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I soggetti PRIMOAPPELLO

Ai “Soggetti” è intitolato il libro di apertura del codice di procedura penale

Il nuovo c.p.p. intende esaltare la centralità della giurisdizione e abbandonare

Art. 1, rubricato “Giurisdizione penale” la concezione inquisitoria del processo espressa, tra l’altro, nella preminenza

dell’accusa e nella consolidata convinzione che unica finalità del processo

penale sia l’effettività dell’apparato punitivo, assicurata attraverso

l’obbligatorietà dell’azione

Significative anche le previsioni riguardanti l’azione penale e le funzioni della polizia giudiziaria poiché sia l’una che l’altra

testimoniano e rimandano ai nuovi assetti sistematici

Art. 50 c.p.p. prefigura, sia pure Art. 55 c.p.p. evoca il principio di separazione

implicitamente, là doverosità della richiesta di delle fasi e la tendenziale irrilevanza probatoria

archiviazione quando manchino i presupposti dell’atto di indagine, attraverso l’impiego della

per l’esercizio dell’azione penale locuzione “fonti di prova”

Innovative le norme che ampliano il novero dei privati legittimati a interloquire nel procedimento penale ricomprendendovi la

persona offesa gli enti e le associazioni rappresentative di interessi lesi dal reato

Nel complesso la disciplina dei soggetti riguarda protagonisti e comprimari del dramma che si inscena davanti a un giudice

per stabilire se una persona vada punita oppure no, e ha il merito di raccogliere in un unico corpus di regole concernenti

ciascuno di loro. La ricomprensione in unico libro, ha il senso politico di superare l’impronta tendenzialmente gerarchica di

regole e istituti della giustizia penale.

Nel nuovo codice repubblicano privati e autorità si muovono su un piano paritario e tutti i soggetti protagonisti e

comprimari condividono con pari dignità la responsabilità della conduzione del procedimento

Implicita nell’idea di processo è la figura del giudice.

L’esplicazione del metodo dialettico esige la presenza di un organo terzo e imparziale senza

il quale non sarebbe realizzabile lo schema triadico in cui consiste il contraddittorio; al

Il giudice contempo il rispetto del contraddittorio, nelle sue differenti declinazioni, rappresenta un

percorso obbligato per il giudice perché la sua sentenza spiega effetti relativamente

immutabili sulla vita dell’imputato.

La concezione del giudice quale organo distinto dal titolare del potere sovrano si realizza in epoca moderna dando forma

a due diverse tipologie di giudice

Nei sistemi dell’Europa continentale prende piede Nei sistemi di Common law la figura del giudice è

l’organizzazione burocratica degli uffici giudiziari: il bicefala: da un lato c’è un organo a composizione

giudice appartiene all’apparato statuale e viene laica, la giuria (composta da persone comuni), che

selezionato secondo procedure burocratico- pronuncia un verdetto immotivato di colpevolezza

amministrative sulla base della sua qualificazione non colpevolezza dell’imputato; dall’altro c’è un

tecnico-giuridica giudice professionale che dirige lo svolgimento del

giudizio, presiede all’attività di assunzione delle

prove, risolve le questioni di diritto che

eventualmente possano porsi

PRIMOAPPELLO

Le norme del codice di procedura penale dedica alla figura del giudice si riferiscono ad un giudice funzionario selezionato

per concorso, in cui la legge demanda la decisione in ordine ai profili sia di fatto che di diritto, e che la costituzione

garantisce, sotto il profilo ordinamentale, con la massima indipendenza nei confronti non solo del potere esecutivo ma

anche dalle giurisdizioni superiori

Non a caso, la prima norma dedicata al giudice rinvia espressamente alla disciplina dell’ordinamento giudiziario vale a dire

ad un corpus normativo assai risalente che, seppur variamente rimaneggiata nel corso degli anni, conserva per lo più i

tratti della fisionomia originaria

Il giudice penale

La parola giudice è una qualifica normativa che trova espresso riscontro nel testo costituzionale, i cui contenuti sono

stabiliti dalle norme di ordinamento giudiziario, la cui osservanza viene in rilievo quale condizione della stessa validità

dell’atto processuale

L’esercizio delle funzioni giurisdizionali penali presuppone la qualifica di magistrato, che si consegue per concorso ed è

formalizzata in un decreto ministeriale. L’assegnazione all’ufficio compete al consiglio superiore della magistratura cui

spettano “secondo le norme di ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni e i trasferimenti, le promozioni e i

provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.”

I giudici cui si riferisce espressamente il codice di procedura penale sono

Il Tribunale La Corte d’assise

Può pronunciarsi in composizione collegiale o monocratica Collegio a composizione mista, formato da 6

cittadini comuni e 2 magistrati

Sentenze suscettibili di impugnazione e i corrispondenti giudici di secondo grado sono

Corte d’Appello Corte d’assise d’appello

A Roma ha sede la Corte di cassazione, supremo organo giurisdizionale del Paese a cui sono destinati i ricorsi avverso le

sentenze pronunciate dalle Corti d’appello, o i ricorsi presentati contro le sentenze di primo grado inappellabili, oppure

impugnate per saltum direttamente in cassazione senza prima passare davanti al giudice d’appello

PRIMOAPPELLO

PRIMOAPPELLO

La competenza

La necessità di suddividere il lavoro giudiziario fra i Il diritto di ciascuno a non essere distolto dal giudice

molteplici giudici penali presenti nel nostro ordinamento naturale precostituito per legge

Impongono la previsione di regole sulla cui base individuare il

giudice tenuto a pronunciarsi su una specifica vicenda

Alla soddisfazione di tali istanze risponde la disciplina della competenza attraverso cui legislatore fissa i

criteri sulla cui base determinare quale sia l’organo giurisdizionale tenuto per legge ad esercitare la funzione

giurisdizionale relativamente ad un fatto concreto

In attuazione della regola di cui all’Art.25 Cost. la legge predetermina attraverso una molteplicità di criteri -

fissati nelle regole sulla competenza - quale sia il giudice è tenuto a pronunciarsi su un certo fatto concreto

Le regole sulla competenza svolgono anche un’importante funzione pratica: quella di suddividere il lavoro

giudiziario fra i diversi giudici in maniera razionale ed equa; esse rappresentano un fondamentale criterio

organizzativo volto ad assicurare l’efficienza delle istituzioni giudiziarie

Criteri attraverso cui si ripartisce la competenza dei giudici

La competenza per materia considera il fatto oggetto del processo in relazione Entrambi fanno

riferimento all’oggetto del

agli effetti sanzionatori ad esso collegati dalla legge penale: l’individuazione del processo, vale a dire al

giudice è così ancorata alla qualità e quantità di pena irrogabile nel caso concreto fatto in ordine al quale il

giudice è chiamato a

La competenza per territorio ha riguardo al fatto nella sua connotazione storica, pronunciarsi

ancorando l’individuazione del giudice sulla base del locus commissi delicti

Connessione, consiste nell’eventuale legame esistente fra più fatti di reato o fra

più persone coinvolte nel medesimo fatto Talvolta, nell’ambito

di una medesima

Competenza funzionale, criterio elaborato da dottrina e giurisprudenza, fase, si prevede una

equiparato quanto a regime normativo alla competenza per materia. Con questa distribuzione della

locuzione si indica il complesso normativo da cui si desume, implicitamente, quale competenza

sia il giudice tenuto a pronunciarsi nelle specifiche fasi in cui si articola un funzionale fra più

procedimento organi

Il giudice è costantemente tenuto a verificare la propria competenza, e perciò, ha sempre il potere di dichiarare ex officio la

propria incompetenza.

Tuttavia l’incompetenza del giudice si atteggia diversamente a seconda che sia stata già esercitata l’azione penale

Se non è già stata esercitata l’azione -> l’incompetenza è

Se è già stata esercitata l’azione -> l’incompetenza è dichiarata con ordinanza

dichiarata con sentenza

Dopo l’esercizio dell’azione penale il fatto risulta precisato in tutti La declaratoria di incompetenza pronunciata prima del

i suoi elementi rilevanti nell’imputazione formulata dal pm alla promovimento dell’azione ha natura meramente incidentale e non

stregua di indagini complete; inoltre esiste un giudice che condiziona in alcun modo l’attività del pubblico ministero

procede in relazione a un fatto esattamente individuato. procedente cui sono restituiti gli atti, poiché l’incompetenza

Di conseguenza quando l’azione è esercitata davanti al giudice dichiarata nelle indagini preliminari produce effetti “limitatamente

incompetente, sono previsti metodi più incisivi, volti a incardinare al provvedimento richiesto”. In questa fase il fatto oggetto del

procedimento ha ancora contorni vaghi e mutevoli ed inoltre nel

tempestivamente la regiudicanda davanti al giudice naturale corso delle indagini preliminari non esiste un giudice che procede

Quando il giudice ritiene che la competenza appartiene ad un ma un giudice ad acta, il giudice per le indagini preliminari, che si

altro giudice in udienza preliminare o nel dibattimento di primo pronuncia su sollecitazione di parte quando si tratti di adottare

grado -> incompetenza dichiarata con sentenza e gli atti provvedimenti limitativi di diritti fondamentali oppure occorre

vengono trasmessi al pm istituito presso il giudice ritenuto anticipare la formazione della prova. Entrambi questi fattori

competente hanno indotto il legislatore ad escludere che durante la fase delle

indagini preliminari le questioni di competenza eventualmente

Se l’incompetenza è dichiarata in esito al giudizio di secondo insorte dovessero essere affrontate e risolte compiutamente

grado il giudice di appello pronuncia sentenza di annullamento

di quella di primo grado e procede alla trasmissione degli atti PRIMOAPPELLO

nelle stesse modalità di cui sopra

Quanto ai termini, dopo l’esercizio dell’azione penale, l’eventuale incompetenza è rilevabile ex officio dal giudice medesimo o dedotta

dalle parti alla stregua di un regime differenziato.

L’incompetenza per materia è rilevabile in ogni stato e grado, a meno che il reato non appartenga alla competenza di un giudice

inferiore: in quest’ultimo caso l’incompetenza va rilevata o eccepita a pena di decadenza, prima della dichiarazione di apertura del

dibattimento, subito dopo che sia stato compiuto per la prima volta l’accertamento circa la regolare costituzione delle parti.

L’incompetenza per territorio e quella per connessione, sono rilevate o eccepite prima della conclusione dell’udienza preliminare e, se

questa manchi, entro il termine di cui all’art. 491 co.1 la stessa scadenza entro cui va rilevata o eccepita l’incompetenza per materia

.

del giudice superiore

L’inosservanza delle norme sulla competenza non produce effetti invalidanti sulle prove eventualmente acquisite dal giudice

incompetente.

Tuttavia, ove si tratti di dichiarazioni irripetibili, quelle rese al giudice incompetente per materia possono essere usate soltanto

nell’udienza preliminare oppure per le contestazioni ex art. 500 e 503

Casi di incompetenza dichiarati nel procedimento cautelare, cui segue la trasmissione degli atti al giudice ritenuto competente da

parte di quello che dichiara la propria incompetenza

La competenza per materia presuppone una distribuzione in senso verticale degli affari penali fra diversi giudici,

ordinata secondo un ordine progressivo che tiene conto della gravità dei reati affidati alla cognizione di ciascun giudice

Il giudice competente per materia si individua sulla base di profili quantitativi e qualitativi. Il legislatore richiama limiti edittali

(criterio quantititativo) o specifiche tipologie di reato (criterio qualitativo).

Reati più gravi -> Corte d’assise Competenza individuata attraverso entrambi i criteri poiché risulta sia

l’indicazione di specifici limiti edittali; sia indicazione di specifici reati, inclusi

oppure esclusi dalla competenza di tale giudice

Reati meno gravi -> Giudice di pace PRIMOAPPELLO

Tutti gli altri -> Tribunale

La competenza per territorio presuppone una distribuzione in senso orizzontale sull’intero suolo nazionale di una

molteplicità di Corti d’assise, di Tribunali e giudici di Pace: il giudice competente per territorio è quello nel cui ambito

territoriale è stato commesso il reato Occorre fare riferimento:

• Luogo di consumazione del reato

Art. 8 c.p.p. • Se dal fatto è derivata la morte di una persona, il luogo è quello in cui è avvenuta

l’azione o l’omissione

• Se il reato è permanente, conta il luogo in cui ha avuto inizio la consumazione

• Se il delitto è tentato conta il luogo in cui è stato commesso l’ultimo atto diretto a

Il c.p.p. prevede alcune deroghe a commettere il delitto medesimo

queste regole La competenza si radica in

Art. 11 procedimenti nei quali un magistrato assuma la qualità di capo al giudice, competente

imputato, persona sottoposta alla indagini, o di persona offesa o per materia, che ha sede nel

danneggiata del reato e la competenza spetti ad un ufficio giudiziario diverso capoluogo di

ricompreso nel distretto di Corte di appello in cui lo stesso magistrato distretto della Corte

esercita le proprie funzioni d’Appello indicata nella

tabella (criterio circolare)

Art. 328 bis In corrispondenza delle peculiari regole che Il giudice territorialmente

affidano al pm distrettuale (isitituito presso il tribunale che si competente nelle fasi delle

trova ove ha sede la Corte d’appello) la legittimazione allo indagini preliminari e

svolgimento delle indagini nei procedimenti relativi ai delitti di dell’udienza preliminare è

criminalità organizzata o altre tipologie previste dal legislatore quello del corrispondente

capoluogo del distretto di

Corte di appello

La competenza per connessione

In alcune situazioni le regole sulla competenza per materia e territorio non sono sufficienti ad individuare il giudice

deputato a pronunciarsi su una certa vicenda -> Sono questi i casi di connessione individuati dall’art. 12

Si tratta di situazioni relative a fatti di reato che, presentandosi

variamente collegati tra loro, secondo il legislatore hanno bisogno di un

unico giudice competente, da scegliere fra i diversi giudici che sarebbero

ciascuno competente per uno soltanto di ognuno dei diversi avvenimenti.

Situazioni che rendono i procedimenti connessi • Art. 12 lett. a) Fatto di reato che si assume Rapina in banca

commessa da un palo e

commesso da una molteplicità di persone in altre tre persone

concorso o cooperazione colposa, o una vicenda

criminosa in cui l’evento sia stato determinato da

più persone con condotte indipendenti

Il legislatore ritiene che la competenza • Art. 12 lett. b) più reati commessi da una stessa

debba incardinarsi davanti ad un unico Terrorista che uccide più

persona con una sola azione o omissione, o con persone con un ordigno

giudice in relazione a tutti i fatti connessi, esplosivo

più azioni o omissioni esecutive di un medesimo

onde evitare che i procedimenti relativi a disegno criminoso

ciascun reato siano affidati alla

cognizione di giudici differenti • Art. 12 lett. c) taluni reati sono stati commessi Omicida che occulta il

La connessione non opera se l’autore di cadavere della vittima per

per eseguire o per occultare gli altri non essere scoperto

qualcuno dei reati connessi è un minore ->

inderogabilità della giurisdizione minorile PRIMOAPPELLO

Criteri per stabilire il giudice competente per connessione

Art. 13 Se alcuni dei procedimenti connessi appartengono alla competenza di un giudice ordinario e altri a quella della Corte costituzionale, è

competente per tutti quest'ultima.

Fra reati comuni e reati militari, la connessione di procedimenti opera soltanto quando il reato comune è più grave di quello militare, avuto

riguardo ai criteri previsti dall'articolo 16 comma 3. In tale caso, la competenza per tutti i reati è del giudice ordinario.

Art. 15 Se alcuni dei procedimenti connessi appartengono alla competenza della corte di assise ed altri a quella del tribunale, è competente per

tutti la corte di assise

Art. 16 La competenza per territorio per i procedimenti connessi rispetto ai quali più giudici sono ugualmente competenti per materia appartiene

al giudice competente per il reato più grave e, in caso di pari gravità, al giudice competente per il primo reato.

Nel caso previsto dall'articolo 12 comma 1 lettera a) se le azioni od omissioni sono state commesse in luoghi diversi e se dal fatto è derivata la morte di

una persona, è competente il giudice del luogo in cui si è verificato l'evento

La connessione cumula in capo allo stesso ufficio la competenza dei diversi reati connessi MA non comporta la

celebrazione simultanea dei diversi procedimenti davanti allo stesso ufficio giudicante, che invece ha luogo soltanto

quando risultino i presupposti della riunione ex art. 17 (istituto esperibile dopo l’esercizio dell’azione penale nella fase

eminentemente processuale

Durante le indagini preliminari è il pm a scegliere se procedere separatamente oppure svolgere indagini contestuali

relativamente ai distinti procedimenti connessi, unificando a tal fine i relativi numeri identificativi.

La eventuale trattazione congiunta delle indagini relative a reati connessi NON configura riunione di procedimenti

Conflitti di giurisdizione e competenza

Insieme alla disciplina relativa alla rilevazione dell’incompetenza serve ad assicurare effettiva app

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Scienze giuridiche IUS/16 Diritto processuale penale

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