Esame di stato
L'ordine professionale
L'ordine professionale è per legge delegato a tutelare la professione di architetto. I suoi compiti sono la tenuta dell'Albo, il rilascio di pareri su parcelle e controversie professionali, la repressione dell'esercizio abusivo della professione. In ogni provincia è costituito un ordine, ogni ordine provvede alla formazione del proprio albo che conterrà, per ogni singolo iscritto, il cognome, il nome, la paternità e la residenza, la data di iscrizione e l'indicazione dell'autorità che ha rilasciato il titolo.
Deontologia professionale
L'architettura è espressione culturale e essenziale dell'identità storica di ogni Paese; si fonda su un insieme di valori etici ed estetici e contribuisce in larga misura a determinare le condizioni di vita dell'uomo. L'opera di architettura tende a sopravvivere al suo ideatore ed ai suoi primi utenti, per questo è di interesse pubblico e costituisce un patrimonio della comunità. La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera professionale e costituisce fondamento etico della professione. Gli atti progettuali degli architetti rispondono all'esigenza dei singoli cittadini di definire e migliorare il loro ambiente individuale e collettivo e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione dell'opera, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurare il massimo di qualità e di durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti.
L'architetto esercita la professione in conformità con le leggi vigenti ed opera nel rispetto generale della società, il comportamento professionale deve basarsi sull'assunzione di responsabilità dei propri atti, sull'adempimento degli impegni assunti e sul rispetto del segreto professionale. L'architetto sottoscrive solo le prestazioni professionali che abbia personalmente svolto o diretto e deve sempre assicurarsi che siano esplicitate le singole competenze e responsabilità. L'incarico professionale si configura come contratto di prestazione d'opera intellettuale. L'architetto dipendente o pubblico funzionario, può svolgere in via eccezionale atti di libera professione, ma deve prima comunicarlo all'ordine.
L'architetto che esegue per incarico di pubbliche amministrazioni strumenti urbanistici deve astenersi fino alla loro approvazione definitiva dall'assumere incarichi privati di progettazione nell'area oggetto dello strumento urbanistico. L'architetto che svolge l'incarico di consulenza per un'amministrazione, non può assumere incarichi privati o pubblici di consulenza. Se l'architetto è collaudatore di un'opera non può accettare nessun altro tipo di incarico per la stessa opera. L'appartenenza all'ordine comporta per l'architetto il dovere di collaboratore col Consiglio dell'Ordine. Ogni infrazione relativa ad incompatibilità, concorrenza sleale, partecipazione a concorsi diffidati, mancato rispetto dei principi generali della deontologia professionale, comporta la sanzione della sospensione fino a 3 mesi.
Regolamento di igiene - Comune di Milano
Certificato di agibilità (ex abitabilità)
È un documento che garantisce la salubrità, la sicurezza, l'igiene e il risparmio energetico degli ambienti. Deve essere richiesto entro 15 giorni dall'ultimazione dei lavori fornendo il certificato di collaudo e tutte le attestazioni della conformità dell'opera e degli impianti al progetto ed alle normative. Il comune entro 30 giorni deve rilasciare il certificato di agibilità; trascorsi 45 giorni l'agibilità risulta attestata. Il comune lo rilascia garantendo che ci sono le condizioni per la salvaguardia della salute dei cittadini in ogni ambiente lavorativo o domestico. Resta fermo che nei successivi 180 il responsabile del procedimento possa disporre un sopralluogo per l'accertamento di quanto dichiarato nella domanda di rilascio.
Requisiti minimi degli alloggi
I proprietari sono obbligati a mantenere gli edifici ed il suolo annesso nelle condizioni di idoneità previste dall'igiene e ad assicurare tutti i necessari interventi di manutenzione. Ove il proprietario non provveda a quanto previsto dal regolamento edilizio in materia di manutenzione, il Sindaco può ordinare, nelle forme e con i procedimenti previsti dalle vigenti leggi, i lavori di risanamento necessari a spese dell'interessato.
L'alloggio è inabitabile se è in condizioni di degrado tali da pregiudicare l'incolumità degli abitanti, se non ha destinazione di abitazione, se ha rapporti aeroilluminanti inferiori del 70% da quelli previsti dal regolamento, se non ci sono servizi igienici, acqua potabile o impianti di riscaldamento. L'alloggio dichiarato inabitabile deve essere sgomberato con ordinanza del Sindaco e non potrà essere rioccupato se non dopo la sua ristrutturazione ed il rilascio di una nuova licenza d'uso.
La dimensione minima degli alloggi è espressa in volume, misurato al lordo delle partizioni interne, secondo la seguente formula: 25 mc + 49 x num. persone (min 2). L'alloggio per un utente deve avere un volume min 80 mc e una superficie min 30 mq. Gli indici di volume determinano il numero massimo di utenti ammissibili per ogni alloggio sotto il profilo igienico-sanitario.
Superficie utile minima degli alloggi secondo il D.M. del 05/07/75
- Monolocali per 1 persona > 32 mq
- Monolocali per 2 persone > 42 mq
- Alloggi: per i primi 4 abitanti 14 mq/ab e per ogni abitante successivo aggiungere 10 mq/ab
Requisiti minimi dei locali
- Locali abitabili con permanenza di persone: camere, soggiorni, cucine abitabili, studi. Devono avere un'altezza media > 2,70 m e h min > 2,40 m.
- Locali abitabili senza permanenza di persone: bagni, disimpegni, corridoi, scale, locali interrati o seminterrati; ripostigli, lavanderie e cantine con h media > 2,40 m e h min > 2,20 m; cabina armadio con h min > 2,70 m. Il secondo servizio igienico può essere realizzato anche sottoscala con h media > 2,40 m e h min > 2,00 m.
- Locali non abitabili: soffitte, cantine, ripostigli e sottoscala con h media < 2,10 m. Questi possono essere adibiti esclusivamente a funzioni accessorie.
- Locali non residenziali: uffici H > 2,70 m; laboratori, commercio e altri H > 3,00 m.
- Locali caldaia e spazi a pilotis: H min > 2,50 m.
- Soppalchi: H min sia sopra che sotto > 2,10 m, in tal caso la superficie del soppalco dovrà essere max 1/3 della superficie del locale soppalcato. Negli edifici esistenti H min sia sopra che sotto > 2,30 m, in tal caso la superficie del soppalco dovrà essere max 1/2 della superficie del locale soppalcato. Le parti soprastanti e sottostanti devono avere almeno un lato aperto; balaustra h 1,10.
- Autorimesse e parcheggi: private H min > 2,20 m; commerciali H max < 4,00 m. Le rampe devono avere pendenza < 22%. Nella realizzazione di parcheggi, sia pubblici che privati, deve essere garantita una buona ombreggiatura con piantumazione.
Superficie utile minima dei locali
- 3,5 mq per bagni, con lato min 1,70 m; per uffici e negozi, 1,5 mq per bagni; (Milano)
- 4 mq per ingresso e bagni;
- 7 mq per cucina; (Milano)
- 9 mq per camera singola, cucina abitabile e tutti i locali abitabili con permanenza di persona;
- 13 mq per autorimesse, dimensioni minime: 2,50 x 4,70 m;
- 14 mq per soggiorno e camera matrimoniale o doppia; soggiorno e spazio cottura (Milano);
- 17 mq per soggiorno e ingresso;
- 20 mq per soggiorno e spazio cottura;
- 23 mq per soggiorno, spazio cottura e ingresso.
Gli alloggi per 1 o 2 persone devono avere almeno uno spazio cottura, un bagno e un ripostiglio anche del tipo a soppalco. Gli alloggi per 3 o 4 persone devono avere almeno una cucina indipendente, un bagno e un ripostiglio anche del tipo a soppalco. Gli alloggi per 5 o più persone devono avere almeno una cucina indipendente, due bagni e un ripostiglio anche del tipo a soppalco. Il secondo bagno con superficie minima di mq 2,00 e un lato minimo di m 1,20.
Aerazione e illuminazione
Generalmente RAI 1/8, la porta d'ingresso non può essere conteggiata. Nelle ristrutturazioni di immobile di particolare pregio siti in zona A può essere concesso RAI 1/14. I locali abitabili senza permanenza di persone e quelli non abitabili possono essere illuminati e areati indirettamente.
Illuminazione Milano
- RAI ≥ 1/10 per locali profondi fino a 2,5 volte l’altezza da terra della finestra più elevata.
- RAI ≥ 1/8 per locali profondi fino a 3,5 volte l’altezza da terra della finestra più elevata.
- RAI ≥ 1/12 nel caso di luce esclusivamente zenitale.
Nella superficie illuminante sono escluse le porte di accesso, se non a diretto contatto con l'esterno dell'edificio e dotate di opportune parti apribili, ad eccezione dei locali adibiti ad attività commerciali aperti al pubblico. Alla superficie totale della finestra la quota inferiore C (fino a cm 60 nel caso di portafinestra) e la quota superiore A se coperta da aggetti con L superiore a cm 150 calcolata per un'altezza P=L/2 così come dallo schema. La porzione di finestra A sarà considerata utile per 1/3 agli effetti illuminanti. La superficie finestrata utile è uguale a: B + 1/3 A.
Aerazione Milano
Almeno un locale bagno dell'unità immobiliare deve essere fornito di finestra apribile all'esterno, della misura non inferiore a 0,50 mq. Nei bagni ciechi l'aspirazione forzata a mezzo di canna di aspirazione con elettroventola deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, ovvero di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico; in tal caso esso deve essere adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell'ambiente.
Canna di ventilazione, impiegata per l'immissione e l'estrazione di aria negli ambienti, può avere funzionamento naturale o forzato. Simbolo: (V) Dimensioni: 12 cm. Canna di esalazione, impiegata per l'allontanamento dagli ambienti di odori, vapori e simili. Simbolo: (E) Dimensioni: 12 cm. Sono vietati altri accorgimenti tecnici (autofiltranti) che non prevedono l'allontanamento all'esterno di tali prodotti. Canna fumaria, impiegata per l'allontanamento dei prodotti della combustione provenienti da impianti di produzione del calore utilizzato per il riscaldamento degli ambienti o dell'acqua sanitaria. (F)
Modalità di scarico delle acque
I condotti della fognatura che trasportano le acque nere (bagni, cucine, lavanderie) devono avere una pendenza adeguata, un diametro superiore ai 12 cm, essere il più possibile brevi e rettilinei (curve 30° o 45°) e devono posare su un letto di sabbia o calcestruzzo magro. Devono essere installati pozzetti per l'ispezione posti ad una distanza non superiore di 20 m tra loro, nei cambi di direzione, alle confluenze e al limite di proprietà. Nei condomini le calate delle acque di reflusso devono essere poste in opera entro cassette di isolamento nella muratura, essere prolungate in alto sopra la copertura dell'edificio ed essere provviste all'estremità superiore di cappello di ventilazione e reticella contro gli insetti. Le acque bianche (meteoriche, falde idriche) devono essere convogliate dai canali di gronda alla pubblica fognatura con allacciamento separato da quello delle acque nere. Devono essere installati pozzetti per l'ispezione. Negli interventi di trasformazione urbanistica - edilizia devono essere previsti vasche o serbatoi interrati per la raccolta delle acque piovane che verranno utilizzate per l'irrigazione e la pulizia degli ambienti esterni.
Impianto elettrico
Il punto luce è il sistema di accensione di una lampadina da una sola posizione nella stanza. Il punto luce deviato è il sistema di accensione di una lampadina da due posizioni nella stanza. Il punto luce invertito è il sistema di accensione della lampadina da diverse posizioni in stanza. Le norme da rispettare nell'esecuzione di un impianto elettrico sono la Legge 46/90 che richiede: la progettazione dell'impianto, l'utilizzo di materiali conformi alle norme UNI e CEI, l'obbligo di messa a terra, l'obbligo della Dichiarazione di conformità. La presa di terra serve a disperdere nel terreno le scariche di tensione dovute a fenomeni atmosferici o a lesioni nell’impianto elettrico.
Impianto idraulico
La centrale termica deve avere superficie minima 6 mq ed uno spazio utile intorno alla caldaia di cm. 60, altezza > 250. La porta di accesso deve avere l'apertura verso l’esterno della stanza ed essere in metallo e/o REI 120. La pompa di circolazione forzata serve a portare l'acqua ai piani quando la pressione dell'acquedotto non è abbastanza. Viene posta in genere nelle palazzine a più appartamenti al piano terra in locale apposito dotato di sifone a pavimento. Le canne fumarie sono in acciaio a parete semplice o doppia coibentata di diametro variabile da 100 a 300 mm. Per i camini il diametro aumenta al diminuire dell’altezza. La braga è una condotta di scarico, può essere semplice con 1 innesto, o doppia con 2 innesti, è in PVC pesante color Arancio.
Materiali
- Ghisa: radiatori (quando si spengono ci mettono più tempo a raffreddarsi)
- Porcellana vetrificata: Lavabo, WC, Bidet, Piatto Doccia
- Ottone cromato: rubinetterie
Misure
- Vasca: 170 x 70 x 50
- Piatto doccia: 90 x 70 x 10
- Lavabo: 70 x 50 x 90
- Bidet: 35 x 55 x 40
- WC: 35 x 55 x 40 con cassetta esterna: 35 x 70 x 80
Dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/08 e s.m.i. deve essere fatta per ogni unità immobiliare e per i servizi condominiali e deve contenere: una relazione coi tipi di materiali usati, lo schema dell'impianto, e l'iscrizione alla camera di commercio del tecnico.
Legge 13/89 - Eliminazione delle barriere architettoniche
Nelle ristrutturazioni e nei cambi di destinazione d'uso è necessario provvedere all'eliminazione delle barriere architettoniche. In relazione all’uso a cui è adibito l'edificio, devono essere perseguiti i livelli di accessibilità, visitabilità ed adattabilità (definiti dalla legge 13/89 e s.m.i.)
Accessibilità
Si intende la possibilità, anche per persone disabili, di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza ed autonomia. Gli edifici e gli spazi pubblici, compresi i relativi spazi esterni di pertinenza, devono essere accessibili; così come le scuole, le strutture sportive, sanitarie, culturali. Tutte le parti comuni degli edifici (hall, corridoi, atri, piattaforme di distribuzione dei collegamenti verticali).
Visitabilità
Si intende la possibilità, anche per persone disabili, di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare. Negli alloggi visitabili deve essere predisposto un vano già dimensionato anche per la possibile istallazione di appositi sanitari necessari per il requisito di adattabilità. Devono essere visitabili tutti gli altri edifici aperti al pubblico (cinema, teatri, auditori, circoli privati, ristoranti, trattorie, bar, negozi, alberghi, campeggi, pensioni, banche, chiese, grandi magazzini ecc.)
Adattabilità
Si intende la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito, a costi limitati e con opere che non modificano né la struttura portante né la rete degli impianti comuni, allo scopo di renderlo completamente e agevolmente fruibile anche da parte di persone disabili. Devono essere adattabili i luoghi di lavoro non aperti al pubblico (sedi di aziende e gli studi dei professionisti), gli edifici residenziali unifamiliari (comprese le ville) e quelli plurifamiliari se prive di parti comuni (ad esempio le case a schiera).
La dichiarazione di conformità al superamento delle barriere architettoniche deve essere accompagnata da relazione ed elaborati grafici.
Specifiche per i bagni
- Devono avere dimensione minima di 1,80x 1,80 m, mentre la porta di minimo 0,85 m apribile verso l’esterno.
- Dotazioni: WC 35 x 80 x 50h lontano in asse dalla parte 40 cm; lavabo sulla parete opposta al WC di fianco all’accesso alto 80 cm con specchio alto 170 cm; corrimano orizzontale e verticale alto 80 cm, e lontano 15 cm dalle pareti e 40 cm dal WC; campanello a cordone;
Percorsi pedonali e rampe
- Larghezza 1,50, pendenza 5% fino a 8% deve essere previsto un piano di 1,50 m ogni 10 m e un cordolo di 10 cm, il corrimano deve essere alto 80 cm. Il dislivello massimo è di 2,5 cm.
- I parcheggi per disabili devono avere larghezza 3,00 mt = 1,70 +1,30 ed una pendenza massima del 5%. Il dislivello massimo è di 2,5 cm.
- Gli ascensori devono avere dimensione minima di 1,37x 1,50 mt con porta di 0,90 m.
Scale
- Alzate < 18 cm. Rapporto alzate/pedate 2A + p = 62 ÷ 64. Se i gradini non sono rettangolari, la pedata a 40 cm dall'imposta interna deve essere > 30 cm.
- La larghezza della scala esterna ad uso esclusivo dell'alloggio posto al primo piano deve essere > 1,00 m. La larghezza della scala interna degli alloggi di tipo duplex deve essere > 0,90 m; sono ammesse larghezze inferiori per l'accesso a locali di servizio dell'abitazione.
- Le scale condominiali che servono più di due piani fuori terra devono avere larghezza > 1,20 m con pianerottolo di partenza e arrivo di 1,50 x 1,50 m. Le rampe devono avere gradini rettangolari e massimo 12 pedate. Un vano scala può servire max 4 alloggi per piano. Nelle nuove costruzioni le scale condominiali che servono più di due piani fuori terra devono essere ventilate e illuminate dall'esterno.
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