Proc Civ II - Il processo esecutivo
Solitamente i comportamenti doverosi sono funzionali alla realizzazione di una situazione sostanziale protetta.
Tipi di situazioni
- Sit finali: Al titolare si orniscono dei poteri di comportamento e c'è l'obbligo di tutti gli altri soggetti di astensione. Esempio: diritto di proprietà.
- Sit strumentali: L'interesse è garantito da un comportamento attivo di un altro soggetto.
Tipi di doveri di comportamento
- Primari: Svolgimento fisiologico della situazione sostanziale.
- Secondari: Nascono da un precedente illecito.
In alcuni casi è possibile che l'avente diritto si possa sostituire all'obbligato e possa soddisfare la propria situazione, altrimenti entra in gioco l'esecuzione forzata. La tutela dichiarativa non è un presupposto indispensabile di quella esecutiva. L'articolo 24 garantisce diritto a una tutela giurisdizionale efficace. La corte di Strasburgo ha affermato che il diritto all'equo processo comprende anche quello alla tutela esecutiva.
Esecuzione diretta e indiretta
- Esecuzione diretta: L'inerzia dell'obbligato è sostituita dall'attività dell'ufficio esecutivo che si attiva al posto dell'inadempiente. Il tipo di attività che l'ufficio tiene deve essere omogenea rispetto a quella che l'obbligato avrebbe dovuto tenere. L'obbligo deve essere fungibile, il soggetto che svolge la prestazione deve essere indifferente.
- Obblighi infungibili: Sono quelli in cui l'adempimento personale è determinante, sia per il contenuto personale della prestazione, sia perché sono obblighi di astensione. È necessaria l'esecuzione indiretta. L'obbligato va incontro a conseguenze negative più onerose dell'adempimento.
Conseguenze dell'esecuzione indiretta
- Misure coercitive civili: Si prevede l'obbligo di pagare una somma di denaro per ogni ulteriore periodo di inerzia. L'unità temporale è per inadempimento di obblighi di fare. Il beneficiario delle somme può essere lo stato o la controparte.
- Misure coercitive penali: Quando l'inadempimento integra un'ipotesi di reato.
L'articolo 614bis disciplina l'esecuzione indiretta generale per tutte le prestazioni infungibili. Solitamente l'esecuzione diretta è solo per obblighi fungibili perché presenta degli inconvenienti: gli strumenti operano sulla volontà dell'obbligato e possono essere inefficaci. La coercizione penale appesantisce la giurisdizione, mentre lo strumento civile è un'arma poco potente per chi non ha un patrimonio con cui rispondere o per chi ha un patrimonio molto ingente. Se la somma dovuta va alla controparte bisogna limitarla per evitare ingiustificato arricchimento. Quando l'esecuzione indiretta viene data per un diritto inesistente viene meno l'illecito, quindi l'interessato ha il diritto a non ottemperare al provvedimento autoritativo e a non essere sanzionato.
Forme di tutela esecutiva diretta
- Espropriazione forzata per i crediti di denaro.
- Esecuzione per consegna o rilascio per il potere di fatto su beni mobili e immobili.
- Esecuzione per obblighi di fare per tutti i comportamenti diversi da sopra che siano fungibili.
Presupposto della tutela dichiarativa
Il presupposto della tutela dichiarativa è l'affermazione da parte dell'attore che esiste una situazione sostanziale che ha bisogno di un certo tipo di tutela. L'unico limite è quello dell'interesse ad agire. Il giudice è nel dovere di emettere la sentenza, ma nulla assicura che dia ragione all'attore. Possibili contenuti:
- Rigetto in rito.
- Sentenza di accoglimento nel merito.
- Sentenza di rigetto nel merito.
Il processo esecutivo
Nel processo esecutivo non basta che l'attore si affermi titolare di un diritto. La misura giurisdizionale esecutiva è unidirezionale. Si presuppone che il diritto esista e che abbia bisogno di tutela. La sentenza può essere:
- Di rigetto.
- Di accoglimento.
L'articolo 474 stabilisce che l'esecuzione forzata non può avere luogo se non in virtù di un titolo esecutivo. Il titolo esecutivo è la fattispecie da cui nasce un effetto giuridico, che è la tutelabilità esecutiva del diritto sostanziale, pretesa alla tutela esecutiva nei confronti dello stato, azione esecutiva. Condizione necessaria perché l'ufficio sia obbligato a fornire tutela esecutiva.
- Diritto alla tutela esecutiva ➞ Diritto processuale.
- Diritto oggetto dell'esecuzione ➞ Diritto sostanziale.
Il titolo esecutivo deve esistere all'inizio del processo e permanere per tutta la sua durata. L'esecuzione deve aver luogo per un diritto certo, liquido ed esigibile.
Caratteristiche dell'esecuzione
- Certo: Si riferisce all'esecuzione per consegna o rilascio e quella per obblighi di fare. Individuazione del bene oggetto dell'intervento esecutivo e del fare da compiere.
- Liquido: Crediti relativi a somme di denaro, certezza riferita ai diritti su beni individuati. Il credito deve essere quantificato numericamente o quantificabile con operazioni matematiche. Rivalutazione e condanna calcolabile con una operazione matematica. Tasso di inflazione di solito non risulta dal titolo esecutivo. La giurisprudenza fa eccezione per il titolo esecutivo giudiziale e per l'articolo 614-bis.
- Esigibile: Non sottoposto a termine o condizione con riferimento al momento dell'esecuzione forzata. L'articolo 478 prevede una ipotesi di inesigibilità quando la esigibilità è subordinata alla prestazione di una cauzione.
Tipi di titoli esecutivi
L'articolo 474 divide i titoli esecutivi in:
- Giudiziali: Sentenze di condanna, alcune ordinanze e alcuni decreti. Anche il verbale di conciliazione giudiziale ha efficacia esecutiva.
- Scritture private autenticate e titoli di credito: Le scritture private autenticate sono titolo esecutivo relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute. Sono titolo solo per l'espropriazione. Non solo i contratti ma anche gli atti unilaterali. Cambiali e assegni sono titoli esecutivi solo se in regola con il bollo.
- Atti ricevuti da notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato: Titolo anche per l'esecuzione per consegna e rilascio.
- Altri titoli esecutivi previsti dalla legge: Conciliazione stragiudiziale, procedimento volto a favorire la soluzione negoziale della controversia. Il verbale di conciliazione è titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione in forma specifica e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. Dlgs 124/2004: diffida da parte del personale di direzioni provinciali del lavoro che verifichi la inosservanza da parte del datore di lavoro di disposizioni da cui scaturisce la sussistenza di crediti per il lavoratore. Diffida che dopo 30 giorni acquista efficacia di titolo esecutivo. L'atto della pubblica amministrazione non ha efficacia preclusiva.
Perché il legislatore attribuisce ad alcuni atti e non ad altri l'efficacia di titolo esecutivo? La certezza dell'esistenza del diritto non è una spiegazione che funziona. Quello che conta è che il legislatore ritenga meritevole di tutela esecutiva una determinata situazione sostanziale. Elementi che può considerare sono: diritto certo, diritto di un ente pubblico, diritto di un soggetto che ha necessità di rapida tutela. Serve un titolo esecutivo per accedere alla tutela esecutiva. Moltiplicare i titoli esecutivi stragiudiziali riduce la richiesta di tutela dichiarativa.
Il titolo esecutivo è il diritto processuale alla tutela esecutiva del diritto sostanziale. Esecuzione in base alla sentenza. Il titolo esecutivo è un presupposto processuale specifico dell'esecuzione forzata. La struttura del processo si deve adattare al tipo di diritto che si vuole tutelare. Il titolo esecutivo è condizione sufficiente per la tutela esecutiva. Effetto di natura processuale scaturisce dal titolo esecutivo ma la sua esistenza non incide sulla liceità dell'esecuzione forzata sul piano del diritto sostanziale. Perché l'attività esecutiva sia lecita è necessaria l'effettiva esistenza del diritto. Si può fruire della tutela esecutiva e poi essere obbligati al risarcimento dei danni. Possibile un'utilizzazione illecita della tutela esecutiva.
Titolo esecutivo in senso sostanziale e documentale
- In senso sostanziale: Fattispecie da cui sorge l'effetto giuridico di rendere tutelabile una situazione sostanziale protetta in via esecutiva. Il titolare ha diritto all'intervento degli organi giurisdizionali che hanno l'obbligo di attivarsi. Complesso degli elementi da cui sorgono il diritto dell'istante a ottenere la tutela esecutiva. Anche questa fattispecie è costituita da elementi che si possono distinguere in costitutivi, impeditivi, modificativi ed estintivi.
- In senso documentale: Documento che rappresenta in modo non completo la fattispecie del diritto a procedere a esecuzione forzata. Rappresentazione parziale della fattispecie. La principale divergenza con il titolo sostanziale si ha nel settore dei fatti estintivi e modificativi del diritto. Non possono essere documentati nel titolo perché sono successivi alla sua formazione. La prova documentale degli elementi costitutivi della fattispecie fa escludere indagini complesse dell'ufficio. L'ufficio procede in base al titolo documentale salvo opposizione della controparte.
Titoli documentali
- Per le scritture private e i titoli di credito è rappresentato dall'originale del titolo esecutivo.
- Provvedimenti giudiziali e atti pubblici: l'originale resta nelle mani del pubblico ufficiale, il titolo è costituito da una copia dell'atto.
L'ordinamento si preoccupa che non ci siano in circolazione più titoli dello stesso titolo esecutivo. La spedizione in forma esecutiva non ha incidenza sul diritto di procedere a esecuzione forzata. Titolo esecutivo segue un sistema di imputazione degli effetti diverso da quello di un atto normativo. Norma giuridica individua i soggetti cui i comportamenti si riferiscono con una fattispecie astratta. I titoli esecutivi invece sono atti concreti. Si può avere un processo esecutivo contro soggetti diversi da quelli individuati dal titolo? Differenza sistematica tra efficacia preclusiva di accertamento ed efficacia esecutiva.
Articoli rilevanti
- Art 475: Spedizione del titolo possibile anche verso i successori. In capo all'avente causa sorge un diritto dipendente da quello originario. La successione è il fenomeno in virtù del quale gli effetti si mantengono anche in relazione a un'altra entità. L'atto ha nei confronti del diritto pregiudiziale gli stessi effetti che ha verso il dante causa. Efficacia preclusiva riguarda solo il diritto pregiudiziale. La tutela contro i falsi successori è data dall'opposizione all'esecuzione. Processo di cognizione necessario solo se l'esecutato contesta.
- ART 477: Titolo esecutivo contro il de cuius ha efficacia contro gli eredi. Successione nell'obbligo. L'esecutato può utilizzare l'opposizione all'esecuzione e l'onere della prova è a carico di chi procede a esecuzione forzata. Solo nel caso di successione a titolo universale. Ma si può estendere a tutte le altre ipotesi di successione perché ha la stessa ratio. Anche contro il legatario e l'acquirente.
- Art 2909: Sentenza di condanna e il terzo è titolare di situazione dipendente.
- Art 111: Successione nel corso del processo.
- Art 1595: La sentenza pronunciata tra locatore e conduttore ha effetti contro il subconduttore.
- Socio illimitatamente responsabile nella società di persone.
- Dopo la cancellazione della società i creditori sociali possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci.
L'efficacia del titolo esecutivo è una ipotesi di non coincidenza. Legislatore libero di articolare efficacia soggettiva.
Art 479: Il titolo documentale deve essere notificato all'esecutando prima dell'inizio dell'esecuzione forzata. Poi deve essere notificato il precetto. Il precetto è l'intimazione ad adempiere all'obbligo che risulta dal titolo esecutivo in un termine non inferiore a 10 giorni a meno che 482 non preveda l'inizio immediato.
- Il precetto deve indicare le parti del processo esecutivo. Non si possono intimare precetti ai defunti. È l'attualizzazione del titolo esecutivo documentale e deve contenere:
- Tutti i mutamenti non contenuti nel titolo documentale.
- L'intimazione deve riguardare adempimento di obblighi risultanti dal titolo esecutivo.
- Individuazione dei beni.
- Indicazione della data di notificazione del titolo esecutivo.
- Dichiarazione di residenza o domicilio della parte istante.
- Sottoscrizione, non c'è ancora l'obbligo di difesa tecnica.
Eccezione all'obbligo di notificare il titolo esecutivo per i titoli che vengono utilizzati in originale: scritture private autenticate, accordi in sede di mediazione e negoziazione assistita, titoli di credito. Non possibile in questi casi notificare il titolo esecutivo originale quindi si procede alla trascrizione del titolo esecutivo nel precetto. Il precetto è un atto del processo esecutivo anteriore all'esecuzione forzata. Ha la funzione della domanda giudiziale. Produce gli effetti sostanziali della domanda giudiziale. Nel precetto la richiesta dell'ufficio non è contestuale ma avviene successivamente.
Perenzione: Precetto perde efficacia se entro 90 giorni non è iniziata l'esecuzione forzata. Precetto non perde efficacia per tutta la durata del processo di opposizione. Termine di perenzione del precetto è fatto salvo da un pignoramento effettuato tempestivamente.
Articoli 483-490 riguardano l'espropriazione forzata ma anche in generale. Lo scopo è quello di soddisfare diritti correlati a obblighi non adempiuti dando per scontato che esistano. Gli atti dell'ufficio possono produrre effetti rimuovibili solo a certe condizioni nei confronti dei terzi. Ricognizione dei presupposti per ottenere la tutela esecutiva.
- Domanda misura esecutiva.
- Ricognizione della situazione esistente.
- Risposta dell'ufficio.
Le contestazioni che riguardano l'esistenza del diritto da tutelare sono fuori dal processo esecutivo. Il processo esecutivo può avere come esito solamente l'emissione o il rifiuto della misura richiesta. La forma delle misure esecutive giurisdizionali è variabile. Se deve essere decisa una questione di rito nel processo esecutivo, è necessario avviare una cognizione incidentale. Il processo esecutivo non è strutturato in maniera idonea alla decisione. Le norme sui presupposti processuali sono le stesse del processo dichiarativo. Alla prima udienza del processo dichiarativo corrisponde la prima udienza davanti al giudice dell'esecuzione. La carenza del presupposto processuale produce la nullità degli atti del processo e si può rilevare d'ufficio se la legge lo prevede. Nullità dei singoli atti può essere posta a fondamento del rifiuto di provvedere. La ricognizione è strumentale a stabilire se emettere o meno la misura esecutiva. Le questioni di rito nel processo esecutivo non vengono decise ma delibate. Opposizione agli atti del processo esecutivo e conseguente processo di cognizione. L'ufficio esecutivo non ha il potere di rilevare d'ufficio l'inesistenza del titolo esecutivo in senso sostanziale. È l'esecutato che può aprire un processo incidentale di cognizione. In realtà però la giurisprudenza continua a sostenere che sia rilevabile dall'ufficio e che contro tale provvedimento il creditore possa proporre l'opposizione agli atti esecutivi e se il giudice non rileva nulla il debitore può proporre opposizione all'esecuzione.
Anche nel processo esecutivo vige il principio del contraddittorio. Le parti devono poter interloquire su quello che è rilevante per l'ufficio esecutivo. Artt 485-487: L'ufficio deve sentire le parti prima di procedere. Le parti possono influire sulle misure esecutive e sul loro contenuto. Le parti vengono avvertite della fissazione dell'udienza da parte del giudice. Se una delle parti non compare per cause che non dipendono dalla sua volontà, il giudice fissa una nuova udienza.
Le domande delle parti si ripropongono con ricorso da depositare in cancelleria o oralmente nel verbale di udienza. Se il processo esecutivo ha luogo, necessariamente ha effetti a favore di una sola delle parti. Non c'è disparità nel discutere di ciò che è rilevante per il processo. Art 487: I provvedimenti del giudice dell'esecuzione hanno la forma dell'ordinanza che può essere modificata o revocata fino all'esecuzione. Gli uffici giudiziari competenti sono indicati dagli art 9-27. Per l'esecuzione forzata è sempre competente il tribunale. Territorialmente competente è il giudice dove si trova il bene per l'espropriazione di beni mobili e immobili. Per quella presso terzi, il luogo dove risiede il debitore. Competenza territoriale è inderogabile dalla volontà delle parti. Rilevabile anche d'ufficio anche dall'ufficiale giudiziario. La competenza per le cause incidentali segue le regole per la tutela dichiarativa. Tutti i processi dell'esecuzione forzata sono decisi dal giudice monocratico e anche quelli incidentali di cognizione.
Tutela esecutiva per i crediti pecuniari
Fondamento dell'espropriazione forzata: art 2740 cc e 2910 cc. I beni del debitore rispondono dell'adempimento delle obbligazioni e il creditore può farli espropriare. Responsabilità patrimoniale è il fondamento dell'espropriazione forzata. Il creditore ha un diritto processuale verso lo stato affinché eserciti il suo potere espropriativo. Fasi dell'espropriazione:
- Individuazione e conservazione dell'elemento attivo del patrimonio del debitore: Pignoramento.
- Trasformazione del diritto ignorato: Liquidazione. Non necessaria se è già una somma di denaro.
- Distribuzione del ricavato: Ultima fase non è possibile se non si realizza una liquidità.
Alla fine dell'espropriazione dunque si dovrebbe avere il trasferimento dell'elemento patrimoniale attivo dal debitore a un terzo e l'estinzione del debito.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.