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Lezione 9: Condizioni di esistenza

È l’azienda il fattore comune che lega i variegati sistemi politico-istituzionali, le diverse “stringhe” di valori etici di coloro che operano in campo economico e le diverse scale dei bisogni avvertiti dai componenti delle comunità sociali. Queste si configurano su orizzonti culturali di ampiezza e di piani anche notevolmente diversificati. I processi di crescita e le storie delle comunità sociali assumono tra loro andamenti asincroni, presentando elementi di discontinuità spesso imprevedibili e dirompenti, ma il creare valore per soddisfare i bisogni dei componenti di quelle comunità rimane una costante che lega in modo indissolubile i tempi storici ai tempi scientifici ed a quelli economico-aziendali.

Il nostro obiettivo conoscitivo, in definitiva, è quello di individuare e di riflettere sui caratteri essenziali e distintivi dell’azienda, in modo da apprezzarne l’eventuale esistenza in qualunque ambiente sottoposto a indagine, indipendentemente dai percorsi e dai tempi storici e culturali intrapresi e vissuti dalle differenti comunità sociali. Ogni azienda, indipendentemente dall’ambito culturale in cui opera, presenta costantemente alcuni caratteri definiti come condizioni all’esistenza (statiche, non perché non cambiano ma perché definiscono la composizione aziendale); essa infatti...

  • È una comunità di persone,
  • Che si vale della disponibilità di un sistema di risorse, denominato patrimonio, per esercitare un’attività economica
  • Che ha ottenuto il riconoscimento giuridico da un’autorità istituzionalmente abilitata.

Queste sono le condizioni minimali, ma universali, che si possa ragionevolmente pensare e supporre l’esistenza di una entità aziendale. Si tratta, pertanto, di condizioni che sono oggetto di iniziative, atteggiamenti, interventi dinamici che sono stati riuniti nei cosiddetti caratteri operativi (in riferimento al dinamico aziendale) dell’azienda universale. Così, la comunità di persone di cui ci interessiamo si riunisce e si compone perché intende:

  • Assolvere alla specifica missione di creare valore economico e
  • Raggiungere il fine per la quale è stata generata, cioè il soddisfacimento dei bisogni umani
  • Essere un organismo costituito da più organi, i quali assolvono a particolari e specifiche funzioni fra loro armoniosamente coordinate
  • Potendo decidere, in modo libero ed autonomo, la propria traiettoria di vita viene investito della responsabilità economica, giuridica e sociale conseguente agli effetti delle decisioni prese.

Queste ultime si concretizzano in atti di disposizione sulle risorse, destinate all’attività esercitata, ovvero in operazioni di gestione, attivate in un quadro di valori etici condivisi. Per individuare ed accertare l’esistenza di un’azienda, allora occorre che tutti i caratteri presentati siano contemporaneamente presenti e verificati. Ognuno di essi si lega in modo indissolubile agli altri, tanto che la mancanza di uno qualunque di quei requisiti non consente a tale entità di poter vivere armoniosamente nel contesto economico, sociale e politico in cui è inserita e in coerenza ai valori culturali caratterizzanti il contesto medesimo.

È in relazione alle condizioni di esistenza ed ai caratteri operativi che possiamo delineare le dimensioni dell’azienda universale, riconoscendolo in una puramente economica, in una sociale ed, infine, in una terza dimensione a carattere politico. Si tratta di orizzonti tematici sulle quali collocare il digerire aziendale, poiché il prevalere di una dimensione sulle altre muta i modelli organizzativi adottati ed i criteri di distribuzione delle responsabilità all’interno dell’organismo aziendale, ma anche i parametri patrimoniali o reddituali scelti per misurare le performance aziendali, nonché il prevalere degli interessi di un certo gruppo di potere rispetto ai possibili altri che si agitano all’interno ed all’esterno dell’organismo aziendale.

In effetti, all’interno della complessa collettività aziendale si possono individuare dei rapporti sociali di sovraordinazione o di superiorità di un gruppo rispetto ai possibili altri, il quale controlla a suo vantaggio la distribuzione del valore creato nei processi economici attivati dall’intera comunità aziendale. Per raggiungere tale obiettivo quel gruppo impiega diverse forme o dosi di potere, di autorità, di influenza ed altri mezzi atti a condizionare il comportamento, l’orientamento e la coscienza dei componenti degli altri gruppi in modo che essi accettino l’assetto distributivo predisposto.

L'azienda è sempre una comunità di persone

Lo studio è il dominio delle dinamiche economiche, che prendono origine in una determinata area territoriale e si sviluppano diffondendo i propri effetti in ambiti ormai senza confini. È reso possibile solo attraverso l'individuazione e la conoscenza dei centri di propagazione di quelle dinamiche, cioè delle aziende. Il perimetro di influenza socio-economica dell'attività da esse esercitata non è chiaramente definibile, né è possibile predisporlo. Così, i flussi mercantili e quelli finanziari, conseguenti alle tradizionali operazioni gestionali, sopravanzano ogni vincolo e superano ogni restrizione. La loro diffusione è così rapida e prepotente che l'impatto sui modelli di vita e sugli orizzonti culturali delle popolazioni interessate risulta spesso di violenza dirompente ed inaudita.

Per questo motivo diventa urgente ed indispensabile indagare sulle condizioni di esistenza e sui caratteri operativi del centro generatore di qualunque dinamica economica, indipendentemente dalla sua intensità e dalla sua direzione, cioè dell'azienda che abbiamo definito universale perché evidenzia caratteri indipendenti e neutri rispetto al contesto socio-culturale in cui opera. L'azienda universale, allora, non è una fattispecie concreta, constatabile in un determinato ambiente ma rappresenta una costruzione ideale in quanto caratterizzata da elementi strutturali dinamici comuni a qualunque ambiente culturale; insomma del cuore: valori, motivazioni, comportamenti, obiettivi che legano, congiungendoli in un tutto unitario, qualunque tipologia aziendale, indipendentemente dalle dimensioni culturali vissute.

Quei caratteri universali costituiscono, spesso, caratteristiche strutturali di aspetti operativi che sarebbe opportuno e lodevole fossero presenti in qualunque organismo socio-economico; ognuna di quelle caratteristiche infatti non esprime un fattore concreto, ma una potenzialità dell’azienda. La prima condizione di esistenza dell'azienda universale è il fatto che essa è una comunità di persone, i cui componenti, le persone appunto, risultano organizzate e coordinate per realizzare un'attività economica, cioè per attivare un processo di creazione del valore, impiegando strumenti ed adottando modalità d'uso direttamente conseguenti alle conoscenze possedute dai componenti di quella comunità.

Non si tratta, pertanto, di un semplice insieme di persone riuniti per motivi del tutto occasionali e per il raggiungimento di fini che fra di loro possono non essere coerenti, né è una pura organizzazione, in quanto l'azienda è molto di più; essa rappresenta ed esprime visivamente ed operativamente il legame profondo, la comunione di rapporti, che unisce più persone che intendono raggiungere i medesimi obiettivi perché spinti dagli stessi valori, condividono le difficoltà che si frappongono al conseguimento delle mete prefissate, contribuiscono ad individuare ed a disegnare percorsi operativi più idonei al loro raggiungimento, interagiscono per armonizzare e comporre unitariamente interessi che possono apparire fra loro divergenti o in contrasto: l'intendimento che anima le persone della comunità aziendale è quello di far prevalere la concomitanza di interessi e di limitare, se non proprio annullare, la divergenza fra di essi.

In effetti, una collettività è vera e propria comunità quando i suoi componenti agiscono reciprocamente e nei confronti di altri, anteponendo i valori, le norme, gli interessi della collettività stessa, considerata come un tutto unitario, a quelli personali. Con il termine comunità si vuole rappresentare la congiunzione delle storie, l'unitarietà delle attese, la voglia di avviare e percorrere unitarie direttrici operative, ma senza perdere le singole particolarità e specificità che costituiscono gli unici fattori di crescita e di successo della comunità medesima.

Nell'azienda le persone risultano legate dalla specifica motivazione di realizzare un processo di creazione del valore che le porta ad interagire tra loro più che con i membri di altre collettività, rapportandosi in modo unitario alla realtà esterna. I tratti caratteristici di ogni comunità e, pertanto, anche di quella aziendale, si trovano nel fatto che i soggetti che la compongono:

  • Maturano una specifica, unitaria e condivisa identità,
  • Acquisiscono un elevato senso di appartenenza,
  • Attivano fra loro rapporti di solidarietà.

Ogni organismo aziendale si caratterizza e si individua per l'attività economica che esso realizza, per le capacità professionali e le abilità richieste ed impiegate, per le tecnologie impiegate, per la qualità dei beni fabbricati dei servizi resi, per il modo di rapportarsi, per i modelli organizzativi adottati. Le persone della comunità aziendale avvertono un forte senso di appartenenza alla comunità medesima: si tratta del fenomeno conosciuto come fidelizzazione aziendale. I rapporti che si creano fra i componenti della comunità aziendale, d'altra parte, non hanno il solo carattere della reciproca conoscenza, ma della solidarietà, nel senso che i successi degli organi aziendali sono i successi di tutto l'organismo socio-economico, così come le difficoltà gestionali di un organo risultano pesi sopportati dall'azienda nel suo insieme.

Comunità vuol dire condivisione piena, parità reciproca fra i componenti, pur nelle differenze funzionali individualmente assunte, e questo si realizza quando i modelli di governo aziendale riescono a condurre ad unità i vari interessi che si manifestano all'interno dell'entità socio-economica, armonizzandoli con quelli che dall'esterno, cioè dall’ambiente, gravano su di essa. L'azienda, infatti, è un caleidoscopio di interessi che devono mantenersi in equilibrio, senza che un gruppo di persone che si individua al suo interno prevalga sugli altri: una tale situazione diventerebbe a lungo andare insostenibile, provocando la crisi e la dissoluzione dell'organismo aziendale.

Non bisogna escludere la presenza di conflitti all'interno della comunità considerata, né di forme di potere o di dominio, ma se la caratterizzazione culturale di una qualunque azienda dipende dal prevalere degli interessi di un gruppo sugli altri, pure dobbiamo riconoscere che la correlazione armoniosa ed unitaria di tutti gli interessi che convergono in essa deve essere un obiettivo da ricercare senza sosta. Ogni gruppo di persone interno all'azienda, allora, deve contribuire alla predisposizione delle linee strategiche ed alla attuazione dei piani operativi, beneficiando dei risultati economici positivi che eventualmente conseguono dalle azioni intraprese.

Si tratta di predisporre strutture di governo e di controllo in cui i rappresentanti di quei gruppi possano legittimamente e responsabilmente contribuire a disegnare le traiettorie di sviluppo dell'organismo aziendale senza prevaricare competenze e legittimi poteri, ma considerando il prevalere dell'ottica della concomitanza di interessi piuttosto che quella della contrapposizione degli interessi medesimi. Queste considerazioni richiamano ancora il problema dei flussi comunicazionali interni all'azienda considerata, infatti, si tratta di un tema che oggi trova un'insistente attenzione a qualunque livello organizzativo si svolga l'indagine, poiché si comprende sempre più che sono proprio quei flussi a costituire non solo il cemento fra gli organi aziendali, ma l'essenza vitale di un'entità socio-economica che altrimenti, presentandosi come semplice sistema, rimane fredda e chiusa alle percezioni motivazionali ed ai segni dei tempi intravisti ora da un gruppo ora da un altro e, in definitiva, non consente una pronta ed efficace alimentazione del processo di sviluppo aziendale.

L'intensità e la natura delle informazioni di cui ai flussi comunicazionali, insieme alle metodologie organizzative adottate nell'ambito della comunità aziendale, costituiscono degli elementi che possono contribuire all'instaurazione di un positivo clima aziendale; quest'ultimo rappresenta sicuramente un fattore determinante per il successo di una qualunque azienda e mentre è difficilissimo creare nella comunità aziendale un'atmosfera positiva e collaborativa, è molto facile comprometterla. Pur essendo numerosi gli elementi che contribuiscono a creare il clima aziendale, spesso non sono percepiti come tali e soprattutto ne viene sminuita l’importanza.

Gli elementi di cui discutiamo attengono ad ambiti più diversi, ma comunque tutti si ancorano alla presenza dell'uomo in una organizzazione più o meno complessa ed al modo di rapportarsi dei singoli individui agli altri componenti del gruppo che si pongono sullo stesso livello organizzativo, oppure nei confronti di coloro che assumono funzioni gerarchicamente superiori. In effetti, la presenza nella comunità aziendale di capi dispotici, arroganti e distanti, generalmente caratteristiche di persone non autorevoli e miopi, contribuiscono a creare un'atmosfera di sfiducia e di tensione, ed analoghi effetti sono provocati dal conseguire procedure non trasparenti nell'assunzione del personale dipendente, dall'implementazione di una struttura retributiva di cui non sono chiare le meccaniche di assegnazione, ecc.

Questi elementi compromettono il clima aziendale in modo irreparabile, creando tensioni tra i dipendenti a discapito dell’efficace ed efficiente implementazione dei processi di creazione del valore che si intendono realizzare. Anche la fissazione di obiettivi gestionali non tanto ambiziosi, quanto irraggiungibili, stressa inutilmente la struttura e genera un diffuso senso di sfiducia, come il sentirsi lontani dal centro del potere aziendale. Ricostruire il clima aziendale deteriorato è opera estremamente difficile, ma indispensabile per l'ovvia correlazione esistente fra i positivi risultati economici conseguiti o conseguibili ed il godimento di un buon clima aziendale.

Per questo motivo diventa importante che i valori aziendali siano non tanto descritti in una specifica carta quanto consapevolmente condivisi dalla globalità delle persone che compongono la comunità aziendale, perché espressione di un comune orizzonte culturale. Oltre al clima interno, esiste anche un clima esterno all'organismo medesimo che concerne non solo il suo modo di rapportarsi al sistema delle aziende e delle istituzioni che operano nell'ambiente in cui l'unità aziendale è inserita, ma anche il come l'universo delle istituzioni vede e sente l'azienda presa in considerazione.

Lezione 10: La funzione, ovvero la missione di ogni organismo aziendale

La funzione, ovvero la missione di ogni organismo aziendale è quella di creare valore. Ogni azienda è un meccanismo che deve creare valore; poiché è con tale essenza, incorporata nei beni fabbricati e nei servizi resi, che vengono soddisfatti i bisogni umani. Quell’essenza, in quanto godibile, consumabile o impiegabile esprime una potenzialità di benessere, di felicità tramite cui si annulla l’insoddisfazione e si appaga il bisogno.

I beni materiali ed i servizi, quindi, sono fonte ed origine di un flusso di valore, erogato a beneficio di chi ne gode, il quale, comunque, in relazione all'intensità del suo fluire, si interrompe e si esaurisce o in un solo istante (se proviene dei servizi) o in un periodo più o meno lungo (se proviene dei beni materiali). Qualunque azienda è immersa in un determinato ambiente; da quell'humus trae le risorse per vivere e all'ambiente restituisce quanto elabora al proprio interno; il tutto avviene in uno straordinario ciclo di vita: acquisizione di risorse (beni e servizi) dall'ambiente circostante, processo di assemblaggio interno, restituzione di nuovi prodotti all’ambiente.

Così, creare valore assume il significato di modifica nella forma e nella composizione di beni originariamente disponibili, in modo da aumentarne il valore e, tramite il loro consumo, soddisfare, in modo più intimo e completo, nuovi e vecchi bisogni. È l'attività delle aziende descritta da Alberto Ceccherelli allorché, considerate nel loro funzionamento, riconosce che “...l’attività di lavoro deliberativa ed esecutiva di uno o più persone si applica ai beni che formano la dotazione dell'azienda per aumentarne l'utilità o il rendimento”.

Nelle considerazioni che abbiamo appena esposto esistono tre elementi ed una condizione; infatti, i tre elementi della vicenda aziendale risultano:

  1. Il valore acquisito dall'azienda dall'ambiente di riferimento,
  2. Il processo interno di assemblaggio del valore acquisito in nuove forme,
  3. La restituzione del valore trasformato all'ambiente.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher swamyricciardi1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Cleofe Giorgino Maria.
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