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Politiche di welfare, empowerment e community care

A partire già dalla Rivoluzione industriale, l'obiettivo dello Stato è sempre stato quello di assicurare il benessere dei propri cittadini, riconoscendo a questi ultimi la sicurezza, l'eguaglianza e l'integrazione sociale. Pian piano lo Stato sociale (affronta problemi politici – economici – sociali dei cittadini) andrà assumendo la connotazione di welfare state – stato del benessere. Lo Stato raggiunge l'obiettivo del benessere ridistribuendo tutte le risorse economiche che ha ottenuto attraverso il prelievo fiscale (ognuno paga in proporzione alla ricchezza), ai cittadini meno agiati, sotto forma di servizi. Cercando di garantire a tutti i cittadini una qualità di vita adeguata agli standard stabiliti.

Detto in altre parole, attraverso il welfare, i cittadini possono godere dei diritti di cittadinanza (civili, politici e soprattutto sociali). Ogni Stato ha adottato politiche sociali che mirano alla sicurezza sociale però ognuno di questi Stati ha sviluppato un’ottica diversa (in seguito ai cambiamenti economici, sociali e culturali) relativamente a chi eroga le prestazioni e per chi, ciò ha portato allo sviluppo di diversi modelli.

Il modello istituzionale di welfare state

Il primo modello di welfare state è quello istituzionale. Ovviamente lo Stato e i vari enti pubblici in cui si articola individuano i bisogni della popolazione, programmano i servizi necessari per soddisfarli, stabiliscono chi può riceverli e a quali condizioni; attraverso il gettito fiscale recupera le risorse economiche per finanziarli; crea le organizzazioni e assume gli operatori che dovranno erogarli agli utenti.

Intorno agli anni ’70, tale modello entra in crisi. La globalizzazione porta una ventata di novità dal punto di vista economico, sociale e culturale. I problemi iniziali che il welfare aveva tentato di risolvere non solo non hanno trovato soluzione, infatti si è creata una sorta di dipendenza degli utenti dal servizio; ma se ne sono aggiunti di nuovi e più complessi.

La crisi del welfare e le soluzioni proposte

Il welfare risulta troppo burocratizzato e costoso, si cerca così di trovare soluzioni volte soprattutto a controllare la spesa sociale, garantendo nello stesso tempo servizi efficaci ed efficienti. Si è pensato di introdurre la logica di mercato attraverso il processo di liberalizzazioni/privatizzazioni: quei servizi prima appartenenti all'ente pubblico adesso diventano proprietà dei privati. Se questo fenomeno può funzionare nel caso dei normali servizi (acqua, luce, gas, telecomunicazioni, trasporti ecc.) nel caso dei servizi sociali il suo funzionamento crea qualche dubbio.

Intorno agli anni ’90, la Gran Bretagna, attraverso la riforma...

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

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