Scienze infermieristiche: blocco operatorio e il ruolo dell'infermiere
Il blocco operatorio è un’area fisicamente separata dalle altre strutture ospedaliere che comprende le sale operatorie (area dove vengono eseguiti gli interventi) con i relativi corridoi di connessione e le adiacenti aree di supporto. Le sale operatorie devono avere una superficie non inferiore ai 30 m2 (dimensioni ideali 40 m2, alte 4 metri) e devono essere facilmente raggiungibili dalle degenze, dal PS, dalla rianimazione e dalla terapia intensiva.
Disposizione dei complessi operatori
- Accentrata: cioè in orizzontale (soluzione a piastra)
- Decentrata: cioè in verticale (soluzione a torre a piani multipli in ciascuno dei quali sono collegati più gruppi operatori)
La soluzione a piastra si adotta con pazienti dello stesso tipo, mentre quella a torre per gli ospedali con diverse tipologie di malati.
Organizzazione della sala operatoria
L’organizzazione della sala operatoria si divide in 4 zone:
- Zona esterna: include la reception per la sala operatoria
- Zona pulita: area usata dal personale per cambiarsi e che comprende i percorsi per i pazienti per accedere alla sala di anestesia
- Zona asettica: lavaggio e vestizione, sala d’anestesia, pre sala operatoria, sala operatoria e uscita
- Zona magazzini e servizi (zona sporca): soprattutto per il trasporto di rifiuti.
Ogni gruppo operatorio deve comprendere sale operatorie indipendenti ciascuna con annessi:
- Sala di preparazione dell’operando (zona filtro)
- Locale per la vestizione del personale (zona filtro)
- Locale per il lavaggio e la sterilizzazione del materiale chirurgico
- Locale per il cambio letto
- Locale per il risveglio
- Locale per il deposito del materiale
- Locale per osservazione degli operandi
- Deposito per lo strumentario e il materiale di medicazione
I requisiti strutturali delle sale operatorie sono regolate dai D. Lgs 502/92 e 517/93.
Percorsi all'interno del blocco operatorio
Il blocco operatorio ha dei percorsi all’interno diversi, infatti c’è un ingresso definito zona filtro nella quale occorre l’uso dei dispositivi di protezione individuali, più avanti c’è un corridoio centrale definito sterile ed uno parallelo definito sporco.
Caratteristiche costruttive delle sale operatorie
- Pareti: devono essere rivestite con materiale resistente ai lavaggi e disinfettabili
- Colore: pareti verde o azzurro con soffitto bianco
- Pavimento: impermeabile, lavabile e disinfettabile e buon conduttore di elettricità
- Porte: lisce, disinfettabili, in acciaio e apribili con cellula fotoelettrica
Le sale operatorie sono strutturate in modo da ricevere i gas anestetici, l’ossigeno e l’aria compressa (le bombole sono stoccate all’esterno dell’edificio).
Gas medicali
- Aria compressa: viene impiegata per l’alimentazione dei respiratori automatici e per i sistemi di evacuazione dei gas anestetici, mentre l’impiego terapeutico si riferisce alla miscelazione con l’ossigeno e il collegamento è di colore grigio.
- Vuoto: è un mezzo per l’aspirazione e il collegamento è di colore rosso.
- Protossido d’azoto: incolore, dall’odore gradevole, dolciastro, viene facilmente eliminato dall’organismo e viene usato per le pratiche anestesiologiche, il collegamento è di colore azzurro.
- Ossigeno: inodore, incolore, insapore e non tossico, il suo impianto è costituito da una centrale di deposito e da una rete di erogazione, il collegamento è di colore bianco.
Microclima nelle sale operatorie
Per microclima si intende il clima di un ambiente delimitato e i fattori che lo influenzano sono la temperatura, l’umidità e la velocità dell’aria, nelle sale operatorie l’impianto di condizionamento è senza ricircolo.
Apparecchiature all'interno della sala operatoria
- Impianto di illuminazione
- Letto operatorio
- Apparecchio per l’anestesia (respiratore automatico dotato di vaporizzatori per gas anestetici)