Unioni saldate
Introduzione alle unioni saldate
Come è fatta: N.B. È pericolosa! Possono nascere facilmente cricche e difetti, per esempio tempere locali. Ecco perché possono essere eseguite solo da personale specializzato.
Classificazione delle unioni saldate
- Per fusione
- A pressione (senza materiale d'apporto)
Materiale fuso, elemento base, profilato, cordone di saldatura. Si fonde direttamente un pezzo di profilato. Viene usata per unire elementi in acciaio a elementi in cls.
Classifiche ulteriori
- A completa penetrazione
- A parziale penetrazione
- A cordoni d’angolo
Lo spazio è completamente riempito con materiale d'apporto. Tipo 1E5, eventualmente molato.
Tipi di saldatura
- Di testa
- D'angolo
- "A T" con cianfinature
Se è ben eseguita, è come se fosse un profilato normale e su questa struttura non ci sono verifiche da eseguire.
Distribuzione delle forze
"Saldature a cordoni d'angolo" - Come si distribuisce adesso il flusso delle forze? Le tensioni passano solo qui. La rottura avviene sempre in corrispondenza del cordone. Queste unioni sono soggette a verifiche specifiche.
Resistenza e penetrazione
"A parziale penetrazione" - Vogliamo un profilato "A T". Completa penetrazione. A cordoni d'angolo. A parziale penetrazione. Qui non c'è collegamento. Resistenza saldatura a cordoni d'angolo.
Rottura della saldatura
La saldatura si rompe: una parte resta attaccata, l'altra resta sul profilato. La rottura avviene nella "sez di gola", cioè alla minima altezza. La sezione di gola è la meno estesa, dunque la più debole.
Dunque: A parziale penetrazione, a parità di sezione di gola comporta meno materiale. Se avessi il cordone, è esatto come un cordone, però c'è meno materiale.
Calcolo delle tensioni
La rottura è conseguenza di tensioni. Esse vengono rappresentate prendendo come riferimento l'asse del cordone. Ma ci sono tensioni anche sulla tensione di gola. Su ogni faccia, dunque, ho o1, t1, tz', o". Le o" però non giocano alcun ruolo nella rottura (sono dovute alle autotensioni).
Valutazione della resistenza
- Direttamente sezione di gola
- Indirettamente sezione di gola ribaltata o da una parte o dall'altra (più semplice)
Sezione di gola nella sua posizione: √(o12 + 3 (t12 + tz'2)) ≤ ftk / (βγM2) = 1.25. β = 0.80 (in S235), 0.85 (in S275), 0.90 (in S355). σ1 ≤ 0.90 fyk / γM2. Questa limitazione è buona norma in ogni caso.
Sez. di gola ribaltata (su piastra o profilato) √(σ12 + τ⊥2 + τ//2) ≤ β1 fyk (vecchia norma 0.85 fyk (S235)(0.70 δ)). Deve soddisfare entrambe le verifiche.
Criterio della sfera mozza
Detto "Criterio della sfera mozza" σ1 + |τ⊥| ≤ β2 fyk (vecchia norma 0.85 fyk (S235)(1 / δ)).
Per l'equilibrio: σ1a = τ⊥b, τ1a = σ1b, τ//a = τ//b. Dunque, non è importante quale parte prendo; la verifica dà lo stesso risultato.
Metodo di verifica
Prendiamo un caso semplice: seguiremo solo il 2o metodo. Sezione gola ribaltata. Solitamente i lati sono uguali, dunque a ≈ 0.70 z. Ls = lunghezza privata delle estremità irregolari. Ls = Ls - 2z, perché i cordoni sono 4. Non ci sono altre tensioni su questa superficie.
Caso complesso
È meglio non combinare pasticci simili! Per semplicità a1 = a2 = aipotesi (σ1, τ1)12 = 0. I112 = I1//2 = I = cost.
Calcolo del baricentro della saldatura
F1F2F = 2(F1 + F2). Troviamo il baricentro della saldatura. F = τ" Atot, τ" = F / Atot. Questo se F passa per GsAs. E se nascono anche delle τ⊥?
IA {σ1,2⊥ = 0 | τ1,2⊥ = 0 | τ1,21 = cost . ⊥}. F1: ls1 a1 l, F2: ls2 a2 ch, F: c l AStot.
Unione delle due cose
Id (σ1, σ12, 0), c1 = c2 = cost. Si ottiene che: F = c AStot. Dopo aver trovato cc //c1. E se la forza non passa per Gs?
C, F, e. Come tratto la coppia, lo vedremo in seguito, la prossima volta.
Metodo delle 2 forze
- Si applica solo con i cordoni di saldatura parallel. È molto semplice.
- Si immagina che la coppia C sia prodotta da due forze:
F1 = C / h1, F1 = F2 = Fc. F2 produce solo td; Dove td = Fc / 2aIs1. Analogamente: tde = Fc / 2aIs2.
Conclusione: Il cordone più piccolo è più sollecitato. tmax = F / 2alsmin. Il metodo è semplice, ma ha una limitazione: i cordoni devono essere parallel.
Metodo del momento polare
Esempio: In ogni punto nasce un t che non è più né costante né parallelo. t = C · ρ / Sps dove Sps è il momento polare della saldatura. Sps = ∫ ρc2 + y2. t la scomponiamo in e eseguiamo la verifica. Ps E se ho due saldature parallel? Non cambia nulla.
F su gs → τ" = F / tals, F ⋅ e → τ"' + F / hals2. Gli effetti della coppia in parte si sommano e in parte si sottraggono. Anche per le unioni saldate, c'è il problema di verifica della piastra.
Diffusione delle tensioni
Prima di 1 → non c'è tensione, Dopo 2 → la tensione è completamente diffusa. Anche in questo caso, si suppone che la diffusione avvenga secondo un cono. F → b = b1 + b2 - Sovrapp. Ap = b x tp (spessore piastra). σa = F / Ap < fyk.
Ora, questo potrebbe essere il nodo di una capriata. Le aste sono il disegno della saldatura. La piastra deve contenere le saldature, ma non è necessaria molto più grande di queste. Tuttavia se la piastra è troppo grande, non possiamo più far finta che nel nodo ci sia una cerniera.
Verifica delle aste
P.s. Per i calcoli diffusi, si considera ogni asta indipendente dall'altra. P.s. Nel corrente superiore, che sforzo mettiamo? N0. N = N0 - Ns.
Esempi semplici di saldature
Saldiamo i due pezzi con 2 cordoni di saldatura. Sezione A-A. Dall'alto: F su piano di saldatura. C, stavolta la coppia è con l'asse parallelo piano di sala. Pertanto nascono delle σ+ che non sono uniformi. Possiamo supporre questa legge di variazione.
Dunque σ+max = C / Wsez = 2 (aLs2/6). Conclusione: τ" → da F su Gs, σ+ → σmax+.
Azione orizzontale
P.S. E se ci fosse anche un'azione orizzontale? FH; t⊥FH2aIsEI; ChCh FH h. Anche qui l'asse è piano saldato ⇒ σ⊥. In questo caso le possiamo pensare costanti purché di segno opposto nei due cordoni. σ⊥1 = σ⊥2CHhs (aIs) F1, F2.
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