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Grandezze elettriche fondamentali

Carica e corrente elettrica

La carica è uno specifico del potenziale che costituisce la materia. L'unità di misura della carica è il coulomb (C); in generale ci facciamo conto come carica elementare o fondamentale a quella dell'elettrone.

Q = -1.602 x 10-19 C ---> 1C = 6.24 x 1018 elettroni

Da questa relazione vediamo che il coulomb è molto grande per cui nei calcoli si utilizzano i suoi sottomultipli; automaticamente le unità individualmente avranno loro lassù bisogna prendere' assumiano ai fini di questa e vengono quindi utilizzate per la rappresentazione quantitativa della carica. Una struttura elementare è fatta di molte milioni di cariche in ogni punto e non rispondere in ogni occorrenza associata di elettroni: ecco perché si parla di flusso di cariche. Il flusso di cariche in un materiale omogeneo è uniforme: è da modo si parlare di corrente.

La corrente elettrica segue il principio di conservazione della carica cioè essa è prima di tutto una risorsa quindi non si crea, non si distrugge ma si trasforma e trasporta, per cui questo essa, qui o meno bene nei dispositivi elettrici, un impulso importante.

Nota bene: l'energia assorbita è tutta l'energia messa avendo per le funzionamenti voluti; l'energia dissipata è l'energia che andrebbe persa per un funzionamento stesso o non voluto.

Allora, se la carica Δq attraversa la sezione trasversale di un conduttore essa avviene al uniforme in un intervallo di tempo si possono definire la corrente come -costante nel caso nel quale vado net tempo si ti misura in ampere: La velocità di variazione della carica: l'indicatore come integratore derivato temporale della carica, quindi la carica e unitate scelta assunzione come la quantità significativa che ci trova il parametro delle successive in un grafico può osservare la corrente prendendo l'area sotto della curva tra o ti: può così osservare stessi del filo conduttore fa le icone derivati di variato stato la corrente è sempre lo stesso; più libero e lungo rispondi minimi che le ipotesi di caricare emogeno siano verificate.

i = dq/dt [A]

i(t) = limdt→0 dq/dt = dq/dt [A]

La seconda formula è più precisa perché la corrente rappresenta il flusso di cariche e poiché questo può cambiare nel tempo, per ha così una definizione integrale:

1A = 1C/1sq = ∫t0t i dt corrente non costante

Corrente continua e alternata

Vediamo due grafici di corrente nel tempo:

  • Corrente continua o Direct Current: I — maiuscola perché è costante, ha sempre lo stesso valore nel tempo ed è il tipico comportamento della domena.
  • Corrente alternata o Alternate Current: i(t) — minuscola perché è variabile; corrente alternata sinusoidale, dopo ogni periodo assume lo stesso valore.

Grandezze elettriche fondamentali

Carica e corrente elettrica

La carica è una proprietà della materia che costituisce la materia. L'unità di misura della carica è il coulomb (C), in generale si fa riferimento come carica elementare a quella dell'elettrone.

1 C = 6.24 × 1018 elettroni

Da questa relazione vediamo che il coulomb è molto grande per cui nei calcoli si utilizzano i suoi sottomultipli; d'altronde, le unità di riferimento universali sono molto funzionali, anche perché assegnano ai fili conduttori il niente quindi non si devono considerare le proporzioni del circuito, una situazione semplificata a fatto che l'elettrone essere in ogni punto con una stessa velocità e lo strutturare in ogni punto con una distribuzione uniforme nell'insieme anche nel rompere le cariche. Il flusso di cariche in un materiale omogeneo e uniforme è da modo di parlare di corrente.

La carica elettrica segue il principio di conservazione della carica cioè essa è prima di tutto una risorsa quindi non si crea, non si distrugge – ma si trasforma e trasferisce, per cui quasi tutte piccole e comode nei dispositivi elettronici un campo – è importante e “le porzioni elettroniche”.

Nota bene: l'energia assorbita è tutta l'energia mi sta avvendo per le funzionanti rota. Energia dissipata è l'energia che andava perso per un funzionamento che non valeva.

Allora, se la carica Δq attraverso la sezione trasversale S del conduttore si organizza ed uniforme in un tratto di tempo si possono definire la corrente come il rapporto tra la variazione di carica in un certo intervallo di tempo t si misura in ampere. La velocità di variazione della carica è indicata come derivata temporale della carica, quindi la carica è variante nel tempo, cofano sezioni del grafico i=p(Ampere), significa che ad ogni premo dell'inle essere convente è un grafico per osservare la curva prendendo l'area sottesa dalla curva tra t0 e t1. Perché ogni punto della curva sta sotto una derivata di varia; allora con corrente è sempre la stessa; più si è lungo un diverso motivo del la scrive, le sezioni emergenze siano verificate.

i = dq/dt [A]

i(t) = limΔt → 0 dq = dq/dt [A]

La seconda formula è più precisa perché la corrente rappresenta il flusso di cariche e poiché questo può cambiare nel tempo, si ha così una definizione, seguono:

1A = 1C/1sqt = ∫t0t i dt corrente non costante

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Annamaria.27 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi di ingegneria elettrica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Bari o del prof Carnimeo Leonarda.
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