Economia del mercato mobiliare
Nel mercato ci sono due categorie di
soggetti: i soggetti in surplus e i soggetti in
deficit. I soggetti in surplus sono quei soggetti
che hanno risorse finanziarie in eccesso
(famiglie). I soggetti in deficit sono quei
soggetti che hanno bisogno di disponibilità
finanziarie (imprese, PA). Le imprese sono
fisiologicamente in deficit ma ciò deve essere
correlato alla sussistenza di flussi di cassa
capaci di raggiungere e superare il Break Even
Point (=punto di pareggio di bilancio), cioè
correlato alla produzione di ricchezza reale.
Come detto, lo Stato è un’altra unità in
deficit. Esso ha la funzione di produrre servizi
e quindi ha lo scopo di aumentare la ricchezza sociale.
Gli intermediari servono a fornire tutte le informazioni che il soggetto ha bisogno per effettuare un
investimento.
L’analisi di un sistema finanziario implica la valutazione delle diverse componenti che lo determinano come
intermediari finanziari, mercati, attività finanziarie, norme e autorità di vigilanza. Agli intermediari finanziari
e ai mercati compete la creazione dei rapporti fra gli agenti economici nel sistema finanziario, basatosi sulla
produzione di attività finanziarie. Il problema è quello dell’equilibrio tra mercati e sistemi finanziari che
comporta la valutazione comparata di due differenti strutture di collegamento fra più unità in surplus ed in
deficit:
A) circuito indiretto: tipicamente la banca, che opera una intermediazione indiretta, vale dire che si
frappone tra unità in surplus e unità in deficit operando una trasformazione della rischio intrinseco
nell’operazione (=asset transformer): si pone dunque come operatore diretto tra le due categorie che non
si incontrano. È una funzione di pubblica utilità.
B) circuito diretto: opera attraverso i mercati finanziari. Il soggetto in surplus consegna i propri risparmi al
soggetto il deficit direttamente (sceglie lui). Il soggetto in surplus si assume in pieno tutto il rischio
dell’investimento accollandosi sulle proprie spalle il rischio di solvibilità (es: Titoli obbligazionari, titoli
azionari)
Condizioni di stabilità
Inflazione è il tasso di incertezza più immediato: nel momento in cui entra nel mercato finanziario
ho che fare con l’incertezza.
Io, soggetto in surplus, mi attendo una crescita del mio investimento in termini reali: cioè una
remunerazione aggiuntiva per ripararmi dal rischio di inflazione.
Nel mercato finanziario ci sono due soggetti: in surplus e in deficit. Il soggetto in surplus impiega
risorse finanziarie, li investe e si assume in pieno il rischio dell’investimento (che non ha garanzie o
riduzioni del rischio come nel caso dell’intervento/interposizione bancaria).
Vigono due tipologie di rapporto:
Titoli azionari: rappresentanti di un rischio di impresa, il valore del rischio rispecchia il valore
dell’impresa e in caso di fallimento si annulla. I possessori hanno diritto alla governance, le azioni
non hanno scadenza e prevedono una remunerazione a discrezione del management.
Titoli obbligazionari: rapporto di finanziamento: l’operatore in surplus dovrà valutare la capacità
di rimborso è soggetto il deficit prima di investire (questo principio vale anche per i titoli di Stato)
La finalità della regolamentazione è consentire all’investitore di valutare bene i possibili
investimenti fornendogli le informazioni necessarie per valutare con coscienza il da farsi.
Nel caso delle obbligazioni, per il lasso di tempo in cui abbiamo affidato il denaro, vogliamo
interessi. Ma il punto focale della relazione (sogg surplus/deficit) è la restituzione del capitale a
scadenza: perciò centrale sarà la fiducia Perché in caso di fallimento non ci sarà il rimborso (e
à
questo è un rischio anche per gli stati)
Attività finanziarie
= Rapporto contrattuale in cui le parti fissano diritti e obblighi in relazione allo scambio di flussi di
cassa differenziati nel tempo.
I principali contratti finanziari sono:
- contratti di debito: chi investe deve aspettare che gli venga pagato il suo credito alla scadenza. Il
prestatore non ha voce in capitolo nel pagamento degli interessi (es: obbligazioni).
- Contratti di partecipazione: si sostanziano nelle azioni e possono consentire al soggetto di
influenzare l'impresa. Questo strumento partecipativo assumerà valore se il valore della stessa
impresa crescerà, con la possibilità che l'impresa fallisca (rischio di impresa).
- Contratti assicurativi: contratti aventi ad oggetto la garanzia contro il verificarsi di un evento
futuro ed incerto, generalmente dannoso per la propria salute o per il patrimonio.
- Contratti derivati: contratto il cui prezzo di mercato si basa sull’andamento di un altro
strumento finanziario definito sottostante.
Tipologie di mercato
Una sezione a parte del mercato dei capitali è costituita dal mercato mobiliare: il luogo nel quale si svolgono i
trasferimenti di saldi finanziari attraverso la negoziazione di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni e titoli del debito
pubblico).
La differenza con gli altri mercati sta quindi nel mezzo impiegato per il trasferimento e l'investimento delle somme
in surplus. Non è quindi sbagliato identificare il mercato finanziario con il mercato mobiliare.
Il mercato finanziario si divide in:
- mercato degli Strumenti Finanziari ( diretto passa attraverso il mercato)
à
- mercato del Credito ( indiretto il flusso ha luogo attraverso gli intermediari finanziari)
à
Il mercato diretto è quello in cui i soggetti contrattano
personalmente le condizioni di
concessione del credito. Qui ci sono più tipologie di intermediari: il diretto, a differenza
dell’indiretto, sarà più sofisticato perché l’investitore oltre a cercare un surplus sul surplus
ha la facoltà di scegliere tra un ampio ventaglio di possibilità. Questi intermediari
forniscono vari servizi ma nessuno di essi assume direttamente il rischio: essi favoriscono
l’incontro I soggetti in deficit con quel surplus e il rischio-‐rendimento dell’operazione.
[Il mercato diretto] secondo una distinzione riguardante il momento di emissione si
suddivide in:
- Mercato primario: Titoli arrivano per la prima volta sul mercato. Il mercato delle nuove
emissioni. Quando un soggetto in deficit ha bisogno di fondi (attraverso emissione titoli
obbligazionari/azioni) viene definita operazione in un mercato primario.
Ipotizziamo di fare una nuova emissione: ciò implica che se i soggetti in surplus aderiscono, questi
scambiano mezzi finanziari con questi strumenti finanziari che mettono in portafoglio. Se però il soggetto in
surplus fa un investimento, i soldi vengono spesi. E se voglio comprare un quadro con gli stessi soldi, non
posso portare all'artista l'obbligazione/azione. Allora per incrementare il rapporto soggetti deficit/surplus
nel mercato primario è necessario che a fianco del mercato primario si sviluppi il cosiddetto mercato
secondario.
- Mercato secondario: È secondo rispetto al primo, non per importanza ma per ottica
temporale. Cosa serve dunque il mercato secondario? Devo avere la possibilità di
smobilizzare l'obbligazione di prima (vendita, ricerca della controparte). La ricerca della
controparte avviene in questo mercato. Il più efficace mercato secondario E quello dei
titoli di Stato: in questo mercato si è reso più facile lo smobilizzo di emissioni precedenti
per accaparrarsi emissioni nuove.
Nessun investitore vorrebbe mai comprare un'azione/obbligazione sapendo che se la tiene a vita. Nel
mercato secondario si fa il "passaggio di proprietà". Il mercato secondario è un incentivo a sottoscrivere
nuove emissioni nel primario.
Siamo già in grado di capire che mentre gli attori del mercato primario sono i soggetti in
deficit/surplus, nel mercato secondario non ci sono i soggetti in deficit, ma solo i soggetti
in surplus (quelli che vogliono vendere AF e quelli che le vogliono acquistare).
Secondo una distinzione di natura temporale, il mercato può essere suddiviso in mercato
monetario (strumenti finanziari 12/18 mesi) e mercato dei capitali (> 12/18 mesi)
Il mercato degli strumenti finanziari
Tale mercato non deve essere inteso come mercato autonomo: trova giustificazione nel fatto che
serve a migliorare e
incentivare “n” mercati sottostanti: incentiva l’utilità di prendere soggetti che
o
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Parziale Economia del Mercato Mobiliare
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II parziale, Economia del mercato mobiliare
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Appunti Economia del mercato mobiliare
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Economia del mercato mobiliare