possono essere materie prime / lavorazioni esterne / provvigioni / energia / manodopera;

-Fissi = non varia nell'ammontare complessivo in misura strettamente proporziona al variare nel livello di

attività (ammortamento di un macchinario è uguale sia che produco 1000 pezzi od 1) ma varia il costo

unitario = incide sui prezzi di vendita; C.T. = costi totali = (C.V.U. * Q) + C.F.

Costi

Ricavi R.T. = ricavi totali = Pu * Q

C.V.T. = costo variabile totale

∂ β = Pu = Prezzo unit C.F. = costi fissi

∂ = C.V.U. = costo variabili unitario

Q = livello di attività

Questa rappresentazione è vera solo all'interno dell'area di rilevanza = concetto definibili nel tempo (breve

periodo) ma è anche un concetto fisico (interno della massima capacità produttiva).

R

C AR = area di rilevanza CVT' cambia l'inclinazione

CVT I costi fissi salgono perché bisogna

CF' fare investimenti ma diminuiscono i

CF CV

Q2 Q1 Q

La distinzione tra CF e CV fa emergere il margine di contribuzione unitario = si calcola come differenza

tra il prezzo di vendita e il costo variabili unitario = Pv – Cvu = MDCu

Il margine di contribuzione complessivo è dato dai ricavi totali meno i costi variabili totali = RT – CVT =

MDCtot.

Il margine di contribuzione è la dote di ricchezza che il processo di produzione economica mette a

disposizione per coprire i restanti costi (costi fissi).

Esiste anche un margine di contribuzione di secondo livello perché nel primo si coprono solo una parte dei

costi = quelli variabili. MDCII = MDCtot – CF

Questa è una grandezza economica, tattica e di breve periodo.

RICAVI CREDITI ENTRATE

COSTI DEBITI USCITE

Aspetto Economico reddituale Aspetto Finanziario Aspetto monetario

RT CT

R

C MDCu CVT Area di guadagno = MCDII < 0

MDCII Area di perdita = MDCII > 0

CF

β ∂ Qbp(breve periodo) Q 29/09

Un'altra classificazione per i costi è quella rispetto all'oggetto di calcolo = questo oggetto di calcolo è

un'entità di cui si intende dare misurazione. Possiamo parlare di clienti / prodotti / aree geografiche / canali di

distribuzione. Abbiamo, quindi, due tipologie di classificazione divise per la possibilità di attribuire in modo

più o meno oggettivo classi di costo ad oggetti finali di calcolo (OFC), l'oggettività dipende dalla possibilità

di quantificare, misurando, in modo oggettivo:

-Una che divide tra:

-Costi diretti = costo che può essere oggettivamente ricondotto alla singola unità di oggetto finale di

calcolo e, quindi, senza ausilio di basi di imputazione (costo dell'inchiostro usato per produrre le penne);

-Costi indiretti = costo che non può essere oggettivamente ricondotto alla singola unità di oggetto

finale di calcolo e, quindi, serve l'ausilio di basi di imputazione (costo di pubblicità per vendere un

particolare tipo di penna);

-Una che divide tra:

-Costi specifici = costo che può essere ricondotto in modo oggettivo all'oggetto finale di calcolo

senza l'ausilio di basi di imputazione. Questo è un costo di quel particolare oggetto finale di calcolo

(pubblicità di un particolare prodotto);

-Costi comuni = costo che non può essere ricondotto in modo oggettivo all'oggetto finale di calcolo

e, quindi, è necessario fare uso di basi di imputazione. Questo è un costo che si sostiene a beneficio finale di

più oggetti di calcolo (pubblicità istituzionale);

Questa distinzione dipende dall'ampiezza dell'oggetto finale di calcolo = più l'oggetto di calcolo si riduce più

aumenta la componente di costi comuni / più l'oggetto di calcolo è ampio più tutti i costi saranno specifici;

Costo diretto Costo Specifico

Costo indiretto Costo Specifico rispetto all'oggetto finale di calcolo

(Pubblicità) Costo Comune (pubblicità istituzionale)

Costo diretto Costo Variabile (materie prime / lavorazioni esterne)

Costo Fisso (manodopera in Italia)

Costo indiretto Costo Variabile (Materiale indiretto / Energia elett.)

Costo Fisso (Pubblicità)

C'è un altra classificazione rispetto alle esigenze del controllo direzionale = si parla di esigenze informativa

che si ha per gestire meglio l'impresa. Si distingue tra:

-Costi standard = questi costi servono a dare valore al budget = è un costo obbiettivo = è un costo che non

c'è, non esiste. Questo costo presuppone sempre livelli di efficienza da rispettare, ma non è detto che si riesca

a mantenere questi costi. Questo costo è sempre difficilmente applicabili ad aziende per servizi / su

commessa perché è difficile dire a priori cosa costerà un certo prodotto / servizio = si applica meglio in

contesti industriali a fronte di attività ripetitive programmabili. Questo costo di calcola moltiplicando lo

standard fisico (quantità di fattore produttivo necessaria per realizzare una singola unità di oggetto finale di

calcolo) per lo standard monetario per la quantità;

-Costi effettivi = costo che a consuntivo ho registrato per svolgere determinate attività;

Algoritmi di breve periodo, qui faremo:

-Break even analysis;

-Analisi differenziale;

Analisi differenziale = analisi che consente di scegliere tra più alternative il corso d'azione più conveniente

da un punto di vista economico. La grandezza impiegata per valutare il punto di vista economico è il margine

di contribuzione. Con questa analisi si affrontano e si prendono decisioni tattiche / operative e quindi di

breve periodo = parliamo di decisioni che riguardano una capacità data = decidiamo su alternative di impiego

della capacità e non di modifiche della stessa.

Questa analisi, si basa, quindi, sui valori differenziali = è un valore che cambia passando da un'alternativa ad

un'altra. Questi valori sono quelli futuri = sono costi che devono essere ancora sostenuti (quelli passati non

possono più essere modificati dalle nostre decisioni), sono costi variabili ma anche quelli fissi specifici

(eliminabili = prendo i miei lavoratori che fanno un prodotto, smetto di fare questo prodotto e ne inizio a fare

un'altro che chiede le medesime competenze e capacità). Non sono mai differenziabili i costi comuni / costi

storici 01/10

I valori che devono essere presi in considerazioni sono i valori differenziali = è un valore che presenta una

differenza passando da un'alternativa ad un'altra = è un valore futuro (perché uno passato non può cambiare

per definizione).

Un valore differenziale è sicuramente un:

-Ricavo;

-Costa variabile;

-Alcuni Costi fissi = tutti i costi fissi specifici che sono eliminabili = è eliminabile quando eliminando un

prodotto lo posso dismettere;

Un valore differenziale è o un:

-Valore emergente = passando da un'alternativa ad un'altra può emergere un costo.

-Valore cessante = passando da un'alternativa ad un'altra può cessare un costo;

Se smetto di fare un prodotto e decido di comprarlo da fuori, e comprando da fuori cessa il costo della

materia prima (valore cessante), ma emergerà un nuovo costo (costo emergente) come il costo di acquisto del

prodotto che faccio fare fuori, un costo che in questo caso sarà variabile. Un costo fisso, invece, potrebbe

essere il costo del personale che fa il controllo qualità quando il prodotto fatto fare fuori arriva in azienda;

Si può decidere, quindi, se continuare a produrre un bene = ci sono prodotti che sono stati un successo nel

passato che possono smettere di avere appeal presso il mercato = questo prevede un processo:

-1) Il margine di con

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LatiLeo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Programmazione e controllo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Cioffi Andrea.
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