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1 guerra mondiale

La prima guerra mondiale è un evento storico di grandissima portata che sconvolgerà in primis l'intera Europa e poi tutto il mondo. Viene definita grande guerra o guerra mondiale perché per la prima volta viene combattuta per lo più sul territorio europeo e parteciperanno anche paesi extra Europei come il Giappone, gli Stati Uniti e la Cina. È una guerra che scoppia nel 1914 ed è legata al territorio balcanico.

Gli schieramenti della grande guerra

Triplice intesa e triplice alleanza

La triplice alleanza fu un patto firmato dall'Italia nel 1882 e comprendeva gli Imperi Centrali, ossia quello tedesco e quello austro-ungarico, ed anche il Regno d'Italia. Dopo un po', però, l'Italia capì che era un errore allearsi con l'Impero austro-ungarico, avendoci combattuto per anni ed avendo ancora in mano dei territori italiani (Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia).

La Triplice Intesa, stipulata nel 1907, è una serie di accordi politico-militari fra la Russia, Gran Bretagna e Francia che culminano nell'accordo anglo-russo. Il più importante di questi accordi è quello franco-russo che viene generato sia per la questione dei Balcani sia per il riarmo tedesco, ovvero il fatto che ci troviamo di fronte ad una potenza industriale che agli inizi del '900 viene riarmata. Nel 1915 l'Italia entra a far parte della Triplice Intesa col patto di Londra e stati neutrali come Romania e Grecia. Bulgaria e Impero Ottomano erano stati neutrali che scenderanno in guerra con gli Imperi Centrali.

Ci sono una serie di territori che rimangono per tutta la guerra neutrali e che sono: l'Olanda, il Belgio, la Svizzera, la Spagna e la Danimarca.

Cause dello scoppio della prima guerra mondiale

Ciò che fece scoppiare la prima guerra mondiale fu l'uccisione dell'arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia, che si trovavano in una visita di stato a Sarajevo. Erano eredi al trono dell'Impero austro-ungarico e furono assassinati da Gavrilo Princip, uno studente bosniaco che faceva parte di una società segreta che voleva portare a termine un progetto di federazione slava. (28 giugno 1914 a Sarajevo)

La Serbia aspirava a unire in un solo stato gli slavi del sud: non solo serbi ma anche croati, sloveni e bosniaci, a cui si opponeva l'Austria-Ungheria. Il futuro imperatore Francesco Ferdinando coltivava infatti il progetto di un impero trialistico. Voleva riorganizzare l'impero austriaco non più su base duale, ovvero dare la parità agli austriaci e agli ungheresi; un impero fondato sulla parità delle nazionalità austriaca, ungherese e slava. La sua realizzazione e l'idea di creare una federazione slava si sarebbe svuotata. Inoltre, il partito trialista non veniva accettato molto bene dagli ambienti interni della corona austriaca e tantomeno dagli ungheresi (partito dei diritti nel 1867). Quando si è trattato di democratizzare il sistema, mentre l'Austria non ci riesce, gli ungheresi ci riescono. Quindi non avevano nessuna intenzione di dividere in tre l'impero.

Questo attentato avviene alla fine delle guerre balcaniche che avevano messo in subordine l'Austro-Ungheria, che ne era rimasta insoddisfatta, perché la Serbia è uno dei territori che si ingrandisce durante queste guerre. L'Austro-Ungheria farà il possibile per arrivare ad un ridimensionamento della Serbia; l'aveva già fatto in passato, quando la Russia sarebbe andata a difendere l'Austria-Ungheria nel caso la Serbia avesse messo il bastone tra le ruote alla formazione di questa nuova nazione.

Ultimatum austriaco e dichiarazione di guerra

Perché si arriva all'ultimatum austriaco nei confronti di Belgrado? Sostanzialmente, l'idea che c'era era che il governo di Belgrado avesse sostenuto questa associazione segreta e voleva insabbiare tutto. Questo porterà l'Austria-Ungheria ad inviare un ultimatum alla Serbia il 23 luglio del 1914. L'Austria-Ungheria chiede alla Serbia di varare un'inchiesta internazionale per capire meglio la morte dell'arciduca. Quando l'Austria invia questo ultimatum, sa che avrebbe messo sulle difensive la Serbia, perché quando si chiede il varo di una commissione internazionale sta a significare che non ci si fida delle forze dell'ordine di quel paese.

Per quanto l'Austria avesse voglia di entrare in guerra, la Serbia no, perché aveva concluso le guerre balcaniche e si era presa già ciò che voleva dalla guerra, si era ingrandita. La risposta della Serbia quando arriva l'ultimatum è di apertura e accetta l'ultimatum, ma l'Austro-Ungheria rincara la dose: non solo vuole una commissione internazionale ma vuole che al suo interno ci siano dei referenti dell'amministrazione austriaca perché non si fidano dell'amministrazione di Belgrado. Il vero motivo è che sapevano che una richiesta del genere voleva dire ledere lo stato sovrano serbo.

Non viene rifiutato l'ultimatum e il 26 di luglio inizia la mobilitazione russa nei confronti della Serbia. L'Austria non ha la minima percezione di che guerra si sta andando a combattere e pensa ad una quarta guerra balcanica, limitata nel territorio e nel tempo. Appena l'Austria dichiara guerra alla Serbia il 28 luglio, la Germania dichiara guerra alla Russia e alla Francia il 3 di agosto e il 4 di agosto all'Inghilterra. Quando la Germania dichiara guerra alla Francia, deve arrivarci e doveva passare in Belgio che è territorio neutrale e di conseguenza entra in guerra anche l'Inghilterra. Il 10 e l'11 agosto la Francia e l'Inghilterra dichiarano guerra all'Austria.

Il 23 di agosto il Giappone entra in guerra dichiarando guerra alla Germania per dei territori del Pacifico. A questo punto la Germania inizia ad organizzare il piano Schlieffen, si sarebbe iniziato un attacco sul piano occidentale per poi convergere sul piano orientale.

La guerra di movimento e la tecnologia

Gli stati europei che partecipano alla guerra mondiale hanno la convinzione di una guerra di movimento, veloce, concentrata, di quelle già combattute nell'800. Non capivano che le innovazioni del secolo porteranno a combattere una nuova guerra del tutto diversa e non può più essere una guerra di movimento ma una guerra di logoramento dovuto alle nuove armi e alla tecnologia. Con la radio e i giornali abbiamo una mobilitazione interna intensa, le industrie devono piegarsi all'economia di guerra, vi è una consapevolezza maggiore.

Nel momento in cui scoppia la guerra nasce un fronte neutralista costituito dai socialisti, che non sono concordi con la guerra ma quando nelle nazioni come Francia, Germania e Inghilterra decidono di entrare in guerra, anche i socialisti appoggiano il governo. Per la prima volta anche le masse che sono politicizzate hanno un maggior senso di patriottismo. L'unica nazione in cui il partito socialista rimane neutrale è l'Italia.

Il motivo per cui gli stati entrano in guerra e armi

La Francia volle entrare in guerra perché dopo il 1870 cova per 40 anni la vendetta nei confronti della Germania, vuole che l'Alsazia e la Lorena tornino nel regno. L'Inghilterra e la Germania se la contendevano a livello commerciale. Nel '900 viene finanziata e organizzata...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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