Procedimento amministrativo
Definizione e scopo
Il procedimento amministrativo è una serie concatenata di atti e operazioni articolati in fasi, mirati alla produzione di un provvedimento finale. Riguarda il diritto pubblico perché si manifesta tramite provvedimenti, che sono gli atti dell'autorità; questi sono atti unilaterali, espressioni di un'autorità. L'atto unilaterale esprime potere. Lo scopo del procedimento è creare un provvedimento finale secondo regole che servono a fare un buon prodotto finale e a dare la possibilità di intervenire nel procedimento per manifestare istanze di vario tipo e far emergere interessi di vario tipo.
Il provvedimento consiste in una manifestazione di volontà (ad esempio: promosso o bocciato, l'ordine di un vigile urbano). La caratteristica essenziale è la manifestazione della volontà unilaterale. Questi atti, chiamati endoprocedimentali, non hanno una vita autonoma, ma sono finalizzati a vivere all'interno di un provvedimento finale, che invece è un atto con una vita autonoma e destinato a incidere nella sfera giuridica dei destinatari.
Incidenza sulla sfera giuridica
I provvedimenti possono incidere ampliando o restringendo la sfera giuridica dei destinatari. La ampliano quando concedono dei diritti o tolgono dei doveri, come nel caso del permesso di costruire o della domanda di iscrizione all'università. Al contrario, un decreto di esproprio o la classificazione di un bene come culturale vincolato può limitare la sfera giuridica imponendo comandi.
Tipologie di provvedimenti
I provvedimenti ampliativi tolgono obblighi o rimuovono ostacoli all'esercizio di un diritto (come il permesso di costruire) oppure attribuiscono un diritto ex novo (uno status). I provvedimenti che infliggono ordini, comandi o tolgono diritti agiscono togliendo diritti precedentemente posseduti.
Il procedimento è costituito da una serie di atti con vita limitata, tanto che vengono chiamati atti interni.
Differenza tra atto e operazione
Un atto si riferisce a una manifestazione di volontà, scienza, giudizio o desiderio destinata a produrre un effetto giuridico. Un'operazione, invece, è una semplice attività materiale, come un'operazione peritale o di polizia. Ad esempio, una deposizione testimoniale è un'operazione materiale.
Fatto giuridico e i suoi tipi
I fatti giuridici possono essere classificati come meri fatti, che sono accadimenti non collegabili alla volontà umana. I meri fatti possono essere naturali o umani. I naturali non sono riferibili alla volontà dell'uomo, mentre gli umani sono collegati alla volontà dell'uomo. La nascita di un bambino, che acquisisce la titolarità dei diritti umani, è un esempio di fatto umano ricollegabile alla volontà dell'uomo. La morte di una persona comporta conseguenze giuridiche notevoli, come i problemi ereditari, e rappresenta un fatto naturale con importanti conseguenze giuridiche.
Ileciti sono comportamenti umani volontari considerati riprovevoli dall'ordinamento, che assume una posizione di repressione. Un ladro che ruba un bene, ad esempio, non diventa proprietario di nulla.
Atti giuridici
Gli atti giuridici possono essere pubblici e privati, e possono consistere in dichiarazioni di scienza, giudizio, volontà e desiderio. La scienza significa conoscenza: se io dichiaro di essere a conoscenza di alcuni fatti, produco una dichiarazione di scienza, come nel caso di una testimonianza per un incidente. Gli attestati o i certificati sono dichiarazioni di scienza.
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Procedimento amministrativo
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Partecipazione al procedimento amministrativo
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Fasi del Procedimento Amministrativo