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Prima parte, Diritto ecclesiastico Appunti scolastici Premium

Appunti, parte prima, di diritto ecclesiastico per l'esame del professor Gilli. Gli argomenti trattati sono i seguenti: si tratta di un documento molto completo a breve pubblico la seconda parte inerente alla costituzione della repubblica italiana...buono studio.

Esame di Diritto ecclesiastico docente Prof. P. Gilli

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e le sue ritorsioni nei confronti della collettività romana .

Seppur tendenzialmente tollerante, la società romana diveniva feroce repressore di tutte

le forme di culto immorali, cioè contrarie ai mores stabiliti; era quindi impensabile ed

inammissibile, per un romano, che si rifiutasse l’omaggio pubblico agli dèi capitolini,

concepito come dovere del buon cives: questa la ragione giuridica per cui i cristiani

sarebbero stati perseguitati e condannati, poiché il loro diniego di pubblica venerazione

anche solo formale degli dèi dello Stato poteva produrre danno alla res publica; i cristiani

sarebbero stati considerati empi ed immorali in senso sia religioso, sia politico, che per i

romani non si differenziavano, ma erano un unicum .

Dopo l’èra repubblicana e sotto gli influssi orientali, la divinizzazione dell’Imperatore –

contemporaneamente Pontifex Maximus - produsse un’altra causa di incompatibilità del

cristianesimo con Roma: i cristiani, infatti, che non volevano sacrificare a Cesare, erano

penalmente inquadrati come ribelli e blasfemi non credenti nella divinità imperiale, ossia

come negatori dell’ordinamento romano.

Ma è proprio agli albori dell’impero romano che risale la frattura dell’unionismo, con

l’irrompere sulla scena del messaggio cristiano, prorompente con la sua distinzione tra

Cesare e Dio, talmente nuova da essere scambiata per forma di ateismo.

Con l’arrivo di San Pietro princeps Apostolorum a Roma e la predicazione di San Paolo

Apostolo delle genti (per tradizione martiri sotto Nerone nella prima persecuzione 64-68

d.C.), si ebbe l’incontro tra la nuova fede cristiana e l’Impero romano.

L’atteggiamento del cristianesimo nei rapporti con lo Stato – quello romano in particolare

- era completamente diverso dalle secolari abitudini generali e partiva dalla sentenza

evangelica: “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio” (Mt 22,

21b): concetto innovativo perché, mettendola in rapporto al contesto storico unionista,

per cui la religione pagana altro non era che un instrumentum regni , comportava la

distinzione tra religione e politica e quindi tra Chiesa e Stato. L’ interpretazione più

tradizionale ed assodata, in chiave giuridico-politica , vede in questo

passo lo stabilimento del principio dualistico , in forza del quale due autorità

governano il mondo sin dalla creazione, sebbene solo l’incarnazione del Salvatore lo rese

riconoscibile ed esplicito, con il superamento del monismo antico (unicità di potere

secolare e spirituale) e la nascita della respublica cristiana.

Il dualismo introdotto dalle parole evangeliche si differenzia ontologicamente dalla

plurisecolare esperienza pagana: l’ humanum genus, infatti, deve essere retto non solo

dallo Stato onnipotente, nelle sue forme, ma da due autorità diverse, lo Stato, appunto,

nelle sue svariate forme costituzionali, e lo spiritus, che si effonde nell’istituzione

religiosa, la Chiesa per i cristiani. I primi cristiani, dunque, assommarono in sé l’inedita

duplice veste di suddito-civis e

di fedele-credente, sicché erano visti come atei dalle istituzioni, perché sleali sul piano

politico dell’ossequio all’Imperatore sovrano-divinità e, soprattutto, inaffidabili per la

difesa militare della patria, tratto fondamentale ed irrinunciabile del mondo romano.

Considerati un corpo estraneo e concorrente, furono subito oggetto di persecuzioni,

che non miravano a colpire la natura rivoluzionario della loro politica sociale

(che, generalmente, era allineata al comune sentire, come p.es. nei confronti

della schiavitù), ma il carattere culturale di una dottrina religiosa che poneva

le questioni civili su un piano diverso da quelle religiose, così da minac-

ciare uno status quo di un sistema che vedeva uniti e coincidenti religione e

Stato.

Dunque, dalla sentenza del Salvatore sorgono sia il dovere di restituire il


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buono93

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher buono93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto ecclesiastico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Gilli Pierluigi.

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