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Pensiero

Il pensiero è una complessa attività mentale in grado di manipolare e sviluppare le relazioni tra le informazioni. Non c’è alcun contatto con l’elemento esterno, ma attraverso delle inferenze e dei ragionamenti consequenziali, vengono prodotte delle conclusioni oggettive. Nel pensiero possiamo però osservare anche delle modalità illogiche e irrazionali che portano a prendere decisioni.

Caratteristiche del pensiero

Il pensiero è difficile da studiare poiché:

  • È un processo di ordine elevato, in quanto è presente solo negli uomini;
  • È un processo interno, non è direttamente osservabile.

Associazioni comuni al pensiero

Quando parliamo di pensiero, spesso lo associamo a:

  • Immaginare
  • Credere
  • Avere un’opinione
  • Ragionare: insieme di processi mentali con cui si elaborano nuove conoscenze (conclusioni) sulla base di quelle già presenti (premesse). La scienza che si occupa di trovare le leggi per il ragionamento corretto è la logica.

Tipi di ragionamento

Il ragionamento può essere:

Ipotetico deduttivo

Da premesse generali si arriva ad una conclusione specifica, non amplia la conoscenza. In questo caso si parla di ragionamento condizionale del tipo se p allora q, dove “se p” è l’antecedente e “allora q” è il conseguente. Questo tipo di ragionamento è importante per la psicologia perché viene usato quotidianamente, ma spesso non viene ben applicato.

Esperimento di Wason: vuole capire perché le persone di fronte ad una situazione astratta, hanno più difficoltà a capirla rispetto ad una concreta. Si sceglie il 4 e non il 7 perché:

  • Nell’approccio psicologico si è portati a valutare un principio attraverso i casi positivi, tralasciando gli esempi falsificati. La giusta strategia, invece, consiste nel valutare i casi in cui potrebbe esserci casi di falsificazione.
  • Si inciampa nell’errore del conseguente: si ritiene simmetrico il rapporto di implicazione logica presente nell’ipotesi.

Induttivo

Da premesse specifiche, si arriva ad una conclusione generale che amplia il significato della frase. Si parla di probabilità: è probabile che la conclusione sia vera se le premesse sono vere. In questo caso l’enunciato condizionale è rappresentato dalla probabilità condizionale di q dato p. In questo caso si è portati a decidere in condizioni di incertezza, bisogna andare alla ricerca delle regole del prevedere.

Nella vita di tutti i giorni si tende a deformare le stime di probabilità sulla base di alcune variabili: proprietà soggettive, legate a processi di memoria e a...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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