Introduzione e cenni storici
Cos'è la semiotica
Semiotica è la riflessione sistematica sui segni, sulle loro classificazioni, sulle leggi che li regolano e sui loro usi nella comunicazione. Presta attenzione alla significazione (che avviene al di sotto della comunicazione) e può studiare i processi culturali in quanto processi di comunicazione.
Segno mette in rapporto due elementi di cui uno percepibile (sensoriale) e uno non percepibile (intellettuale).
Sistema di significazione è un costrutto semiotico autonomo che possiede modalità d'esistenza astratte. È fondamentale per la comunicazione tra esseri umani.
Cenni storici
Discipline logiche parlano di segno rammentativo per una realtà conosciuta (e non presente) e di segno indicativo per realtà nuove.
Filosofia prekantiana: il segno S è posto in relazione con il mondo O.
Kant tiene conto dello spazio e del tempo in cui siamo calati poiché i nostri schemi percettivi sono legati a questi due fattori. Mediazione tra sensibilità e intelletto.
Schematismo trascendentale: gli schemi sono categorie calate nel tempo. Il segno S non è pura referenza di O ma deve sottostare alle regole dello schematismo.
Frege evidenzia la necessità di una relazione triadica del segno. Il segno S diventa conoscenza oggettiva. Sinn S (il senso) fa mediazione tra il segno S e il designato O (oggetto) che già determina la mediazione.
Eco introduce il concetto di comunicazione come relazione di significazione e quindi la soggettività che comunica col segno S.
Ferdinand de Saussure (1857 - 1913)
Il segno come oggetto di studio
Saussure: il segno principale è linguistico e costituito dai segni della lingua.
Semiotica consiste in categorie che costruiscono la società umana utilizzando la lingua verbale come elemento di mediazione.
Sistema sennico è realizzato dalla lingua verbale.
Lingua verbale è elemento del soggetto e anche codice (elemento sociale e condiviso).
Segno indipendente dalla realtà del mondo che descrive. Unione del significato e del significante, nel segno stesso è racchiuso il significato.
Significati stanno tutti nel sistema ordinato della lingua che mette in relazione i tratti espressivi e semantici.
Arbitrarietà: il rapporto tra significante e significato è immotivato ma il singolo parlante non può cambiarlo.
Linearità del significante: il significante è di natura uditiva, si svolge nel tempo ed è rappresentato da una linea.
I tratti pertinenti
Tratti pertinenti hanno lo scopo di categorizzare e mettere in ordine il continuum, cioè l'insieme di massa amorfa spazio-temporale. Per comunicare operiamo segmentazioni nel continuum e utilizziamo i tratti pertinenti.
Tratti del significato esprimono la parte concettuale.
Tratti del significante esprimono la parte fonica.
Doppia segmentazione del continuum dà origine al significante e al significato.
Unità sennica è rappresentata dal significante e dal significato e ha senso perché sta dentro a un sistema di regole.
Significante è la parte espressiva della lingua che contiene tratti pertinenti arbitrari.
Significato è il concetto a cui il significante si riferisce all'interno di un sistema.
Articolazione permette di fissare un'idea in un suono e un suono diviene segno di un'idea.
Langue e parole
Componente individuale: uso che il singolo parlante fa della lingua.
Componente sociale: contesto generale in cui la lingua viene usata e insieme delle strutture linguistiche che i parlanti trovano già costituite come retaggio culturale del loro ambiente.
Lingua definita langue è il prodotto sociale della facoltà del linguaggio. Insieme delle convenzioni necessarie adottate dal contesto sociale e facoltà degli individui e delle abitudini linguistiche che permettono a un soggetto di comprendere e di farsi comprendere.
Atto linguistico individuale definito parole riguarda la comunicazione in contesti di individui concreti. Parole è l'esecuzione individuale di un atto linguistico. Il sistema linguistico si espande e l'arbitrarietà del segno permette alla lingua di essere elastica.
Significante e significato
Segno è l'unione del significato e del significante.
Semiologia è la scienza che studia la vita dei segni nel quadro della vita sociale e le leggi che li regolano.
Oggetto della semiologia è il segno come combinazione di un significato veicolato da un'immagine acustica portatrice del significato.
Identità di un elemento: relazione che esso occupa nel sistema con altri elementi occupando un valore specifico. Ogni segno ha senso perché connesso con altri segni.
Il valore del segno e il sistema di differenze
Valore della parola: proprietà che essa ha di rappresentare un'idea.
Unità linguistica: caratterizzata dal valore che essa acquista in relazione agli altri elementi linguistici. Riusciamo ad attribuire un significato ad un significante.
Valore positivo del segno e valore negativo del segno: pur non conoscendo una determinata lingua ne rileviamo le differenze grafiche e fonetiche, riconoscendola così come tale (procedimento di differenziazione).
Sistema orizzontale di differenze si rileva nelle diversità dei significanti.
Sistema verticale di differenze: il significante deve essere arbitrario rispetto al significato per adattarsi alle differenze imposte dalle parole.
Valore è l'equivalenza fra cose di ordine differenti e l'opposizione tra cose dello stesso ordine.
Informazione: variazione che permette di costruire un sistema sennico.
Aspetto sintagmatico e paradigmatico
Asse sintagmatico: relazione tra segni attraverso un'operazione di selezione.
Asse paradigmatico: relazione tra segni di tipo associativo.
Norme di una lingua riguardano l'aspetto paradigmatico. Selezioni riguardano l'aspetto sintagmatico.
Aspetto sincronico e diacronico
Aspetto sincronico riguarda le funzioni della lingua in un determinato momento.
Aspetto diacronico studia i processi di come si è arrivati alla situazione attuale della lingua.
Louis Hjelmslev (1899-1965)
Le premesse teoriche e la glossematica
Obiettivo: studiare i fatti linguistici in modo scientifico. Utilizzo del principio empirico in modo coerente, esauriente e semplice.
Metodo: procedere per descrivere i testi in maniera esauriente. Analizzare il testo scomponendolo in componenti fino all'esaurimento dell'analisi.
Teoria indipendente da qualsiasi esperienza. Glossematica: arbitrarietà e adeguatezza. La teoria non subisce il vaglio dei dati empirici ma è ancorata alla realtà empirica.
Lingua: totalità autosufficiente ed entità autonome di dipendenze interne. Sistema di relazione: conoscenza trascendente per conoscere altro.
Linguaggio: conoscenza immanente, studiare il linguaggio in sé e per sé senza considerare fattori.
Ipotesi: costanti nei fatti linguistici. Obiettivo: trovare le invarianti sottotese alle varianti. Comprendere il meccanismo della lingua.
Analisi: scomporre l'oggetto linguistico in componenti minori. Deduttiva: dare regole alle quali conseguano tutti i rapporti possibili.
Piano dell'espressione e piano del contenuto
Scomporre un testo linguistico in un piano dell'espressione e un piano del contenuto. Analisi deduttiva: significante e significato.
Funzione segnica: segno, piano dell'espressione, entità generata dalla connessione fra un'espressione e un contenuto.
Contenuto: complemento necessario dell'espressione. Linguaggio: struttura a due facce. Stratificazione implica contenuto ed espressione. Contraggono la funzione segnica.
Funtivi: hanno funzione rispetto ad altri oggetti, sono in presenza simultanea. E & C: sostanza, piano dell'espressione, forma.
Funzione segnica: funtivi, sostanza, piano del contenuto, forma.
Forma, sostanza, materia
Materia: dell'espressione, continuum sonoro non ancora formato linguisticamente ma organizzato secondo criteri fisiologici.
Realtà: del contenuto, definizione acustica ma non fonetica. Dell'espressione: articola la materia secondo schemi fonologici.
Forma: del contenuto, non ha alcuna relazione con la materia. Dell'espressione: proviene dalla sfera fonetica.
Sostanza: del contenuto, rapporto della forma linguistica con la materia. Schemi semiotica: materia, piano dell'espressione, forma.
Funzione segnica: materia, piano del contenuto, forma.
Segni e figure
Segni: elementi del linguaggio che hanno un'entità corrispondente sul piano opposto. Composto da numero limitato, scomponibili in figure.
Figure: unità minime che non hanno un corrispondente sul piano opposto. Prima articolazione: elementi dotati di significato. Funzione segnica: piano dell'espressione e piano del contenuto.
Seconda articolazione: elementi privi di significato, riguarda solo il piano del contenuto.
Sistema e processo
Del processo: elementi che formano la catena del sintagma.
Asse sintagmatica: relazione sintagmatica, si congiungono per contiguità spazio-temporale.
Del sistema: elementi che potrebbero stare al posto di un elemento effettivamente presente in una particolare posizione del processo.
Relazione paradigmatica: funzione di correlazione, rapporto di sostituzione.
Gerarchia di funzioni di relazioni. Processo: elementi concatenati.
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