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CONNOTAZIONE Strumento per un'analisi letteraria

4.7 - CONNOTAZIONE E IDEOLOGIA

NATURALIZZAZIONE IDEOLOGICA Pratica della semiologia all'insegna della connotazione

Intorno a noi sono sempre presenti elementi di significazione 15

5 - ALDIRDAS JULIEN GREIMAS (1917-1992)

5.1 - LA SEMANTICA STRUTTURALE

SEMANTICA STRUTTURALE Metodologia per descrivere il piano del contenuto

dei sistemi significanti

Lingua oggetto Oggetto di studio

SI DISTINGUONO DUE LIVELLI Metalinguaggio Strumenti linguisici della

ricerca semantica

E' costruito I termini che lo compongono

costituiscono un corpo coerente

di definizioni

LINGUAGGIO METODOLOGICO Definisce i concetti descrittivi e ne verifica la coesione

interna

LINGUAGGIO EPISTEMOLOGICO Verifica la solidità e l'adeguazione del livello

metodologico

5.2 - IL SEMA

IPOTESI Esiste un parallelismo tra l'organizzazione del piano dell'espressione

e l'organizzazione del piano del contenuto del messaggio

All'interno delle parole le differenze dipendono da piccole entità

subfonetiche

PRINCIPIO DEI TRATTI DISTINTIVI I fonemi possono essere analizzati come pacchetti

di tratti distintivi

femi Unità di immanenza non manifestabili

Sono inferiori al fonema e si devono combinare tra

loro affinché un fonema si possa realizzare

FONOLOGIA Postula i femi come tratti minimali del piano dell'espressione

Danno luogo ai primitivi , cioè unità non ulteriormente scomponibili

SEMANTICA Postula i femi come tratti minimali del piano del contenuto 16

SEMI Elementi minimali della significazione, non hanno nulla di

sostanziale e si definiscono solo in relazione ad altri semi

Analizzano il senso che si realizza nella manifestazione

La loro natura è teorica e metalinguistica

CATEGORIA SEMANTICA Anteriore ai semi che la costituiscono

Figurativi Elementi del piano del piano del'espressione del

mondo naturale

TRE TIPI DI SEMI Astratti Categorizzano il mondo

Tipici Fanno riferimento ai valori morali

5.3 - IL LESSEMA

LESSEMA Insieme di semi, stabile ma non immutabile, risultato di uno sviluppo

storico di una lingua naturale

5.4 - IL SEMEMA

NUCLEO SEMICO Descrive l'insieme invariante dei semi

Le variazioni di senso provengono solo dal contesto

Minimo semico permanente (invariante)

SEMI CONTESTUALI Producono particolari effetti di senso

CLASSEMI Determinano le accezioni particolari di un termine

Dipendono dall'inserimento del lessema nella catena sintagmatica dell'enunciato, sono presenti

in modo limitato in una lingua essendo categorie del mondo

EFFETTO DI SENSO COMPLESSIVO Combinazione di un nucleo semico e di classemi

E' prodotto dal semema

SEMEMA Combinazione di un sema nucleare e di un sema contestuale

SEQUENZA DEL DISCORSO Rappresenta l'incontro di due o più sememi

SEMI NUCLEARI Figurativi costituiti dalla percezione che l'uomo ha dell'universo

che lo circonda, sono presenti in modo elevato in una lingua 17

5.5 - IL SEMEMA

ISOTOPIA Ricorrenza dei classemi che assicurano al discorso la sua coerenza

Nei testi sono spesso complesse e mescolate

Per esprimere significazione le isotopie devono essere correlate

gerarchicamente tra loro

5.6 - LIVELLO IMMANENTE E LIVELLO DELLA MANIFESTAZIONE

LIVELLO IMMANENTE Costituito da semi nucleari, classemi e sememi che si porgono

anteriormente alla realizzazione dell'atto linguistico (semiosi)

SEMIOSI Unione di fonemi e lessemi realizzati

Livello profondo Tratti distintivi o femi

PIANO IMMANENTE DELL'ESPRESSIONE Livello di superficie Fonemi e sillabe

Livello profondo Fonemi e sillabe

PIANO IMMANENTE DEL CONTENUTO Livello di superficie Femi

Metalinguaggio scientifico con termini interdefiniti

LINGUAGGIO DELLA SEMANTICA Non è costruito a priori ma desunto dall'analisi

dei testi

5.7 - MONDO NATURALE COME LINGUAGGIO

Sistema di significazione con un piano dell'espessione ed del

LINGUA NATURALE contenuto

Si manifesta in tutte le sostanze che

circondano l'uomo attraverso l'apparato sensoriale

MONDO NATURALE Anterioriorità rispetto all'individuo

Piano dell'espressione Qualità sensibili del mondo e

Linguaggio biplanare piano del contenuto delle lingue

Pian del contenuto naturali

La natura è un referente che genera senso e che deve

poi essere tradotto in altri sistemi di significazione

MONDO EXTRALINGUISTICO Mondo culturalizzato 18

GESTUALITA' Fenomeno sociale che rappresenta una dimensione semiotica della

cultura

PROSPETTIVA MACROSEMIOTICA La lingua naturale ermette di tradurre gli altri sistemi

di significazione

5.8 - IL PERCORSO GENERATIVO DEL SENSO

PERCORSO GENERATIVO Superamento del segno e testo come unità di analisi

OGGETTO DI ANALISI Porzione di realtà portatrice di contenuti culturali

TESTO Porzione del mondo "ritagliata" per procedere con l'analisi

Grandezza considerata anteriore alla sua anlisi

LIMITI DELL'APPROCCIO Risulta impossibile trovare inventari limitati di semi

per descrivere la semantica del linguaggio naturale

STRUTTURE SOGGIACENTI Strutture che costituiscono un sistema semantico

organizzato per livelli di profondità

Permettono agli elementi più profondi di generare

elementi superficiali e più complessi secondo le

regole di conversione

TEORIA DELLA GENERAZIONE DI SENSO Al livello più profondo si trovano elementi

di tipo logico-semantico che si convertono

Il sens ìo è organizzato anteriormente in piani logico-sintattici più superficiali

alla propria manifestazione Percorso generativo che parte dal semplice

per arrivare al più complesso

CONVERSIONE Insieme di procedure che rendono conto del passaggio da una unità

del livello profondo a una unità del livello di superficie

Dev'essere considerata contemporaneamente come un'equivalenza

e come un surplus di significazione

Due livelli sovrapposti di profondita e strutture testuali

TEORIA DELLA SIGNIFICAZIONE

Strutture discorsive e semiotico-narrative Situate al di fuori del percorso

generativo

ENTITA' Testo realizzato nel livello della manifestazione 19

OGGETTO DI STUDIO Rappresentato nel livello immanente

5.9 - LA SEMANTICA FONDAMENTALE

QUADRATO SEMIOTICO Strumento descrittivo e struttura elementare della

significazione

Si trova nel livello profondo delle

strutture semio-narrative Articola un microuniverso semantico mettendo in

luce una serie di relazioni differenziali

Dal punto di vista formale si

presenta come una rete astratta

di relazioni

S1 - S2 Relazione di contrarietà

Non-S1 - Non-S2 Relazione di sub-contrarietà

Applicabile ai termini contrari tenendoli digiunti o

TERMINE COMPLESSO congiunti Relazione "o… o…"

Relazione "e… e…"

Non-S2 E S1 Relazione di complementerietà e presupposizione

Rappresentazione visiva delle articolazioni logiche di una categoria

semantica

IPOTESI Le manifestazioni dipendono dall'interazione di diversi sistemi

semiotici che consentono delle scelte e ne interdicono altre

5.10 - LA SINTASSI FONDAMENTALE

QUADRATO SEMIOTICO Modello semantico che rende conto dell'articolazione

del senso all'interno di un microuniverso di significato

Modello sintattico che consente

operazioni

OPERAZIONE DI NEGAZIONE Sul termine S1 (o S2) genera li suo contradditorio 20

OPERAZIONE DI ASSERZIONE Viene effettuata sui termini contradditori per fare

apparire i due termini primitivi (S1 e S2)

OPERAZIONI DELLA SINTASSI FONDAMENTALE Delinano percorsi in funzione

della narratività

5.11 - LA GRAMMATICA NARRATIVA DI SUPERFICIE

CONVERSIONE Passaggio delle unità di significazione dal livello profondo al livello

di superficie

REALTA' CONVERTITA Stesso contenuto della precedente e arricchimento

di significazione

MECCANISMO DI CONVERSIONE Passaggio dal livello profondo al livello di superficie

delle strutture semio-narrative

Passaggio dall'astrazione del quadrato aalla narratività

NARRATIVITA' Sequenza ordinata di situazioni e azioni

Universale del piano del contenuto dei linguaggi e principio organizzatore

di qualsiasi tipo di discorso

Greimas propone una grammatica narrativa prendendo ispirazione da

Propp

5.12 - L'INFLUENZA DI PROPP E LÉVI-STRAUSS

PROPP Unità costitutive della fiaba Funzione dei personaggi e azioni

Costranti in tutte le fiabe Concatenate da una necessità

logica

Ognuna deriva dall'antecedente

PERSONAGGI Individuati dalle sfere di azione

Un solo personaggio può abbracciare più sfere o una sola sfera può

essere ripartita tra più personaggi

FUNZIONI Denotano una organizzazione paradigmatica dietro alla successione

sintagmatica Organizzazione paradigmatica della realtà

Si richiamano a distanza nel testo in maniera inversa 21

Nel tempo All'interno di una successione sintagmatica di eventi

NARRAZIONE Fuori dal tempo Si basa su una organizzazione paradigmatica costante

SFERE D'AZIONE DEI PERSONAGGI Danno vita al modello attanziale

5.13 - GLI ATTANTI NARRATIVI

ATTANTI Ruoli sintattici della narratività

Sono astratti e privi di investimenti semantici

Sono 6 e organizzati in tre categorie

Soggetto/Oggetto - Adiuvante/Opponente - Destinatante - Destinatario

SOGGETTO E OGGETTO Costituiscono il nucleo del livello attanziale

Relazione basata sul desiderio e sulla ricerca

OGGETTO Luogo di investimento di valori

Incontra il valore nella ricerca dell'Oggetto

SOGGETTO Circostanze favorevoli Circostanze sfavorevoli

Adiuvanti Opponenti

DESTINATANTE Deve trasferire un Oggetto a un Destinatario

Incarica un Soggetto di occuparsi di questo trasferimento

Desidera lo svolgimento di una certa azione

SANZIONE Decreta il successo o l'insuccesso dello svolgimento di una certa azione

da parte del soggetto eroe da parte del destinatante

ANTI-DESTINATANTE Svolge um percorso narrativo opposto a quello del Soggetto

e mira allo stesso Oggetto di valore

ASSE DELLA COMUNICAZIONE Un attante-Destinante trasmette un attante-Oggetto

ad un attante-Destinatario

Un Destinatario chiede a un Destinatante di acquisire un Oggetto 22

ASSE DELLA RICERCA 5.14 - GLI ENUNCIATI NARRATIVI

MORFOLOGIA DELLA FIABA Funzioni che indicano una forma di attività e funzioni che

designano uni stato

FUNZIONE PROPPIANA Forma canonica di enunciato narrativo composto da una funzione

e da un certo numero di attanti

SINTASSI DEL TESTO Successione di enunciati elementari

ENUNCIATI BINARI Relazione tra un attante che compie l'azione e un attante che

la sopporta

ENUNCIATI TERNARI Il primo attante trasferisce o comunica un secondo attante ad

un terzo attante

RELAZIONE DI CONGIUNZIONE Il soggetto può essere congiunto o disgiunto con l'

Oggetto di valore

SOGGETTI E OGGETTIVIRTUALI Soggetti e Oggetti prima della loro giunzione

SOGGETTI E OGGETTI ATTUALI Soggetti e oggetti prima in stato di disgiunzione

SOGGETTI E OGGETTI REALIZZATI Soggetti e oggetti congiunti

NARRAZIONE Trasformazione di stati

Si passa da stati di congiunzione a stati di disgiunzione e vicevers

TRASFORMAZIONE Opera sulla relazione di disgiunzione tra Soggetto e Oggetto

ENUNCIATI DEL FARE Un Soggetto tende a provocare la congiunzione o la disgiunzione

di un Soggetto rispetto ad un Oggetto

Appropriazione Il soggetto del fare coincide con

il soggetto di stato

TRASFORMAZIONE CONGIUNTIVA Attribuzione Il soggetto del fare è diverso dal

soggetto di stato

Rinuncia Il soggetto del fare coincide con il soggetto

di stato

TRASFORMAZIONE DISGIUNTIVA Spoliazione Il soggetto del fare è diverso dal soggetto

di stato

SINTASSI NARRATIVA Successione sintagmatica di enunciati 23

TRE PROVE Rappresentano la struttura portanete di molti racconti

SANZIONE PRAGMATICA Valutazione del comportamento (ricompensa/punizione)

SANZIONE COGNITIVA Giudizio dell'essere del Soggetto

Possono esprimere stati di giunzione o trasformazioni

ENUNCIATI A STRUTTURA BINARIA

ENUNCIATI A STRUTTURA TERNARIA Esprimono solo trasformazioni

STRUTTURA DELLO SCAMBIO Presenza di un oggetto a cui un soggetto rinuncia e

un altro oggetto che lo stesso soggetto desidera

Lo scambio può essere virtuale o realizzato

Sull'asse della produzione e sull'asse della comunicazione

ATTIVITA' UMANE Enunciati binari Enunciati ternari

5.15 - LA SINTASSI MODALE E LO SCHEMA NARRATIVO CANONICO

SISTEMA CANONICO DEGLI ENUNCIATI Applicato ai testi che si basano su sequenze

di azioni

Sono reperibili stati di congiunzione e disgiunzione

INTERESSE Fa agire e trasformare le situazioni e la dimensione cognitiva degli

attanti

PREDICATO MODALE Modifica un solo predicato precedendolo posizionalmente

nella catena sintagmatica della frase

ENUNCIATO DEL FARE Prevede una performanza e ci interessa ciò che la fa realizzare

Ricorre ai verbi modali delle lingue naturali

COMPETENZA Rappresenta lo stato cognitivo che permette di eseguire un atto

PERFORMANZA Insieme alla competenza costituisce l'atto pragmatico

Atto pragmatico persuasivo che termina con una sanzione sul Soggetto

MANIPOLAZIONE da parte del Destinatante

Azione dell'uomo su altri uomini con lo scopo di fa eseguire

loro un programma

Destinatante e Destinatario stipulano un contratto definendo obblighi e ricompense attraverso

la comunicazione 24

CONTRATTO Forma di scambio attraverso la persuasione

FASE DELLA COMPETENZA Il modo di essere del Soggetto prima della performanza

Catena orientata di modalità

MORALIZZAZIONI DEL FARE Costituiscono l'esistenza del Soggetto di stato che

contrae una relazione di giunzione con l'Oggetto

5.16 - I PROGRAMMI NARRATIVI

PROGRAMMA NARRATIVO Unità elementare della sintassi narativa di superficie costituita

da un enunciato del fare che regge un enunciato di stato

Indicano gli scopi e le azioni dei soggetti

PROGRAMMA NARRATIVO SEMPLICE Se unito ad un altro programma narrativo

diventa un programma narrativo complesso

PROGRAMMA NARRATIVO GENERALE E' un programma narrativo di base

Produce la sensazione di diffocoltà del compito da

PROGRAMMA NARRATIVO D'USO parte del Soggetto

PROGRAMMA NARRATIVO ANNESSO Programma narativo d'usoprodotto da un

altro soggetto

5.17 - LE STRUTTURE SEMIO-NARRATIVE DI SUPERFICIE

SEMANTICA NARRATIVA Rappresenta il luogo in cui si attualizzano i valori

SEMANTICA DEL LIVELLO PROFONDO Costituita da valori virtuali

SINTASSI NARRATIVA Rappresenta una sintassi antropomorfa

Le operazioni della sintassi fondamentale si trasformano in un fare che ha i tratti delle azioni

umane

MATRICE SINTATTICA Descrive l'investimento dei valori selezionati

MODELLO ATTANZIALE Costituito da sei attanti che caratterizzano le strutture narrative

SINTASSI MODALE Rende conto della dimensione cognitiva della narrazione

SCHEMA NARRATIVO CANONICO Rende conto del cambiamento qualitativo della

descrizione 25

5.18 - LE STRUTTURE DISCORSIVE E LA TEORIA DELL'ENUNCIAZIONE

STRUTTURE SEMIO-NARRATIVE Riguardano la competenza semiotica generale

presupposta da qualunque produzione discorsiva

CONVOCAZIONE Passaggio dal livello delle strutture semio-narrative al livello delle

strutture discorsive

Chi vuole produrre un discorso convoca una serie di conoscenze e capacità offerte da questi

repertori narrativi unversali

STRUTTURE DISCORSIVE I ruoli astratti delle strutture semio-narrative diventano definiti

e vengono collocati in un quadro spazio-temporale

SOGGETTO ENUNCIATORE Istanza individuale che prende in carico la competenza socio-

culturale ancora virtuale e la attualizza sottoforma di discorso

ENUNCIAZIONE Istanza di mediazione in cui le virtualità della lingua vengono messe

in un enunciato-discorsco

5.19 - LA SINTASSI DISCORSIVA

DÉBRAYAGE Distacco dell'enunciatore dall'istanza di enunciazione

DÉBRAYAGE ATTORIALI Si dividono in Débriage annunciativi e Débriage enunciazionali

L'istanza di enunciazione Il soggetto dell'enunciazione

proietta l'enunciato in terza proietta nell'enunciato

persona simulacri di se stesso

DÉBRAYAGE TEMPORALI Sono definit attraverso la concomitanza o non-concomitanza

rispetto al tempo dell'enunciazione

DÉBRAYAGE SPAZIALI Vi è un'opposizione tra un "qui" o un "altrove" rispetto all'

enunciazioe

QUI/NON QUI Categorie che all'interno della narrazione fanno riferimento allo

spazio topico (luogo originario dell'eroe) e spazio eterotopico

(dovuto al suo allontanamento)

EMBRAYAGE Identificazione tra il soggetto dell'enunciato e il soggetto dell'enunciazione

Presuppone una precedente operazione di débrayage

ATTORIALIZZAZIONE Procedure attraverso le quali si istituiscono gli attori del discorso 26


ACQUISTATO

2 volte

PAGINE

28

PESO

1.89 MB

AUTORE

Loril90

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Loril90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Ragonese Ruggero.

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