Anestesiologia 1 – Anestesia generale
Anestesia generale è una condizione temporanea indotta e reversibile caratterizzata da:
- Abolizione della coscienza (ipnosi): un’anestesia superficiale può portare all’awareness (risveglio intraoperatorio) che può avere conseguenze molto gravi.
- Perdita della memoria (amnesia)
- Perdita del tono muscolare (mio risoluzione): si valuta la ripresa del tono muscolare attraverso la corrugazione del sopracciglio, singhiozzo, movimenti delle dita, ecc.
- Controllo dei riflessi e delle risposte motorie allo stress chirurgico (analgesia)
Le fasi dell'anestesia
- Visita anestesiologica: comprende esame obiettivo, esami di laboratorio e indagini strumentali.
- Pre anestesia: preparazione con premedicazioni per alleviare ansia e dolore.
- Induzione: con anestetici inalatori o endovenosi e si effettua l’intubazione oro tracheale.
- Mantenimento: si continua la somministrazione di anestetici.
- Risveglio: si sospende la somministrazione di anestetici, si somministrano farmaci decurarizzanti e si estuba il paziente.
- Sorveglianza post operatoria: si controllano le condizioni generali del paziente.
Tipi di anestesia
- Bilanciata: vengono somministrati farmaci sia per via endovenosa che per via inalatoria.
- Endovenosa (TIVA): in bolo o in infusione continua. L’induzione dell’anestesia dipende dal raggiungimento di concentrazioni efficaci del farmaco a livello del SNC. I fattori che influenzano la loro distribuzione sono il flusso ematico, la pressione parziale, la liposolubilità, la ionizzazione, ecc. Alcuni tipi di farmaci sono: ketamina, propofol, barbiturici (tiopentone) e i BDZ (midazolam, diazepam).
- Inalatoria: farmaci sotto forma di gas. Lo stato di anestesia è correlato alla tensione dell’anestetico nel cervello e la velocità con cui la tensione varia è influenzata dalla ventilazione, dalla gittata cardiaca, ecc. Alcuni esempi di farmaci sono gli ossidi (protossido d’azoto), gli idrocarburi semplici (ciclopropano), gli idrocarburi alogenati (cloroformio o cloruro di etilene), gli eteri semplici (etere etilico) e gli eteri alogenati (isofluorano o metossifluorano).
Invece per indurre la mio risoluzione vengono usati dei farmaci che interagiscono con la trasmissione neuromuscolare e si dividono in:
- Depolarizzanti: mimano l’azione dell’acetilcolina a livello della placca (succinilcolina).
- Non depolarizzanti: antagonizzano l’azione dell’acetilcolina a livello della placca (pancuronio, atracurio, ecc.).
Le diverse associazioni farmacologiche devono rispondere a dei requisiti specifici come assicurare l’assenza di tossicità, offrire la possibilità di variare velocemente il livello di anestesia, ridurre al minimo l’interferenza con le funzioni biologiche e produrre un risveglio rapido.
Avvelenamenti ed intossicazioni
Qualsiasi sostanza in grado di danneggiare l’organismo alterando la struttura delle cellule o le loro funzioni può essere definita tossica.
Vie di penetrazione nell’organismo
- Inalazione
- Contatto cutaneo
- Ingestione
- Inoculazione
Tipi di avvelenamenti
- Intenzionali: quindi volontari o a scopo omicida.
- Non intenzionali: quindi professionali, domestici, da farmaci o casuali.
In caso di avvelenamento bisogna controllare lo stato di coscienza del soggetto, se respira e se è presente il polso, se non c’è polso bisogna effettuare la rianimazione cardio polmonare e chiamare il 118. Alcuni notizie utili da fornire al 118 sono il tipo di veleno, la quantità, le modalità, la sintomatologia, ecc.
In caso di avvelenamento per inalazione
- Aerare l’ambiente
- Allontanare l’infortunato dall’ambiente
- Assicurare la pervietà delle vie aeree
- Non girare interruttori, accendere candele o suonare campanelli
Un esempio di avvelenamento per inalazione è l’intossicazione da ossido di carbonio che può essere causata da gas industriali, scarichi di motori a scoppio o cattivo funzionamento di stufe a gas. L’azione tossica è dovuta all’elevata affinità dell’ossido con l’emoglobina. La sintomatologia comprende nausea, vomito, cefalea, agitazione, confusione, aritmie, coma, edema polmonare, mentre la terapia si basa sulla correzione dell’acidosi e dell’equilibrio elettrolitico con ossigenoterapia iperbarica.
In caso di avvelenamento per contatto
- Cutaneo: bisogna spogliare l’infortunato e lavarlo con acqua corrente e sapone.
- Oculare: lavare gli occhi a palpebre aperte con acqua corrente per 10 minuti e proteggere con benda pulita.
L’avvelenamento da ingestione può essere da:
- Farmaci: come barbiturici, oppiacei o benzodiazepine. I sintomi sono incoscienza, ipotono muscolare, depressione respiratoria e ipotensione, mentre la terapia si basa sul sostenere le funzioni vitali ed effettuare una lavanda gastrica, una dialisi o si usano farmaci antagonisti.