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Appunti di Primo soccorso per l'esame del professor Luzza sui seguenti argomenti: la disposizione dei complessi operatori può essere:
· Accentrata: cioè in orizzontale (soluzione a piastra);
· Decentrata: cioè in verticale (soluzione a torre a piani multipli in ciascuno
dei quali sono collegati più gruppi operatori);
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Esame di Primo soccorso docente Prof. G. Fiume

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Il tavolo operatorio si divide in 3 elementi fondamentali:

La base: pesante per assicurare stabilità, deve consentire una buona

• dispersione elettrica a terra

Il piano di lavoro: è suddiviso in testa, schienale (unico o diviso in

• segmento dorsale e lombare), piano bacino, piano femorale e piano

gambe

Il piano testa: è intercambiabile per consentire l’inserimento del

• reggitesta per interventi specialistici

I ferri chirurgici sono:

Bisturi: possono essere lame monouso montate su manico poliuso, o un

• bisturi interamente monouso, o ancora elettrico (monopolari o bipolari)

Forbici: usate soprattutto per la dissezione (Mayo, Metzenbaum)

• Pinze: anatomiche, chirurgiche, da emostasi (dotati di chiusura a

• cremagliera, Kocher o Klemmer) o da presa (Duval)

Passafili (Rumel)

• Portaghi (Mathieu)

• Fissateli (Backhaus)

• Divaricatori

Il materiale da sutura invece comprende:

Gli aghi: retti o curvi e vengono divisi in tondi, taglienti o taper-cut (a

• sezione tonda con punta tagliente)

I fili chirurgici: possono essere di materiale naturale (seta o lino,

• riassorbibili)) o sintetici (acciaio, polipropilene o nylon)

Suturatrici meccaniche: monouso o poliuso

Le tecniche di sutura invece possono essere due: o a punti staccati o interrotta

oppure a sutura continua o intradermica.

L’infermiere di sala operatoria differisce dall’infermiere di reparto perché è

difficile instaurare una relazione di fiducia dati i tempi ristretti che i due

convivono.

Nel blocco operatorio i ruoli infermieristici sono diversi:

Infermiere di “sala”: rappresenta la figura “non sterile” che fa da

• trade-union fra chirurgo, strumentista e anestesista e le sue funzioni sono

di preparare le apparecchiature necessarie all’anestesia, assistere lo

specialista nel corso dell’anestesia, accoglie il paziente in sala, posiziona-

il paziente sul lettino, sorveglia i parametri vitali nel post-operatorio, ecc.

Infermiere strumentista o ferrista: gestisce lo strumentario chirurgico, ne

• assicura la sterilità, vestizione sterile del chirurgo, scelta dei ferri e dei

fili, conta dei ferri e del materiale tessile, sterilizzazione del materiale

chirurgico 3

Infermiere coordinatore: ha un ruolo di guida e le sue competenze si

• possono dividere in competenze manageriali e competenze gestionali

(direzione, supervisione e coordinamento).

Inoltre provvede al rifornimento dei materiali occorrenti, gestisce

l’approvvigionamento dei farmaci, addestra il personale infermieristico, è

responsabile delle attività di aggiornamento ed è responsabile della

sicurezza dei pazienti e degli operatori.

L’inizio di un intervento si divide in:

Anestesia totale o loco-regionale (spinale, epidurale o caudale)

• Incisione cute

• Scollamento sottocutaneo

• Emostasi con elettrobisturi

• Effettuazione dell’intervento secondo la tecnica decisa

Durante l’intervento l’infermiere deve:

Collaborare con l’anestesista

• Controllare i monitor

• Coadiuvare il ferrista

• Vigila su tutto il campo operatorio

Alla fine dell’ intervento invece deve:

Posizionare il paziente sul lettino ed accompagnarlo nella sala di risveglio

• Controllare medicazioni, drenaggi, cateteri, infusioni, ecc.

• Controllare i parametri vitali

• Monitorare il risveglio del paziente fino al rientro nella U.O.

2 – NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO

Il primo soccorso è l’aiuto dato al soggetto infortunato o malato da personale

non sanitario in attesa dell’intervento specializzato.

L’emergenza è una condizione poco frequente che coinvolge uno o più individui

vittime di eventi che necessitano di immediato intervento terapeutico, mentre

l’urgenza è una condizione ordinaria che riguarda uno o più individui colpiti da

processi patologici per i quali è necessario adottare entro breve tempo

opportuni interventi terapeutici, anche se non si è in pericolo di vita.

Gli obiettivi del primo soccorso sono quelli di ridurre le morti evitabili, diminuire

i tassi di invalidità e ridurre la morbilità (indica la frequenza in % di una

malattia).

Nella chiamata al 118 bisogna fornire dei dati importanti come:

Nome

• Località

• Se si è visto l’accaduto e se si vede l’infortunato

• 4

Se è cosciente e respira

• Se presenta dolore

• L’età del paziente

• Il numero di pazienti e di mezzi coinvolti

• Lo stato del paziente, se per esempio è incastrato, se ha ferite, se è stato

• sbalzato, ecc.

La sequenza delle operazioni di soccorso è riassunta in una serie di anelli,

ABCDEFG:

Anello A: è il tempo che intercorre dall’incidente al momento in cui il

• soccorritore vede l’accaduto

Anello B: è il tempo necessario al soccorritore per dominare la paura,

• osservare quanto successo e proteggere l’infortunato

Anello C: il tempo necessario per raggiungere un telefono

• Anello D: è il tempo di colloquio con la centrale operativa

• Anello E: è il tempo che impiega la centrale ad individuare il mezzo

• idoneo più vicino

Anello F: è il tempo che impiega il mezzo di soccorso a giungere sul posto

• Anello G: è il tempo che utilizza l’equipe per le prime cure e l’eventuale

• trasporto in ospedale

Quando si inizia l’assistenza ad una persona colpita da malore o ferita, se non

si porta a termine si può andare incontro all’omissione di soccorso (art. 593 del

C.P.).

Le manovre eseguibili da un soccorritore non sanitario sono:

Valutare i parametri vitali

• Massaggio cardiaco e ventilazione artificiale

• Immobilizzazione rachide e arti

• Protezione delle ferite

• Sottrazione di un ferito da situazioni di imminente pericolo

Dal punto di vista delle capacità assistenziali dei mezzi di soccorso si hanno

due livelli di intervento:

BLS (basic life support): in cui gli operatori sono in grado di garantire un

• supporto vitale di base

ALS (advanced life support): garantito da personale medico in cui sono

• messe in campo competenze superiori atte ad assicurare un supporto

vitale avanzato e una gestione più complessa del paziente

All’interno dell’ALS vi sono diverse tipologie di mezzi:

Ambulanza medicalizzata: il medico è a bordo di un ambulanza con

• possibilità di caricamento e trasporto del paziente, il vantaggio è

l’elevata operatività assistenziale e gestione del paziente, lo svantaggio è

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Primo soccorso per l'esame del professor Luzza sui seguenti argomenti: la disposizione dei complessi operatori può essere:
· Accentrata: cioè in orizzontale (soluzione a piastra);
· Decentrata: cioè in verticale (soluzione a torre a piani multipli in ciascuno
dei quali sono collegati più gruppi operatori);
La soluzione a piastra si adotta con pazienti dello stesso tipo, mentre quella a
torre per gli ospedali con diverse tipologie di malati.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher wallacekr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Primo soccorso e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Magna Graecia - Unicz o del prof Fiume Giuseppe.

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