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La disciplina cautelare in materia di proprietà industriale e intellettuale

I provvedimenti cautelari sono molto utilizzati perché la tutela giurisdizionale sarebbe efficace solo se fornita in tempi brevi. Nel 2005 è entrato in vigore il codice della proprietà industriale; la materia dei diritti d’autore è rimasta estranea alla disciplina ma deve essere trattata congiuntamente perché entrambe sono materie specializzate. Il DL.vo. 168/2003 ha istituito presso alcuni tribunali e corti d’appello le sezioni specializzate a composizione collegiale.

I provvedimenti cautelari in materia di proprietà industriale

Provvedimento di descrizione

Ex art 129 cpi, il titolare del diritto di proprietà industriale può chiedere che sia disposta descrizione dell’oggetto contraffatto, dei mezzi adibiti alla sua produzione e agli elementi di prova inerenti alla violazione e alla sua entità. Possono essere anche prelevati dei campioni. La funzione è quella di assumere il maggior numero di informazioni sul fenomeno e sulla sua portata, con lo scopo di quantificare un eventuale risarcimento del danno. Inoltre, è maggiormente utile quando i prodotti oggetto di descrizione non siano ancora stati immessi nel mercato o se l’oggetto sia costoso.

Descrizione e sequestro possono essere richiesti separatamente o congiuntamente. Il giudice, prima di concedere/revocare/modificare la descrizione, fissa:

  • Udienza di discussione in cui può assumere sommarie informazioni.
  • Un termine perentorio per la relativa notifica al fine di instaurare il contraddittorio.

La descrizione è eseguita dall’ufficiale giudiziario che ha potere di accesso ai luoghi ove avviene la contraffazione; tuttavia, dal momento che essa è particolarmente invasiva, il giudice può adottare misure di sicurezza idonee a tutelare il diritto alla riservatezza e inoltre i soggetti interessati devono essere presenti. La descrizione può essere disposta ante causa o in corso di causa. Se ante causa, segue le norme del rito cautelare uniforme. La descrizione, così come il sequestro, può essere disposta inaudita altera parte con decreto motivato; è necessario un periculum in mora qualificato, ossia che l’instaurazione del contraddittorio possa pregiudicare l’attuazione del provvedimento, nei casi di urgenza e quando la tardività potrebbe arrecare un danno al richiedente. Essendo un provvedimento conservativo e a strumentalità rigida, se non viene in essere il procedimento di merito entro 20 giorni lavorativi o 31 di calendario (art 132 c2 cpi) o esso si estingue, la descrizione perde efficacia.

Sequestro industriale

Possono essere sequestrati gli oggetti contraffatti, i mezzi adibiti alla loro produzione o gli elementi di prova. Il sequestro ha due funzioni:

  • Probatoria.
  • Impedita del protrarsi della violazione.

I beni sequestrati devono essere conservati da un custode. Ex art 129 cpi c3 si disciplina il sequestro in fiera tale per cui i beni esposti in esposizioni ufficiali o ufficialmente riconosciute o in transito da o per esse non possono essere oggetto di sequestro ma solo di descrizione.

Inibitoria

È un provvedimento anticipatorio e a strumentalità attenuata che evita un danno da tardività e si applica l’art 132 c3 cpi: il provvedimento non perde efficacia se il giudizio di merito non viene in essere o si estingue. L’inibitoria evita la reiterazione del comportamento e l’aggravarsi degli effetti della violazione. Con l’inibitoria il giudice impone obblighi di non fare infungibili o di fare meramente restitutori, quindi si impone la non produzione, la non distribuzione e il non utilizzo dei beni. Viene disposta solo se la violazione del diritto è imminente. Il destinatario dell’inibitoria deve essere individuato nella domanda e deve essere in grado di eseguirla.

Ordine di ritiro delle merci dal commercio

Ex art 131 cpi, il giudice può disporre accanto all’inibitoria l’ordine di ritiro provvisorio dal commercio degli oggetti contraffatti. Può essere disposto autonomamente solo se il contraffattore non intenda più produrre beni contraffatti. Esso è un provvedimento anticipatorio dotato di efficacia reale e valenza restitutoria e si configura con un obbligo di fare.

Tutela cautelare dei nomi in dominio

Ex art 133 cpi, il giudice può disporre oltre all’inibitoria dell’uso di attività economica del nome a dominio illegittimamente registrato anche il suo trasferimento provvisorio subordinandolo se opportuno a idonea cauzione del richiedente. La misura è rivolta sia all’autore della violazione che al provider.

Sequestro conservativo

È un provvedimento conservativo contro la pirateria; tutela il diritto al risarcimento del danno e si differenzia dal sequestro conservativo comune perché questo tutela qualsiasi credito, mentre quello industriale solo i crediti risarcitori. Il credito risarcitorio può anche non essere liquido (non determinato nel suo ammontare) e oltre a sequestrare beni mobili e immobili si possono sequestrare anche altri beni e bloccare i CC/B.

Provvedimento d’urgenza

È un provvedimento atipico. Prima della previsione dell’inibitoria, il provvedimento d’urgenza era usato per ottenere l’effetto inibitorio; oggi mantiene applicazione rispetto alla concorrenza sleale. Il presupposto per ottenerlo è che il diritto, nel contempo che si arrivi a tutela ordinaria, possa subire un pregiudizio imminente o irreparabile. Tuttavia, questo pregiudizio non consiste nel tutelarsi da un rischio di soccombenza o per impedire alla controparte accesso alla tutela giudiziaria; tuttavia, sul piano della libera concorrenza, questo accertamento negativo è concesso per superare l’incertezza e affermare la liceità della sua condotta.

Consulenza tecnica preventiva

Art 128 cpi; le istanze per l’espletamento della consulenza tecnica preventiva si propongono al presidente della sezione specializzata del tribunale competente per il giudizio di merito. Le parti possono nominare consulenti tecnici ex art 201 cpc. Il consulente deve tentare la conciliazione prima di depositare la relazione. Se c’è conciliazione si forma processo verbale e il giudice ne attribuisce efficacia di titolo esecutivo; se non c’è conciliazione, la parte può chiedere che la relazione sia acquisita agli atti del successivo giudizio di merito senza perderne l’efficacia probatoria.

Una peculiarità del procedimento cautelare in materia di proprietà industriale è data dall’istruzione probatoria, la quale è molto ampia e permette al titolare del diritto leso di acquisire ampie e preziose info sul fenomeno contraffattivo (qualunque info che risulti essere utile). Questo può avvenire tramite istanza di parte al giudice e interrogatorio dei responsabili della violazione. Inoltre, il giudice per ottenere sommarie indicazioni tecniche può disporre una consulenza tecnica, un mezzo probatorio per accertare i presupposti cautelari.

Penalità di mora

Essa è funzionale a indurre il destinatario dell’inibitoria a cooperare, il giudice fissa una somma dovuta per ogni violazione o inosservanza successiva all’inibitoria o per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento.

I provvedimenti cautelari in materia di diritti d’autore

La legge 633/1941 (lda) protegge le opere di ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, musica, teatro, cinema. La lda prevede una serie di misure tipiche che tutelano cose materiali sulle quali si è estrinsecata illegittimamente un’opera di ingegno. Le finalità dei provvedimenti cautelari sono:

  • Accertare la violazione.
  • Accertare la sussistenza del danno e raccogliere prove sulla sua quantificazione.
  • Evitare la circolazione e l’uso delle opere contraffatte.
  • Evitare i danni conseguenti a circolazione o uso delle opere contraffatte.

La legittimazione attiva per quanto riguarda i diritti morali sull’opera spetta all’autore, invece per i diritti patrimoniali sull’opera spetta all’autore, al cessionario, al concessionario e al possessore legittimo. La legittimazione passiva spetta a colui che ha violato i diritti morali o patrimoniali dell’autore.

Descrizione

Art 161 lda: per essa si applicano le norme del cpc in materia di PIP; segue la stessa disciplina prevista dal cpi ma in materia di diritti d’autore non possono essere prelevati i campioni. Con la descrizione il ricorrente intende procurarsi la prova certa e incontestabile dell’esistenza di oggetti che violino il proprio diritto d’autore.

Accertamento

Simile alla descrizione ma più invasivo perché eseguito tramite attività investigativa.

Perizia

Attività investigativa con conseguente valutazione anticipata sui fatti.

Sequestro

Art 161 lda può avere ad oggetto: campioni, grandi quantitativi di beni e nei casi più gravi anche i proventi derivanti dalla violazione. Non può essere disposto sulle opere risultanti dal contributo di più persone e sulle pubblicazioni mezzo stampa.

Inibitoria

Art 163 lda.

Blocco cc/b

Sequestro conservativo: art 162ter lda riguarda beni mobili e immobili. Il ricorrente deve provare la violazione del diritto d’autore, l’an del danno risarcibile e il pregiudizio del soddisfacimento del risarcimento del danno.

Procedimento sommario di cognizione

Art. 702-bis e ter cpc - ambito di applicazione:

  • Rito alternativo rispetto a quello ordinario, scelto dalle parti (principalmente attore). Può essere applicato a qualsiasi petitum mediato/immediato, domanda di condanna, accertamento e costitutiva, per controversie di competenza del tribunale monocratico e assoggettate al rito ordinario. Il rito sommario non si applica alle controversie di competenza collegiale, del giudice di pace e che soggiaciono a riti speciali.

Atto introduttivo

Ricorso che deve contenere gli stessi elementi della citazione tranne la data di fissazione dell’udienza. È possibile la chiamata in causa del terzo. Il rito sommario in prima udienza si può trasformare in rito ordinario. Il ricorso e il decreto di fissazione dell’udienza devono essere notificati alla controparte entro 40 giorni ed il convenuto dalla ricezione della notifica o comunicazione del ricorso deve costituirsi in giudizio almeno 10 giorni prima.

Ipotesi in cui non si arriva a un'ordinanza

  • Il giudice si dichiara incompetente o vi è difetto di giurisdizione o la causa può essere devoluta ad arbitri.
  • La domanda è di competenza collegiale.
  • La domanda deve essere decisa con rito ordinario a cognizione piena.

Domanda riconvenzionale

Inammissibile se di competenza del collegio e viene separata dalla domanda principale se richiede istruzione non sommaria. Nel caso di cumulo di cause, se ci sono cause connesse che richiedono una istruttoria non sommaria vengono separate, ma in caso di forte connessione/pregiudizialità anche se solo una delle cause necessita di rito a cognizione piena, anche tutte le altre vengono decise con questa.

Istruzione sommaria

Ciò che è sommario non è l’oggetto ma l’attività istruttoria. È sommaria non perché parziale ma perché deformalizzata, non segue le regole del libro 2 cpc. Il giudice decide sul rigetto o accoglimento della domanda, omessa ogni formalità non essenziale rilevante all’instaurazione del contraddittorio, agli atti di istruzione in relazione all’oggetto. L’art. 669-sexies stabilisce che il giudice decide sulla base degli atti di istruzione indispensabili in relazione ai fini e ai presupposti del provvedimento.

Conversione del rito

Si può sempre passare dal rito sommario al rito ordinario, dal 2014 ex art 183-bis è altresì possibile passare da rito ordinario a rito sommario. La conversione è esclusa quando la domanda non richiede attività istruttoria e si passa dalla prima udienza direttamente alla fase decisoria.

Decreto ingiuntivo

Condizioni di ammissibilità

  • Oggetto.
  • Prova. Il decreto ingiuntivo può essere emesso in forza di un diritto di credito che deve nascere da:
    • Somme liquide di denaro determinate/determinabili.
    • Consegna di una cosa mobile determinata.
    • Certa quantità di cose fungibili.
  • Nei riguardi della prova esistono due tipi di procedimento: uno monitorio puro in cui l’istante non deve provare i fatti allegati e uno monitorio spurio in cui invece deve darne prova scritta. Possono essere utilizzate anche prove scritte non utilizzabili nel procedimento ordinario quali le scritture private, quelle contabili e gli estratti autentici alle scritture contabili.

Titoli di credito

Il decreto ingiuntivo può essere altresì disposto su titoli di credito che sono già titoli esecutivi, perché? Il decreto ingiuntivo accerta in modo pieno e definitivo l’esistenza del diritto, preclude le contestazioni della controparte, è passibile di giudicato e dunque costituisce una base più ampia per esercitare la tutela esecutiva.

Procedimento

Il ricorso deve contenere l’individuazione di:

  • Credito.
  • Parti.
  • Legale dell’istante.
  • Documenti da depositare.

Competente è il giudice di pace/tribunale monocratico. Il giudice nell’istruttoria deve accertare la sussistenza dei presupposti processuali speciali e generali e in assenza, se non integrabili nella domanda, rigetta il ricorso. Non esiste differenza tra rigetto in rito e rigetto in merito perché la domanda può essere sempre riproposta. L’istante ha tempo 60 giorni per notificare il ricorso all’ingiunto. L’ingiunto ha tempo 40 giorni dalla notifica del decreto per adempiere oppure opporsi.

Litispendenza

Si verifica dalla notificazione del ricorso (per cass. si verifica con il deposito del ricorso) e produce effetti sostanziali (interrompe la prescrizione) e processuali (non si può aprire un’altra causa per la stessa situazione).

Inefficacia

Il decreto diviene inefficace se l’istante non lo notifica entro 60 giorni o se viziato da inesistenza. La notificazione può essere tardiva ma in quel caso il convenuto dovrà aprire il processo ordinario.

Provvisoria esecutività

Art. 642.1 comma cpc - la provvisoria esecutività deve essere concessa dal giudice quando l’istante fornisca una prova scritta quale titolo di credito o in caso di negoziazione assistita. Il 2 comma stabilisce che il giudice può attribuire efficacia esecutiva provvisoria se la tardività potrebbe arrecargli danno e se fornisce un documento sottoscritto dalla controparte che prova l’esistenza del suo diritto.

Decreto non opposto

Il decreto non opposto diviene definitivo, fa stato ad ogni effetto come una sentenza passata in giudicato e altresì acquista efficacia esecutiva definitiva ed è impugnabile con revocazione (395 cpcp) e opposizione di terzo (404 2 comma cpc).

Opposizione

Apre la fase a cognizione piena, il giudice competente è lo stesso che ha emesso il decreto, l’opponente deve provare le eccezioni, nell’atto introduttivo deve indicare i fatti impeditivi, estintivi, modificativi e le controdomande. La domanda riconvenzionale è possibile, per l’opposto invece è possibile solo in risposta a quella dell’opponente. Nell’opposizione si ha una inversione dell’iniziativa processuale e la differenza tra processo normale e processo impugnatorio consta nel fatto che in caso di estinzione del processo, questo avrà conseguenze negative che ricadranno sull’attore in quello normale e sull’opponente in quello impugnatorio.

Provvisoria esecutività nell’opposizione

Art. 648 cpc - la provvisoria esecutività del decreto viene concessa se i fatti allegati dall’istante sono pacifici e ha fornito prove scritte, invece non verrà concessa quando l’opposizione è fondata su prove scritte o di facile soluzione. Art. 649 cpc - l’efficacia esecutiva concessa in precedenza può essere sospesa per gravi motivi.

Estinzione del processo di opposizione

Avviene per mancanza di atti di impulso processuale e il decreto ingiuntivo diviene definitivo. Se non vi è estinzione si arriverà ad una decisione con sentenza che può avere il contenuto di:

  • Accoglimento in rito - se mancano i presupposti processuali speciali si può arrivare ad una pronuncia nel merito, se mancano quelli generali non si può pronunciare nel merito.
  • Rigetto in rito - non sono stati rispettati i tempi e modi di instaurazione del processo.
  • Pronuncia nel merito di rigetto o accoglimento - si accoglie l’opposizione e quindi si dichiara inesistente il diritto dell’opposto, altrimenti se si rigetta l’opposizione ha valore di accoglimento della domanda e di esistenza del diritto dell’opposto.

La convalida di licenza o sfratto

Art. 657-658 cpc - ambito applicativo: il procedimento di convalida di licenza o sfratto è un procedimento sommario trasformabile in ordinario su iniziativa delle parti o a seguito di opposizione; il giudice competente è il tribunale monocratico e segue le regole del procedimento monitorio puro; inoltre, non tutelare diritti alla restituzione può essere emesso inaudita altera parte. È volto a restituire beni in forza di un obbligo contrattuale, ma quando viene meno l’obbligo nascente da un rapporto, chi detiene o è in possesso del bene non ha più il titolo per trattenerlo e deve restituirlo a chi glielo ha consegnato (comodato, locazione e affitto).

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Scienze giuridiche IUS/15 Diritto processuale civile

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dmessori di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Procedura civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Ferrari Francesca.
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