Potenza ed energia
Lavoro fatto
sulle cariche Energia restituita
dalle cariche
Prof. Vincenzo Tucci – Dip. di Ing. dell’Informazione e Ing. Elettrica - Università di Salerno
Corso di Elettrotecnica I – a.a. 2004/2005
Analogia elettro-idraulica
Bacino superiore
+
I
+ Flusso del fluido
R V
E R pompa
- Bacino inferiore
Nel circuito elettrico il generatore (come la
pompa nel circuito idraulico) compie un lavoro
sulle cariche facendo variare la loro energia
potenziale.
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Potenza elettrica
Per tener conto di tali scambi energetici si
considera una nuova grandezza detta potenza
elettrica.
La potenza rappresenta il lavoro (l’energia)
scambiato nell’unità di tempo:
∆ ∆
L q L
= ⋅ = ⋅ =
p v i ∆
∆
q t t
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∆ ∆
L q L
= ⋅ = ⋅ =
p v i ∆ ∆
q t t
La potenza consente di distinguere, ad esempio,
lampade in grado di produrre una maggiore o una
minore intensità luminosa.
Nel Sistema Internazionale la
potenza si misura in Watt: sono
anche adoperati, in relazione
alle applicazioni, multipli e
sottomultipli.
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Potenza assorbita
Per effettuare le valutazioni degli scambi
energetici che avvengono fra i vari componenti di
un circuito si introduce una opportuna misura di
tali scambi. v
i
Si definisce potenza elettrica assorbita dal bipolo
il prodotto: =
p ( t ) v ( t ) i ( t )
a
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Potenza assorbita e convenzioni
L'attributo assorbita si riferisce al fatto che essa
è valutata misurando tensione e corrente con la
convenzione dell'utilizzatore.
=
p ( t ) v ( t ) i ( t )
a v
i
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Si definisce potenza elettrica
generata dal bipolo il prodotto:
i(t) i(t) =
p ( t ) v * ( t ) i ( t )
g
v(t) v*(t) L'attributo generata si
riferisce al fatto che essa è
valutata misurando tensione e
corrente con la convenzione
del generatore.
E' immediato verificare che per ogni bipolo:
= −
p ( t ) p ( t )
g a
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Si definisce:
• energia elettrica assorbita dal bipolo:
t
t τ τ τ τ
∫ ∫
= = +
w ( t ) p ( )
d w ( t ) p ( )
d
a a a 0 a
− ∞ t
0
• energia elettrica generata dal bipolo:
t t
τ τ τ τ
∫ ∫
= = +
w ( t ) p ( ) d w ( t ) p ( ) d
g g g 0 g
− ∞ t 0
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Risulta evidente che: d
=
p ( t ) w ( t )
a , g a , g
dt
L'unità di misura dell’energia è il Joule.
Un'unità adoperata nella misura dell'energia nella
distribuzione dell'energia elettrica è il kilowattora
1kWh = 3600kJ
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Si definisce bipolo passivo un bipolo per cui
l'energia assorbita risulti non negativa per
qualunque istante di tempo:
t τ τ
∫
= ≥ ∀
w ( t ) p ( ) d 0 t
a a
−∞
Si definisce bipolo attivo un bipolo che non è
passivo.
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Per ogni condizione di funzionamento un bipolo
passivo non può fornire al circuito cui è collegato
più energia di quanta ne abbia assorbita in
precedenza. =
w ( t ) 1 , 3 J
a =
t s
1
i Il bipolo 1 è
=
w ( t ) 2 ,
5 J
a = passivo?
t s
2
v
1 ... =
w ( t ) 5 , 4 J
a =
t s
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Un bipolo statico tempo invariante risulta passivo
se la caratteristica f(v,i)=0 (misurata con la
convenzione dell'utilizzatore) giace nel primo e terzo
quadrante del piano (v,i).
i
i t τ τ
∫
= ≥ ∀
w (
t ) p ( )
d 0 t
v a a
.
v i >0 −∞
v
.
v i >0
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t τ τ
∫
= ≥ ∀
w ( t ) p ( ) d 0 t
a a
−∞
i
i Per qualunque condizione
di lavoro la potenza
v .
v i >0 assorbita è positiva o al
più uguale a zero:
v
.
v i >0 l'energia assorbita non
sarà mai negativa per
ogni t.
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Sono bipoli passivi il resistore
lineare, il corto circuito ed il
v
i circuito aperto ideale.
R
R
v v
i=0 R
i v i
i v=0
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Un bipolo statico risulta attivo se la sua
caratteristica f(v,i)=0 (misurata con la convenzione
dell'utilizzatore) passa anche per il secondo e/o
quarto quadrante del piano (v,i).
i
i Sono possibili
condizioni di lavoro
v (anche per intervalli di
.
v i <0 .
v i >0 tempo illimitati) in cui
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3. Lavoro, potenza, energia
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Elettronica di Potenza
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Circuiti Elettronici di Potenza
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Lavoro, potenza e energia cinetica