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Procedura Civile I - schemi

Appunti di Procedura civile I con schemi basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Marelli dell’università degli Studi di Pavia - Unipv, facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico). Scarica il file in formato PDF!

Esame di Procedura civile I docente Prof. F. Marelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

con sentenza. Ordinanza quando decide della sola competenza, sentenza se decide anche altre

questioni. Con il provvedimento il giudice può dichiararsi competente o incompetente. I

provvedimenti con cui nega la sua competenza sono necessariamente ordinanze.

Contro i provv che decidono della competenza si può utilizzare il regolamento di competenza.,

segue i principi dei mezzi di impugnazione ma i suoi presupposti attengono al contenuto del provv

stesso. Non si applica al giudice di pace.

Provvedimento ordinanza solo sulla competenzaregolamento necessario

- Provvedimento ha deciso anche nel meritofacoltativo. Ma non è possibile impugnare con il

- mezzo ordinario la sola questione di competenza. Per merito si intende qualunque questione

diversa dalla competenza. Se viene proposta l’impugnazione orfinaria le altri parti possono

comunque proporre il reg di competenza. Ilconvenuto è un soccombente virtuale e non può

impugnare il provvedimento. Se prima viene proposta ‘impugnazione ordinaria, le altre parti

possono comunque proporre il regolamento di competenza.

Le somiglianze tra ricordo ordinario 360 e regolamento di competenza sono notevoli.

Il termine per il regolamento è 30 g, per il ricorso è di 60 dalla notivicazione o 6 mesi dalla

- pubblicazione

Per ilricorso ordinario necessario avvocato patricinato, per il regolamento ogni avvocato.

-

È possibile che tra i due atti ci sia una conversione se l’atto errato ha tutti i requisiti dell’atto giusto.

Il reg di competenza si propone alla cassazione entro 30 g dalla comunicazione del provvedimento.

Giudicato sulla questione di competenza. Sanatoria dei vizi dei presupposti processuali. I vizi dei

presupposti processuali possono essere:

Sanabili

- Insanabiliil processo deve essere chius in rito

-

Oppure prevedere che il giudice non possa chiudere immediatamente il processo con prouncia in

rito ma necessaria sanatoria vizio proc. La chiusura in rito avviene in caso di presupposti insanabili

o insanati. Alcuni atti sono stati compiuti tra la proposizione e il momento della sanatoira. In alcuni

casi la sanatoria ha efficacia retroattiva in altri produce effetti dal momento in cui si verifica la

sanatoria. In alcune ipotesi la retroattività non è giuridicamente possibile. Che ne è degli atti medio

tempore compiuti prima della sanatoria? Nel caso della competenza gli effetti rimangono. Per

l’incapacità di parte invece è il contrario.

Dopo l’ordinanza della cassazione che indica il giudice competente, avanti qeustultimo questo è

riassunto nel termine di sei mesi. Altrimenti si estingue. L’atto di riassunzione non contiene una

domanda e può essere compiuto da qualsiasi soggetto del processo, atto di mero impulso

processuale.

Provvedimento su competenza non è impugnatola mancata impugnazione del provv che afferma la

competenza fa formare il giudiciato. Se il giudice adito si è dichiarato incompetente e l’ordinanza

non è stata impugnata? Il giudice deve anche indicare il giudice competent. Art 50 è possibile

riassumere la causa anche dopo ordinanza che dichiara incompetenza del giudice adito. L’ordinanza

della corte di cassazione chiude definitivamente la questione di competenza. Che vincolo impone la

parte in cui il giudice dichiara competente un altro fiudice? Artt 44 e 45. Se l’incompetenza

dichiarata per ragioni di valore e territorio derogabile, è vincolante anche la scelta del giudice. Se le

ragioni sono per materia e territorio inderogabile, non è vincolante anche per il giudice indicato. Il

giudice adito prò puo solo procedere con il regolamento di competenza. In caso di mancata

riassunzione il processo si estingue.

Regolare costituzione del giudice ex art 158. La nullità derivante dai vizi relativi alla costituzione è

insanabile e deve essere rilevata d’ufficio salvo il 161.

Investitura del potere giurisdizionale, qualità di giudice del soggetto. Rientrano in questa

- fattispecie le questioni relative all’assegnazione del magistrato all’ufficio. l’atto di nomina

dei magistrati onorari contiene anche l’ufficio.

Composizione numerica dell’organo giudicante. applicazione del principio di unitarietà della

- fase decisoria. La fase decisoria viene dopo la fase di trattazione della csua che termina con

l’udienza di precisazione delle conclusioni.

I giudici a cui è affidata la causa nella fase decisoria non possono essere sostituiti. Questioni

relative all’assegnazionedella causa a un giudice dello stesso ufficio non producono vizio di

regolare costituzione. Art 158: nullità che deriva da vizi sulla costituzione del giudice è insanabile e

da rilevare d’ufficio in ogni stato e grado del processo.

Imparzialità del giudice deve essere assicurata dal pv soggettivo e oggettivo. Mentre la competenza

riguarda l’ufficio giudiziario, l’lastensione e la ricusazione riguardano il singolo giudice.

Art 51 ipotedi si astenzsione:

Giudice ha interesse nella causa

- Giudice o coniuge sono parenti fino al quarto grado o altri vincoli di affiliazione e

- convivenza

Giudice o conige hanno caus pendente o grave inimicizia o altre obbligazioni con la parte

- Giudice ha consigliato o patrocinato o testimoniato nella causa o abitro.

- Giudice è tutore, rocuratore, curatore, agente o datore di lavoro di una delle parti.

-

In tutti questi casi ha l’obbligo di astenersi e comuicarlo al capo ufficio che nomina un altro giudice.

Nelle stesse ipotesi di astensione obbligatoria ciascuna delle parti pu ricusare il giudice che deve

astenersi ex art 52. Se il presidente del tribunale la approva si produce la nullità degli atti compiuti e

il giudice viene sostituito. Il provvedimento che rigetta la ricusazione confluisce nella sentenza

finale e il mancato riconoscimento si converte in motivo di impunazione. Se non è tempestivamente

proposta la ricusazione non pu più essere presentata.

Solitamente il processo civile riguarda situazioni sostanziali disponibili. Quindi si ricorre al giudice

perché c’è un effettivo contrasto. Il diritto sostanziale conosce però anche diritti disponibili rispetto

ai quali non ‘è un potere negoziale dei titolari. Il giudice ha poteri limitati. Quando si tratta di diritti

insieponibili, è possibile che ci sia un contrasto effettivo tra le parti ma anche che non ci sia. Se il

diritto è indisponibile l’ordinamenot non può accettare la scorretta allegazione delle parti o simile.

Bisogna garantire la completezza del quadro dei ftti allegati e provati. Questi compiti sono affidati

al pm. In alcuni casi ha il potere i iniziare il processo, legittimazione straordinaria nei asi stabilit

dalla legge art 69. In altri casi il pm deve essere parte necessaria del processo. Se il pm propoe la

domanda partecipa come attore. Se ha proposto la causa ha gli stessi poteri delle parti. Se invece

deve partecipare può portare avanti attività istruttoria. Deve garantire la completezza delle

allegazioni prima del giudizio. Bisogna distinguere i casi. La nullità derivante dai vizi relativi

all’intervento del pm è insanabile e deve essere rilevata d’ufficio. art 397 revocazione del pm nel

caso in cui non sia stato sentito.

Cosa giudicata fa parte dei presupposti processuali che attengon olal’oggetto della controverisa.

Limiti: Soggettivi

- Oggettivi

- Temporali

-

Art 324: passao in giudicato: sentenza che non è più soggetta a reg i competenza, apello, ricorso in

cassazione o revocazione. Anche definiti mezzi di impugnazione ordinari perché l’impossibilità di

una loro utilizzazione determina il passaggio in giudicato della sentenza + mezzi di impugnazione

straordinari che sono sucettibili di essere utilizzati anche contro sentenze passate in giudicato

formale. Quelli ordinari sono spendibili contro i vizi palesi della sentenza, quelli straordinari contro

i vizi occulti. La sentenza può essere :

Di rito: ha ad oggetto il processo, non ha effetti per il diritto sosanziale

- Di merito

-

La cosa giudicata può essere:

Formale: riguarda tutte le pronunce

- Sostanziale: pronunce di merito.

-

Si deve anche distinguere tra giudicato esterno e interno. Il primo si forma nel processo, l’altro in

un processo diverso. Questa distinzione rileva per

Potere di rilevazione del giudicazo. Per lungo tempo solo quello interno si credeva rilevabile

- ex officio. Oggi anche quello esterno

Efficacia della sentenza al di fuori del suo processo quella di rito non ha effetto al di fuori

- del processo.

Il punto di riferimento del giudicato è la situazione sostanziale per cui è stata richiesta la tutela. .

determinazione autoritativa di regole di condotta appartenenti al diritto sostanziale. Correlazione tra

oggetto della domanda e della pronuncia. Può in alcuni casi accadere che ci sia una non coincidenza

tra i due ogetti.

Secundum ius: se ci sono una pluralità di domande tra loro alternative o condizionate.

- Contra ius: dipende da errori del giudice. Il giudicato si forma sulla decisione, non sulla

- richiesta. nel nostro orindmanento la preclusione non opera sulla domanda ma sulla cosa

giudicata.

I rapporti tra il giudicato del primo processo e il nuovo processo sulla stessa materia possono esere:

Identità: gli oggetti coincidono. La situazione coincide in base ai criteri di individuazione

- del diritto. Coincide anche la lesione del diritto e il tipo di tutela richiesto

Dipendenza: se l’effetto x non si verifcia non si verifica nemmeno y. Art 34 cpc, ha efficacia

- di giudicato solo se nel precedente processo vi è stata l’esplicita domanda di una delle parti

o se lo prevede la legge.

Pregiudizialità: x è pregiudiziale rispetto a y art 2909: l’accertamento contenuto nella

- sentenza in giudicato da stato ad ogni effetto. Nel secondo processo si è dunque vincolati.

Pregiudizialità logica quano la questione si pone con gli effetti naturali di un diritto in diversi

processi. Per alcuni vale la stessa soluzione della pregiudizialità tecnica. Altra parte dice che nel

rapporto di giuridico obbligatorio l’utilià nasce dagli effetti e non dal rapporto. Questa parte della

dottrina vede il rapporto giuridico come un guscio vuoto. Il criterio in questo caso è quello

dell’antecedente logico necessario. Viene considerato il rapporto se il giudice per decidere sul

diritto ha dovuto considerarlo.

Problema dei limiti sogg viene dopo i limiti ogg. Si ha quando si conclude che la sentenza

precedente è rilevante per la decisione della seconda controverisa. Stabilire se e quando la sentenza

che formerebbe gudicato se le parti fossero le strsss, forma giudicato anche quando le parti sono

diverse. Se il terzo è indifferente non si pone perché non risente degli effetti della sentenza. Art 24

garantisce sia il diritto di difesa che il diritto di azione bisogna operare un bilanciamento.

Terzo con titolo posteriore alla litispendenza, si tutela l’attore e viene compressa la difesa

- del terzo. Pricipio del inimo mezzo.

Terzo con titolo anteriore alla litispendenza: le parti non hanno instaurato il contraddittorio

- nei confronti del terzo. Prior in tempore, potior in iure. La sentenza è efficace anche verso il

terzo. Se l’ipoteca è iscritta dopo a proposizione, si tutela colui che è nel processo. Se è stata

iscritta prima si tutela il terzo.

In ogni caso bisogna scegliere se dare la precedenza al diritto di difesa o al diritto di azione. Il terzo

è immune dagli effetti della senrenza. È possibile però che la sentenza lo otcchi per motivi di diritto

sostanziale.

Nesso di pregiudizialità-dipendenza istantanea o permanene. Quando la persistenza della situazione

figlia dipende da quella della situazione madre, questo si ripercuote nella sfera del titolare della

situazione dipendente. Non è la sentenza che pregiudica il terzo ma il modo di essere del diritto

sostanziale. Il terzo però può pretendere che gli siano inopponibili gli atti posti in essere con dolo.

Altre volte è data da altri presupposti. Se non ci sono i presupposti il terzo si deve adeguare.

Limiti temporali: quaestio facti sulla realtà storica rilevante per la decisione. La realtà di fatto che si

considera è qualla dell’udienza di precisazione delle conclusioni. Preclusione del dedotto e del

deducibile. Non si possono puù far valere fatti che hanno già prodotto effetti fiuridici in quel

momento. Opera quando la prima sentenza ha effetto nel secondo processo. Il giudicato crea uno

sbarramento temporale. Estinzione degli effetti della sentenza si verifica per le situazioni

strumentali. Non c’è concordia sul concetto di deducibile. Deducibilità può essere intesa anche in

senso sogg come concreta possibilità di allefazione. Il fatto precluso è quello concretamente

deducbile dalla parte.

Sopravvenienze possibili rispetto a sentenze di accoglimento

- Sopravvenienze possibili rispetto a sentenze di rigetto. Anche una modificazione relativa ai

- datti cost del diritto può incidere sulla sentenza. La portata precettiva della sentenza di

rigetto non è chiara ed è variabile.

L’ultimo momento utile per la quaestio iuris è la pubblicazione della sentenza. Problema che pone il

ius superveniens riguarda i rapporti con il giudicato. Gli effeti sono relativi a un interesse istanteneo

se questo si realizza in un momento temporale circoscritto. Permanente se l’arco di tempo è

durevole. Istantaneo riferito alla fatt si qualunque diritto e situazioni strumentali, permanente per le

inali. Norma sopravvenuta retroattiva?

Giudicato è rilvabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del processo. L’eccezione di giudiciato è

una eccezione di rito. Nei casi di identità di oggetto dei due processi si applica il ne bis in idem,

effetto negativo del giudicato. Se l’oggetto è diverso invece vengono in luce gli effetti positvi del

giudicatovincolo del giudicato riguarda l’elemento che è stato già deciso nella prima sentenza.

Pregiudizialità logica. Effetti positivi perché il contenuto della seconda sentenza è vincolato a

quanto già deciso.

Contrasto del giudicato: le due sentenze contengono disposizioni tra loro contrastanti.

Teorico: situazioni sostanziali dierse ma connesse per pregiudizialità dipendenza oppure

- derivanti dallo stesso rapporto giuridico.

Pratico: le pronunce hanno lo stesso oggetto ma il ne bis in idem non ha impedito la seconda

- sentenza. Rt 395, se non viene utilizzato tale mezzo i impugnazione prevale la sentenza

successiva

Art 310: normalmente le sentenze di rito valgono solo come giudicato interno. A questa regola

fanno eccezione le sentenze della casszione di giurisdizione e competenza. Ma la disciplina 310 è

stata indebitamente estesa anche alle sentenze definitive mentre era nata per quelle non definitive.

Quelle non definitive per definizione sono destinate a non produrre eddetti al di fuori del processo.

Pronuncia defnitiva di rito può produrre i suoi effetti fuori dal processo. Se fosse così:

La stessa domanda potrebbe essere riproposta ll’infonito

- Insolubili contasti se non si possono far valere in un diverso processo

-

Litispendenza: pendenza della lite: situazione che si verifica tra la proposizione della domanda e il

passaggio in giudicato formale della sentenza. Oppure si indica il fenomeno per cui di fronte a uffici

diversi sono pendenti due processi con lo stesso oggetto. Si vuole impedire che ci sia una duplice

fonte di discipina e evitare attività processuali inutili. Elementi per individuare quando una causa ha

lo stesso oggetto sono. I soggetti, la causa petendi, il petitum. Se manca la coincidenza di uno di

questi allora non c’è identità.

Soggetti: la diverità porta normalmente a diversità di situazioni sostanziali i soggetti sono un

- elemento di identificazione del diritto. A questa regola c’è l’eccezione della legittimazione

straordinaziasi possono far valere in giudizio diritti altrui. La diversità di soggetti non rileva

quando, con la legittimazione straordinaria, c’è identità di oggetto tra i due processi.

Causa petendi: fattispecie costitutiva del diritto dedotto in giudizio. Autoindividuati si

- identificano attraverso il titolare, i fatti costitutivi non sono rilevanti per identificarlo.

Occorre distinguere tradiritti autoindividuati e eteroindividuati. Se il diritto è

autoindividuato la controversia è la stessa, altrimenti ci sono più causae petendi.

Petitum: rovvedimento che si domanda, tipo i tutela che si richiede.

-

Art 39 continenza di cause:

L’oggetto di uno dei processi presenta un quid minus rispetto all’altro. Questo può

- verificarsi in relazione al tipo di tutela richiesta o ai diritti dedotti in giudizio.

Configurazione tradizionale della continenza che realizza una litispendenza parziale.

Oggetto di un processo è maggiore rispetto all’altro. Il diritto che si fa valere è diverso nei

- due processi, entrambi sono potenzialmente produttivi di giudicaato nello stesso rapporto.

È necessario impedire la pronuncia di due sentenze. Litispendenza e continenza sono rilevabili in

ogni stato e grado del processo anche d’ufficio. è necessario chiudere uno dei due processi con un

provv di rito che dichiari la litispendenza. Criterio della prevenzione--<prosegue il processo

instaurato per primo. Uffici giudiziari diversi. Se il giudce adito è competente anche per la causa

proposta al secondo all’ora è questo a dichiarare la condinenza. Prosegue il giudice adito per primo

a condizione che sia competente anche pe rla seconda causa ( in caso di continenza).

Connessione ex art 40 è consentito che siano riunite di fronte allo stesso ufficio giudiziario.

Realizzare il simultaneus processus . cause connesse pensono dinanzi allo stesso ufficio giudiziario.

La realizzazione del simultaneus processus non pone problemi di competenza. La connessione deve

essere eccepita dalle parti non oltre la prima udienza della causa proposta successivamente. La

riunione non si può effettuare se uan delle cause è in stato avanzato di istruttoria. Connessione

opera con la fissazione di un termine per la riassunzione della causa. La norma non riguarda tutti i

casi di cumulo. La ragione di questo è nella minor importanza della connessione art 103. Se il rito è

diverso le cause connesse ex 33 non possono essere trattate insieme.

Cause cumulate sono soggette una a rito ordinario e l’altra a speciale e non previdenziale o

- di lavorotutte con l’ordinario

Una ordinaria l’altra speciale lacoro o previdenziale->si applica lav o previdenziale

- Riti speciali diversi ma nessuna lav o previdenzialerito ella causa che ha attratto l’altra

- oppure il rito di quella di maggior valore

Una è di lav o previdenziale e l’altra rito specialerito del lavoro

-

La competenza del tribunale uò attrarre quella del giudice di pare.

Presupposti processuali che attengono alle parti. Capacità

Di essere parte: ruolo nel proceso e destinatario degli atti processuali. Correlata alla capacità

- giuridica.

Capacità processuale, compiere atti nel processo e corrisponde alla capacità di agire.

- Capacità di essere parte in senso formale.

Art 75 rappresentanza legale degli incapaci. Può succedere che il minore manchi di un

rappresentante o che ci sia un conflitto di interressicuratore speciale del minore per quel

determianto processo. Rappresentanza volontaria e rappresentanza organica. At 182 tratta delle

autorizzazioni: colui che compie gli atti processuali deve essere munito dell’autorizzazione di un

altro soggetto. Non è un requisito cui è subordinato l’acquisto della qualità di parte ma per la

regolare costituzione in giudizio e compimento atti processo. Ogni soggetto che deve essere

autorizzato ha l’onere di procurarsi l’autorizzazione. Altrimenti c’è l’invalidit di tutti gli atti

processuali, invalida costituzione in giudizio. Autorizzazione costituisce condizione per la decisione

di merito solo dalla parte dell’attore. Se l’autorizzazione manca al convenuto questo non impedisce

la pronuncia di merito. Il convenuto privo di autorizzazione è considerato come se fosse contumace.

Se il vizio è sanabile il giudice non può chiudere direttamente il processo ma deve provvedere

affinchp sia sanato il vizio. Gli atti compiuti diventano validi se si ha la rafitica dell’interessato. E la

sanatoria ha carattere retroattivo. Incapacità naturale rileva per art 428 cc

La legittimazione ad agire è un presupposto processuale. Si ricava a contrario dall’art 81. Chi agisce

deve farlo per la tutela di un diritto proprio. È legittimato colui nei confronti del quale di prdurranno

gli efetti della misura giurisdizionale. La legittimazione si determina dalla domanda.

Letiggimazione straordinaria è tassativa. Esempi: azione surrofatoria, pm, elettori con le azioni che

spettano al comune. L’oggetto del processo è un diritto altrui, ci saranno effetti diretti e immediati

per il legittimato ordinario. Infatti deve partcipare solitamente come litisconsorte necessario. Non

deve essere confusa con la rappresentanza, il appresentante agisce in nome e per conto del

rappresentato ma è lui il destinatario defli effetti. Le spese sono liquidate a carico del legittimato

straordinario e gli effetti all’ordinario. Il difetto di legittimazione è sempre rilevabile ed è

insanabile.

Interesse ad agire art 100: per proporre una domanda è necessario avervi interesse. Connesso al

principio di economia processuale. Lo svolgimento di una attività di rito è inevitabile, il giudice

deve dichiarare con sentenza di rito la carenza di interesse ad afire.

Interese al mezzo: la parte può ottenere il risultato con strumenti di diritto sostanziale

- Interesse al risultato: effetti solo in via giurisdizionale ma gli effetti lasciano la parte nella

- stessa situazione in cui era prima della richiesta.

Interesse ad agire è un selettore per impedire attività processuale inutile. Stesso discorso per

l’interesse a contraddire la domanda. In relaziona all’utilizzao di uno specifico mezzo di difesa

processale. Rilevabile in ogni stato e grado e anche d’ufficio. interesse ad agire ha funzioni di

economia processuale.

Rappresentanza tecinca è un presupposto processuale art 82. Consente alla parte di affidare la difesa

dei suoi interessi a un soggetto che è meglio in grado di difenderla. Esigenza di garantire che gli atti

siano compiuti da soggetti capaci. Possibilità di diesa deve essere collegata all’art 24. Obbligo di

difesa tecnica. Deroga al mandato di rappresentanza:

Art 85 ultrattività del mandato. L’estinzione del rapporto avviene solo quando viene

- nominato il nuovo difensore. Altra deroga è rappresentata dal venir meno della parte nel

processo civile.

Venir meno della parte nel processo civile. Solo quando la morte è dichiarata nel processo

-

art 83: la procura alle liti può essere generale o speciale. pescrizione di forma perché la procura puà

essere conferita solo per atto pubblico o scrittura privata autentiataa. La regola è che il soggetto dve

essere difeso da un rappresentante tecnico. Sono consentite delle eccezioni per i processi di minor

valore: controversie inferiori a 1100 euro o 129 per i processi di lavoro. Quando non è obbligatoria,

la rappresentanza tecinca è comunque possibile. È incostituzionale il divieto di rappresentanza

tecnica. 1971 corte cost dichiara illegittimi articoli che la precludevano ai coniugi. Difetto rilevabile

anche d’ufficio in ogni stato e grado del processo. Sanabile retroattivamente.

Contenuto di merito della decisione. La domanda deve necessariamente contenere l’atto introduttivo

del processo.

Quaestio facti : di esclusiva spettaza delle parti, si realizza attraverso l’allegazione.

- Necessaria anche per l’individuazione dell’oggetto del processo nei diritti eteroindividuati.

È il primo elemento dell’iter e può anche individuare l’offetto. 112: il giudice non può

pronunciarsi su diritti diversi da quelli allegati e domande diverse da quelle proposte.

--<principio di acquisizione: tutti gli elementi che emergono dalla trattazione della csua

possono essere utilizzati per la causa. I limiti sono nei diritti eteroinvididuati e le eccezioni

che possono essere fatte valere solo da una parte.

Quaestio iuris: non è vincolato dalle allegazioni delle parti. Art 113 e 114. Il metro di

- giudizio sono le norme di diritto sostanziale. Non sempre il giudice deve utilizzare le norme

di diritto sostanziale. Equità integrativa, la norma è interata attraverso un richiamo

all’equità. Equità sostitutiva è richiamata dall’art 114. Il giudizio postula l’applicazione delle

norme processuali. Le parti consentono al giudice di tener conto dei profili di opportunità

della decisione. Quando ecide equitativamente non deve istruire tutti i fatti controversi

obbligatoriamente. Deve rispettare le norme costituzionali e applicare la normativa

comunitaria. Le sentenza proonunciate secondo equità non sono soggette ad appello. In ogni

caso il giudizio equitaivo deve essere motivato.

Atto introduttivo deve essere portato a conoscenza della controparte. A conoscenza di colui che

compie gli atti tramite la notificazione artt 137 ss. Compiuta da un ufficiale giudiziario su istanza di

parte o richiesta pm o cancelliere. La notificazione ha effetto dal momento in cui si perfeziona. Può

accadere che debba essere compiuta dal notificante entro un certo termine. Incostituzionale la

disciplina che faceva ricadere l’onere sul dipendente. La regola presuppone che la notifica abbia

buon esito. Fenomeno della fattispecie a formazione progressiva. In ogni luogo c’è una osla

struttura di ufficiali giudiziari. Per la notificazione c’è una competenza concorrente che si determina

sulla base della sede principale del tribunale. L’uff giudiziario ompetente pu eseguire la

notificazione in tutti i modi previsti. Si ritiene che non sia coperta da pubblica fede se l’uff

giudiziario non + competente. Si considera effettuata dal momento in cui l’atto è consenato per

posta. Art 138 notificazione a mani proprie. Altrimenti la notifica presso il domicilio. Se non trova

nessuno affigge alla porta la notizia. Se deve essere effettuata a persone residenti all’esterosi

controlla se sia applicabile il regolamento comunitario o un’altra legge. Altrimenti art 142. Anche in

questi casi può esserci un contrasto tra diritto di difesa e di azione. Si considera effettuata trascorsi

venti giorni dalle formalità- modalità degli art 142 e 143 non garantiscono che il destinatario venga

a conoscenza della’tto notificato. Possibile notificare per pec. Art 160 sulla nullità della

notificazione: disposizioni su colui che deve icevere, incertezza della persona a cui viene fatta e

data. Vizi sono samabili, il giudice deve dare le disposizioni per la sanatoria. Effetto retroattivo ex

art 291. Tramite la rinnovazione. Inesistenza quando la notificazione è fatta a persona e in luogo che

non abbiano relazione con il soggetto. Inesistente la notificazione effettuata a un sogg non persona

fisica.

Possibile che per giungere alla sentenza di merito sia necessario il consenso del convenuto. Nel

nostro sistema l’attiv apartecipazione del convenuto non è un presupposto processuale e non incide

sul merito. Anche se il convenuto non si difende il giudice ha l’alternativa tra accogliere o rigettare

la domanda. Se risconra che non si verificano le condizioni sopra esposte deve rigettare la domanda.

Convenuto che vuole essere parte attiva del processo puà svolgere attività che rientra in:

Difese: semplice difesa è la contestazione della fondatezza della domanda. La sua utilità è

- evitare che il fatto divenga pacifico. La difesa in diritto è compatibile anche con una difesa

in fatto. Con le difese il convenuto attua il principio del contraddittorio ma non arricchisce

di questioni nuove. Art 2697 onere prova: chi vuol fare valere un diritto deve provare if atti

che ne costituiscono il fondamento. Non è però vero che nel nostro sistema l’onere della

prova comporta l’onere della iniziativa probatoria. Se una prova è legittimamente acquisita

al processo, il giudice può trarre cià che serve per provare i fatti allegati. La regola della

prova in realtà ripartisce il rischio della mancata prova. Ripartizione della fattispecie nei due

settori dei fatti costitutivi. L’accoglimento della domanda postula l’integrazione della

fattispecie costitutiva. È importante distinguere quali fatti devono essere ascritti alla prima

parte della fattispecie e quali alla seconda. Fatti impeditivi sono contemporanei ai fatti

costitutivi. La nozione di fatto giuridico è diversa da quella di fatto storico. La prima regola

per distinguere tra fatti costitutivi e fatti impeditivi è quella di distinguer tra regola e

eccezione. Altro criterio è tratto dalla regola negativa non sunt probanda + criterio della

vicinanza alla fonte della prova.

Eccezioni : mentre dalla parte del convenuto sono tutti fatti estintivi, modificativi o

- impeditivi, ci i rende conto che dalla parte del giudice non tutte le eccezioni sono uguali. Le

eccezioni possono essere divise in rilevabili anche d’ufficio (exceptiones facti) o quelle solo

dalla parte ( exceptiones iuris). L’eccezione in senso stretto è stata creata perché il giudice

riteneva inopportuna la operatività automatica del fatto. È vicina al diritto potestativo.

domande

-

processo cumulato: più di un oggetto o pi di due parti.

Autonomia processuale delle singole cause. Esistenza o meno di un precupposto processuale

- di una causa non dice nulla sulle altre.

Acquisizione: gli atti compiuti in relazione a una casa sono utilizzabili anche per le altre

- Rilevanza dei nessi sostanziali. Peculiarità dipendono dai nessi di diritto sostanziale.

-

Art 34, 35 e 36. Modificazione della competenza per ragioni di connessione. Art 34 nel suo ambito

non rientrano le questioni di rito perché sono per definizione competenza del giudice adito.

Dall’altro lato ache le questioni di merito che riguardano i singoli elementi della fatispecie. La

questione pregiudiziale dell’art 34 deve essere una species del genus. Ha una dimensione di diversa

situazione sostanziale la cui esistenza è regiudiziale per la causa. Dall’applicazione dell’art 34 si

escludono anche le ipotesi di pregiudizialità lofica. In questi casi infatti si applica la continenza. Si

applica quindi solo alla pregiudizialità tecnica. La cognizione rimane cognizione a meno che non ci

sia una domanda specifica che chiede la decisione. I presupposti che trasformano la semplice

cognizione del giudice in attività decisoria sono:

Domanda di parte : deve essere proposta nei modi e nei tempi previsti. Anche l’attore deve

- proporre la domanda di accertamento incidentale nei modi previsti.

Previsione di legge: previsione da coordinare con il principio della domanda ex 112.

- Controllare che ci siano giustificazioni per la compressione del diritto di zione. L’esempio è

quello del matrimonio, per evitare che si diano risposte diverse l’articolo 124 cc impone che

la prima sentenza debba passare in giudicato.

Competenza nel processo cumulato i presupposti proc di ciascuna causa devono essere

autonomamente esaminati. Le cause devono essere trattate da un unico giudice anche se ciò

comporta una deroga alle ordinarie norme di competenza. Lo spostamento avviene solo verso l’alto

perché la competenza superiore assorbe quella inferiore. L’assorbimento opera solo per la

competenza per valore e non per quella per materia. Deroga alla competenza territoriale.

Art 35 compensazione: rapporti incrociati di credito-debio per cose fungibili i due rapporti si

estinguono vicendevolmente per le quantità corrispondenti. Compensazione presuppone che la

relazione ra credito e debito nasca da rapporti distinti. Compensazione opera ipso iure ma richiede

la manifestazione di volontà. Il controcredito deve essere opposto in compensazione dal soggetto.

Ompensazione non può essere rilevata d’ufficio. c’è una doppia connessione incrociata. Modo di

estinione delle obbligazioni oneroso e satisfattivo. Ciascun creditp sia una situazione sostanziale

perfetta che un potenziale fatto estintivo di un diritto diverso. Se è fatot valere dome diritto è

oggetto di domanda giudiziale, se è fatto valere come estintivo è oggetto di una eccezione. Art 35

presuppone che sia usato come eccezione.se viene opposto in questo modo in compensazione è

utilizzato per far rigettare la domanda dell’attore. Convenuto non chiede la tutela del suo diritto ma

lo utilizza per far rigettare la domanda dell’attore. Se è oggetto di domanda non può essere

assorbita, può invece se è oggetto di eccezione.

Principio della ragione più liquida: se risulta fondata una eccezione non è obbligatorio accertare tuti

i fatti costitutivi. Questo non vale anche per la compensazione perché il convenuto vuole che il

giudice consideri il suo controcredito solo quando non riesce ad averla vinta in altri modi per non

sprecarlo. Quindi l’eccezione è assorbita ogni volta che il credito dell’attore sia ritenuto inesistente

per altri motivi--<il controcredito rimane vergine. Quando il giudice esamina l’eccezione di

compensazione il convenuto si gioca necessariamente la parte di controcredito corrispondente al

credito. Se il controcredito è maggiore bisogna stabilire se la statuizione del giudice sul

controcredito forma giudicato oppure no. Il controcredito viene spezzato in due parti. La parte che

supera quella dell’attore resta fuori dal giudiio. Se l’attore contesta l’esistenza del controcredito

questo deve essere valutato nella sua unità. Se l’eccezione è esaminata e l’attore contesta

l’esistenza, la decisione ha efficacia giudicato per l’intero controcedito. Questo non succede se

l’attore non contesta.

Frazionamento rende possibili pronunce discordanti. Se bsogna decidere dell’intero controcredito

maffiore può darsi che il giudice non sia competente art 35, problema per il giudice di pace.

Sentenza di condanna con riserva delle eccezioni quando il controcredito in compensazione è

contestato e la domanda dell’attore è fondata su titolo non controverso il giudice emette sentenza

ma rimette eccezione di compensazione al giudice superiore. Quindi in una prima fase giudica sul

credito e in una seconda fase sulla eccezione di compensazione. Art 35 il giudce può subordinare

l’esecuzione della sentenza alla prestazione di una cauzione. Il vero interesse alla compensazione è

quello di evitare il richio di non ottenere la restituiozne di ciò che il convenuto pada.

Causa riconvenzionale art 36: art 3 si applica quando la causa non appartiene secondo le regole alla

competenza del giudice adito. Se la competenza è di un altro giudice è richiesta una connessione. At

104 dà la possibilità al giudice di separare le cause. Connessione prevista è:

Per titolo: fattispecie costitutiva del diritto dell’attore

- Per eccezione: fatti impeditivi, modificativi e estintivi del diritto.

-

Incompatibilità: l’esistenza di un diritto osta all’esistenza di un altro dititto. Nella compensazione

l’efetto estintivo è bilaterale mentre nella incompatibilità opera in un senso solo.

Eccezione riconvenzionale: il convenuto deduce il suo controdiritto in due modi: come diritto come

domanda o come fatto ostativo con l’eccezione. Solo l’eccezione può essere assorbitam la domanda

no. Nell’eccezione il controdiritto serve solo a far rigettare la domanda mentre la domanda serve

anche a fare accertare il diritto.

Causa riconvenzionale: tuoo di connessione che deve sussistere tra le cause perché si possano

cumulare, indica il contenuto

Domanda riconvenzionale indica invece la forma dell’atto con il quale si può proporre una qualsiasi

domanda nuova nel corto sel processo. Possono esserci problemi di competenza nella causa

riconvenzionale. Trattazione delle cause di fronte al giudice superiore è unitaria.

Art 102 pluraitù di parti. Pronuncia è invalida se non tutti coloro che dovevano divenire parti lo

sono divenuti. Integrità del contraddittorio è un presupposto processuale. Ipotesi di litisconsorzio

necessario ex lge:

Art 784: scioglimento delle comunioni. La divisione deve essere efficace nei confronti di

- tutti i contifolari.

Disconoscimento di filiazione legittima: contaddittorio anche con madre a figlio perché

- l’atto incide sulla loro sfera giuridica.

Fenomeno sostanziale alla base è l’unitariteà delle plurime situazioni sostanziali inscindibili. Se la

pronuncia non ha effetti verso tutti l’attore non ottiene quello che vuole. L’attore non pu ottenere cià

che chiede se la pronuncia non ha effetto nei confronti di tutti. La valutazione non è fatta sulla base

di elementi estrinseci ma sulla base della stessa domanda. L’integrazoine del contraddittorio è

prevista nell’interesse dell’attore. È necessaroi che ci sia una situazione sotanziale plurisoggettiva.

Altre ipotesi di litisconsorzio necessario sono:

Costituzione di servitù coattiva su un fondo servente in comproprietà. Altrimenti la servitù

- non può essere costituita.

Scioglimento di un rapporto plurilaterale tipo un contratto di società. Nella divisione la

- situazione di contitolarità diventa una situazionedi propeità piena.

Parte della dottrina limita il litis necessario alle pronunce costitutive, questo non è in assoluto vero.

L’efficacia plurilaterale e il litisconsorzio sono necessari quando la sentenza deve portare alla

rimozione di un titolo. Può avere anche un fondamento esclusivamente processuale. Le regole di

imputazione delle sentenze di merito differiscono da quelle di rito. Gli effetti delle sentenze di rito

si imputano alla parte processuale. Il litisconsorsio processuale c’è solo se l’iniziativa è presa dal

legittimato straordinario. Quindi per rispettare il contraddittorio tutte le volte che c’è legittimazione

straordinaria c’è litisconsorzio. È una species del genus delle sostituzioni processuali. L

litisconsorzio necessario nel lato attivo si ha in caso di più attori necessari. L’instaurazione del

contraddittorio ha alore di notizia dell’avvenuta instaurazione del processo. Editio actionis +

vocatio in ius. Se gli altri attori necessari si oppongono è necessario stabilire se sia necessaria

l’unanimità o la maggioranza o altro. Il difetto del contraddittorio può essere sanato dall’iniziativa

del litisconsorte pretermesso che può intervenire spontaneamente per tutto il corso del processo. La

conseguenza della mancata integrazione del contraddittorio è prevista dall’art 307 coc. Norma

stabilisce che il processo si estingue se le parti non vi provvedono nel termine stabilito. Gli effetti

della domanda decorrono dal momento della proposizione dlla prima domanda. La domanda

iniziale non può prodrre effetti sostanziali verso le parti citate. Sentenza a contraddittorio non

integro che effetti ha?

Effetti verso tutti ma il pretermesso ha la ifesa che speta al terzo ec 404 cpc

- Non ha acun effetto: chiunque può riproporre domanda.

- Effetti solo tra le part e non per il pretermesso--<non ammissibile.

-

Litisconsorzio facoltativo regolato dall’art 103 cpc. Possibilità della trattazione unitaria di più cause

che però non è necessaria. È necessario almento che ci sia una connessione per oggetto o per titolo

delle cause cumulate. facoltativo proprio. In quello improprio invece, si rende necessaria la

isoluzione di questioni identiche in più cause.

Connessione per titolo si ha quando uno stesso fatto storico compone la fattispecie di più

- diritti.

Il cumulo proc consente di evitare un contrasto di accertamenti e armonizzare le decisioni.

Connessione per oggetto quando le cause hanno per oggetto lo stesso bene.

- Connessione per identità di questioni--<litisconsorzio facoltativo improprio.

-

Si evita dunque l’inconveniente di pronunce contrastanti + economia processuale. Deroga alla

competenza è possibile solo per il lirisconsorzio facoltativo proprio. In quello improprio il cumulo è

possibile solo se tutte le cause convergono davanti allo stesso giudice. È sempre ossibile che ci sia

una separazione successiva delle cause. Il giudice deve decidere di tutte le cause cumulate con una

unica sentenza.

Litisconsorzio unitario o quasi necessario: instaurazione facoltativa ma se i realizza la prosecuzione

è necessaria. Gli effetti si producono anche verso chi non ha partecipato al processo. Nel

litisconsorzio unitarioanche gli atti che costituiscono un potere riservato alla parte si comunicano

alle altre. L pronuncia riguarda a coppie le parti affiancate e la controparte. Si tratta di cause

arallele. Non sono possibili più sentenze di merito

Art 105: pluralità di parti si ealizza per iniziativa di un terzo che interviene di sua volontà.

Ad excludendum: l’interventore chiede tutela nei confronti di tutte le parti del processo. Fa

- valere un proprio diritto verso tutte le parti. Gestione processuale autonoma del proprio

diritto.

Intervento adesivo dipendente quando partecipa in via adesiva al processo. Il terz è titolare

- di una situazione processualmente autonma ma sostanzilamente dipendente dall’oggetto del

processo. Il terzo interviene a sostegno delle ragionie di una parte.

Il diritto del terzo deve essere totalmente o parzialmente incompatibile con il diritto ogg del

processo. L’incompaibilità si ha quando l’esistenza di una situazione è stuazione impeditiva

dell’altra. Il diritto dell’interventore deve anche essere prevalente.se in contrasto sono due acquisti a

titolo derivativo di un ocmune dante causa, prevale quello precedente nel tempo. Se invece i

soggetti non hanno un dante causa comune, prevale l’eventuale successivo acquisto a titolo

originario. La posizione processuale dell’interventore è completamente auronoma.

Intervento adesivo autonomo o litisconsortile: ha gli stessi presupposti del litisconsorxxio

facoltativo ma si realizza in corso di causa. Se c’è un cumulo semplice la separazione è possibile in

ogni tempo, se invece c’è il litisconsorzio unitario non ci può essere separazione. La pronuncia

relativa ad una delle domande proposte non rileva per le altre. Nell’intervento principale ad

excludendum inece la pronuncia è rilevane per le altre. Mentre l’intervento principale è innovativo,

l’intervento adesivo non cambia l’oggetto del processo. La situazione del terzo comunque deve

essere giuridicamente protetta. Il terzo è titolare di un diritto o un obbligo che viene pregiudicato

dalla pronuncia emessa nel processo. Il terzo non ha pieni poteri visto che interviene su una

situazione altri, può fare allegazioni e proporre eccezioni. Può anche addurre prove a sostegno i una

delle parti. Il terzo può integrare la difesa della parte se la ritiene insufifficiente. È una sorta di

corrispondente processuale dell’azione surrogatorioa. Parte della dottrina sostiene che anche il erzo

titolare di situazione autonoma possa intervenire, in questo caso l’interesse è quello di otenere una

soluzione favorevole a una delle parti e di sottomettersi alla sentenza.

Se l’intervento è possibile solo in limine litis non ci sno problemi perché possono essere spesi fin

dall’inizio. Se invece il terxo può intervenire anche durante il processo bisogna chiedersi quali

poteri astratti siano in concreto spendibili. Nel caso di intercento innovatvo le preclusioni possono

colire il terzo solamente se oper con riferimento alla situazione sotanziale che fa già parte del

processo. Nel caso di intervento adesivo invece il terzo sembra incorrere nelle preclusioni delle

parti. In rraltà quando è soggetto agli effetti della sentenza deve essergli possibile intervenire.

Presupposto processuale per la realizzazione del cumulo soggetticvo sono le condizioni peima viste.

Se il titolo di intervento è la situazione sostanziale del terzi, la valutazione avviene sulla base della

domanda. Se come nell’art 105 la situazione non èdedotta in giudizio, dovrà essere accertata

autonomamente.

Art 106 e 107: chiamata in causa e intervento coatto. I presupposti dell’intervento su istanza di parte

sono: Comunanza di causacausa connessa.

- Rapporto di garanzia

-

Con la chiamata in causa si propondono domande nei confronti di chi non è parte del processo. È

utilizzabile sia dal convenuto che dall’attore. Individuazione del vero obbligatocontestazione della

legittimazione passiva. Il convenuto contesta a sua effettiva titolarità dell’obbligo. La legittimazione

può esssere:

Processuale: art 81, si misura sulla domanda dell’attore, probelmi di ammissinilità della

- pronuncia di merito

Legittimazione sostanziale: convenuto riconosce il diritto fatto valere dall’attore ma nega

- che questo sussista nei suoi confronti. Può accadere che colui che è effettivo titolare

dell’obbligo sia rimasto terzo riapetto al processo.

Sorge anche il problema dell’individuazione del vero titolare del dirittocontestazione della

legittimazione attiva. Con la chiamata in causa il terzo diventa parte e l sentenza sarà efficace anche

per lui. Si realizza dunque un cumulo soggettivo, il processo rimane lo stesso. Se il possibile titolare

del diritto o dell’obbligo viene chiamato in modo adesivo non c’è la domanda. C’è la domanda

quando cè la chiamata innovativa. In questo caso si realizza un cumulo oggettivo che si sarebbe

potuto realizzare dall’iniziocon la proposizione di una domanda alternativa.

Qui il tipo di connessione derivante dal diritto sostanziale è determinante per risolvere le questioni

attinenti allo svogimento del processo. Il terzo titolare di situazione dipendente subisce tutti gli

effetti della sentenza. Quello titolare di situazione autonoma invece il partecipante non può essere

vincolato dagli atti di disposizione delle parti. Le possibili soluzioni per il caso in cui venga posto in

essere un atto dispositivo processuale sono:

Norme sul litisconsorzio necessario

- Scissione delle decisioni. Il giudice deve decdere tra le parti principali

- Il partecipante in cci adesiva viene fornito di una difesa da spendere nl processo successivo

- Disciplina omogenea egli atti dispositivi di diritto sostanziale e processuale.

-

Altro tipo di chiamata in causa è la chimaata in garanzia: soggetto che in caso di soccombenza ha

diritto di essere tenuto in tiutto o in parte indenne dagli effetti che la soccombrnza produce su di lui.

La soccombenza del garantito è presupposto per l’esistenza dell’obbligo del farante. Il nostro

ordinamento prevede svariate ipotesi di garanzia:

Garanzia formale: il dante causa deve farantie l’avente causa del ppossibile oporre

- l’exceptio litis malae gestae. proprio titolo. Obblgio del garante di tenere indenne il garantito

dal pv sostaniale ma anche obbligo di difesa processulae. Il garante è obbligato ad assumere

la lite.

Garanzia semplice: ipotesi di regresso sicsiplinate per obbbligazioni solidali e fideiussione

- da art 1298 e 1950. Il regresso presuppone l’avvenuto pagamento della somma. La sentena

che accoglie la domanda di regresso è condizionata ex lege all’adempimento del garantito

verso il creditore. Il fideiussore anche ha diritto di regresso nei confronti del debitore

principle. Non si può costruire una chiamata in garanzia prensando che l’obbligato

principale chiami in garanzia il garante. Nella garanzia semplice manca l’obbligo di difesa

processuale.

La garanzia processuale è anche definita garanzia propria e quella semplice impropria. Art 32 rende

possibile la realizzazione del processo simultaneo tra causa principale e causa di garanzia in deroga

alle regole di competenza. Giurisprudenza dice che è possibile nella garanzia impropria solo se le

domande appartengono allo stesso ufficio giudiziario.

Garanzia impropria si ha quando la garanzia discend da una connessione estriseca sorgente

- soprattutto da collegamenti negoziali. Non sembra che la differenza tra propria e impropria

possa giustificare la sottrazione della garanzia impr all’art 32. Gli atti del processo sono

inefficaci nei confronti del chiamato nello stesso modo in cui lo sono nella comunancza di

causa.

Intervento per ordine del giudice art 107: potere del giudice di ordinare l’intervento in causa di un

terzo, quando il giudice ritiene opportuno che il processo si svolga nei confronti i un soggetto al

quale la causa è comune.

Comunanza di causa

- Valutazione di opportunità.

-

Le differenze con la previsione dell’art 102 sono che:

Nel 102 la partecipazione del terzo è necessaria. Nel 107 anche quando il giudice ha

- accertato i presupposti che legittimano la partecipazione, deve valutare se sia opportuno.

Non è doverosa l’integrazione del contraddittorio. Causa entra in uno stato di quiescienza.

Istituto autoctono. Art 112 impone il rispetto dle principio della domanda. Chi decide non

può anche scegliere l’oggetto della decisione, questo deve essere deciso da un altro soggetto.

Come si concilia la chiamata iussu iudicis con il principio della domanda? Sdopo il

provvedimento del giudice il terzo partecipa in via adesiva. Se il terzo appartiene a coloro

nei confronti dei quali la decisione avrebbe avuto effetto la chiamata del giudice ha solo

‘leffetto di informarlo. Significato al potere discrezionale.

L’unica connessione che non consente la chiamata iussu iudicis è quella dell’art 103. In questo caso

il modo di essere di un diritto non è rilevante per il modo di essere dell’altro. La chiamata del terzo

non è innovativa e quindi si attiva on un atto di impulso processuale. Gli effetti nei confronti del

chiamato variano a seconda del tipo di connessione che lega la situazione sostanziale a quella tra le

parti. Il terzo non subisce le preclusioni delle parti.

Diminuzione del numero delle parti di un processo. Estromissione, per essere possibile al processo

devono partecipare due o pi soggetti. All’estromesso non sono imputabili gli atti processuali.

Estr del garantito: 108 , pretesa di essere tenuto indenne fagli effetti negativi che possono

- scaturire da una pronuncia giurisdizionale. Processuale è una conseguenza di quella

sostanzale. Art 108: se il garante comparisce e accetta di assuenre la csua.forma di

legittimazione straordinaria nella sostituzione processuale. Con l’estromissione del garantito

si realizza la sostituzione processuale. Il legittimato straordinario non risente degli effetti

diretti della pronuncia. Non ‘è litisconsorzio necessario èerchè è l’interessato a chiedere di

andarsene. L’oggetto dl processo rimane lo stesso. Il garantito perde la qualit di parte

processuale ma mantiene quella di parte sostanziale. Una volta estromesso il garantito, il

garante è parte a tutti gli effetti e può compiere tutti gli atti che avrebbe potuto compiere

l’estromesso. L’estromissione può avere luogo qualora le altre parti non si oppongano.

Quando c’è un cumulo di domande l’estrmissione può riguardare anche solo una di ese. Art

108: estromissione si pronuncia con ordinanza. Il rifiuto dell’estromissione deve essere

motivato e il giudice può sindacare i motivi.

Estr dell’obbligato: art 109, e si contende a quale di più parti spetta una prestazione. Lite fra

- pretendentipuò nascere o per via di chiamata ad opera del convenuto o dell’attore. Il giudice

chiama in causa il terzo pretendente e questi propone domanda nei confronti delle altre parti.

Il convenuto si cdichiara propto ad eseguire la prestazione a favore di chi ne ha diritto.

L’estromissione determina la perdita della qualità di parte in senso processuale.

Estr del dante causa.

-

Estromission è la sentenza parzialmente definitiva che definisce in rito o in merito il procesos nei

confronti di una delle parti. Se qualcuno si oppone deve avere la forma di sentenza, altrimenti

ordinanza.

Successione processuale art 110 e 111:

Successione nel processo, problemi di rito. Quando la parte viene meno per morte o altra

- causa. Le società vengono meno con l’iscrizione della cancellazione nel registro delle

imprese. Estinzione di una parte. Il processo non può proseguire se una parte viene meno.

Quindi è necessario che la parte sia sostituita. Successione nel processo nei confronti o da

parte del successore universale. Se non esistono eredi dopo la morte, è successore lo stato.

Quello che rileva non è che colui che subentra sia titolare del diritto controverso ma che un

soggetto possa sostituire un soggetto venuto meno. Se c’è una successione universale ma la

parte originaria non viene meno comunque non si applica l’art 110. Dunque il presupposto

di applicazione della norma è il venir meno di una delle parti e non la successione

universale. Nel caso di pù successori la soluzione sarà quella del litisconsorzio necessario

con tutti i successori.

Si ha confusione processuale nel caso in cui venga meno una parte e il suo successore processuale

sia la controparte. Confusione sia processuale che sostanziale. Nel caso di successione a titolo

partiolare il processo prosegue nei condoronti del legatario. Nuovo indirizzo iurisprudenziale dopo

l’introduzione dell’art 2495 prevede che la società si estingua dopo la iscrizione della cancellazione

nel registro dele imprese. Problemi per le sopravvivenze e le sopravvenienze. Sono interessati non

solo i soci ma anche i creditori. Il problema si pone quando l’estinzione si verifica nel corso del

processo. L’interruzione del processo si applica solo agli eventi involontari quindi non entra in

gioco laddove l’estinzione del soggetto dipenda dalla sua stessa volontà. Il pro cesso prosegue nei

confronti dei soci fino alla pronuncia della sentenza. Al momento della impugnazione poi la

situazione deve presentarsi esattamente come al momento della domanda iniziale. Anche la società

cancellata può essere dichiarata fallita entro un anno dalla sua cancellazione. Ai fini di vari effetti

processuali l’estinzione della ocietà ha effetto 5 anni dopo la richiesta della canc ellazione.

Successione a titolo particolare nel diritto controverso. problemi di merito. 111se nel corso

- del processo si trasferisce il diritto controverso per atto tra vivi a titolo particolare, processo

prosegue tra le parti originarie. Se avviene per causa di morte il rpocesso è proseguito dal

successore universale. Legato di genere, diritto sorge con l’apertura della successione a

favore del legatario. Il legato di specie invece è su un diritto che già esisteva nel patrimonio

del de cuius. Quindi quello di specie non esiste prima della successione e quello di genere sì.

Regola sui limiti soggettivi di efficacia della sentenza, non vincolante per chi non ha preso

parte al processo. Si introduce dunque una derogala sentenza non ha effetto per i terzi

tranne che per i successori a titolo particolare. eccezione al principio del cntraddittorio.

Sentenza vincolant anche se l’avente causa non è stato avvertito della pendenzadel processo.

Unica deroga al principio del ntraddittorio. Deve essere costituzionalmente giustificata.

Diritto di azione e di difesa sono qui in contrasto, l’ordinamento tutela chi è arrivato prima

nel tempo . l’estensione nei confronti dell’avente causa non bata sse la successione fa

estinguere la situazione oggetto del processo. Il giudice in questo caso deve rigettare la

cdomanda perché avccerta che al momento della precisazione delle conclusioni, diritto di

attore e obbligo del convenuto non esistono. Part edella dottrina sostiene che la fnzione

dell’art 111 sia quella di impedire la perdita della legittimazione di una delle parti.

Impostazione non corretta. Qui infatti non di parla di legittimazione processuale ma di

legittimazione sostanziale. La successione non incide sl rito ma sul merito perché a domanda

deve essere rigettata nel merito. Sistema più semplice è prevedere la nullità o la inefficacia

degli atti di disposizione del diritto controverso. In questo caso però basterebbe la pendenza

di un provesso a immobilizzare la circolazione del dititto. Il problema si risolve dunque con

la teoria dell’irrilevanza: la decisione di deve fondare sulla situazione esistente al momento

della precisarzione delle conclusioni. Irrilevanza è limitata alle modificazioni prodotte dagli

atti di disposizione. Secondo la teoria della rilevanza invvece oggetto del processo non è

èooù il diritto originario del cedente ma il diritto dipendente del cessionario. Il date causa

diventa quindi il sostituto proocessuale dell’avente causa. La compressione del diritto di

difesa dell’avente causa è costituzionalmente legittima ma deve essere mantenuta nei limiti

necessari per lo scopo, cioè quello di non mettere la controparte in condizioni in cui ottenere

la tutela sia impossibile.

Successione nel diritto cpntroverso:

Svolgimento del processo prima della succ: procesosi svolge normalmente

- Dopo la succ Ma prima che il succ diventi parte: ai fini del compimento degli atti

- processuali non rileva la titolarità del diritto ma il potere di disposizione. Quindi in questa

situazione il potere di disporre spetta al dante causa e a titolarità all’avente causa che è stato

sostituito processualmente

quando il succ è divenuto parte: non ci sono limiti temporali. Ipotesi di litisconsorzio

- unitario.

Dopo l’estromissione del dante causa: la successione deve aver avuto luogo per l’intero

- oggetto della domanda. È possibile se vi è il consenso delle altre parti. Processo si svolge

come un normale processo tra attore e convenuto.non c’è pi traccia della successione. Art

111 dà al successore il potere di utilizzare i mezzi di impugnazione propri delle parti anche

quando non è divenuto parte.

Art 111: efficacia della sentenza nei confronti del successore. Pronunciata contro il dante causa,

spiega sempre i suoi effetti anche contro il successore a titolo particolare. è efficace anche quando è

favorevole all’avente causa ma per quello non era necessaria una previsione legislativa. La

fattispecie è che vi sia stata la successione nel diritto controverso. L’efficacia è subordinata

all’effettiva esistenza della fattispecie. Al contrario, se il successore ha partecipato il processo, le

questioni relative alla successione ono state già trattate in contraddittorio. La sentenza + vincolante

anche per il successore a condizione che egli abbia effettivamente acquistato il possesso del bene in

corso di causa. Anche se la sentenza sostiene che ci sia stata la successione il terzo può contestarne

gli effetti. Nel caso di acquisto a titolo originariola sentenza non è efficace nei confronti del terzo

perché costui è un terzo indifferente. Il terzo è titolare del diritto a prescindere dalla controversia tra

le parti, la sentenza non ha effetto per i limiti oggettivi.

Art 2652 e 2653. Trascrizione di beni immobili. La funzione della trascrizione è risolvere il

confrlitto tra due aventi causa dello stesso diritto in base alla priorità della trascrizione. La

trascrizione ha sempre un effetto processuale, a volte anche sostanziale.

Effetto processuale è che la litispendenza si determina sulla base della trscrizione della

- domanda. Mentre l’iscrizione è necessaria perché l’effetto si produca inter partes, la

trascrizione serve per rendere opponibile ai terzi. Rilevano la trascrizione della domanda e la

trascrizione dell’atto di acquisto. Regola introdotta per sicurezza nella circolazione dei beni.

Prima di stipulare il conratto quindi l’acquirente esamina i registri. Priorità tra la domanda e

l’acquisto.

Sul piano sostanziale la trascrizione non dà nulla di più di quello che si ha con l’atto

- trascritto. La trascrizione garantisce il diritto di difesa di chi ha trascritto perché sentenze

enunciate contro il dante causa non sono opponibili. Le sentenza non pregiudicano i diritti di

chi ha trascritto prima della trascrizione. Se c’è un successore ante litem, la sentenza non

può avere effetto nei suoi confronti.

Il vero proprietaroi dovrà dimostrare direttamente nei confronti del successore il suo diritto. I

principi che si applicano sono:

Resoluto iure dantis resolvitur et ius accipientis

- Nemo plur iuris in alium transferre potest quam ipse habet

-

Mitigazoine di questi due principi. Il subacquisto trascritto dopo la trascrizione della domanda non

dà alcuna tutela al subacquirente Sempronio. Per sempronio avrà efficacia la sentenza tra tizio e

caio. Art 2652 prevede però che se sempronio è successore ante litem, in alcuni casi c’è anche la

salvezza sul piano sostanziale.

Se ha trascritto rimane immune da risoluzione, rescissione, revocazione donazioni e altre

- ipotesi. In questo caso sempronio non perde il bene e tizio può ottenere il risarcimento da

caio. La buona fede non necessaria

Azione revocatoria art 2652: sentenza che accoglie la domanda non pregiudiza i diritti

- acquistati a titolo oneroso dai terzi in buona fede.

Nullità, se la domanda è proposta dopo 5 anni dalla trascrizione e sempronio era in buona

- fede non gli si può opporre la nullità.

La salvezza sostanziale non è un acquisto a titolo originazio perché è opponibile a tizio ma non a un

eventuale estraneo che sia il vero proprietario. L’ordinamenot fa ricadere il rischio della insolvenza

di caio su tizio e non su sempronio [sempronio è il successore, ha acquistato da caio e tizio agisce

contro caio]

Effetto di prenotazione si ha quando c’è una doppia alienazione nei confronti di due soggetti. Art

2668bis prevede che la trascrizoine della domanda ha effetto per venti anni dalla sua data.

Ogni atto della serie procedimentale è il presupposto del successivo. Il processo è una sottospecie di

procedimento, caratterizzato da contraddittorio e parità delle armi. Il principio del contraddittorio

deve trovare attuazione nella attività giurisdizionale che si svolge come un processo. Ogni atto ha :

un soggetto che lo compie, un contenuto, una volontà e una forma. Normalmente è un atto giuridico

in senso stretto. La volontà è la semplice volontarietà del comportamento e non la volontà dei fini. I

vizi della volontà sono irrilevanti per l’atto processuale. L’indagine sulla volontarietà è semplificata

dal fatto che l’accertamento è surrogato dalla forma. Quando viene tenuto un comportamento che

consist nel compimento di un atto introduttivo, si presume che la volontàsia stata quella di proporre

una domanda giudiziale. Problema della nullità degli atti:

Nullità formale dei singoli atti

- Nullità extraformale conseguente alla carenza di un presupposto processuale.

-

La nozione di validità e quella di efficacia si rifanno al concetto di integrazione della fattispecie. Art

156non dice che sono nulli gli atti non conformi al modello normativo ma che la nullità si ha

quando:

È prevista dalla legge

- Atto manca dei requisiti per il raggiungimento dello scopo

-

Divergenza tra la nozione di invalidità in sede di teoria generale e in sede di diritto positivo. la

combinazione tra validità ed efficacia può essere:

Atto è valido e efficace

- Atto valido ma inefficace, ovviamente in modo temporaneo. Esempio della vacatio legis.

- Atto invalido ma efficace: comunque deve poter essere annullato ma può produrre

- momentaneamente i suoi effetti. Esempio del contratto annullabile o del provv

amministrativo. Nullità di diritto processualeannullabiità nel dritto privato.

Atto invalido e inefficace. Non serve azione nel termine prefissato ma si può constatare in

- ogni tempo, luogo e da parte di chiunue--<nullità di diritto sostanziale che nel diritto

processuale si chiama inesistenza.

Nullità processuale art 156 terza ipotesi, non può essere pronunciata la nullità. Si ha nelle due

ipotesi viste sopra. Il raggiungimento dello scopo non deve essere nteso come raggiungimento

dell’effetto giuridico ma nel verificarsi di un evento materiale la cui realizzazione quel requisito

doveva favorire. Il legislatore vuole rendere possibile il verificarsi di un evento. convalidazione

oggettiva anche se l’atto è nullo. Ogni volta bisogna dunque individuare lo scipo dell’atto. Art 157:

eccezione processuale che costituisce lo strumento con cui si solleva la questione di nullità di un

atto. Il giudice non può pronunciare la nullità d’ufficio a meno che la legge non gli conferisa tale

otere. Quando non è rilevabile d’ufficio la nullità può essere rilevata solo dalla parte nel cui

interesse è stabilito il requisito dell’atto viziato e deve essere fatto nel primo atto successivo al

momento in cui è veuta a conoscenza della nullità. Non può essere rilevata dall’attore ed è sanata da

una rinuncia della parte interessata. Art 159 dice che nullità di un atto non ha effetti sugli atti da

questo indipendenti. Ripercussione della nullità degli atti sulla sentenzanullità derivata della

sentenza.

Ma è possibile che con un atto nullo il processo produca una sentenza nulla:

Il giudice riconosce la nullità dell’atto e decide di non tenerne conto

- Di fatto l’atto nullo non è utilizzato dal giudice.

-

Art 161 conversione della nullità della sentenza in motivi di impugnazione. + principio dell’onere di

impugnazione, i vizi non possono essere dedotti in via incidentale se la leggge prevede che dbbano

essere fatti valee con uno strumento determinato. Questo prncipio non vale per gli atti inesistenti.

Esempio della sentenza mancante di sottoscrizione: in qualunque sede sia rilevante accertare

l’inesistenza della sentenza sarà possibile farlo.  art 161 è l’unica ipotesi di inesistenza

espressamente prevista. Ulteriori ipotesi però:

Inesistente la sentenza emessa da un sogg che non ha potere giurisdizionale. Necessaroi

- l’atto di immissione del servizio. Oppure giudice collegiale e il numero dei deliberanti non è

sufficiente. Principio della immodificabilità della composizione del giudice nella fase

decisoria.

Provvedimento emesso nei confronti di una parte che era già inesistente al momento della

- proposizione della domanda.

Oggetto della decisione è incerto o impossibile

- Non ha i requisiti minimi indispensabili per svolgere la propria funzione.

-

Le ipotesi di inesistenza della sentenza possono dunque essere ricondorta a:

Ipotesi in cui la sentenzaè inidonea al aggiungimento del suo scopo.

- Oggettivamente idone a svolgere la sua funzione ma viziata in modo tale da non essere

- riconducibile al modello normaivo.

Inesistenza in generale dell’atto processuale: quando non è ragguagliabile al prototipo descritto

dalla legge. Inesistenza della notificazione è un esempio. Inesistente quando avviene in luogo e a

persona che non hanno nulla a che vedere con il destinatario. La differenza tra atti inesistenti e nulli

sta anche nel regime della sanatoria che ha efficacia retroattiva negli atti nulli e non in quelli

inesistenti.

Le nullità extraformali sono normalente rilevabili d’ufficio tranne quelle riservate al’iniziativa di

parte. I vizi dei presupposti processuali. La sanatoria fa acquisire la possibilità di pronunciarsi nel

meirto e gli atti di trattazione del merito prima dellasanatoria devono essere compiuti ex novo.

La necessità di agire o di difendersi non deve andare a danno della parte che ha ragionele spese

non possono rimanere in capo a chi le ha anticipate. Il diritto di aver torto c’è ma non è gratis. Art

91 incostituzional quando dice che le spese non possono superare il valore della domanda.

Impedisce di afire o difendersi per controversie di valore minore di 1100 euro. Art 91 l termine di

ogni fase del processo il giudice liquida le spese sostenute alla parte vincitrice. Artesoggetto

destinatario degli effetti degli atti processuali. Principio di causalità:spese a carico della parte che ha

causato nell’altra la necessità del processo. Principio di globalità: soccombenza deve essere valutata

con riferimento all’esito finale del processo. Il procedimento prevede che l’istanza sia rigettata.

Liquidazione delle spese viene effettuata d’uficio. Non ossono essere liquidate a favore della parte

contimace. Il giudice ha un’ampia discrezionalità per la deterinazione delle spese--

<incostituzionale. Giudice deve valutare la soccombenza virtuale. Art 93: difensore della parte può

chiedere che il giudice pronunci la condanna alle speese a suo favore. Victus victori. Il risarcimento

danni è dovuto e la parte soccombente ha agito o resistito con mala fede o colpa grave.

Processo di cognizione ordinario e processi di cognizione speciali ( lavoro ecc) . con il proc di

cognizione si impartisce la tutela dichiarativa.-->dichiarazione autoritativa dei comportamenti leciti

e doverosi di due o pi soggetti circa un bene della vita protetto e garantito dall’ordinamento. Questa

ricognizione è stumentale a impartire forme di tutela diverse. L’accertamento riguarda il futuro, è

prescrittivo. Processo di primo grado:

Introduzioneindividua l’oggetto de processo

- Trattazione  acquisizione elementi utili per la decisione + istruzione probatoria.

- Decisione della causaemissione del provvedimento.

-

Citazione: atto introduttivo del processo ordinario. Individua l’oggetto del provesso e porta la

domanda giudiiale a conoscenza del giudice e dell’altra parte. In essa si distinguono:

Editio actionis: proposizione domanda giudiziale

- Vocatio in ius: portare la domanda a conoscenza di altri soggetti.

-

Il processo può essere introdotto dalla citazione o dal ricorso. La ctazione viene prima norificata

alla controparte e poi depositata, il ricorso invece il contratrio.

Art 163: gli elementi della cotazione sono:

Indcazione del giudice

- Indicazione delle parti

- Indicazione della cosa oggetto della domanda--<petitum

-

Con il termine petitum si indicano:

Petitum immediato: provvedimento che si richiede

- Petitum mediato: situazione sostanziale dedotta in giudizio.

-

La causa petendi riveste un ruolo diverso a seconda di diritti auto o eteroindividuati. La causa

petendi non è elemento di identificazione di quelli autoindividuati mentre lo è per gli

eteroindividuati. Dunque la citazione deve indicare la causa petendi se il diritto è eteroindividuato,

altrimenti non è necessario. La mancata allegazione della causa petendi negli autoindividuati però

impedisce al giudice di accogliere la domanda. La causa petendi in questo caso è rilevante ai ini del

contenuto. Conclusioni: richiesta che le parti fanno al giudice di emanare un provvedimento con un

certo contenuto. Individuazione del contenuto del provv richiesto. La editio actionis è un elemento

immodificabile dell’atto introduttivo. La domanda giudiziale non può essere alterata nel corso del

processo. Indicazione dei mezzi di prova pu essere fatta nell’atto introduttivo o in seguito. Art 163ù.

Indicazione della procura perché di fronte al tribunale è sempre necesaria l’assistenza di un legale.

È indicazione data udienza di comparizione. L’attore deve inoltre invitare il convenuto a costituirsi

in giudizio nel termine previsto.

La nullità della citazione ha una diversa disciplina se i vizi appartengono alla :

Vocatio in ius: giudice adito, parti, udienza, termine a comparire, mancato avvertimento.

- Nella vocatio in ius rileva la parte in senso formale e processulae.

Editio actionis: rileva la parte in senso sostanziale quindi se manca la coretta individuazione

- delle parti c’è un vizio. Individuazione della situazione sostanziale nella sua componente

soggettiva. mancata esposizione dei fatti: nullità della citazione con riferimento alla editio

actionisla costituzione del convenuto non sana la nullità perché non può sostituirsi all’attore

nel’individuare il diritto . se il convenuto è contumace c’è una nuova citazione, altrimenti

una integrazione da parte dell’attore. La sanatoria non ha efficacia retroattiva, salva però gli

atti di impulso processuale.

Se il convenuto non si costituisce il giudice esamina la citazione e se è viziata dispone la

rinnovazione della citazione. Se la rinnovazione non viene eseguita ordina la cancellazione della

causa dal ruolo. Il potere di rilevare la nullità della citazione e di disporre della rinnovazione

dovrebbe essere esercitato in prima udienza ma possibile anche in fase decisoria. Quindi il giudice

fissa una nuoa prima udienza i vizi della vocatio in ius sono sanati anche per la costituzione

spontanea del convenuto che ha efficacia retroattiva. Omissione o incertezza non cons4entono

pronuncia di merito e non permettono adeguata difesa al convenuto. Il convenuto nn ha alcun

obbligo di attivarsi per integrare gli elementi carenti della citazione.

Attività convenuto artt 166 e 167: compars di risposta è l’atto speculare alla citazione. Se non

propone nuove domande appartiene solo atlla trattazione.

Difese in rito: correttezza del processo. I presupposti processuali possono essere rilevati

- durante il processo tranne i casi in cui non sono rilevabili d’ufficio, in quel caso solo alla

prima difesa utile.

Difese in merito: fondatezza della domanda. Difese semplici se contesta in fatto o eccezioni

- quando introduce nuovi datti storici impeditivi, modificativi o estintivi del diritto vantato

dall’autore.

Altro possibile elemento della comparsa di risposta è la richiesta di mezzi di prova e la procduzione

di documenti. Le eccezion in senso stretto devono necessariamente essere inserite nella comparsa di

risposta. Il convenuto deve dichiarare la volontà di chiamare in causa un terzo e le domande

riconvenzionali che causano un cumulo oggettivo.

Domanda riconvenzionale: non contiene la vocatio in ius perché è contro una parte.

- Chiamata in causa del terzo: contiene la vocatio in ius. Il convenuto deve dichiarare che

- vuole chiamare il erzo e chiedere al giudice lo spostamento dei termini. Il giudice non può

valutare la opportunità della chiamata in causa. La nullità della domanda riconvenzionale

può essere sanata come quella della citazione.

Costituzione in giudizio: presentarsi al giudice. Ll’attore entro 10 g dalla notificazione dell’atto

introduttivo e convenuto 20 g prima dell’udienza di comparizioni. Se una della parte si costituisce

nei termini l’altra parte può costituirsi all’udienza. Se nessuna delle parti si costituisce il giudice

non sa nulla della csua. Entro tre mesi quindi ogni parte può riassumere la cusa o porre in essere un

atto di impulso processuale. Riassunzione determina la riapertura del vecchio processo. Se entro 3

mesi non viene ripreso si estingue. La parte non costituita in giudizio è contumace. Art 290 e ss. Se

la parte si costituisce ma non si presenta alle udienze si ha l’assenza. L’ufficiale giudiziario procede

all’iscrizione della causa a ruolo. Le cause di competenza del tribunale sono affidate a :

Giudice istruttore

- Collegio

-

La fase di trattazione è sempre affidata a un giudice singolo, il giudice istruttore mentre quella di

decisione è affidata all’organo collegiale. Cause decise dal collegio sono:

Quelle con intervento obbligatorio del pm

- Opposizione, impugnazione revofazione e dichiarazione crediti nelle proc concorsuali

- Sezioni specializzate

- Omologazione dle concordato fallimentare

- Impugnazione deliberazioni ass e cda

- Impugnazione testamenti

- Responsabilità civile dei magistrati

- Azione collettia risarcitoria.

-

Ogni altra controversia al giudice istruttore con tutti i poteri del collegio. Se in sede di decisione il

giudice istruttore si accorge che la competenza è del collegio rimette a questo la csua. L’ordinanza

inversa del collegio vincola il giudice istruttore ma la sua non vincola il collegio. Se il collegio o il

giudice decidono causa dell’altro, l’atto è nullo ma non inesistente. Il giudice istruttore è nominato

con provvedimento del presidente del tribunale. Violazione dei criteri per l’assegnazione degli affati

non determina la nullità provv.

Art 183 principio di preclusione: processo diviso in fasi: momento dell’allegazione e poi momento

della prova dei fatti controversi che non possono essere confusi. Lo scopo del principio di

preclusione è quello di fissare sin dall’inizio le questioni controverse. Nella fase di trattazione del

rio ordinario, è stata abbandonata la versione rigida del principio di preclusioni. Acquisizioni si

ricollegano a presupposti diversi. Un ordinamento che non consente di reagire all’attività altrui è in

contrasto con garanzie costituzionali. Nuove acquisizioni che configurano uno ius poenitendiè

consentita la incondizionata precisazione e modificazione delle domande.

Giudice verifica la regolarità del contraddittorio e provvede a dare disposizioni idonee per

l’integrazione del contraddittorio. Di fronte a un vizio sanabile il giducie deve dare le disposizioni

per la sanatoria. Non deve occuparsi solo delle questioni potenzialmente idonee ad assorbire la

trattazione nel merito della causa ma anche di quelle sugli altri presupposti processuali. Inutilità

dello volgimento di un tentativo di conciliazione obbligatorio. Non può avere successo un tentativo

in cui le funzioni sono svolte:

Dal giudice stesso

- Da un soggetto che non conosce le tecniche conciliative.

-

2006: legislatore ha previsto che il tentativo di conciliazione abbia luogo solo su esplicita richiesta

dlele parti. La richiesta ha eliminato l’obbligatorietà dell’interrogatorio libero. I poteri delle parti

alla prima udienza sono:

Repliche alle alleazioni, domande e deduzioni dell’altro

- Ius poenitendi, novità che non sono conseguenza degli atti della controparte.

-

L’attore può quindi:

Accertamento incidentale o reconventio reconvenrionis

- Chiamare in causa il terzo indicato dal convenuto come vero titolare

- Allegare fatti impeditivi modificativi o estintivi della nuova domanda del convenuto.

-

Quindi l’attore può anche compiere allgazoini di fatti se queste costituiscono la replica alle difese

del convneuto o ai rilievi officiosi del giudice. Tutte le modificazioni della domanda ammissibili in

base allo ius poenitendi sono ammissibili se giustificate dall’attività difensiva del contenuto. Attore

e convenuto hanno diritto a poteri processuali simmetrici. Il giudice deve in tutte le circostanze fare

osservare e osservare il principio del contraddittorio. Eccezione può legittimare la proposizione di

nuove domande. Le parti possono essere poste in grado di introdurre in giudizio le opportune

novità. La partecipazione del giudice allo svolgimento del processo gli imponedi indcare alle parti

quale sia la corretta impostazione in diritto della controversiia. Se la questione rilevata d’ufficio non

è sottoposta all’esame dell parti, la sentenza è nulla. È possibile precisare modificare domande

eccesioni e conclusioni.

Precisazione quando la parte esplicita quanto già contenuto nelle precedenti difse.

- Modificazione quando la parte allega nuovi fatti storici princpiali. Purchè non cambi la

- situazione sostanziale dedotta in giudizio. Per i diritti autoindividuati è pacifica la possibilità

di allegae altre fattispecie acquisitive. Introduzione delle novità viste prima può avvenire

nella fomra della trattazione orale o di quella scritta.

Nel 2006 il legislatore ha eliminato la udienza dedicata alle attività istruttorie e ha concentrato tutto

nella prima udienza di trattazione. Il giudice deve fisare termini per memorie:

Alle precisazioni o modificazioni di domande, eccezioni o conclusioni già propote

- Per replicare a domande o eccezioni nuove o modificae, per proporre eccezioni conseguenti

- Per le indicazioni di prova contraria.

-

Distinzione tra fase delle allefazioni e quella istruttoria è meno netta di prima. Si deve considerare

che anche le attività del capo V possano essere fatte anche dopo perché:

Attività scritta corrispondono a attività orali

- Se il convenuto si costituisce in udienza sarebbe impossibile compiere immediatamente le

- attività per l’attore

In questo modo numero uno e due del comma sei non si contraddicono.

-

I fatti non contestati non hanno bisogno di essere provati. Ratio dell’onere di contestazione è quella

di evitare attività istruttoria. I fatti della prima udienza debbono al più essere contestati con la prima

memoria. Solo eccezionalmente è possibile introdurre in giudizio nuovi datti:

Sopravvenienze inf atto: consentono anche nuove domande in corso di causa

- Sopravvenienze in diritto: diversa disciplina normativa.

-

Anche l’indicazione delle questioni rilevabili d’ufficio da parte del giudice è essenziale per il

contraddittorio. Principio di acquisizione. Non esiste un criterio generale per stabilire la rilevabilità

del vizio consistente nel compimento di un atto porocessuale. Preclusioni sono poste nell’interesse

pubblico e quindi la violazione è rilevabile d’ufficio. le prove non richieste o prodotte con la

memoria 2 non possono intervenire successicamente.

Prove contrarie: prove che hanno ad oggetto gli stessi datti di altra prova oppure un fatto ostativo. Il

giudice decide delle istanze istruttorie o in udienza o con ordinanza pronunciata fuori udienza. Il

giudice, di fronte alle richieste istruttorie, non deve ammetterle tutte in blocco ma può anche

riservarsi l’ammissione. Il provvedimento con il quale il giudice ammette le prove contiene anche il

calendario delle ufienze. 184bis prevedeva la rimessione in termini per la parte che non avesse

risppettato i termini per motivi ad essa non imputabili. Oggi contenuta nell’art 153. Consente

l’applicazione anche ai termini per impugnare.

Art 185bis : proposta di transazione o conciliazione per deflazionare il contenszioso. Molto diversa

dalla mediazione. Solo dopo che il processo è stato acquisito, le parti possono scegliere se accettare

o meno la proposta del giudice.

Attività del giudice istruttore: art 176 i provvedimenti hanno la forma dell’ordinanza . l’assenza

della parte non comporta la necessit che l’ordinanza le sia portata a conoscenza a meno che non sia

stata pronunciata fuori dall’udienza ex art 186. Quando si riserva, il giudice scioglie la riserva con

ordinanza fuori udienza ad esempio. Le ordinanze sono modificabili dal giudice ex art 177 tranne:

Quelle pronunciate sull’accordo delle parti su diritti disponibili

- Quelle non impugnabili ec lege

- Quelle per cui è predisposto un mezzo di reclamo speciale.

-

Le ordinanze non possono pregiudicare ladecisione della causa. Il giudice non può mai

pronnunciare dfinitivamente sul merito della causa con sentenza. Questioni di rito non debbono

essere decise con sentenza. Art 177 do il principio e 178 lo strumento. Le parti possono proporre al

collegio tutte le questioni risolute con ordinanza revocabile. Perché siano affrontate le questioni non

devise con sentenza è necessaria la riproposizione. Quindi il collegio riesamina alcune questioni

dufficio e altre solo se sollecitato.

Controllo sul rito pregiudiziale, solo dopo il giudice può passare al merito. Se la causa è matura per

la decisione il giudice rimette le parti davanti al collegio. La causa è matura per la decisione senza

bisogno di assumere mezzi di prova in moslti casi:

Controversia solo in punto di diritto. Questa può sorgere per il comportamento esplicito

- ( ammissione) o implicito ( non contestazione ) del convenuto. Riguardo ai fatti. In questi

casi il convenuto si è fià costituito. Se è contumace l’istruzione probatoria è sempre

ncessaria. Nel nostro sistema la contumacia è una ficta contestatio. La non contestazione

può fondarsi anche su un comportamento omissivo. La contestazione deve essere specifica.

Diritti indisponibili, non si può verificare il fenomeno dei fatti pacifici. I mezzi di prova dispositivi

non sono utilizzabili. I fatti pacifici non hanno bisogno di essere provati ma nn possono considerarsi

provati.

Vi sono fatti controversi ma provati con una prova documentale.

- Fatti controversi non istruiti docuentalmente ma nessuna delle parti chiede l’assunzione di

- mezzi di prova e non ce ne sono di ammissibili d’ufficio.

Art 187rimessione al collegio per la decisione anche se l causa non è del tutto istruita se c’è una

questione preliminare o pregiudiziale o ci sono mezzi di prova da assumere. Se invece la causa è

istruita e non ci sono altre necessità il giudice ha l’obbligo di rimetterla al collegio in decisione.

Questioni preliminari di merito tali per cui la decisione di queste può definire il giudizio. Perché ci

sia il diritto è necessario che la fattispecie ostitutiva sia integrata e che non esistano fatti impeditivi

modificativ o estintivi. Se si raggiunge certezza su una di queste due alternative è inutile continure

l’istruttoria. La causa è in contreto mtura per la decisione se il giudice ritiene che la questione

preliminare procuca una concreta e attuale potenzialità di definizione del giudizio. Questo vale solo

per il rigetto della omanda. Le questioni pregiudiziali astrattamente idonee alla decisione del

giudizio sono quelle sui presupposti processuali. Condizione per procedere nel merito è l’esistenza

dei pres positivi e l’assenza di quelli negativi. Nel caso in cui ci siano o non ci siano è inutile

compiere l’istruttoria per il merito. Il giudice rimette la caausa in decision solo quando ritiene

carente o viziato il presupp positivo o esistente quello negativo. Dalla fase decisoria esce una

sentenza non definitiva che costrinfe il fiudice a rimettere la causa in istruttoria.

Le questioni pregiudiziali di rito possono essere svolte unitamente al merito art 187. La questione di

rito è pregiudiziale rispetto a quella di merito. La pregiudizialità non c’è in sede di trattazione. Il

giudice può sempre trovarsi a dover scegliere tra la prosecuzione dell’istruttoria e la decisione

immediata di una questione pregiudiziale. Ogni regolamentazoine rigida dei rapporti tra trattazione

e decisione non ha senso perché solo il giudice può valutare la concreta idoneità delle questioni a

definire il giudizio. L’opzione del g i per la decisione immediata della questione deve essere

incontrovertibile. Possibilità di ritenere matura la causaprincipio della ragione più liquida. Se in un

processo esiste una ragione suff per la decisione la sentenza può fondarsi su di essa. Il giudicato

implicito non ha cittadinanza nel nostro sistema.

Ordinanze provvisionali art 186bis, ter e quater introducono strumenti di semplificazione del

processo:

Ordinanza per il pagamento di somme non contestate. Solo se le parti sono costituite.

- Ordinanza modificabile e revocabile. Non c’è una conciliazione parziale della controversia.

Se il processo si estingue l’ordinanza mantiene efficacia esecutiva.

Ordinanza di ingiunzione: la parte deve avere a disposizione la prova scritta del credito. Se il

- contumace non si costituisce l’ordinanza diventa defnitiva. Ordinanza ingiuntiva è chiesta

dal creditore.

Ordinanza successiva alla chiusura dell’istruzione. Anticipa la tutela e risparmiia chi ha

- proposto la domanda il tempo tra la fine dell’istruttoria e la sentenza. Provvedimento

anticipatorio a cognizione piena ma a decisione sommaria. Deve potenzialmente essere

sostitutiva di una sentenza definitiva. Dopo la pronuncia dell’ordinanza può succedere che:

• Processo prosegue verso la sentenza. Controparte entro 30 g dal’ordinanza notifica

all’istante un ricorso. Le parti possono chiedere di eliminare gli effetti previsti

dall’ordinanza ma non confermati dalla sentenza.

• Processo di estingue e l’ordinanza acquista efficacia di sentenza

• La parte intimata rimane inerte. Dopo 30 g l’ordinanza acquista efficacia di sentenza.

Il meccanismo di trasformazione dell’ordinanza in sentenza è a disposizione dell’intimato.

L’ordinanza acquisisce effetto di sentenza sull’oggetto dell’istanza. Non è utilizzabile nel

processo cumulato. Nell’ordinanza devono essere cumulate anche le spese e questo non è

possibile se ci sono altri processi aperti, poi lo scopo è semplificare la consclusione del

processo che invece diverrebbe più difficile con il processo cumulato.

Istruzione probatoria ha luogo se le parti non danno una versione comune dei fatti o se si tratta di

diritti indisponibili o la causa non è documentalmente istruita. Le prove possono essere:

Precostituite: esistono già fuori dal processo e sono acquisite con la produzione

- Costituente: si formano all’interno del processo.

-

Gli strumenti probatori hanno la caratteristica della tipicità. I mezzi di proca possono essere distinti

in: Prove dirette: fatto permanente e rilevante nella sua attiale esistenza

- Indirette o rappresentative: strumento rappresentativo, problema della attendibilità.

- Critiche, presuntive o indiziarie. Meccanismo complesso. Fatti che integrano la fattispecie

- del diritto o che non la integrano ma da cui si può giungere ad affermare esistenza o

inesistenza di fatti che interano la fattispecie. Si provano sia i fatti primari che quelli

secondari a cui si arriva tramite ragionamento del giudice. Unsce la prova di un fatto provata

con i normali mezzi di prova con un ragionamento che porta a un fatto secondario provato

ma di per sé irrilevante.

In alcuni casi anche se il fatto non è accettato dalle parti non è oggetto di prova:

Fatti notori: rientrano nella comune esperienza, ogni cittadino li conosce. Non vanno confusi

- con le massime di esperienza che invece sono i canoni di ragionamento del giudice, regole

logiche e di valutazione.

Nelle prove rappresentative bisogna valutare la fedeltà del mezzo rappresentativo. Art 116: il

giudice deve valutare le prove secondo prudente apprezzamentolibera valutazione delle prove. Il

giudice deve enunciare i criteri in base ai quali la valuta attendibile o meno. Il giudice valuta

l’attendibilità della prova secondo regole tratte da massime di esperienza. Per la prova legale invece

il legislatore stabilisce che se si verifica un det presupposto il giudizio deve essere di attendibilità

della prova. Per la prova legale il legislatore individua la regola di valutazione. Il giudizio deve

essere di attendibilità della prova. Differenza tra prova legale e proba libera non sta nell’efficacia

ma nel vincolo.

Argomenti di prova: prove minori che possono essere desunte dalle parti all’interrogatorio libero.

Art 116 e 310.non è idoneo a far ritenere esistente un datto da solo ma può integrare i mezzi di

prova. È uno strumento di contorno per valutare l’attendibilità dei mezzi di prova.

Presunzioni possono essere:

Assolute: iuris et de iure: art 599 sulla capacità a ricevere per testamento. Norma di diritto

- sostanziale che modicia la fattispecie. Alcune non ammettono alcun tipo di prova contraria,

altre ammettono solamente alcune prove contrarie. Queste si distinguono in presunzioni che

ammettono solo certi tipi di prova e che possono essere combattute solo proponendo una

apposita domanda.

Legali semplici: iuris tantum art 2728, dispensano da qualunque tipo di prova coloro a

- favore dei quali sono stabilite. Inversione dell’onere della prova. Fatto impeditivo è

l’elemento di colpa o dolo. Presunzione di possesso intermedio. Conseguenze che il giudice

trae da un fatto noto per risalire a un fatti ignito. L’inferenza nelle presunzioni semplici è

rimessa alla scelta del giudice. Id quod plerumque accidit. Si basa anche su nozioni di natura

tecnica e scientifica. Devono essere gravi, precise e concordanti. Possibile contrllare

l’effettiva esistenza della massima di esperienza. Presunzioni semplici non possono essere

usate quando è esclusa la prova per testimoni. Regola legale di ammissibilità della prova

stabilisce che la prova in alcune circ non può essere utilizzata. Il giudice art 115 deve porre a

fondamento della decisione le prove acquisite al provesso.

Non stabilite dalla legge.

-

Mezzi di prova disponibili d’ufficio: ispezione, restimanianza, giuramento suppletorio ecc. se

l’iniziativa istruttoira proviene dalla parte questa può compiere sia l’allegazione del fatto che la

richiesta istruttoria con un solo atto. Nei casi di mezzi costituendi il giudizio di ammissibilità

precede l’assunzione della prova.

Giudizio di ammissibilità è un giudizio di diritto sui limiti dell’ordinamento all’uso di det mezzi di

prova. Sia il fatto da approvare sia lo strumento probatoiro. Limite giuridico alle volte discende da

ragioni cogenti per il legislatore. Giudizio di rilevanza si basa sulla qualficiazione giuridica del fatto

che si vuole provare. Alcuni elementi sono dimostrabili solo attraverso un ragionamento presuntivo.

Ricostruzione della fattispecie. Se il giudizio di rilevanza è effettualto al momento della decisione

della causa non sono possibili discrepanze. Ci sono problemi se il giudizio di rilevanza è prima

della decisione. Non è mai rilevante il mezzo di prova ma solo il fatto oggetto della prova. Il

giudizio di ammissibilità e rilevanza è effettuato in momenti diversi. Prove precostituite sono

soggette al giudizio di ammissibilità e rilevanza solo al momento della decisione. Nel caso di prove

costituende il giudizio di ammissibilità e rilevanza è preventivo rispetto all’acquisizione delle prove

al provcesso. Lart 207 necessario processo verbale. Art 209 giudice chiude istruttoria quando ha

chiuso tutti i mezzi di prova. Se il giudice riconosce che la mancata comparizione è cagionata da

causa non imputabile, revoca l’ordinanza. Se i mezzi devono assumersi fuori dalla circoscrizione

del reibunale assunzione con prova delegata. Se lo stato nel quale occorre assumere la prova fa

parte dell’ue si applica il reg 1206/2001 tra autorità giudiziarie degli stati membri. Autorità può:

Chiedere che la prova sia assunta dall’altro stato

- Procedere all’assunzione della prova nel territorio dell’altro stato

-

Se non ci sono convenzioni si applica la rogatoria. Art 204 richiesta di assunzione in via

diplomatica.

Interrogatorio libero: art 117, facoltativo secondo art 185. Nella fase di trattazione. Precisa

- le posizioni delle parti, sempre funzione integrativa.

Consulenza tecnica: integra le cognizioni del giudice quando servono nozioni specialistiche.

- Possibile che ci siano sia i consulenti d’ufficio che quelli di parte. Svolgono insieme tutte le

attività istruttorie. Art 198 possibile anche per esami registri e doc contabili. L’attività

istruttoria viene quindi in parte delegata al consultente. La nomina del consulente tecnico

avviene con ordinanza del giudice istruttore.

Prova documentale: viene acquisita non con un sub procedimento ma con la produzione agli

- atti di causa. Il documeno l’oggetto che fornisce la rappresentazione di un fatto storico. La

prova doc a volte è la rappre immediata del fatto storico, altre volte della prove del fatto

storico. Efficacia probatoria è diversa a seconda del contenuto della prova. Il documento è il

supporto che pu contenere la prova. Se contiene la dichiarazione di un soggetto, prova che è

stata resta a chi ecce cc. Il fatto narrato non può ritenersi provato ma si ritiene provata la

narrazione

Atto pubblico: art 2699 formalità richieste, altrimenti ha l’efficacia probatoria di una scittura

privata. Deve essere formato da notaio o altro pubblico uggiciale. Non sono atti pubblici le

attestazioni del pubblico uficiali. Non hanno pubblica fede ma sono attendibili. La funzione di

attribuire pubblica fede deve essere primaria e specifica del pubblico ufficiale. Atti publici il p u

esercita la funzione di accertamento dei fatti. Occorre tener presente che la cassazione afotta una

nozione di pu che va oltre quella esposta. Art 2700 fa piena prova. Attendibilità è prevalutata in

modo positivo dal legislatore. Giudice che nega l’attendibilità dell’atto pubblico viola la norma che

gli impone una regola di comportamento. Atto pubblico fa piena prova su: provenienza del

documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, di tutto cià che è avvenuto di fronte al pubblico

ufficiale ( estrinseco o intrinseco). Atto pubblico serve a dimostrare che la dichiarazione è

avvenuta. Se un contraente vuole contestare l’atto pubblico deve utilizzare la querela di falso, per

l’estrinseco. Quindi occorre utilizzare strumenti normali dell’ordinamento per contrastare

l’intrinseco.

La querela di falso è un processo sui generis perché si solito le situazioni sostanziali sono oggetto

del processo. L’oggetto qui invece è la genuinità di un atto pubblico. Al documento possono essere

imputate:

Falsità ideologica: pu ha attestato fatti diversi da quelli avvenuti

- Falsità materiale: atto è genuino ma il testo viene alterato. Il responsabile può non essere il

- pubblico ufficiale.

La querela di falso può essere proposta in via principale(oggetto immediato ed esclusivo del

processo) o incidentaleatto usato come prova in un processo e colui contro cui viene usato ne

afferma la falsità. In questo caso c’è un meccanismo di racccordo tra processo principale e processo

incidentale di falso. Proposta la querela il giudice deve interpellare la parte che ha prodotto il

documento. Chi produce il documento può avere interesse a ritirarlo. Se la parte non lo ritira il

giudice deve valutarne la rilevanza. Rapporti con il processo penale di falso? La stessa falsità è

spesso rilevante anche penalmente. Non ha luogo la sospensione del processo civile. Ma è possibile

che la sentenza penale faccia stato anche nel processo civile.

Scrittura privata: documento che enuncia manifestazioni di volontà o di scienza. Formata

privatamente. A chi è imputabile? Controllare da chi provengono le dichiarazioni. Quando si

sottoscrive un testo ci si appropria del suo contenuto. Regola necessaria della sottoscrizione. Art

2708, non è necessaria la sottoscrizione dell’annotazione.

Documento rimasto in possesso del creditore

- Riguarda fatti favorevoli al debitore.

-

Problema della genuinità della sottoscrizione. Che si uò accertare tramite:

Riconoscimento: espresso o tacito. Si ha per riconosciuta anche se la parte è contumace. Il

- contumace deve aver avuto notizia della produzione della scrittura privata.

Autenticazione: apposta in presenza di pubblico ufficiale. Scrittura privata autenticata

- Verificazione della sottoscrizione: si utilizza quando una parte vuole utilizzare una scrittura

- privata disconosciuta. La parte deve avere interesse alla verificazione. Tipo nel cso di

strascrizione art 216. Le spese vanno a carico di colui che ha reso necessario l’intervento

giurisdizionale. Verificazione in via incidentale è una fase processuale interna al processo

oridinario. La verificazione ha una peculiarità di oggetto che è il’imputabilità della prova

documentale. Il processo di verificazione si svolge con la consulenza tecnica di un perito e

con le scritture di comparazione. La verificazione è sempre chiusa con sentenza che dà

certezza che la sottoscrizione provenga da un det soggetto.

Efficacia della scrittura privata art 2702. La scrittura privata fa piena prova. Il giudice non può non

credere alla provenienza delle dichiarazioni. Se contiene dichiarazionei di scienza fa piena prova

della provenienza della dichiarazione. Il giudice è doppiamente vincolato: deve ritener che la

dichiarazione è stata reasa da quella parte e che quello che la parte dichiara è vero. La scrittura

privata da piena prova della provenienza delle dichiarazioni fino a querela di falso. Il

disconoscimento incide sull’imputabilità del documento. La querela di falso serve solo per

contrastare cià che è provato con efficacia di prova legale. la scrittura può essere registrata

soprattutto a scopi fiscali.

Artt 2705 e 2706 telegramma ha efficacia di scrittura privata se il testo originale è sottoscritto dal

mittente o se è stato consengato da questo. Sottoscrizione può anche essere autenticata dal notaio.

Telex e fax lasciano incertezza su chi ha spedito e chi ha effettivamente ricevuto. 2709 scritture

contabili fanno prova contro l’imprenditore. Contenuto non può essere scisso: devono essere

considerate sia le favorevoli che le sfavorevoli incentivare la loro regolare tenuta. Se l’imprenditore

tiene le scritture regolarmente potrà utilizzarle a proprio favore. Sono documenti anche le

riproduzioni meccaniche. Anche queste possono contenere la appresentazioe del fatto direttamente o

indirettamente rilevante. Quando la rappresentazione meccanica ne documenta un altro bisogna

stabilire ‘efficacia probatoria di quanto rappresentato. Rappresentazione di atti o fatti può essere

anche informatica. Problema del documento informatico è la sua provenienza. Art 21 prevede che

doc informativo con firma elettronica è liberamente valutabile in giudizio. art 2714 copie degli atti

pubblici rilasciate dal custode hanno la stessa eff dell’originale. L’originale non entra in

circolaizone, la copia si. Copie fotografiche hanno la stessa efficacia delle autentiche se la

conformità con l’originale è attestata dal pubblico ufficiale. Salvo disconoscimento che ha l’effetto

di far perdere l’efficacia probatoria. Dopo il disconoscimento si possono provare i fatti con altri

mezzi di prova oppure si può produrre l’originale.

Art 2720 atti di ricognizione e rinnovazione . scopo di rinnovare il titolo originario. Il nostro

sistema prevece:

Art 969 per l’enfiteusi

- Art 1870 rendita perpetua.

-

L’atto di ricognizione fa piena prova delle dichiarazioni contenute nel documento originale. La

causa dell’atto di ricognizione è peculiare, l’atto non ha una efficacia dispositiva. Meccenismi di

acquisizione: produzione. Dopo la produzione il docuento è definitivamente acquisito al provesso.

Può essere utilizzato a favore o contro colui che lo ha prodotto. La parte che voglia avvalersi degli

atti della controparte deve farne una copia altrimenti potrebbe essere ritirata nel fascicolo di parte.

Esibizione è un meccanismo che permette di produrre nel processo atti che non si posseggono. Può

essere disposta solo se la parte che vuole esibire il doumento non ha moo di trovarlo. Esibizione è

ordinata se essa può compiersi senza grave pregiudizio per la parte o il terzo. L’obbligato deve

quindi adempiere all’ordine di esibizione. Se il giudice si convince che l’ordine non doveva essere

dato, può modificare l’ordinanza. Richiesta di informazioni alla pa: art 213, il giudice può

richiedere d’ufficio atti alla pa. Atti e documenti che riguardano l’attività istituzionale della pa.

Utilizzabilità della richiesta di informazioni, doppia lettura art 213. Non è chiao quali siano i

rapporti tra esibizione e richiesta di informazionisono cumulative o una alternativa all’altra?

Prova testimoniale: dichiarazione di scienza effettuata da un soggetto terzo. Resa in modo orale e

nel contraddittorio. Il giudice deve acquisire gli elementi pervalutare la sua attendibilità.. il

documento è una prova che ha la caratteristica di contenere rappresentazione immediata oppure

narrrazioni. Narrazione contenuta in un documento non ha effetto se gli effetti sono favorevoli alla

parte, in caso contrario ha valore di confessione. Dichiarazione scritta del terzo non ha efficacia

probatoria perché l’ordinamento stabilisce che la modalità di acquisizoine è la dichiarazione orale.

Efficacia probatoria in tutti i casi in cui la conoscenza non è acquisibile al processo nelle forme

tipiche previste. Se è possibile occorre che il terzo sia sentito come testimone. Limiti

all’ammissibilit per i contratti perché il contratto nasce dall’accordo delle parti e nulla impedisce

alle parti di produrre la prova scritta della loro attivitàc contrattuale. Lo stesso vale per il pagamento

e la remissione del debito. Valore del contrarro. Prova per testmoni non è ammessa se il valore

eccede le 5000. Onere delle parti è esigibile solo nelle attività contrattuali di un certo valore

economico. Legislatore non ha mai aggiornato il limite di valore. Il giudice, per superare il divieto

della prova, deve tener conto della qualità delle parti e valutare la stipulazione del contratto.

Ammette la prova testimoniale. Verosimiglianza della stipulazione in forma orale del contratto.

Patti aggiungi o contrari antecedento o contemporanei non possono essere provati per testimoni.

Quelli successivi incece sì art 2723 ammette prova testimoniale. La prova testimoniale è sempre

ammessa quando:

Principio di prova scritta

- Contraente era nell’impossibilità materiale o morale di procurarsi la prova scritta

- Contraente ha snza sua colpa perduto il documento che forniva la prova.

-

Nei contratti con forma scritta ad substantiam art 2725 se non si ha la forma il contratto è nullo. Ad

probationem invece basta che siano provati per iscritto. Per quelli ad substantiam non basta

dimostrare che il contratto è stato stipulato ma anche che sia stato stipulato in forma scritta.

Irrilevanza della prova testimoniale tranne che nelle eccezioni. In questo caso il legislatore onera le

parti di procurarsi e di custodire la prova scritta. Onere di predisporre la documentazione e di

conservarla.

Non tutti possono essere testimoni, art 246 esclude chi ha un interesse che potrebbe legittimare la

partecipazione al processo. 247 escludeva parenti e affini ma la corte cost lo ha dichiarato

incostituzionale. La valutazione non può essere a priori ma viene fatta dal giudice volta per volta.

Art 248 affermava che i minori di 14 possono essere sentiti solo se la loro audizione è necessaria

per particolari circostanze e non prestano giuramento. Conferma che la testimonianza è una

dichiarazione di scienza. Ma anche qui spetta al giudice valutare l’affidabilità del minore. Ci sono

anche soggetti che hanno la facoltà di non testimoniare. Testimone si presenta spontaneamente o

viene chiamato a testimoniare con intimazione. Assunzione die testimoni avviene dopo il

giuramento. È possibile raccogliere la testimonianza anche per iscritto.

Confessione: art 2730 definisce la confessione come la dichiarazione di una parte della verità di

fatti a sé sfavorevoli e favorevoli all’altra. Necessario individuare criterio per valutare quando un

fatto è sfavorevole e quando no. Portata confessoria di una dichiarazione, necessario collocare il

fatto dichiarato. Colui che fa valere dichiara esistenza fatto o inesistenza eccezione, la dichiarazione

è favorevole. Colui che fa valere il giudizio rende una confessione se dichiara l’inesistenza di un

fatto costitutivo o l’esistenza dell’eccezione. Colui contro cui il diritto viene fatto valere rende

dichiarazioni a sé favorevoli. Oggetto della confessione sono i fatti e mai i diritti. La ricognizione di

debito e la promessa di pagamento producono una astrazione del rapporto fondamentale. Si verifica

una inversione dell’onere della prova rispetto all’esistenza del diritto. Per la confessione sono

necessarie:

La disponibilità soggettiva: capacità di disposizione del diritto a cui i fatti si riferiscono

- Disponibilità oggettiva: i fatti confessati si devono riferire a diritti oggettivamente

- disponibili. La confessione non può avere efficacia riguardo ai diritti indisponibili. Nei

processi con diritti indisponibili è parte necessaria il pm.

L’efficacia probatoria della confessione trova la sua radice nella regola secondo cui chi dichiara fatti

a sé sfavorevoli dichiara la verità. Il giudice non può mettere in dubbio l’attendibilità della

confessione. Ci sono dei casi in cui non ha efficacia di prova legale ma è liberamente

valutabilepluralità di parti necessaria e alcuni solo dei litisconsorti rendono la confessione. Nel

litisconsorzio facoltativo semplice invece la confessione fa prova nell’ambito del rapporto che fa

capo al soggetto che l’ha resa ma non ha efficacia per i rapporti paralleli. Nel litisconsorzio

facoltativo le cause sono abbinate e parallele. La dichiarazione complessa di ha quando colui che

dichiara fatti a sé sfavorevoli aggiunge anche fatti favorevoli. Inscindibilità della dichiarazione,

l’efficacia dipende dal comportamento della controparte. Se la controparte non contesta i fatti

aggiunti favorevoli, la dichiarazione complessa ha efficacia di prova legale nella globalità. Art 2735

prevede altro caso di confessione liberamente valutabile sulla confessione stragiudiziale quindi resa

da un terzo. Revoca della confessione può aver luogo soltanto per errore di fatto o violenza. Per

dimostrare l’errore occorre dimostrare di essere caduto in errore nel momento in cui si è resa la

dichiarazione confessoria.

Confessione non è un negozio, è un atto in cui rileva la volontà del comportamento. La rilevanza

dell’animus confitendi potrebbe far sembrare che si tratti di un negozio. Differenza di efficacia

probatoria tra la confessione resa alla parte e quella resa a un terzo. Non rileva il fatto della

pronuncia di certe parole, rileva la volontà di rendere la dichiarazione. Confessione può essere:

Giudiziale: resa in giudizio. Può essere spontanea o provocata con interrogatorio formale.

- Elementi che integrano la pacificità del fatto. Non danno luogo a confessione le

dichiarazioni che la parte rende in sede di interrogatorio libero. Di fronte alla richeista di

interrogtorio formale il giudice deve valutare l’ammissibilità. Se la parte risponde

positivamente si ha una confessione giudiziale.

Stragiudiziale: probatio probanda, prova che deve essere provata perché il fatto

- rappresentativo è extraprocessuale. Se la confessione è consacrata in un documento, è

provata con la produzione o esibizione del documento. Se la confessione non è contenuta nel

documento bisogna acquisirla con altri mezzi di prova.

Giuramento: esclusivamente costituendo. Ci sono tre forme:

Decisorio: quello che una parte deferisce all’altra per farne dipendere la decisione della

- causa. Si integra del deferimento del giuramento e poi della prestazione del giuramento. Può

essere visto come un mezzo di prova o come uno strumento di decisione. Il giuramento è

decisorio solo se da esso dipende la decisione totale o parziale della causa. Ha formalmente

ad oggetto fatti ma nella sostanza ha efficacia decisoria. Se in un processo ci sono più fatti

controversi il giuramento non può avere ad oggetto soltanto lcuni di essi perché nona vrebbe

la caratteristica della decisorietà. Il giuramento deve avere ad oggetto tutti i fatti che sono

controversi quando viene deferito. I limiti naturali di ammissibilità sono la disponibilità

soccettiva e quella oggettiva. La confessione è ato unilaterale quindi la apacità soggettiva si

riferisce al soggetto che confessa. L’atto dispositivo non è la prestazione ma il deferimento,

quindi è capace di disporre chi deferisce il giuramento perché è lui che dispone del diritto.

Art 2739 specifica gli altri limiti di ammissibilità. È impossibile deferire il giuramento su un

fatto illecitofatto penalmente rilevante o socialmente disdicevole. Il giuramento è

ammissibile quando la parte deve dichiarae di non aver tenuto quel comportamento. Il

giuramento non può essere deferito per provare l’esistenza di un contratto con forma scritta

ad substantiam. Non è utilizzabile per smentire le risultanze dell’estrinseco atto pubblico.

Una volta prestato il giuramento il giudice può solo accertare an iuratum sit. Art 273 prevede

che l’accertamento della falsità del giuramento non può essere causa di revocazione della

sentenza. In questo caso bisogna chiedere il risarcimento dei danni. Se il giuramento non è

prestato è prevista la soccombenza di colui che avrebbe dovuto giurare. Il giuramento è un

meccanismo che la parte utilizza quando nella piena impossibilità di difendersi. Le

limitazioni alle prove del processo civile non valgono per il processo penale e qui si capisce

il valore del giuramento. Non è un meccanismo assurdo come sembra. Art 2739: il

giuramento deve essere deferito su un fatto proprio della parte che deve giurare o sulla

conoscenza che essa ha di un fatto altrui (de veritate o de scientia). Nel primo se la parte

dice di non sapere o non ricordare è come se non avesse giurato. Se lo da nel secondo invece

viene considerata una prestazione di giuramento. Dichiarazione di non sapere che si riferisce

a un fatto altrui ma che è allegato in causa dalla parte che giura deve essere considerata

come rifiuto di prestare giuramento. Art 2738 prevede che in caso di litisconsorzio

necessario il giuramento sia apprezzato dal giudice. Sono tollerate decisioni per le varie parti

in caso di litisconsorzio facoltativo. Deferimento art 233 deve essere deferito in articoli

separati in modo chiaro e specifico. Se l’attore giura su un fatto costitutivo deve giurare

l’esistenza del fatto, se deve giurare su un’eccezione sulla sua inesistenz. Oppure può

riferire il giuramento che significa invertire il verbo della formula. Colui che ha deferito il

giuramentodunque si trova a dover giurare. Il giuramento non può essere riferito se ilf atto

non è comune alle parti. Riferire il giuramento è un atto di disposizione del diritto quindi

bisogna avere la capacità soggettiva. giuramento uò anche essere revocato. Giuramento è

soggetto alla alutazione di ammissibilità e rilevanza da parte del giudice. L’ammissione del

giuramento è fatta dal giudice istruttorio se tra le parti non sorge controversia. Art 237 parla

di ordinanza del collegio.

Suppletorio: deferito dal giudice. Il presupposto è la semiplena probatio. Presuppone che i

- fatti non siano pienamente provati. Il giudice si rova nella situazione di dover applicae la

regola sull’onere della prova. Il giudice quindidi trova nella situazione di dove applicare la

regola sull’onere della prova. Il giudice può sopperire alla percentuale deferendo il

giuramento a una delle due parti. La dunzione di integrazione fa capre perché può essere

deferito solo in fase decisoria. Giuramento suppletorio non può essere riferito.

Estimatorio: sottospecie del suppletorio art 2736 che regola la valutazione equitativa de

- ldanno. La parte deve aver già dimostrato il suo diritto, il giudice deve determinare il valore

massimo entro cui si può operare l’attribuzione della domma di denato

Ispezione art 258 può avere ad oggetto cose o persone. Prova diretta. Non c’è valutazione di

attendibilità perché no nc ‘è un mezzo rappresentativo. Deve apparire indispensabile per conoscere i

fatti di causa. Non può essere disposta se comporta gravi danni per la parte o il terzo. Mezzo di


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Aelica

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4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico)
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aelica di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Procedura civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Marelli Fabio.

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