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Parte 1: politiche e attori per la parità di genere

Che cosa sono le politiche per la parità di genere

Politica pubblica risposta a problema di rilevanza pubblica, cioè insieme di azioni di cui le autorità pubbliche sono le principali protagoniste. Politiche pubbliche per la parità di genere obiettivo raggiungere le condizioni di uguaglianza tra uomo e donna perché spesso donna di trova in situazioni che le impediscono di godere a pieno dei suoi diritti alla pari dell’uomo. Solo recentemente le donne hanno rivendicato tali diritti adottando interventi pubblici a favore del riconoscimento di diritti civili, politici e sociali.

Sotto aree delle politiche di parità

  • Rappresentanza politica: Tra fine 800 e inizio 900 donne cominciano a mobilitarsi per ottenere il diritto al voto e quindi di poter partecipare alla vita politica. La conquista del voto segnò per la donna un’importante conquista che portò all’inizio di un processo di emancipazione. Nonostante ciò tutt’ora la donna non è ugualmente rappresentata nelle istituzioni politiche come gli uomini.
  • Mercato del lavoro: Con l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro sono stati introdotti il principio della parità salariale e del trattamento tra lavoratore e lavoratrice al fine di evitare discriminazioni. Purtroppo però il fenomeno della disparità salariale è tutt’ora esistente e anche il fenomeno della “segregazione occupazione orizzontale”, cioè la concentrazione delle donne in settori ed occupazioni dove sono dominanti e per contro la loro esclusione da quelli maschili.
  • Mutamenti della famiglia e la ricerca di sistemi di conciliazione tra famiglia e lavoro: I cambiamenti nel nucleo familiare sono il riflesso di mutazioni socio-culturali. Con la partecipazione della donna al mondo del lavoro è nata la famiglia a doppio reddito. È nata così la politica per la famiglia col tentativo di trovare un nuovo equilibrio ricercando metodi di conciliazione tra vita professionale e famigliare che si realizza con l’introduzione di sistemi che prendono in considerazione le esigenze della famiglia di congedi parentali, cura bambini, ecc.
  • Diritti del corpo: La lotta delle femministe negli anni 60 ha portato al riconoscimento del diritto dell’interruzione di gravidanza e la diffusione dei contraccettivi.

Strategie per la parità

Strategie per la parità e strumenti variano a seconda dell’ambito e del tipo di disuguaglianza tra uomo e donna. Tre tipologie:

  • Parità formale di trattamento: Obiettivo assicurare parità di accesso tra uomo e donna per garantire l’uguaglianza formale dei cittadini, idea basata sulla visione liberale dell’individuo che esercita liberamente i suoi diritti.
  • Azioni positive: Finalizzate a ridurre le disuguaglianze.
  • Adozione di una prospettiva di genere (gender mainstreaming): Mira a far sì che la prospettiva di genere venga incorporata in tutte le politiche a ogni livello e fase da parte di tutti gli attori che partecipano al processo di policy making. Obiettivo è quello di modificare la struttura organizzativa pubblica in modo che una sensibilità di genere sia fatta propria da tutti i partecipanti. Tale strategia ha però bisogno di lunghi periodi di tempo per poter realizzarsi.

La politica per la parità di genere richiede per la sua realizzazione l’esistenza di uno stato regolatore che fissa le regole e incentivi comportamenti proibendone altri.

Attori e istituzioni per la parità

Istituzioni: Organi per la parità in Italia: rete di organi locali e nazionali governance per la pari opportunità. Strutture per la parità a livello centrale: riguardano azioni positive per la realizzazione della parità nel lavoro istituzionalizzando presso il Ministero del lavoro il Comitato nazionale per l’attuazione dei principi di parità di trattamento e uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici. Alcune funzioni comitato: formulazione di proposte per l’avanzamento della legislazione in materia di pari opportunità, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla promozione delle pari opportunità, promuovere azioni positive, monitorare progetti, ecc.

Da metà anni 90 è poi in funzione la struttura del Ministero e del Dipartimento per le pari opportunità. Dal 2004 opera la Commissione nazionale per le pari opportunità tra uomo e donna composta da rappresentanti del mondo associativo e sindacale. Organi per la parità a livello locale: dagli anni 80 esiste il consigliere per l’attuazione dei principi di parità di trattamento tra uomo e donna in materia di lavoro.

Quattro tipologie di istituzioni per le pari opportunità a livello locale: commissione pari opportunità, uffici dei consiglieri e delle consigliere di parità, rappresentanza femminile nelle Commissioni tripartite permanenti e gli organismi diversi determinati da specifiche norme di legge. Esistono poi delle apposite Commissioni regionali con il compito di condurre attività di ricerca e di indagine sulle condizioni femminili favorendo iniziative per la realizzazione del principio di parità. Regioni ed enti locali si sono quindi attivati per istituire organi e dotarsi di strumenti per garantire la costruzione di sistemi regionali sensibili all’ottica di genere.

Organi per la parità a livello di UE: Commissione EU e Parlamento EU hanno sviluppato al loro interno strutture apposite per la materia delle pari opportunità. Nel 2005 creazione Gruppo di commissari per i diritti fondamentali, la non discriminazione e le pari opportunità col compito di guidare ed assicurare la coerenza dell’attività dell’intera commissione nelle aree dei diritti fondamentali, dell’antidiscriminazione, delle pari opportunità e dell’integrazione dei gruppi minoritari. Dal 1996 Gruppo interservizio per la parità di genere è composto da rappresentanti di tutti i servizi dei commissari responsabili all’interno dei rispettivi direttorati generali di parità, ha il compito di sviluppare l’approccio di gender mainstreaming in tutte le attività comunitarie e di coordinare tra loro i commissari nel corso delle loro azioni.

La Commissione EU è stata molto attiva nella creazione di reti transnazionali di esperti che svolgessero una funzione di supporto alla sua attività sotto forma di consulenza e preparazione di rapporti col compito di monitorare l’implementazione della legislazione esistente oppure di raccogliere dati a supporto di ulteriori interventi comunitari.

Arena internazionale: ONU

Intervento dell’ONU si è rivelato cruciale per la lotta contro le discriminazioni di genere attraverso una campagna di sensibilizzazione sul tema della disuguaglianza di genere oltre che l’organizzazione di conferenze tematiche che hanno alimentato lo stabilirsi di un forum di discussione sia per i governi che per le associazioni femminili. Nello statuto dell’ONU è prevista la parità di diritti tra uomo e donna e dagli anni 70 ha lanciato delle iniziative per sensibilizzare la comunità internazionale sul tema della situazione delle donne aprendo opportunità politiche per la mobilitazione dei movimenti sociali a livello internazionale.

Attori

Si dividono in attori espressione della società (gruppi di interesse) e di derivazione politica (partiti politici e burocrazie).

Attori europei

Commissione EU ha promosso la creazione e il mantenimento di una lobby transnazionale delle donne tramite l’allocazione di risorse finanziarie, la lobby avrà quindi più rilevanza se riuscirà a formare un interesse transnazionale andando oltre i legami tra un gruppo e lo stato di appartenenza e di coordinare un’azione di lobbying a livello nazionale ed europeo.

Attiviste senza frontiere

Le iniziative dell’ONU hanno sollecitato i movimenti femministi ad organizzarsi e a muoversi oltre gli Stati diventando attivisti oltre confine nazionale. A livello internazionale gli interessi degli stati possono essere anche rappresentati da movimenti differenti tra loro che possono anche entrare in contrasto. Le ONG svolgono un ruolo attivo all’interno delle Conferenze creando anche reti di ONG favoriscono la condivisione de informazioni e strategie oltre che il reciproco arricchimento tramite la trasmissione delle proprie esperienze e sensibilità. Emerge quindi che particolare rilevanza hanno le arene internazionali nel sollecitare le azioni.

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Scienze politiche e sociali SPS/03 Storia delle istituzioni politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Puntini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politiche pubbliche internazionali e della cooperazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Donà Alessandra.
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