Modulo 1
La crescita della cultura di rete
"La crescita della cultura di rete non è ancora terminata e consolidata, per questo si possono ancora cambiare le cose. I nuovi mezzi di comunicazione possono rinnovare le modalità del legame e del rapporto sociale." → Pensiero di Pierre Lévy nel 1994, quando ancora non esisteva il web, ma c'era internet (inteso come rete o network, mentre il web è un servizio supportato da internet).
La tecnologia: un concetto in evoluzione
La tecnologia è sempre esistita, si evolve, non si deve parlare di nuove tecnologie, ma di tecnologie del presente.
Le leggi di Kranzberg
- Tecnologia è neutrale, segue il mercato e gli interessi.
- L'invenzione deriva da una necessità.
- Tecnologia composta da gruppi/pacchetti grandi e piccoli.
- I fattori non tecnici hanno la precedenza nelle decisioni che coinvolgono la tecnologia.
- La storia della tecnologia è importante.
- La tecnologia è un'attività umana.
La tecnologia nei beni culturali
Nel 1995 Lariccia disse "uno degli obiettivi formativi di una facoltà di Beni Culturali in Italia dovrebbe essere quello di impedire che si riverifichi l'esperienza del Museo di Washington, il quale mise sul web immagini di una video mostra sulla Biblioteca Vaticana, prendendone le lodi".
Istituzioni pubbliche e soggetti privati hanno bisogno di professionalità solide, dotate di competenze tecniche aggiornate e specifiche in materia di beni culturali. La competenza informatica è intesa come l'uso di PC o altri strumenti digitali, oltre a saper utilizzare le tecnologie per tutelare e valorizzare i beni culturali e il turismo.
Quindi i professionisti dei beni culturali devono avere competenze di base sulla progettazione e gestione delle risorse digitali. Queste competenze devono essere aggiornate, critiche e creative.
Progettazione e gestione delle risorse digitali
Progettazione → modo di ragionare che si applica in numerosi campi. Progettazione = gestire un processo, saper prevedere tutte le problematiche. Un progetto informatico culturale o turistico produce risultati se c'è impegno organizzativo, professionale e finanziario, e i prodotti sono coerenti con l'economia del territorio. Non bisogna quindi pensare all'informatica come competenza di cui servirsi solo per ottimizzare le risposte a specifici obiettivi. I prodotti del progetto digitale devono essere gestiti, curati, mantenuti. Devono affinare la domanda, soddisfare un bisogno, dare agli utenti qualcosa che non si aspettavano.
Beni culturali digitali
I beni culturali digitali non sono solo quelle risorse concepite digitali dalla nascita, come la digital art o gli archivi digitali, ma anche le collezioni digitali (mostre) nate per supportare le attività legate al patrimonio o il patrimonio immateriale (canzoni di un villaggio, se registrate diventano beni culturali).
Storia dell'informazione
L'evoluzione economico-industriale della società occidentale si può dividere in tre fasi:
- Attenzione rivolta alla produzione di beni materiali, comprendendo l'importanza di produrli in modo efficiente.
- Nella società industriale, importante la gestione dell'energia per controllare la produzione.
- Nella società post-industriale, importanza nella gestione dell'informazione.
Oggi parliamo di società dell'informazione o società della conoscenza. Esistono tre mondi paralleli dell'informazione:
- Realtà fisica.
- Rappresentazione, ossia un fax simile che non sostituisce la realtà ma è indispensabile.
- Esperienza.
L'informazione è sempre portata da o trasmessa su o memorizzata in o contenuta in un supporto, che rende l'informazione accessibile e disponibile. I supporti hanno caratteristiche diverse, alcuni sono migliori per la trasmissione di informazioni (fibra ottica, cavo elettrico), altri per la memorizzazione (USB, CD, foglio di carta).
Informazione digitale
Un'informazione può essere scritta su supporti diversi e uno stesso supporto può portare più informazioni diverse. Informazione digitale = informazione numerica codificata su logiche basate su numeri. La relazione tra informazione e supporto è regolata da un linguaggio, che si basa sulla codifica → operazione di trasmissione / fissazione dell'informazione su supporto o su decodifica → recupero / lettura di informazione da un supporto.
Linguaggio e codifica
Il linguaggio è composto da simboli combinati secondo una configurazione ordinata, costituendo un messaggio. Più simboli utilizzati → maggiore è l'informazione. Se si utilizzano solo 2 simboli si ha l'universalità massima, 2 simboli uguali in tutto il mondo, unità elementare → 1 o 0, sì o no, acceso o spento. La codifica è basata sui numeri 1 e 0. La codifica binaria è quindi l'alfabeto più semplice → con 2 simboli si esprime tutto. I computer si basano su questa codifica, espressa in bit combinati in successioni di 2n possibilità (2 = 1 e 0, n = numero di bit).
Es. 2 alla 3 = 8 successioni di 3 bit (000, 001, 010, 100, 101, 110, 111). 8 bit corrispondono a 1 byte, poi kilobyte, megabyte, terabyte, gigabyte.
Digitale e apparecchiature digitali
Che cosa significa digitale? Numerico. Le apparecchiature digitali rappresentano l'informazione tramite 2 livelli di tensione, +12 / -12 V formando la numerazione binaria. Attraverso codifiche standardizzate si associano alle successioni di bit valori numerici, caratteri alfanumerici... per cui si parla di informazione digitale e di convergenza al digitale.
La convergenza al digitale è un meccanismo tecnico, nel quale nello stesso supporto si registrano diverse informazioni, ma con tecniche di codifica differenti. La tendenza attuale è di campionare in digitale tutti i messaggi possibili (testi, suono, numeri, video). A seconda del messaggio si utilizzano tecniche di codifica diverse.
Conversione da analogico a digitale
Campionare significa convertire un segnale continuo nel tempo in un segnale discreto, da analogico al digitale, basandosi su valori. La conversione da analogico a digitale (falsificazione) obbliga a campionare i dati necessari alla rappresentazione tramite codifica binaria. Analogico = grandezza fisica continua e infinita.
Dati, informazione e conoscenza
Dato = elemento o serie di elementi conosciuti o verificati; elemento di un’informazione costituito da simboli (De Mauro). Un dato va contestualizzato per capire l'informazione. Informazione = elemento o dato che permette di venire a conoscenza di qualcosa; dato o insieme di dati codificati e immessi in un sistema informatico (De Mauro). Conoscenza = consapevolezza e comprensione di fatti, verità o informazioni ottenuti attraverso l'esperienza o l'apprendimento (a posteriori), ovvero tramite l'introspezione (a priori). La conoscenza è l'autocoscienza del possesso di informazioni connesse tra di loro, le quali, prese singolarmente, hanno un valore e un'utilità inferiori.
Digitale e risorse digitali
Digitale = Dati registrati o trasmessi come impulsi di tensione discreti e discontinui rappresentati dalle cifre binarie 1 e 0, chiamate bit. Nel testo digitalizzato ogni carattere è rappresentato da una sequenza di 8 bit chiamata byte.
Le successioni informative binarie sono dette risorse digitali:
- Risorse → funzione informativa e di fonte.
- Digitali → per il formato di codifica.
Le risorse digitalizzate sono riproduzioni digitali di documenti analogici (carta, pergamena, cera). Una fotografia digitale è una risorsa digitale, una fotografia stampata e scannerizzata è una risorsa digitalizzata. I documenti digitali sono universali perché codificati in un'unica forma, sequenze di bit. Viene utilizzata questa modalità affinché i programmi possano elaborare correttamente i dati. L'informazione digitale può essere modificata, quella analogica no.
Formati dei file
Per elaborare un file i dati vanno memorizzati, poi va scelto il formato. I formati dei file (=raccolta di dati) hanno una struttura logica del dato (elementi unitari minimi) e una fisica (che cambia a seconda del hardware e software). Il formato digitale è composto da:
- Codifica digitale/binaria.
- Una particolare tipologia di informazione (testo, audio, video).
- Uno specifico formato digitale.
I file sono raggruppati secondo lo standard MIME, nato in seguito alla diffusione delle mail e dei browser negli anni '80. MIME divide i file in 5 types/tipologie:
- Text → dati codificati con combinazioni di caratteri ed eventuali formattazioni, es. txt, html (linguaggio su cui si basa il web), xml.
- Image → si divide in mappe di punti (griglia di punti in cui ad ogni punto si associa un colore, la qualità dipende dai punti e/o dai colori campionati) e immagini vettoriali (immagini basate su formule geometriche es. google maps, mappa geografica). tiff o bmp = mappe di punti, non compresse, molto pesanti. jpeg o png = mappe di punti, compresse, elabora quanti colori ci sono nella foto, riducendoli solamente a quelli campionati. fif = vettoriale.
- Audio → può essere digital born o riversato da analogico, molto importante è la compressione. wav / basic / mpeg = compresso. midi = comandi per brano musicale.
- Video → immagini in movimento a cui può essere associato anche un suono. mpeg / mpeg2 = compresso.
- Application → contiene tutti i tipi precedenti ma codificati con programmi proprietari attraverso un software. pdf = nato per la stampa, evoluzione di postscript. word / excel / access = testo / fogli / database. javascript = software eseguibile.
I formati digitali si classificano in base ai diritti d'uso in:
- Proprietari → posseduti da un soggetto che ne mantiene segreto il funzionamento.
- Aperti → pubblici e documentati, si sa come funzionano.
- Liberi → sono pubblici e documentati, possono essere modificati e migliorati da tutti. Si può adattare il formato alle proprie esigenze.
Supporti di memorizzazione
I supporti di memorizzazione si dividono in 4 grandi famiglie:
- Dischi rigidi o hard disk → sono supporti non removibili, esistono però dei dischi esterni. È composto da 2 o più dischi, che ruotano uno sopra l'altro, che hanno entrambe le superfici ricoperte di una sostanza magnetica che consente di memorizzare i dati. Ci sono poi 2 testine, una di lettura e una di scrittura.
- Supporti mobili magnetici → si basano sulla carica magnetica di particelle metalliche, letta da una testina. Sono inseriti in strutture protettive e sono anelli chiusi o nastri con inizio e fine. Il nastro è composto da più strati: i supporti magnetici sono soggetti a numerosi rischi per la conservazione come l'ossidazione delle particelle magnetiche, smagnetizzazione, perdita del lubrificante, obsolescenza...
- Supporti mobili ottici → nascono come alternativa al vinile nel 1958, ma solamente negli anni '80 diventano un supporto. Ne esistono 3 tipologie: ROM (fissato, salvato non può più essere modificato), WORM (si può scrivere una volta sola e riascoltarlo più volte), RW (posso scrivere e leggere finché non finisce lo spazio, non si può cancellare). Il disco è composto da diversi strati: i supporti ottici sono soggetti a numerosi rischi per la conservazione come graffi e lesioni sulla base, lesioni da pennarelli per scrivere sopra, ossidazione del disco metallico, polvere, stabilità della forma a causa del sole. Se il disco viene tenuto bene dura tutta la vita.
- Supporti flash → la memoria flash si basa su mini-transistor caricati con elettroni, può essere usata come memoria a lettura - scrittura. È una memoria a stato solido per cui ha bisogno di un supporto, è resistente agli urti, leggera e di piccole dimensioni. Usata nelle fotocamere digitali, lettori di musica, pendrive USB. Possono essere utilizzati al posto degli HD in quanto più veloci, sicuri, resistenti, a basso consumo. Gli HD inoltre non consentono un numero illimitato di scritture.
Modulo 2
Risorse digitali aggregate
Le risorse digitali aggregate sono un raggruppamento logico di risorse. Le risorse devono essere associate in collezioni / insiemi organizzati logicamente, per avere la garanzia di essere contestualizzate. Una singola risorsa non ha senso.
Sistemi di risorse
I sistemi di risorse (collezioni) possono essere:
- Strutturati in Data Base, quindi rispondere a una logica e sintassi definita, che può essere molto rigida e complessa, oltre ad esserci più fasi da gestire (sistemi informativi).
- Basarsi su collegamenti ipertestuali (siti e applicazioni web) risorse separate e unite da collegamenti.
- Associati tramite metadati strutturali, tenuti insieme da un indice, utile a identificare le singole risorse che si stanno cercando.
Data Base
Un Data Base è una raccolta di dati permanenti, gestita da un elaboratore elettronico e suddivisa in:
- Metadati o schema → definizioni che stabiliscono le regole che valgono sui dati, i valori validi, come i dati sono strutturati e collegati tra loro. Lo schema può variare nel tempo, non ha un vincolo con il database.
- Dati → rappresentazione dei fatti, può includere previsioni, supposizioni ed ipotesi conformi ai Metadati. Sono organizzati in insiemi omogenei e collegabili con altri insiemi.
Il modello dei dati è un insieme di rappresentazioni che descrivono le associazioni tra i dati. L’espressione Data Base può anche indicare:
- La raccolta di dati a livello fisico (hardware), un sistema con i supporti di memorizzazione che contengono i dati e il sistema per l’elaborazione.
- La raccolta di dati a livello logico, cioè dati strutturati e la parte software (DBMS = database management system), quindi l’applicazione che ne consente la creazione, la manipolazione (gestione) e l’interrogazione efficiente dei dati.
DBMS
DBMS = sistema centralizzato o distribuito che permette di memorizzare, modificare ed estrarre informazioni da un database. Garantisce l’integrità dei dati, una volta scritti nel database sono modificabili solo a certe condizioni. Organizza le informazioni del database secondo la struttura di un database gerarchico, di rete o relazionale. Garantisce l’accesso alle informazioni solo a persone autorizzate tramite password, mentre alcuni possono essere aperti. Per estrarre i dati dal database si utilizzano linguaggi di programmazione che si chiamano QUERY (l'interrogazione da parte di un utente di un database, strutturato tipicamente secondo il modello relazionale, per compiere determinate operazioni sui dati).
Structured Query Language (SQL)
Structured Query Language (SQL) = linguaggio di interrogazione strutturato, permette la formulazione di query, utilizzato nei database relazionali.
(Se cerco sul web l’orario di un treno, mi si apre una pagina web che ha reperito le informazioni nel database)
Le informazioni contenute in una banca dati sono strutturate e collegate tra loro secondo un particolare modello logico scelto dal progettista. I database (o base di dati) possono avere varie strutture:
- Gerarchico (anni sessanta) rappresentabile tramite un albero.
- Reticolare (anni sessanta) rappresentabile tramite un grafo.
- Relazionale (anni settanta) attualmente il più diffuso, rappresentabile mediante tabelle e relazioni tra esse.
- Ad oggetti (anni ottanta) estensione alle basi di dati del paradigma "Object Oriented", tipico della programmazione a oggetti.
- Semantica (inizio anni duemila) rappresentabile con un grafo relazionale.
Requisiti di una buona banca dati
Un requisito importante di una buona banca dati consiste nel non duplicare inutilmente le informazioni in essa contenute: questo è reso possibile dai gestori di banche dati relazionali, che consentono di salvare i dati in tabelle che possono essere collegate. Nel data base relazionale tutti i dati sono rappresentati come relazioni. Il modello relazionale consente al progettista di database di creare una rappresentazione consistente e logica dell'informazione. La consistenza viene ottenuta inserendo nel progetto del database appropriati vincoli, normalmente chiamati schema logico.
Struttura base del modello relazionale
La struttura base del modello relazionale è il dominio o tipo di dato, definito come l'insieme dei valori che può assumere un determinato attributo. Un attributo è una coppia ordinata di "nome di attributo" e "nome di tipo", mentre un valore di attributo è un valore specifico valido per quel tipo di dato. Una relazione consiste di una testata e di un corpo, dove la testata è un insieme di attributi e il corpo è un insieme di n valori possibili. La tabella è la rappresentazione grafica normalmente accettata per rappresentare la relazione.
Content Management System (CMS)
I Blog e i forum sono Content Management System (CMS), implementati da database (realizzati ad esempio con DBMS come MySQL). I database vengono interrogati e gestiti generalmente attraverso istruzioni. L'insieme dei file che contengono le istruzioni per operare con la base di dati e per impaginare gli interventi, costituisce il pacchetto di blogging installato nel server web.
I CMS sono composti da un database con regole, vincoli e relazioni, un database degli utenti con username e password ed il layout.
Blog
Il Blog è una particolare pagina web strutturata come un diario che raccoglie testi aperti ai commenti dei lettori. Gli utenti possono scrivere nelle pagine-blog pensieri, opinioni, poesie, esperienze, oppure inserire dei link su specifici argomenti, nonché immagini. Ogni nuovo intervento inviato dall'utente viene inserito in cima alla pagina web, riportandone la data e l'ora dell'inserimento. L'aspetto (layout) delle pagine-blog può essere modificato utilizzando specifici modelli grafici (Template). Facebook a differenza non può essere modificato, l’aspetto è preimpostato.
Sistemi informativi
I sistemi informativi (es. anagrafe) vengono utilizzati per Archivi e Biblioteche, ma anche per le risorse culturali storico-artistiche. Sono sistemi che comprendono funzioni di descrizione, aggregazione, amministrazione, gestione, conservazione e comunicazione.
“Il sistema informativo è costituito dall'insieme delle informazioni utilizzate, prodotte e trasformate da un'azienda durante l'esecuzione dei processi aziendali, dalle modalità in cui esse sono gestite e dalle risorse, sia umane, sia tecnologiche, coinvolte.”
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