Lev Tolstoj, “Che cos’è l’arte”
Henry Miller, “Il colosso di Marussi”
Edward Estlin Cummings, “Santa Claus”
Niccolò Tommaso, “La mirabile sapienza della lingua”
IMPOSTAZIONE ESAME ESTETICA:
Arte-Parola-Amore: narratore-ascoltatore, osservare-percepire, dare-avere
In un clima di decadenza della Società, i tre autori tentano di individuarne le cause ed esprimono il
significato originale delle loro tematiche, complementari l’una con l’altra, riconducibili a tre argomenti
fondanti: Arte, Lingua, Amore.
1) Lev Tolstoj, “Che cos’è l’arte”: l’arte è un mezzo di godimento per pochi prescelti
Tolstoj: "Nella nostra società, l'arte ha raggiunto un tal grado di corruzione che non solo viene
considerata buona quando è deteriore, ma si è persino smarrita l'idea di che cosa sia arte."
L’inesattezza dell’idea di arte sta nel fatto che la si identifica il piacere come il suo fine. L’arte è uno
strumento di comunicazione dei sentimenti e si fonda sull'idoneità dell'uomo a provare le medesime
sensazioni di un altro uomo.
Causa: scissione dell’arte in sottoinsiemi di privilegiati volti a soddisfare il loro piacere (Cit: Non esiste
nulla di più vecchio e risaputo del piacere, il quale ha un suo limite imposto dalla natura; per contro il
progresso dell’umanità non ha limite ed esso si esprime per mezzo della coscienza religiosa. Pertanto
solo sulla base della coscienza religiosa, che indica il più alto grado di comprensione dell’esistenza
raggiunto dagli uomini, possono sorgere sentimenti nuovi).
Conseguenze dirette:
1) l’arte perse il contenuto religioso e profondo, nonché infinitamente multiforme che le era
peculiare
2) l’arte smarrì anche la bellezza formale e divenne manierata e oscura
3) essa cessò di essere spontanea, e divenne elaborata e involuta.
Conseguenze indirette:
1) la mandria abbruttita del popolo non capisce arte
2) opere incomprensibili a tutti tranne a chi le ha create (Cit: posso concludere soltanto che l’arte,
facendosi sempre più esclusiva, è diventata sempre più incomprensibile e che arriverà al punto
d’essere capita solo da una ristretta cerchia di eletti, il cui numero andrà sempre diminuendo.)
3) sostituzione opere d'arte con contraffazioni (Cit: Ciò che ci propinano come arte è soltanto roba
fabbricata, contraffazione ove il prestito, l’imitazione, la ricerca degli effetti e l’attrattiva surrogano la
propagazione di un sentimento.)
“La spiegazione di questo fenomeno è una sola: che l’arte della società in cui operano questi poeti è
soltanto un passatempo, e non un’attività vitale seria e importante, e di questa specie è la nostra arte”.
Da dove inizia l’arte: comincia quando l'uomo, nell'intento di trasmettere ad altri una sensazione da
noi provata, la resuscita in sé e l'esprime con certi segni esteriori. se gli uomini non possedessero
l'alta capacità di essere contagiati dall'arte, sarebbero forse ancora più selvaggi.
Ma come è possibile che la maggioranza abbia smarrito d’un tratto la capacità di comprendere la
grandezza della nostra arte?
L’arte come attività intellettuale: l’arte differisce dalle altre attività intellettuali, che richiedono una
preparazione e una determinata successione di cognizioni scientifiche, proprio in quanto essa agisce
sugli uomini indipendentemente dal loro grado di sviluppo culturale: l’impedimento alla comprensione
di sentimenti migliori e più elevati, come dice anche il Vangelo, non è costituito da un insufficiente
sviluppo culturale, ma al contrario da un falso sviluppo e da una falsa dottrina.
L’arte è una sensazione semplice: “Salvo poche eccezioni, pochissime persone hanno mai provato,
tranne nell’infanzia e nell’adolescenza, quando ancora non avevano ancora sentito alcuna
discussione sull’arte, quella semplice sensazione che è nota anche all’uomo più sprovveduto che è
vera arte”.
L’arte come mezzo di comunicazione: “L’arte, insieme alla parola, è uno degli strumenti di
relazione, e quindi di progresso, cioè di avanzata dell’umanità verso la perfezione”.
1) La parola offre agli uomini la possibilità di sapere tutto ciò che per esperienza o per riflessione
conoscevano le generazioni precedenti;
2) L’arte offre agli uomini di provare i sentimenti già provati da chi è vissuto prima.
Come distinguere arte da non arte: “Il segno che contraddistingue l’arte autentica da quella
contraffatta è uno: la comunicatività".
2) Henry Miller, “Il colosso di Marussi”: la lingua è una forma morta per esprimere pensieri
morti.
Il viaggio che H. Miller compie in Grecia appartiene ad una di quelle prove a cui molti scrittori si sono
sottoposti (Cit ““ ci sono molti modi di andare a zonzo, e il migliore, a mio avviso, è quello greco,
perchè è senza scopo, anarchico, pienamente e incongruamente umano”): è un viaggio alla ricerca di
se stesso in un intreccio tra l'autobiografia, le strutture narrative del romanzo tradizionale, la riflessione
filosofica, il saggio di critica sociale e le tecniche di scrittura automatica surrealiste.
Al momento della scrittura, la seconda guerra mondiale stava sconvolgendo la maggior parte del
continente europeo, ma la Grecia non era né
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