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1 Diritto processuale penale II

ARGOMENTI INTRODUTTIVI:

▪ Documenti e atti processuali

▪ Inutilizzabilità

▪ Libertà personale e la sua regolamentazione.

ATTI E DOCUMENTI

Il documento è un mezzo di prova, la sua caratteristica fondamentale,

rispetto all’atto processuale è che il documento si forma all’infuori del

processo penale, ha una sua vita autonoma e solo occasionalmente può

andare a costituire una prova nell’ambito del processo penale. ART. 234

è consentita l’acquisizione di scritti o di altri documenti che

CPP:

rappresentano fatti, persone o cose mediante la fotografia, la

cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo. Il terzo comma ci dice

che è vietata l’acquisizione di documenti che contengono informazioni sulle

voci correnti nel pubblico, intorno ai fatti di cui si tratta nel processo o sulla

moralità in genere delle parti, dei testimoni, dei consulenti tecnici e dei periti.

Ha un significato più vasto di quello che noi siamo abituati ad attribuire al

termine documento, noi pensiamo a qualcosa di cartaceo su cui è scritto o

Talora può essere fatto entrare all’interno del

raffigurato qualcosa.

processo, es. le riprese che fa una fotocamera esterna ad una banca, sono

riprese in luogo pubblico che non hanno bisogno di un’autorizzazione

preventiva del magistrato, non c’è nessuna esigenza di tutelare la privacy

dell’individuo. Le immagini captate normalmente vivono di vita propria. Se

l’autorità giudiziaria ritiene che quelle immagini siano utili per identificare

l’autore del reato o per smantellare un alibi che la difesa dell’imputato

utilizza nel corso del processo, disporrà un sequestro di quelle immagini ed

ecco che quelle immagini che vivevano di vita propria, che non erano

destinate al processo, finiscono per diventare un documento processuale,

cioè un mezzo di prova e quindi possono essere alla base di una decisione

del giudice. Quali sono i vizi dei documenti, quelli che escludono la natura di

prova di un documento, che escludono quindi l’utilizzabilità

mezzo di

all’interno del processo penale? Un’ipotesi è nel 3 comma del 234 non

sono utilizzabili i documenti che contengono informazioni sulla voce

corrente del pubblico, se si tratta di una trasmissione televisiva che riporta

informazioni che circolano senza essere suffragate da ulteriori basi, quel

documento non può essere acquisito al processo. Un’altra ipotesi in cui il

documento è inutilizzabile è quella che noi troviamo nell’ART 240 dove si

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disciplina e si parla dei documenti anonimi e atti relativi ad

intercettazioni illegali che non possono essere acquisite né in alcun

modo utilizzabili salvo costituiscano corpo del reato o provengano

dall’imputato,

comunque non basta che il documento non abbia la

sottoscrizione se tramite il contenuto del documento riesco ad individuare la

persona che l’ha scritto. Il 240 opera una precisazione che può sfuggire

che è importante tenere presente. La portata della norma è circoscritta a

documenti che contengono dichiarazioni. Se ho scattato la fotografia

mentre tizio commette un reato, la fotografia è anonima ma non è un

documento che contiene dichiarazioni quindi non subisce lo

dall’ART 240 1.C.

sbarramento previsto Rimanendo su questo articolo,

vediamo che ci sono 2 eccezioni: anche il documento anonimo che

contiene dichiarazioni può essere acquisito se costituisce il corpo del reato

o proviene dall’imputato. Ad. Es. sono una persona che si trincera dietro

all’anonimato e indirizzo periodicamente lettere ingiuriose e diffamatorie ad

un giudice. Queste lettere non potrebbero essere utilizzate ma sono altresì

il corpo del reato = i documenti tramite cui viene commesso il reato, se

sono in grado di risalire al mittente di queste lettere potrò utilizzarle a fini

Possiamo parlare di uno scontrino dell’autostrada, di una ricevuta

probatori.

di un albergo, di un testamento olografo, sono documenti che sono elementi

che percorrono vita propria e in determinati casi entrano nel processo come

prove. Il vizio più macroscopico di un documento compare nel codice

penale, il documento falso. Se un documento è acquisito al processo

penale perché si reputa pertinente ai fatti oggetto di quel processo e il

giudice ha fondati motivi di ritenere, disponendo una perizia calligrafica, che

quel documento sia falso, cosa farà? In questa situazione, si applicherà

l’ART 2 CPP intitolato “Cognizione

che riguarda le questioni pregiudiziali,

del giudice” il giudice penale risolve ogni questione da cui dipenda la

decisione, salvo sia diversamente stabilito. Tralasciando l’ultimo inciso, si

parla di decisione di carattere meramente incidentale, poniamo che ci sia

un processo per circonvenzione di incapace in cui viene prodotto un

testamento olografo falsificato. Se il giudice, attraverso una perizia

calligrafica, approda alla conclusione che questo testamento è stato

falsificato, non utilizzerà quel documento e riterrà che il testamento è falso e

ne prescinderà arrivando alla decisione giusta in base alle altre prove,

escluse quella documentale. Perché si parla di decisione incidentale? Il

giudice arriva alla decisione finale dopo aver appurato che quel documento

era falso. Ovviamente quella decisione che il giudice penale opera in via

incidentale ha efficacia limitatamente a quel processo in cui viene

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risolta. Per quanto riguarda le questioni pregiudiziali penali, vengono risolte

sempre dal giudice penale incidente tantum.

L’atto non è una prova, agli atti processuali è dedicato un intero libro del

codice. Questa definizione pecca per difetto, è troppo restrittiva rispetto alla

nozione esatta di atto che non è solo un atto che si forma al di fuori.

Ci si potrebbe chiedere: l’atto processuale è quello che nasce all’interno del

processo o dobbiamo considerare atto processuale anche quello che viene

emanato, cognato, che viene ad esistenza nella fase procedimentale? La

risposta è nel secondo senso, l’atto processuale sembra quello che nasce

anche gli atti che nascono nell’ambito

nel processo ma no, si intendono

delle indagini preliminari. Una conferma per tabulas si ritrova nel primo

del libro secondo dove parlandosi della lingua degli atti si dice che gli atti

del procedimento penale sono compiuti in lingua italiana, questa norma

ci permette di risolvere il problema accennato. Si può parlare di atti

processuali fino a che passa in giudicato la sentenza, sia essa una

sentenza di condanna, di assoluzione, di non luogo a procedere. Andando

all’estremo opposto, quale è il primo atto processuale? A seconda che noi

diciamo, è un atto processuale, oppure diciamo è un atto pre processuale,

Nell’ultima norma che abbiamo letto gli

ne derivano conseguenze diverse.

atti del procedimento devono essere redatti in lingua italiana, se un atto è

pre procedimentale, questo requisito può non essere osservato.

Questo ci porta a capire la ragione per cui è importante individuare quale sia

il primo atto del procedimento che è quello compiuto dal PM o dalla polizia

giudiziaria una volta che sia stata riscontrata la commissione di un reato.

Es. 2 agenti della Polizia Giudiziaria trovano un uomo privo di sensi che

porta i segni di percosse, quindi è stato persona offesa di un reato e iniziano

ad effettuare delle indagini, procedendo a sommarie informazioni di una

persona che era a non molta distanza dal luogo dove si è trovata questa

persona ferita. Le sommarie informazioni che la Polizia Giudiziaria

assume costituiscono il primo atto del procedimento e quindi in quanto

tale quell’atto deve rispettare tutte le regole stabilite nel libro secondo del

Codice di procedura penale. Quindi è il primo atto conseguente alla

e non all’acquisizione.

CONOSCENZA Questo significa che le notizie di

reato non sono atti procedimentali, per cui alle medesime non si applicano

le norme stabilite dal codice di procedura penale. Ad es. se sono un turista

francese che visita Genova e quando ritorno all’auto mi accorgo che è stato

rubato un oggetto all’interno, posso fare denuncia personalmente all’ufficio

di polizia e questa verrà verbalizzata in italiano. Se desidero effettuare una

denuncia scritta, posso redigerla in francese e indirizzarla alla procura della

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repubblica di Genova. Per scolpire meglio la differenza tra atto e documento

circolazione degli atti all’interno di un processo penale,

si parla della ad

es. io sono imputato di un certo reato e il mio difensore fa presente che io

sono o totalmente o parzialmente incapace di intendere e di volere e quindi

sono non imputabile o lo sono solo parzialmente. Questa scena interviene a

breve distanza di tempo da un altro processo che si è svolto nei miei

confronti è stata effettuata una perizia psichiatrica che dice che sono

pienamente imputabile, lo sarà anche nel processo 2. Si può ricorrere

all’ART è ammessa l’acquisizione di verbali di prova di un

238 che dice:

altro procedimento penale, il giudice acquisisce il verbale di quella prova.

La domanda è: questi atti acquisiti ai sensi dell’ART 238, li consideriamo un

senz’altro

atto o un documento? Nel processo in cui è stata quella perizia

quando io importo quell’atto

è un atto processuale ma non abbiamo una

prova finalizzata ad entrare nell’altro processo quindi per il processo 2

I vizi dell’atto sono molto più complessi del vizio

rappresenta un documento.

del documento.

Patologie dell’atto:

• Irregolarità

• Inesistenza

• Nullità

• Inammissibilità

• Abnormità

• Inutilizzabilità

Irregolarità ART. 124

La patologia meno grave per cui i magistrati, i cancellieri e gli altri ausiliari

del giudice, gli ufficiali giudiziari, gli ufficiali e gli agenti della polizia

giudiziaria sono tenuti a rispettare le norme del codice anche quando la loro

violazione non comporta la sanzione della nullità. È una patologia lieve che

non ha alcuna conseguenza, alcuna ricaduta di carattere processuale,

questo vuol dire che io magistrato possa impunemente non osservare

norme che non comportano nullità dell’atto? Ad es. Il giudice non redige la

motivazione di una sentenza entro il n° di giorni stabilito dal codice ma il

termine della motivazione è un termine ordinario, che quindi non comporta

nullità o altra sanzione processuale. Il secondo comma dice che i dirigenti

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dell’ufficio vigilano sull’osservanza delle norme anche ai fini della

responsabilità disciplinare.

prevede un’ipotesi quando la sentenza è conseguenza

ART 630 Revisione

di falsità in atti o in giudizio o di altro fatto previsto dalla legge come reato.

E’ un mezzo di impugnazione straordinario esercitabile solo nei confronti

delle sentenze di condanna, di assoluzione, passate in giudicato, che anche

se è basata su un documento falso rimane ferma.

Inesistenza ---

vizio più grave dell’atto processuale

Costituisce il e il fatto che sia così lo

deduciamo dal regime giuridico di un atto inesistente, nel senso che se noi

arriviamo alla conclusione che un atto è affetto da inesistenza possiamo far

valere questa inesistenza anche dopo che la sentenza è passata in

Ci si rivolge al giudice dell’esecuzione chiedendogli di dichiarare

giudicato.

l’inesistenza di quell’atto. In termini giuridici un atto è inesistente quando il

vizio è macroscopico. Non si trova traccia nel Codice, perché è una

patologia tale che va fuori dalle coordinate del codice che il legislatore non

ha ritenuto opportuno disciplinarla, è una categoria di tipo dottrinale. Un

esempio comune è quello della sentenza resa da un non giudice, ad

esempio è sottoscritta da un giudice che qualche giorno prima è andato in

pensione, oppure da un laureato in Giurisprudenza che è un uditore senza

funzioni, sta facendo tirocinio. Un altro esempio: la sentenza resa nei

confronti di un soggetto totalmente immune, nonostante il suo passaggio in

giudicato potrà essere fatta valere in sede di esecuzione della sentenza

stessa.

E’ più grave della più grave nullità (= nullità assoluta ART 179) la differenza

con questo tipo di nullità è che essa non può più essere eccepita dopo la

formazione del giudicato, mentre l’inesistenza può essere eccepita in ogni

momento, anche successivo alla formazione del giudicato.

1. Nullità ART. 177

Il titolo VII del Libro II sulle nullità, si apre con l’ART.177 che enuncia il

principio di tassatività: sono solo quelle che vengono dichiarate tali dal

legislatore. Questo vuol dire che il giudice non può per analogia dichiarare

“L’inosservanza delle

la nullità che non è prevista dal legislatore.

disposizioni stabilite per gli atti del procedimento è causa di nullità solo nei

casi stabiliti dalla legge”.

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Si crea confusione fra due profili diversi che attengono allo stesso tema.

Dall’altro

Da un lato la tecnica di previsione della nullità. la forza di quella

Anche all’interno della

nullità. categoria delle nullità ne abbiamo alcune

meno forti e altre più gravi, a seconda di quanto sia grave il legislatore

riconduce conseguenze diverse.

In base alla tecnica di previsione: nullità previste in via generale e nullità

previste in via speciale.

In base al livello di gravità: nullità assolute, intermedie e relative.

In base alla tecnica di previsione:

1. Nullità speciali: è la norma stessa a prevedere che la sua inosservanza

è prevista a pena di nullità. Ad es. ART. 125 c.3: le sentenze e le

ordinanze sono motivate a pena di nullità, mentre i decreti sono motivati,

a pena di nullità, solo nei casi in cui la motivazione è espressamente

prescritta dalla legge. quello relativo ai decreti è un esempio di nullità

prevista in via speciale: solo se c’è una legge che espressamente

prevede la nullità per violazione di determinate norme.

2. Nullità previste in via generale ART. 178: elenca 3 categorie di norme

la cui osservanza è prescritta a pena di nullità, sono le norme su:

a. Condizione di capacità del giudice, numero di giudici necessari per

costituire i collegi, stabilito dalle leggi sull’ordinamento giudiziario.

Iniziativa del PM nell’esercizio dell’azione penale e la sua

b. partecipazione al procedimento.

L’intervento, l’assistenza e la rappresentanza dell’imputato e delle altre

c. parti private, nonché la citazione in giudizio della persona offesa dal

reato e del querelante. nell’autodifesa

Lettera C: Il diritto di difesa si sdoppia (difesa materiale) e

il diritto di essere assistito da un difensore che non può mai venire

meno, tant’è che anche colui che è avvocato e viene accusato di un reato

non può difendersi personalmente ma deve essere assistito da un

difensore. Questa seconda situazione si indica col termine difesa tecnica.

L’intervento = autodifesa

L’assistenza relativa alla violazione di una norma che tutela l’assistenza

=

tecnica del difensore.

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Che tipo di nullità è quella con cui ci stiamo confrontando? Domanda

possibile d’esame a cui bisogna rispondere dicendo è assoluta, relativa, di

terzo tipo.

Del terzo tipo il codice non da un aggettivo, ma ricorre ad una perifrasi

nell’ART. “Altre si adottano dizioni

180 nullità di carattere generale”

diverse, nullità di terzo tipo, quella più comune invece è nullità intermedie.

Un esempio pratico: ART. 369 Informazione di garanzia: la norma non

prevede che la sua inosservanza sia causa di nullità, tuttavia l’informazione

di garanzia è un atto che ricade nella Lettera C. ART. 178, quindi la

violazione del 369 comporta una nullità di carattere generale perché non è

una conseguenza prevista espressamente dalla norma ma è una norma che

ricade in una delle categorie di norme previste dall’ART.178, la cui

inosservanza è causa di nullità.

In base al livello di gravità, intensità e forza. nell’ART

1. Nullità assolute, sono quelle tassativamente elencate 179 che

si rifà all’ART nell’ambito delle

178 ci dice che nullità generali di cui mi

occupo, queste che ti menziono sono nullità di carattere assoluto.

C’è una cernita individuando quelle che il legislatore considera più

gravi.

a. ART.178 c.1 Lett. A: le condizioni di capacità del giudice, il numero dei

giudici necessario per costituire i collegi stabilito dalle leggi di

ordinamento giudiziario.

Per le lettere B e C procede ad una selezione.

concernenti l’iniziativa del PM

b. Per quanto riguarda la B sono quelle

nell’esercizio dell’azione penale.

c. Per quanto riguarda la lettera C abbiamo una scrematura molto forte

perché di tutte le norme che riguardano l’intervento e o l’assistenza

dell’imputato, rimangono assolute 2 nullità:

citazione dell’imputato che avviene nel dibattimento.

▪ Omessa del difensore dell’imputato nel caso in cui

▪ Assistenza è assente ed è

obbligatoria la sua presenza.

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Scienze giuridiche IUS/16 Diritto processuale penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giadamondodiritto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Procedura penale II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Della Casa Franco.
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