Estratto del documento

Processi cognitivi

Metodo e ricerca scientifica della psicologia

Psicologia: scienza che studia mente e comportamento. Esistono problemi nella raccolta dei dati (scelta, procedura e interpretazione).

Base della ricerca scientifica: fatti, teorie, ipotesi.

  • Fatto: Affermazione oggettiva riguardo a fenomeno (es. comportamento, sequenze di comportamento) basata su osservazione diretta e che viene assunta per vera.
  • Teoria: Idea proposta come spiegazione del fatto capace di prevedere altri fenomeni e usata per questo scopo.
  • Ipotesi: Nuova previsione basata su fatti-teorie.

Osservazioni oggettive del comportamento (fatti) portano all’elaborazione di modelli concettuali (teorie) in base a cui sono formulate specifiche previsioni (ipotesi).

Atteggiamenti da assumere nella ricerca

Scetticismo: l’atteggiamento scettico tenta di dimostrare la falsità delle affermazioni; è il fondamento logico della verifica scientifica. Se la teoria resiste ai tentativi di dimostrarla falsa risulta più credibile.

Osservazione e controllo: per sottoporre ipotesi a verifica, si controllano e cambiano le condizioni in cui si concludono le osservazioni, in modo tale da escludere altre spiegazioni.

Effetti delle aspettative dell’osservatore: la ricerca scientifica è condotta da persone che nutrono aspettative su risultati; i soggetti degli esperimenti possono percepirle e comportarsi di conseguenza.

Strategie di ricerca

Le ricerche condotte in psicologia non sono sempre esperimenti. Le strategie vengono classificate considerandole come variabili rispetto a tre dimensioni:

  • Disegni di ricerca: descrittiva, correlazionale, sperimentale.
  • Ambiente della ricerca: laboratorio, sul campo.
  • Metodo di raccolta dei dati: autodescrizione, osservazione.

Disegni di ricerca

Studi sperimentali (esperimenti): procedure con cui lo sperimentatore varia una/più variabili indipendenti in modo tale da vedere gli effetti (il cambiamento) sulle variabili dipendenti. Si mantengono costanti tutte le altre variabili; obiettivo: vedere la variabile dipendente è influenzata da quella indipendente. Nell’esperimento gli individui si classificano in:

  • Soggetti: gli individui studiati;
  • Partecipanti: coloro che sono studiati e coloro che effettuano lo studio.

Le tipologie di esperimenti sono due:

  • Esperimento entro i soggetti: soggetti sottoposti a diverse condizioni variabile indipendente;
  • Esperimento fra i soggetti: soggetti assegnati a gruppi, ognuno sottoposto a una delle condizioni di variabile indipendente. I soggetti sono assegnati casualmente a un gruppo (randomizzazione), così diminuiscono gli errori sistematici nella distribuzione e rende pari gli effetti di altre differenze.

Studi di correlazione: ricerca in cui lo sperimentatore non manipola le variabili, ne osserva due o più già esistenti per vedere se esiste una correlazione tra di loro. Individuando rapporti stabili diventa possibile prevedere l’andamento di una variabile in conseguenza della variazione di un’altra. Non è possibile dire se il cambiamento di una sia la causa del cambiamento dell’altra: la relazione causale può agire in entrambe le direzioni.

Studi descrittivi: lo scopo è descrivere il comportamento di individuo/gruppo, non si tiene conto delle relazioni tra variabili.

Ambientazione della ricerca

Laboratorio: i soggetti sono esaminati in un’area progettata per facilitare la raccolta dei dati/il controllo delle condizioni ambientali. L’artificiosità di tali condizioni può interferire col comportamento del soggetto, mettendo in ombra il comportamento che si voleva analizzare.

Ricerca sul campo: studio condotto in ogni ambiente diverso da laboratorio, offre svantaggio nella raccolta dei dati. Per diminuire gli svantaggi, si tenta di unire le due ambientazioni, anche se gli esperimenti sono svolti perlopiù in laboratorio, mentre gli studi correlativi/descriptive sul campo.

Metodi per la raccolta dei dati

Metodi di autodescrizione: procedure in cui i soggetti devono fornire una valutazione del proprio stato mentale/comportamento per mezzo di questionari (barrare voci di una lista, indicazione grado di validità, scrivere risposte) o interviste (descrizione di se stessi in colloquio).

Metodi di osservazione: osservazione e registrazione del comportamento che si vuole studiare. Si utilizza l’osservazione naturalistica (il ricercatore tenta di non interferire con comportamenti soggetto) o il test (soggetto sottoposto a problemi/situazioni a cui deve reagire dando risposte).

Nessun metodo è migliore dell’altro.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
Processi cognitivi Pag. 1 Processi cognitivi Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Processi cognitivi Pag. 6
1 su 7
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ellasjiaaa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia cognitiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Di pace Enrico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community