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Principi di nutrizione - parte 1 Appunti scolastici Premium

Appunti di Medicina Interna del prof. Prisco sui Principi di nutrizione, parte prima: linee guida, composizione corporea, il metabolismo, dispendio energetico, i carboidrati, le fibre, i differenti tipi di grassi, il colesterolo, il peso corporeo, il grasso corporeo.

Esame di Medicina Interna docente Prof. D. Prisco

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VALORI INDICATIVI DEL DISPENDIO ENERGETICO

COMPLESSIVO PER OGNI MINUTO (KCAL/MINUTO) DI

ALCUNE ATTIVITÀ

Dormire 0.9 - Stare seduto 1.0

Stare in piedi inattivo 1.1 - Scrivere al computer 1.3

Lavare la biancheria a mano 3.0-4.0

Pulire i pavimenti 3.6 - Stirare 3.5-4.2

Pulire e battere i tappeti a mano 7.8

Montare circuiti elettronici 2.7

Intonacare una parete 4.1-5.5

Fare lavori agricoli 5.5-7.0

Spalare 6.0

Camminare in piano (4 km/ora) 2.5-3.5

Correre in bicicletta (22 km/ora) 11.1

Correre a piedi (12 km/ora) 15.0

GLI ALIMENTI CHE APPORTANO CARBOIDRATI

I carboidrati complessi sono rappresentati essenzialmente da

amido e fibre.

Il primo (un composto costituito dall'unione di moltissime

molecole di glucosio) è presente in buone quantità soprattutto

nei cereali, nei legumi secchi e nelle patate.

La fibra alimentare si trova in quasi tutti i prodotti vegetali.

carboidrati semplici invece sono costituiti da una o due

I

molecole e sono per lo più dotati di sapore dolce, da cui il

termine comune di "zuccheri".

I più importanti sono il saccarosio, che si ottiene dalla

barbabietola o dalla canna da zucchero, il glucosio e il fruttosio

contenuti nella frutta e nel miele e il lattosio contenuto nel latte.

PRINCIPALI ALIMENTI RICCHI IN FIBRA

Legumi: fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli

Cereali e derivati: pasta, biscotti, pane e cereali da colazione

(soprattutto se integrali), prodotti da forno, orzo perlato

Verdura e ortaggi: carciofi, cavoli, cicoria, carote, melanzane,

barbabietole, funghi, agretti, finocchi

Frutta fresca: pere, mele, fichi, banane, kiwi, lamponi, fichi

d’India, ribes

Frutta secca in guscio: noci, nocciole, mandorle

Frutta essiccata: albicocche secche, fichi secchi, mele

essiccate, uva passa, prugne secche, castagne secche

• Consuma quotidianamente più porzioni di ortaggi e frutta

fresca, e aumenta il consumo di legumi sia freschi che, avendo

sempre cura di limitare le aggiunte di oli e di grassi, che vanno

eventualmente sostituiti con aromi e spezie.

• Consuma regolarmente pane, pasta, riso ed altri cereali

(meglio se integrali), evitando di aggiungere troppi condimenti

grassi.

• Quando puoi, scegli prodotti ottenuti a partire da farine

integrali e non con la semplice aggiunta di crusca o altre fibre

(leggi le etichette).

DIFFERENTI TIPI DI GRASSI

- I grassi dei cibi ad elevato tenore di acidi grassi saturi tendono

a far innalzare il livello di colesterolo nel sangue ancor più

di quanto non faccia l’apporto alimentare del colesterolo stesso.

Fra questi alimenti rientrano soprattutto i prodotti lattiero-caseari

(formaggi, latte intero, panna, burro), le carni grasse e i loro

derivati e certi oli vegetali (olio di palma e soprattutto olio di

cocco).

- I grassi dei cibi ad elevato tenore di acidi grassi insaturi non

nel sangue.

fanno innalzare il livello di colesterolo

Questi alimenti sono rappresentati soprattutto da oli vegetali (di

semi e di oliva), noci, nocciole, olive e pesce.

- I grassi insaturi comprendono sia i monoinsaturi che i

polinsaturi.

L’olio di oliva è particolarmente ricco in monoinsaturi soprattutto

acido oleico, il quale presenta due vantaggi: fa diminuire

il livello nel sangue delle lipoproteine a bassa densità LDL e

VLDL - che trasportano quella parte di colesterolo che

tende a permanere nel sangue e a depositarsi sulle pareti delle

arterie (“colesterolo cattivo”) – e non modifica, o

addirittura fa aumentare, i livelli di un altro tipo di lipoproteine: le

HDL, che operano utilmente per rimuovere il cole-sterolo dal

sangue e dai depositi nelle arterie e per avviarlo alla

eliminazione (“colesterolo buono”).

L’olio di semi è generalmente ricco in polinsaturi del tipo

omega-6, efficaci anch’essi nel diminuire il livello delle LDL e

delle VLDL nel sangue.

I grassi del pesce sono ricchi in acidi grassi polinsaturi del tipo

omega-3, capaci di far diminuire nel sangue tanto il livello dei

trigliceridi quanto la capacità di aggregazione delle piastrine

(ossia il rischio di trombosi), proteggendo così l’organismo dalla

possibile insorgenza di malattie cardiovascolari.

Gli acidi grassi insaturi potrebbero anche svolgere un ruolo

nella prevenzione di alcune forme di tumori.

- Gli acidi grassi trans tendono a far innalzare il livello di

colesterolo nel sangue, favorendo inoltre l’aumento del

“colesterolo cattivo” rispetto al “colesterolo buono”. Sono

presenti naturalmente nei prodotti ricavati dagli animali

ruminanti (carni e latte) o possono formarsi durante alcuni

trattamenti industriali dei grassi vegetali e quindi trovarsi negli

alimenti trasformati che li contengono.

QUANDO IL COLESTEROLO È TROPPO ALTO

Quando la quantità di colesterolo presente nel sangue - e

soprattutto quella del colesterolo trasportato nelle

lipoproteine a bassa densità (LDL e VLDL) - raggiunge valori

elevati, aumenta il rischio che si verifichino

danni di tipo aterosclerotico a carico di importanti arterie e

organi vitali, tali da facilitare - soprattutto se in presenza anche

di altri fattori di rischio, quali fumo, eccesso di peso,

sedentarietà, ecc. - la comparsa di gravi malattie.

In tali circostanze sono particolarmente a rischio le arterie

coronariche e il cuore, fino all'infarto e alla morte improvvisa.

Per prevenire questi possibili danni e proteggere la nostra

salute è fondamentale controllare la quantità e la qualità dei

grassi consumati e le calorie totali della dieta.

Infatti, studi condotti in tutto il mondo hanno dimostrato che

ridurre in generale la quantità di grassi alimentari (e in

particolare di grassi saturi), del colesterolo e delle calorie

ingerite permette spesso di abbassare livelli troppo elevati di

colesterolemia, diminuendo così la probabilità di incorrere nelle

malattie ad essi associate.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina Interna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Prisco Domenico.

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