INTRODUZIONE
SOMMARIO
Il bilancio come strumento di comunicazione verso l’esterno
1. Il bilancio come strumento di indagine dello stato di salute dell’azienda
2.
3. Il reporting interno
4. Il controllo di gestione
5. Il sistema informativo a supporto
bilancio come strumento di comunicazione verso l’esterno
1) Il
• Il bilancio d’esercizio è uno strumento di comunicazione volto a soddisfare le esigenze informative degli
stakeholder, ossia i soggetti che manifestano un interesse - differenziato tra loro - in merito ai vari
accadimenti aziendali.
→ Gli stakeholder hanno delle aspettative informative allo scopo di soddisfare proprie esigenze, puntano a
influenzare gli obiettivi generali dell’impresa e, se possiedono forza contrattuale, tentano di influenzarne il
comportamento.
• Maggiori sono le dimensioni dell’azienda, tanto più sono molteplici le categorie di stakeholder e, al loro
interno, gli interessi.
• In relazione al contenuto della comunicazione, essi compiono delle decisioni in merito all’investimento o al
di proprie risorse o di contributi all’azienda.
prestito
• L’azienda si confronta con i destinatari secondo un approccio di minaccia/opportunità: i rapporti con gli
stessi possono sviluppare dei vantaggi per l’impresa, oppure delle minacce da saper affrontare.
→ Diventa opportuno individuare un insieme armonizzato di azioni volte ad ottimizzare le conseguenze dei
flussi comunicativi.
• Le varie classi di destinatari manifestano interessi differenti le une dalle altre, nei confronti dei quali l’azienda
deve puntare al mantenimento di buoni rapporti, pena il mancato sostegno degli stessi: ad esempio, il
personale punta ad ottenere un buon livello retributivo, la clientela richiede un ottimo rapporto prezzo/qualità
nella gamma produttiva, gli azionisti mirano ad una soddisfacente entità del dividendo nel lungo periodo.
Principali categorie di stakeholders
Le principali categorie di stakeholders possono essere così classificate:
- gli shareholders;
- gli investitori;
- i lavoratori;
- i clienti ed i fornitori;
- i concorrenti;
- le pubbliche autorità;
- la collettività;
- i mass media, le associazioni di categoria, gli esperti e gli studiosi.
2. Il bilancio come strumento di indagine dello stato di salute dell’azienda
• stato di salute dell’azienda.
Gli stakeholder sono interessati a comprendere lo
• Il bilancio d’esercizio rappresenta la principale fonte di informazioni che permette di valutare questo aspetto.
• Lo strumento dell’«analisi di bilancio» consente di osservare la gestione aziendale in diversi aspetti, tra loro
complementari, che la caratterizzano e di dare un giudizio sul suo stato di salute.
3. Il reporting interno
• Il reporting è un insieme strutturato di rendiconti periodici di controllo (o «report») aventi per oggetto
l’andamento della gestione, che i manager mettono a disposizione dei vari livelli della struttura organizzativa.
• Esso sintetizza le informazioni più rilevanti della gestione.
• Rappresenta un sistema extra-contabile che riprende le informazioni relative agli obiettivi aziendali (es.
risultato d’esercizio, patrimonio netto, liquidità, ecc.) e li confronta con i risultati effettivamente conseguiti.
• Permette un’indagine sugli scostamenti e sull’individuazione delle eventuali azioni correttive che si reputano
necessarie.
4. Il controllo di gestione
• L’azienda definisce gli con l’attività di programmazione.
obiettivi aziendali
• Gli obiettivi sono di natura:
monetaria (es. risultato d’esercizio, fatturato, ecc.)
o
o non monetaria (es. numero nuovi clienti, numero clienti non soddisfatti, numero prodotti scartati, ecc.)
o qualitativa (es. soddisfazione del cliente, brand posseduti, reputazione aziendale, ecc.).
• L’azienda svolge l’attività di gestione e raggiunge una serie di risultati che trovano rappresentazione nel
bilancio d’esercizio.
• l’azienda confronta gli obiettivi aziendali con i risultati conseguiti.
Attraverso il reporting,
• Da questo confronto, possono essere modificati gli obiettivi o i programmi e impostate le opportune azioni
correttive.
• L’insieme delle attività che permette di definire gli obiettivi aziendali, di effettuare il confronto con i risultati
conseguiti e porre in essere le necessarie azioni correttive è definito «controllo di gestione».
5. Il sistema informativo a supporto
Il sistema informativo è quel sistema di componenti interconnessi (hardware, software, conoscenze organizzative e
tecniche, ecc.) impiegato per:
- raccogliere
- elaborare
- memorizzare
- diffondere
le informazioni riguardanti l’attività aziendale al fine di supportare:
- il processo decisionale e il coordinamento della gestione
la redazione del bilancio d’esercizio
-
- la redazione del reporting
- il controllo della gestione
Il sistema informativo elabora diverse categorie di informazioni:
LEZIONE 2: INTRODUZIONE DEGLI IAS/IFRS IN EUROPA
Sommario
A) EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA EUROPEA IN MATERIA DI BILANCIO
B) INTRODUZIONE DEGLI IAS/IFRS IN EUROPA
C) LA FORMAZIONE DEGLI IAS/IFRS
D) IASB E IAS/IFRS
E) PROCESSO DI OMOLOGAZIONE DEGLI IAS/IFRS DALL’UE *leggere
F) LE NORME ITALIANE SULL’UTILIZZO DEGLI IAS/IFRS IN ITALIA – D.LGS 38/2005
G) CONFRONTO TRA BILANCIO C.C. E BILANCIO IAS/IFRS
A) EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA EUROPEA IN MATERIA DI BILANCIO
Nella tabella è riportata a sinistra la data in cui è stata emanata la direttiva, mentre a destra il rispettivo anno di
recepimento in Italia.
DIRETTIVE RECEPIMENTO IN ITALIA
→
1978: IV Direttiva CEE D.Lgs. 127/1991 modifica artt. Codice Civile
(bilancio d’esercizio* – conti annuali) (2423-2435-bis)
1983: VII Direttiva –
(bilancio consolidato conti consolidati
2001: Direttiva 2001/65 Recepita parzialmente D.Lgs. 394/2003
(introduzione fair value) (art. 2427-bis su strumenti finanziari)
2003: Direttiva 2003/51 Recepita parzialmente D.Lgs. 32/2007
(modifiche per adeguamento IAS/IFRS) (relazione sulla gestione)
2013: Direttiva 2013/34 Recepita D.Lgs.139/2015
(modifiche per adeguamento IAS/IFRS e (ha modificato il Codice Civile, introducendo degli
semplificazioni) obblighi in vigore dal 1°gennaio 2016)
d’esercizio e bilancio
* Differenza tra bilancio consolidato
BILANCIO D’ESERCIZIO:
- è il bilancio della capogruppo
- BILANCIO CONSOLIDATO: è il bilancio di un gruppo di aziende che giuridicamente compongono un gruppo.
→ Il recepimento nei diversi Paesi Europei è avvenuto in tempi e con modalità differenti.
B) INTRODUZIONE DEGLI IAS/IFRS IN EUROPA
Perché sono stati introdotti gli IAS/IFRS?
A partire dagli anni ’90 nasce l’esigenza di rendere comparabili i bilanci delle società europee quotate.
→ Di conseguenza: sono stati introdotti i introduzione dei principi contabili internazionali attraverso il Regolamento
CE 1606/2002.
Qual è il fine del Regolamento?
Il Regolamento ha come scopo l’adozione e l’applicazione dei principi contabili internazionali nell’UE, al fine di
armonizzare le informazioni finanziarie presentate dalle società.
→ dell’informativa finanziaria.
Si tratta di garantire un elevato livello di trasparenza e di comparabilità
Quali società hanno dovuto redigere il bilancio consolidato utilizzando i principi contabili internazionali IAS/IFRS?
(comprese le banche e le imprese d’assicurazione)
Tutte le società quotate in un mercato regolamentato della
Comunità Europea hanno dovuto redigere il bilancio consolidato utilizzando i principi contabili internazionali
IAS/IFRS, a partire dall’esercizio avente inizio dal 1° gennaio 2005.
→ I principi contabili internazionali - emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board) - sono
adottabili dalle società europee solo dopo che questi siano stati pubblicati nella GUCE nella veste di regolamento
(procedura di OMOLOGAZIONE o endorsement). Si dice che il principio è omologato.
Cosa accade per le altre società?
Per tutte le altre società: vi è l’opzione dei singoli Stati.
Gli Stati membri possono anche autorizzare o obbligare:
• le società quotate dell’UE ad usare i principi contabili internazionali per i loro conti annuali.
NB. I conti annuali sono i bilanci di esercizio delle capogruppo.
• le società non quotate dell’UE ad utilizzare i principi contabili internazionali per i conti annuali/consolidati
(es.: in Italia, D.Lgs. 38/05).
La comunicazione economico finanziaria
• Conseguenza: la comunicazione economico-finanziaria è volta alla comprensione della dinamica economico-
finanziaria dell’azienda, in un’ottica passata ed in quella prospettica.
• Dunque, la comunicazione economico-finanziaria ha per oggetto:
- sia aspetti di natura quantitativa concernenti la sfera economica, finanziaria e patrimoniale della gestione;
sia aspetti di natura qualitativa, aventi un’influenza su quelli quantitativi
- dell’andamento della gestione aziendale da parte degli stakeholders, avendo un
Essa favorisce la valutazione
ruolo di collegamento, “di cerniera” tra l’impresa ed i suoi interlocutori.
• A tal fine, essa è uno “strumento tale consenso deriva da un sentimento
di gestione del consenso”: di fiducia
degli interlocutori nei confronti dell’attitudine dell’azienda nel soddisfare le loro attese.
* quando uno stakeholder rinnova la sua partecipazione apporta fattori produttivi (input)
→ agli interlocutori dei vantaggi derivanti
La ricerca del consenso viene sollecitata mediante l’illustrazione
dall’adesione al progetto strategico dell’impresa; inoltre, trovano altresì indicazione gli svantaggi derivanti da
un mancato sostenimento della linea proposta dal management.
• posto in essere dall’azienda si inserisce nella ricerca di una adesione sociale al
Il processo di comunicazione
progetto economico dell’impresa.
→ L’impresa ha, quindi, sposato un atteggiamento di maggiore attenzione per garantire la protezione degli
aziendali, nell’ottica di un raggiungimento congiunto degli obiettivi di consenso
interessi degli interlocutori
sociale e di quelli di redditività aziendale.
Lo IASB è l’organismo che, istituzionalmente, ha il ruolo di definire ed
IASB (International Accounting Standards Board):
approvare i principi contabili internazionali denominati IFRS (International Financial Reporting Standards)
→ Gli IFRS si aggiungono ai principi contabili internazionali IAS (International Accounting Standards) emanati dal
precedente organismo IASC (International Accounting Standards Committee).
C) LA FORMAZIONE DEGLI IAS/IFRS
I principi contabili internazionali sono emanati dallo IASB
→ IAS: International Accounting Standards (emessi prima del 2001)
→ IFRS: International Financial Reporting Standards (emessi dal 2001)
– –
NB. Il termine IAS evidenziava il taglio prettamente contabile accounting sulla base del quale erano stati
predisposti gli IAS. Successivamente, vi è stata un parziale ridimensionamento di tale atteggiamento: con gli IFRS, si
è voluto garantire il trasferimento di informazioni di importante livello qualitativo, di natura contabile e finanziaria,
attraverso il bilancio).
• →
SIC: Standing Interpretations Committee gruppo di esperti dello IASB che definisce una serie di
documenti interpretativi redatti per completare il testo dei principi contabili internazionali (emessi prima del
2001). Dunque: svolge un ruolo interpretativo.
• → comitato
IFRIC: International Financial Reporting Interpretations Committee che controlla
periodicamente l’applicazione dei principi, anche suggerendo un’adeguata interpretazione ed un trattamento
–
per le casistiche non trattate dal principio (emessi dal 2001) di fatto ha sostituito il SIC.
Due process
I principi contabili internazionali sono abitualmente predisposti utilizzando un articolato processo di consultazione
(due process) a livello internazionale che coinvolge diversi attori, tra i quali:
▪ esperti di contabilità;
▪ analisti finanziari;
▪ borse valori;
▪ autorità di regolamentazione e controllo dei mercati;
▪ organismi di vigilanza;
▪ standard setters nazionali (in Italia c’è l’OIC);
→ si tratta di attori che lavorano “sul campo”
Principali passaggi del processo
1. lo staff tecnico, a supporto dello IASB, individua ed esamina i temi connessi ad un argomento giudicato
rilevante ai fini dell’emanazione di un principio e valuta l’applicabilità ad esso dello IASB Framework
(insieme di principi generali riguardanti la normativa di bilancio comunitaria ai quali i successivi PCI devono
tendere). Su alcuni temi viene pubblicato un Discussion Paper (DP), ovvero un documento di interazione;
consultazione con l’IFRS Advisory Council circa l’opportunità di inserire l’argomento nell’agenda dello
2. IASB;
3. pubblicazione e diffusione al pubblico di un Exposure Draft (ED), contenente la bozza del nuovo principio
contabile internazionale in corso di esame; sull’Exposure Draft
4. valutazione, da parte dello staff tecnico, dei commenti ricevuti (ED);
5. approvazione da parte del Board del nuovo principio contabile internazionale
6. verifica post-implementazione
D) IASB E IAS/IFRS
I principi contabili internazionali sono pubblicati dallo IASB in lingua inglese (o “Bound Volume”) con una certa
periodicità e tradotti nelle lingue dei Paesi dell’Unione Europea (tra queste, anche l’italiano).
Suddivisione del principio contabile
Il principio contabile è suddiviso in due parti:
1. Principio contabile (propriamente detto Part A o unaccompanied standard) formato da:
- Principio contabile internazionale;
- Appendici (es.: A, B, C), le quali sono parte integrante del principio contabile.
→ Questa prima parte del principio è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (oltre ad essere
disponibile gratuitamente sul sito www.ifrs.org)
2. Documenti (Part B) che costituiscono gli allegati al principio contabile, ma non ne costituiscono parte
integrante:
Motivazioni per le conclusioni (o “Basis for conclusion” o “BC”);
- Guida applicativa (o “GUIDANCE ON IMPLEMENTING” o “IG”);
- Esempi (o “Illustrative Example” o “IE”).
-
→ Questa seconda parte è pubblicata soltanto dallo IASB.
Struttura del principio contabile *leggere
I principi contabili internazionali presentano la seguente struttura:
1. Finalità del principio (Objective);
2. Ambito di applicazione (Scope);
esse potrebbero anche essere riportate nell’Appendice).
3. Definizioni (Definitions) -
Se si considera un principio contabile internazionale avente per oggetto la rappresentazione di voci di bilancio:
▪ Rilevazione iniziale (Initial recognition);
▪ Valutazione iniziale (Initial measurement);
▪ Valutazione successiva (Subsequent measurement);
▪ Eliminazione (Derecognition)
E) PROCESSO DI OMOLOGAZIONE DEGLI IAS/IFRS DALL’UE *leggere
▪ Il Regolamento (CE) 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 ha previsto una
procedura di omologazione (endorsement mechanism) a livello europeo
▪ Si tratta della traduzione e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE
▪ A livello tecnico: l’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group, organizzazione privata sostenuta
dagli standards setters nazionali, associazioni di categoria e di regolamentazione dei mercati borsistici, ecc.)
ha il compito di:
o effettuare la valutazione tecnica degli IFRS e degli IFRIC;
o presentare proposte di variazione alle direttive contabili U.E., al fine di modificare la normativa
comunitaria ed evitare divergenze con gli IFRS.
▪ A livello politico: l’Accounting Regulatory Committee (ARC), espressione degli Stati membri, ha il compito
di vagliare e fornire il riconoscimento ufficiale al lavoro svolto dai tecnici
▪ Successivamente, il principio contabile internazionale viene recepito dalla Commissione Europea con
apposito Regolamento della Commissione.
ITALIANE SULL’UTILIZZO DEGLI IAS/IFRS IN ITALIA –
F) LE NORME D.LGS 38/2005
▪ REGOLA GENERALE: Se un aspetto è disciplinato sia dai principi contabili internazionali sia dalla norma
interna (c.c.), prevalgono i principi contabili internazionali;
▪ Se un aspetto non è disciplinato dai principi contabili internazionali, si applica la normativa interna.
▪ Gli IFRS sostituiscono gli artt. 2423 e ss. c.c. aventi per oggetto il bilancio: i bilanci consolidati di società
quotate devono essere redatti nel rispetto degli IFRS.
→ Qualunque riferimento al bilancio da parte di norme italiane deve intendersi come riferimento al bilancio
redatto secondo gli IFRS
NB. Gli schemi di SP, CE, nota integrativa, che fanno riferimento alla normativa italiana, per il bilancio consolidato di
una società quotata italiane non esistono più: si applicano gli IFRS.
▪ nell’Unione Europea dal Regolamento (CE)
I principi contabili internazionali IAS/IFRS sono stati introdotti
1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002
▪ I principi contabili internazionali IAS/IFRS sono continuamente aggiornati e modificati dallo IASB, con
Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea
successiva pubblicazione sulla
▪ I principi contabili internazionali IAS/IFRS sono stati resi obbligatori dalla Comunità Europea dal 1° gennaio
2005 per la redazione del bilancio consolidato delle società quotate in borsa.
▪ Essi sono stati ado
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-
Appunti Principi contabili internazionali
-
Principi contabili internazionali (teoria)
-
Principi contabili internazionali
-
Principi contabili ed internazionali