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Previdenza sociale

Cenni storici

La Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai con carattere facoltativo viene costituita con legge 17 luglio 1898, n. 350. Come gestione speciale viene affidata a detta Cassa l'assicurazione di maternità istituita con legge 17 luglio 1910, n. 520. Viene istituito il Fondo speciale per la previdenza degli addetti ai pubblici servizi di trasporto con D.L.Lgt. 25 marzo 1919, n. 457 e relativo regolamento (R.D. 30 settembre 1920, n. 1538). La Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai viene a denominarsi Cassa nazionale per le assicurazioni sociali e si estende obbligatoriamente a tutti i lavoratori dipendenti (D.L.Lgt. 21 aprile 1919, n. 603).

Assicurazione contro la disoccupazione involontaria

Sempre nello stesso anno viene istituita l'assicurazione contro la disoccupazione involontaria per tutti i lavoratori dipendenti (R.D. 19 ottobre 1919, n. 2214) la cui gestione finirà con l'afferire alla Cassa nazionale per le assicurazioni sociali (R.D. 30 dicembre 1923, n. 3158). Concessa ai lavoratori, assicurati contro la disoccupazione involontaria, che siano stati licenziati. Dal 1° gennaio 1999 non è più riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente; fanno eccezione le lavoratrici in maternità.

  • Quando il lavoratore può far valere almeno due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria
  • Almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro.

L'indennità viene corrisposta per 180 giorni. Dal 1° gennaio 2001 può durare fino a nove mesi se il disoccupato ha superato i 50 anni di età. La domanda va presentata all'INPS entro 68 giorni dal licenziamento.

Viene prevista la previdenza per il personale delle società concessionarie di aziende telefoniche con legge 30 settembre 1920, n. 1405 con relativo regolamento (R.D. 10 luglio 1925, sostituito con R.D. 24 luglio 1931, n. 1098).

Assicurazione contro la tubercolosi

Alla Cassa nazionale per le assicurazioni sociali viene affidata l'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi (R.D. 27 ottobre 1927, n. 2055 convertito con emendamenti in legge 20 maggio 1928, n. 1132) con regolamento approvato con R.D. 7 giugno 1928, n. 1343. La mutualità professionale prende invece origine dalle norme sul trattamento dei lavoratori in caso di malattie contenute nei contratti collettivi condizionati dal R.D. 6 maggio 1928, n. 1251.

Cassa assegni familiari

Con il contratto collettivo di lavoro dell'11 ottobre 1934 viene istituita la Cassa nazionale per gli assegni familiari degli operai dell'industria per compensare il lavoratore dal ridotto guadagno derivante dalla riduzione dell'orario di lavoro da 48 a 40 ore settimanali. La gestione degli assegni familiari è affidata all'Istituto per la previdenza sociale ed è estesa a tutti gli operai indipendentemente dall'orario lavorativo (R.D.L. 21 agosto 1936, n. 1632) e successivamente a tutti i lavoratori subordinati compresi i lavoratori agricoli (R.D.L. 17 giugno 1937, n. 1408).

Con il R.D.L. 4 ottobre 1935, n. 1827 vengono unificate le gestioni invalidità e vecchiaia, disoccupazione, tubercolosi e maternità. La pensione di reversibilità ai superstiti (a decorrere dal 1 gennaio 1945) viene istituita con il R.D.L. 14 aprile 1939, n. 636 (convertita con legge 6 luglio 1939, n. 1272). Il R.D.L. 6 agosto 1940, n. 1278 istituisce la Cassa unica per gli assegni familiari con estensione del diritto per la moglie e per entrambi i genitori.

Cassa integrazione guadagni

Il contratto collettivo del 13 giugno 1941 istituisce la cassa per l'integrazione dei guadagni degli operai dell'industria lavoranti ad orario ridotto. La Cassa fu variamente estesa nelle sue funzioni con contratti lavorativi durante il periodo bellico e dal 1943 temporaneamente sospesa nell'Italia centro-meridionale.

Con D.L. 12 agosto 1947, n. 869 viene fissata una disciplina unitaria in tutto il territorio nazionale. La legge 4 aprile 1952, n. 218 ha riordinato le pensioni INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale). Con legge 1 luglio 1955, n. 638 viene istituito, con efficacia retroattiva, il Fondo di previdenza per il personale dipendente dalle aziende private del gas, che subirà una radicale modifica con legge 6 dicembre 1971, n. 1084. Con la legge 31 marzo 1956, n. 293 viene istituito, con efficacia retroattiva, il Fondo di previdenza per i dipendenti da aziende elettriche private con estensione ai dipendenti dell'ENEL (D.P.R. 17 marzo 1965, n. 144).

Vengono altresì istituiti il Fondo per l'assicurazione di invalidità e vecchiaia del clero (legge 5 luglio 1961, n. 579) e il Fondo per l'assicurazione di invalidità e vecchiaia dei ministri di culti diversi dalla religione cattolica (legge 5 luglio 1961, n. 580). Viene istituita con legge 3 febbraio 1963, n. 77 in seno alla cassa integrazione, una gestione speciale per gli operai dipendenti dalle aziende industriali dell'edilizia ed affini (allargata alle aziende artigiane del settore con legge 2 febbraio 1970, n. 14). Con la legge 5 marzo 1963, n. 389 viene inoltre istituita una "mutualità pensione" volontaria per la casalinga.

Trasformazioni e riforme

La legge 13 luglio 1965, n. 859 istituisce il Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea. La legge 21 luglio 1965, n. 903 riforma e migliora i trattamenti pensionistici dell'INPS: viene istituito il fondo sociale, la pensione di anzianità e la pensione privilegiata di invalidità. L'importo delle pensioni viene rapportato al guadagno medio degli ultimi tre anni dell'assicurato (legge 18 marzo 1968, n. 238).

Un ampliamento della cassa integrazione si ha con la legge 5 novembre 1968, n. 1115 che prevede l'intervento anche per i casi di sospensione del lavoro o di riduzione dell'orario di lavoro a seguito di crisi economiche settoriali o locali o di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale. Viene quindi istituita la pensione sociale con la legge 30 aprile 1969, n. 153 per tutti i cittadini italiani ultra-sessantacinquenni sprovvisti di reddito. La legge prevede fra l'altro un intervento finanziario da parte dello Stato, la perequazione automatica delle pensioni INPS in relazione all'aumento del costo della vita.

Le deleghe contenute nella legge concernenti la revisione degli ordinamenti pensionistici sono attuate con D.P.R. 30 aprile 1970, n. 639. La tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri è prevista dalla legge 31 dicembre 1971, n. 1204. Il D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403 dispone l'obbligo assicurativo sociale nei confronti dei lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari. Con legge 8 agosto 1972, n. 457 viene istituita la Cassa per l'integrazione dei salari degli operai dipendenti da imprese agricole.

Cassa integrazione guadagni

Ordinaria

È un intervento a sostegno delle imprese in difficoltà che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione. Concessa agli operai, impiegati e quadri delle aziende industriali in genere, delle imprese industriali ed artigiane del settore edile e lapideo, esclusi gli apprendisti. In caso di sospensione o riduzione dell'attività produttiva dovuta ad eventi temporanei non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori. Viene calcolato l’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate. Esiste un limite massimo mensile stabilito di anno in anno. I periodi di cassa integrazione sono utili per il diritto e per la misura della pensione. Viene corrisposta per 13 settimane. Può esserci una proroga fino a 12 mesi e, in determinati casi, il limite è elevato a 24 mesi.

Straordinaria

Concessa quando l’azienda si trova in una delle seguenti condizioni:

  • Ristrutturazione
  • Riorganizzazione
  • Conversione
  • Crisi aziendale
  • Procedure concorsuali

La scelta dei lavoratori da porre in Cassa Integrazione deve essere effettuata con il criterio della rotazione tra coloro che effettuano le stesse mansioni. Viene corrisposta al massimo per 12 mesi in caso di crisi aziendale, 18 mesi in caso di procedure esecutive concorsuali e 24 mesi in caso di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale. Complessivamente gli interventi ordinari e straordinari non possono superare i 36 mesi in un quinquennio.

La legge 9 dicembre 1977, n. 903 sancisce parità di trattamento fra uomini e donne nel beneficio del trattamento previdenziale. La pensione anticipata di vecchiaia è prevista dalla legge 23 aprile 1981, n. 155. La pensione di reversibilità o indiretta spetta al superstite del pensionato e dell'assicurato deceduto, se acquisite le condizioni che danno diritto alla pensione.

Innovazioni e riforme successive

Con il servizio sanitario nazionale l'indennità di malattia diventa a carico dell'INPS, che ha la possibilità di effettuare controlli sui lavoratori sotto forma di visita fiscale in fasce orarie di reperibilità in armonia con il D.M. 25 febbraio 1984, modificato con D.M. 8 gennaio 1985 (Schema-tipo convenzione USL-INPS). Con D.L. 12 settembre 1983, n. 463, convertito in legge 11 novembre 1983, n. 638, sono introdotte innovazioni in materia di prestazioni non rispondenti ad effettive situazioni di bisogno. La gestione dell'invalidità pensionabile viene infine radicalmente modificata con la legge 12 giugno 1984, n. 222.

I fondi speciali di previdenza

Alcune categorie di lavoratori dipendenti sono iscritte a Fondi speciali di previdenza, gestiti dall'INPS. I Fondi sono sostitutivi (in quanto sostituiscono l'assicurazione generale obbligatoria) o integrativi (perché la integrano) dell'assicurazione generale obbligatoria. Il Fondo clero, invece, è compatibile con l'assicurazione generale obbligatoria e con altre forme di previdenza.

Fondi sostitutivi

  • Fondo elettrici (soppresso)
  • Fondo telefonici (soppresso)
  • Fondo dazio
  • Fondo volo
  • Fondo autoferrotranvieri (soppresso)

Fondi integrativi

  • Fondo esattoriali
  • Fondo gas

Fondo clero

Gestione minatori

Gestione ferrovie dello stato S.p.A.

La legge 28 febbraio 1986, n. 41 modifica la corresponsione degli assegni familiari. La riforma dei trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi è promulgata con legge 2 agosto 1990, n. 233. Con decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (Riforma Amato) e con decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 vengono innalzati i minimi di età pensionabile: 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, in maniera graduale, un anno ogni due a partire dal 01/01/1994. Il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 inoltre eleva il minimo contributivo richiesto per la pensione di vecchiaia da 15 a 20 anni a partire dal 01/01/1993, in ragione di un anno ogni due. La legge 23 dicembre 1994, n. 724 misure di razionalizzazione della finanza pubblica porta ulteriori correzioni.

Riforma del sistema pensionistico

Legge 8 agosto 1995, n. 335 riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare. Con la legge 8 agosto 1995, n. 335 (Riforma Dini) nasce un nuovo sistema pensionistico applicabile a tutti i lavoratori privi dell’anzianità assicurativa al 31/12/1995. La legge 8 agosto 1995, n. 335 conferisce molteplici deleghe che vengono attuate negli anni successivi. Attuazione delle deleghe D.Lgs. 14 dicembre 1995, n. 579 D.Lgs. 10 febbraio 1996, n. 103.

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