Estratto del documento

Modulo a letteratura anglo-americana

Introduzione

I generi letterari da noi analizzati sono:

  • Bellico, ha una tradizione antica e riprende alcuni temi dell’epica
  • Poliziesco, considerato il genere più diffuso
  • Western, genere esclusivamente americano che conquistò gran parte del mercato editoriale, cinematografico e televisivo

Tutti questi generi sono popolari, ma si rivolgono a tipi di lettori diversi (il bellico alla borghesia vs western e poliziesco a gente meno istruita). I modelli identitari introdotti da questi tre generi hanno influenzato la visione dei ruoli sociali all’interno della società e hanno contribuito all’affermazione della centralità della figura maschile (fino all’emancipazione delle donne negli anni ’60) —> gli eroi nel genere bellico sono maschi, gli investigatori del genere poliziesco sono maschi, nel western i personaggi principali sono maschi. La donna veniva presentata nella sfera della casa.

Il filo conduttore dei tre generi letterari presi in considerazione in questo corso è la violenza. La violenza caratterizza, da sempre, la cultura americana: basti pensare all’emendamento della Costituzione USA che consente a ogni cittadino di possedere un’arma. Tuttavia, bisogna ricordare che gli Stati Uniti organizzarono il proprio esercito nazionale successivamente rispetto agli stati europei, infatti, fino al 1898 non era stato costituito.

Slotkin scrisse un’opera riguardo questa tematica “Regeneration through violence” in cui sostiene che nella cultura europea, soprattutto in quella legata alla cristianità, la violenza è vista come un male. Mentre, negli USA si sostiene che l’uso della violenza possa avere una valenza positiva. Slotkin parla della rigenerazione attraverso la violenza a livello:

  • Politico —> è inevitabile per raggiungere la democrazia (ex. nella seconda metà dell’800 la violenza rivoluzionaria venne percepita positivamente)
  • Economico —> quando la violenza viene usata per il raggiungimento del benessere personale e collettivo (ex. genocidio degli indiani da parte dei colonizzatori, che si sentivano legittimati da Dio)
  • Spirituale \ religioso —> quando la violenza viene giustificata in quanto si cerca di imporre ciò che viene ritenuta “vera fede”

Schema dei narratori [Genette]

È importante tener presente che può non esserci corrispondenza tra l’autore empirico di un’opera letteraria e il punto di vista del romanzo. Inoltre, l’espressione “punto di vista” ha un duplice aspetto:

  • La visione spaziale di un personaggio
  • Opinione \ concezione del mondo \ ideologia

La confusione tra i punti di vista è frequente quando il romanzo è scritto in 3a persona e la voce narrante si nasconde. Questo modo di scrivere venne adottato in particolare modo nell’Ottocento, per evitare problemi con la censura. La critica letteraria nasce intorno agli anni 80 dell’Ottocento, e uno dei principali personaggi che presero parte al dibattito fu Henry James.

Per quanto riguarda il narratore, possiamo avere una distinzione tra:

  • Narratore presente come personaggio nella storia (INTRADIEGETICO)
    • L’eroe può raccontare la sua storia:
      • in “presa diretta”, tramite un monologo interiore diretto (ex. “Ulysses” by Joyce) \ narrazione epistolare (c’è un destinatario esplicito; il narratore può riportare pensieri altrui pur non condividendone il contenuto) \ presa diretta simulata (la collocazione spazio-temporale del narratore coincide con quella del protagonista; ex. posizione teleologica: quando il protagonista, morto, parla e racconta di sé)
      • in differita
    • Un testimone racconta la storia dell’eroe (ex. Nick Carraway in “The Great Gatsby”)
  • Narratore assente dalla storia come personaggio (EXTRADIEGETICO)
    • Narratore analista onnisciente
    • Narratore racconta la storia servendosi di un personaggio come “riflettore” (ex. Chickamauga di Bierce), è il caso del cosiddetto “limited point of view
    • Monologo interiore indiretto
    • Narratore racconta la storia dall’esterno, è una narrazione quanto più possibile spersonalizzata

Introduzione alla letteratura di guerra

Quando si parla di questo tipo di letteratura bisogna immediatamente porsi una domanda: solo chi ha vissuto una guerra la può raccontare? Esistono due principali punti di vista al riguardo —> ci vengono presentati già a partire dall’Iliade, nell’opera di Omero, infatti, vi è un dibattito tra:

  • Aiace, sostiene che solo chi ha assistito a una guerra la può raccontare (privilegio del testimone)
  • Ulisse, sostiene che anche chi non ha assistito direttamente ai fatti li possa raccontare

[Questo dibattito verrà ripreso sia nell’800 che nel 900, specificatamente, nel narrare gli eventi del genocidio degli ebrei]

Il più grande autore americano di questo genere letterario è Stephen Crane, il quale NON assistette direttamente alla guerra civile, ma ne parlò (“The Red Badge of Courage”). Egli si basa su reportage, lettere dei soldati e racconti orali.

Alla fine dell’Ottocento in USA si crearono delle forti tensioni sociali (scontro tra classi) a cui corrisposero dei fenomeni culturali:

  • Nascita dello spirito marziale
  • Nascita del modello sportivo
  • Nascita dell’ideale su cui andrà a delinearsi l’eroe western

Questi ideali maschili di fine 800 sembrano essere anche una risposta a quei romanzi scritti da donne in quel periodo: romanzi domestici (ex. “Little Women” by Alcott). Queste opere ebbero un grandissimo successo ed erano caratterizzate da elementi sentimentali e romantici.

Ambrose Bierce (1842-1914)

L’autore nelle sue opere si riferisce alla Guerra civile americana (1861-65), la prima per numero di vittime statunitensi (600.000 circa). Egli evita i tipici toni esaltanti ed esaltatori, presentando con realismo brutale gli aspetti tragici e le conseguenze della guerra. Viene ricordato in particolare modo per il suo carattere provocatorio (punto di riferimento per Hemingway) e per l’utilizzo del black humour. L’umorismo nero di Bierce forse deriva da quello di Edgar Allan Poe.

Bierce sembra voler presentare le disgrazie della guerra SENZA inserire una storia d’amore, per evitare stereotipi letterari.

Chickamauga (1889) by Bierce

Il titolo dell’opera riprende il luogo di una delle principali battaglie delle prime fasi della Guerra civile americana (1861-65), combattuta al confine tra Georgia e Tennesee. Tuttavia, non essendoci quasi nessun riferimento specifico alla battaglia, quest’ultima sembra assumere i connotati universali delle guerre. Il narratore è onnisciente, ma reticente (non ci dice subito della disabilità del bambino) + limited point of view (bambino).

Il protagonista è un bambino sordomuto di circa sei anni. Nonostante la giovane età, egli ha uno spiccato spirito marziale e sogna di andare in guerra ed essere un eroe. Il bambino è influenzato dall’ideologia militarista della sua famiglia, legata all’esperienza diretta del padre (combattè contro il Messico nel 1848).

Un giorno il bambino si allontana da casa perché è convinto di essere lui stesso un eroe di guerra. Per ironia della sorte, si ritrova davvero, a sua insaputa, in un territorio di guerra. Egli decide di intagliare nel legno una spada, che diventa la sua compagna di avventura. Attraversa un ruscello e si allontana da casa, fino a quando, spossato, si addormenta piangendo. Durante il riposo non si accorge della battaglia che sta avvenendo vicino a lui. Quando si sveglia, però, vede muoversi degli arbusti e pensa che possa essere un animale. Al contrario delle sue aspettative, appare un esercito di uomini feriti, alcuni dei quali in maniera grave. Il bambino considera gli uomini che vede uno “spettacolo felice” (il lettore NO) e decide di cavalcare qualcuno di loro. È incosciente.

Alla fine, il bambino segue gli uomini in direzione di una luce rossa —> egli, senza accorgersene, giunge a casa sua, ormai distrutta, e trova sua madre morta. La descrizione del corpo della madre è macabra.

L’uso dell’ironia a volte sfocia in momenti di parziale comicità:

  • Lo spavento che il bambino ha nell’incontrare un coniglio è in contraddizione con lo spirito eroico tanto decantato
  • Il bambino ha paura di un coniglio, ma auspica di incontrare un orso
  • Il bambino si perde esattamente come Napoleone (cit. The defeat of Napoleon by Byron)

In questo racconto emerge un processo di de-naturalizzazione —> una situazione naturale viene denaturalizzata dalla prospettiva del bambino (ex. a lui non fanno impressione i soldati feriti, ma il coniglio).

Questo racconto di Bierce storicamente è stato considerato contro la guerra, tuttavia non lo si può affermare con certezza, poiché buona parte della forza del racconto deriva dalla fascinazione provata dal bambino per ciò che vede. Si oscilla tra il disgusto e la fascinazione per la morte. Inoltre, il fatto che il protagonista sia un bambino, da sempre considerato simbolo di innocenza, sembra avere lo chiaro scopo di smuovere il lettore.

Letteratura della I WW

Gli USA entrarono nel Primo Conflitto Mondiale il 6 aprile del 1917. Il loro ingresso in guerra fu provvidenziale per i Paesi della Triplice Intesa in quanto da marzo era venuto loro meno l’appoggio della Russia, a seguito della Rivoluzione in atto in questo Paese; la Russia quindi aveva firmato una pace separata a Brest Litvosk, ritirando tutte le proprie truppe.

Gli Stati Uniti apportarono nuove dotazioni belliche, un congruo numero di soldati e soprattutto forze fresche. Si pensi che i soldati europei di entrambi gli schieramenti erano impegnati in una guerra di logoramento nelle trincee da ormai tre anni. La fame, il freddo, malattie ed epidemie avevano decimato ed indebolito notevolmente gli eserciti, oltre che minato lo spirito.

Perché gli USA entrarono in guerra? Alcuni hanno voluto trovare la causa nell’affondamento del transatlantico Lusitania, avvenuto nel 1915, ad opera dei sottomarini tedeschi. Su questo transatlantico viaggiavano anche centinaia di passeggeri civili americani, tutti morti. In realtà questo episodio va inserito in un quadro più ampio: la rinnovata battaglia sottomarina indiscriminata, portata avanti dai Tedeschi, contro qualsiasi nave (da guerra o commerciale che fosse, qualunque fosse la bandiera e la nazionalità) al solo fine di impedire ogni rifornimento economico ai Paesi dell’Intesa e all’Inghilterra prima di tutto.

Nonostante il breve impegno temporale degli USA nel primo conflitto mondiale, vi fu una grande fioritura letteraria:

  • Three Soldiers” by Dos Passos (1921)
  • The Enormous Room” by Cummings (1922)
  • Soldier’s Pay” by Faulkner (1926)
  • A Farewell to Arms” by Hemingway
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/11 Lingue e letterature anglo-americane

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Camilla.L98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura anglo-americana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Rosso Stefano.
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