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Riassunto esame Politica sociale, prof. Bartholini, libro consigliato Capitale sociale, reti comunicative e culture di partecipazione, Bartholini Appunti scolastici Premium

Riassunto per l’esame di Politica sociale della professoressa Bartholini basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro Capitale sociale, reti comunicative e culture di partecipazione, Bartholini . Gli argomenti trattati sono i seguenti: il capitale sociale in prospettiva relazionale di Ivo Colozzi, le forme o i tipi di capitale sociale, le ipotesi di relazione fra i quattro... Vedi di più

Esame di Politica sociale docente Prof. I. Bartholini

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integrante della vita di ogni giorno. Il welfare state è tutto ciò che il parlamento delibera e il

governo mette in atto; il welfare societario sono le azioni e le opinioni della gente rispetto al

benessere per la collettività. In seguito ai suoi fallimenti, il binomio Stato-mercato è dovuto

ricorrere all'intervento del TS, delle reti informali, favorendo così la pluralizzazione degli attori di

politica sociale. In Italia la transizione dallo Stato sociale al welfare societario è stata intesa come

decentramento di funzioni pubbliche a soggetti para-pubblici; è rimasto però di fatto lo stile

dell'intervento statalistico. La paura è che la società civile venga dotata di vita propria. Rodger si

chiede se è vero che ciascuno di noi nutre interesse per il benessere degli altri e fino a che punto;

Bauman afferma che vi è voglia di comunità ma è molto fragile. Il welfare societario che prevede

l'assunzione di responsabilità verso gli altri si concretizza nelle varie forme di organizzazione del

TS e nelle Fondazioni Comunitarie (FC).

La peculiarità dell'azione delle Fondazioni Comunitarie

La creazione delle FC in Italia ha preso avvio negli anni 90 con il progetto della Fondazione

Cariplo. Attualmente abbiamo 16 FC e la loro mission si caratterizza per la combinazione di due

funzioni: fund raising e grant making.

La prima riguarda la raccolta di fondi; il donatore a cosa destinare quanto dona. Esistono fondi con

diritto di indirizzo, per aree di interesse, per aree geografiche e per la comunità. Esistono anche i

fondi designati con cui il donatore può stabilire a quale organizzazione no profit vuole destinare i

fondi. Infine sono stati istituiti altri quattro tipi di fondi: memoriali, di categoria, d'impresa e con

particolari vincoli.

La seconda funzione è quella erogativa svolta sul territorio.

Il ruolo delle Fondazioni Comunitarie: produrre eccedenza relazionale

Lo scopo ultimo delle FC è quello di migliorare la qualità della vita della comunità e il loro ruolo è

identificabile con quello di intermediario della solidarietà. Sono intermediari creditizi, soggetti che

redistribuiscono risorse e sostengono anche la produzione di beni e servizi di pubblica utilità; tutto

ciò è possibile perchè le FC generano un'eccedenza relazionale. Le FC coinvolgono operativamente

300 persone, la maggio parte di esse, a titolo volontario e gratuito, partecipano agli organi

istituzionali; accanto ad lavorano le organizzazioni di TS e le FC stabiliscono connessioni con altre

realtà analoghe dando vita a progetti comuni.

Le FC aiutano i donatori a perseguire le loro finalità filantropiche e influenzano l'opinione pubblica

con interventi volti a migliorare la qualità della vita della propria comunità.

Fondazioni Comunitarie e capitale sociale

Il riferimento al c.s. permette di interpretare l'agire sociale delle FC; spieghiamolo seguendo le

teorie di Coleman:

L'esistenza di un network di relazioni facilita il flusso di informazioni e le FC forniscono ai

• donatori elementi informativi utili per decidere se e come donare. La finalità in questo caso

non è assicurarsi un utile economico ma l'efficacia sociale del proprio investimento

economico (donazione) ed emotiva (gratificazione).

I legami sociali esercitano un'influenza sugli agenti che hanno ruoli determinanti nelle

• decisioni riguardanti l'attore sociale. Una volta selezionato un progetto la relazione che si

crea fra FC e TS non è solo di natura economica. La relazione è visibile e influenza i

membri della collettività sollecitandone e orientandone le donazioni.

Collaborare con organizzazioni che dispongono di credenziali sociali, assicura alle FC

• risorse aggiuntive che possono essere usate per scopi sociali.

Le relazioni sociali contribuiscono al rafforzamento dell'identità.

Conclusione: le Fondazioni Comunitarie come intermediario fiduciario

Le FC favoriscono la cultura della donazione; il rischio che non si realizzi lo scopo per cui la

donazione è stata effettuata, è gestito mediante un'importante risorsa che è la fiducia. Possiamo

considerare le FC come intermediari fiduciari. Secondo Coleman ci sono tre tipi di intermediari:

consiglieri, garanti e imprenditori.

8.Il capitale sociale e la rete partecipativa di Ignazia Bartholini

Premessa

Quale e attraverso quali modi il concetto di società civile si leghi a quello di c.s. non è ancora del

tutto chiarito per due ragioni: la vastissima letteratura in merito rende difficile oggettivi punti di

contatto e di reciproco sviluppo ed inoltre manca un'interpretazione analiticamente coerente.

Il capitale sociale fra universalismo e comunitarismo

Il c.s., essendo legato ad una comunità di soggetti, è presente come bene relazionale e variabile

interveniente in due forme differenti: c.s. primario e c.s. secondario. Una volta usciti dalla famiglia,

dall'ambito quindi del c.s. primario, entrano nel contesto più ampio della società civile e rischiano

di trovare nell'associazionismo comunitarista di gruppo una nuova nicchia da cui proteggersi dalle

incertezze.

Il mondo1 della partecipazione pubblica e il mondo2 della partecipazione virtuale

Negli ultimi decenni, la società civile ha imparato ad auto-organizzarsi nel sociale e ha rafforzato la

capacità di porsi in relazione con le parti che la compongono favorendo così l'integrazione. Il c.s. si

compone di tutte quelle reti di relazioni che possono accrescere il capitale umano degli individui. Vi

è una sostanziale crescita del TS in tutta Italia. La partecipazione si estrinseca in due modalità:

ordinaria (si realizza nei luoghi della partecipazione e delle istituzioni) e sui generis (si realizza

attraverso i social media producendo legami sociali di tipo universalistico). L'utilizzo degli

strumenti telematici della comunicazione ha contribuito, specie nel Mezzogiorno, a diminuire il gap

partecipativo alla vita pubblica. Lo slargamento della coscienza dello spazio esperienziale, prodotta

dalla rivoluzione telematica, se da una parte ha destabilizzato il soggetto, dall'altra ha costruito

prossimità e consequenzialità relazionale. Ne deriva come:

il mondo2 ha contribuito a far crescere il mondo1;

• gli strumenti comunicativi del mondo2 si configurano come connettori con l'esterno

• incrementando c.s. relazionale e bridging;

il c.s. che deriva dalla partecipazione pubblica e telematica assume connotati riconducibili

• ad una matrice comunitarista dei valori e universalista delle regole.

La consapevolezza di essere inseriti nello spazio-allargato del sistema mondo ha favorito dinamiche

di relazione capaci di influenzare la nostra quotidianità. L'esperienza dei forum virtuali ha

incoraggiato le relazioni fiduciarie a distanza anche nel mondo delle esperienze concrete

rafforzando il capitale di tipo bridging. L'individuo postmoderno utilizza sia gli old media che i new

media facendo esperienza di due realtà: quella concreta in cui la fiducia fa ancora parte della

socialità primaria pubblica e quella telematica in cui si realizza una comunità a c.s. universale. Le

culture concrete dei mondi reali basati sulla socialità primaria pubblica, specie nel Meridione,

hanno attinto positivamente dalla meta cultura vigente nel wordwide, accelerando lo sviluppo

democratico della società civile.

La società civile e la socialità secondaria pubblica

Il rendimento istituzionale delle regioni è derivato almeno in parte dalla dotazione di c.s. di cui si

dispone. Infatti se da un lato è il prodotto di valori e norme di una certa realtà territoriale, dall'altro

consiste di quegli aspetti della vita sociale (reti e risorse) che consento ai soggetti di agire insieme

per raggiungere obbiettivi condivisi, incrementando il benessere della società. Il rafforzarsi del c.s.

attraverso il wordwide, come risorsa incrementale e simbolica prodotta dalle comunicazioni via

web, ha favorito di fatto le relazioni fiduciarie orientate a sviluppare impegno civico o civile. Il c.s.

è esso stesso una forma relazionale che trova nel wordwide suddetto una propria rete dinamica, a

confini variabili, con relazioni emergenti e in cui vige una meta cultura che gli consente di

rigenerarsi, consumarsi e generarsi ex novo.

Capitale sociale secondario e Terzo Settore

Il c.s. secondario si auto-genera e si trasmette anche all'interno delle organizzazioni di TS che si

contraddistinguono per:

realizzare la capacità di cooperare;

• creare occasioni di incontro fra i diversi individui;

• sviluppare collegamenti tra i vari soggetti che operano nelle altre organizzazioni.

Lo sviluppo di un elevato spirito di cooperazione e fiducia sta alla base dell'auto-produzione di c.s.

e definisce: la partecipazione democratica, l'offerta di servizi, basati su razionalità sinottica, e

presenza di volontari. Rendere partecipi i membri dell'organizzazione, ai momenti decisionali, li

rende più coinvolti sviluppando così il senso di appartenenza. L'attività delle organizzazioni di TS

produce effetti diretti (produzione di servizi ed elevata valenza sociale) e indiretti (costruire un

tessuto sociale ricco di relazioni interpersonali stabili e caratterizzati da fiducia, affidabilità e

assenza di opportunismo). I soggetti avendo sperimentato che, all'interno dell'organizzazione, i

rapporti basati sulla fiducia riproducono risultati positivi, tenderanno a riprodurre questi

meccanismi in altri contesti; si può dunque prevedere la nascita di un circolo virtuoso.

Ci troviamo nell'ambito della socialità secondaria primaria e seppure esista una relazione intrinseca

fra fiducia interpersonale e fiducia sistemica, la prima non è sinonimo di fiducia istituzionale. La

fiducia nelle risorse prodotte dalla società civile costituirebbe una possibile ipotesi di sviluppo

sociale e d'indagine.

Le modalità generative del capitale sociale

In Sicilia, per lungo tempo, i comportamenti sociali sono stati influenzati da una cultura clientelare

di matrice feudale. Il potere pubblico si è concentrato nelle mani di una ristretta oligarchia di tipo

personalistico. A lungo, nello Stato democratico, si sono avuti cittadini e cittadini. La responsabilità

di questa generale insufficienza di civismo va imputata al ceto politico e agli opinion makers,

persone di cultura, insegnanti e ricercatori volutamente lontani dalla politica. Il c.s. ha avuto

carattere emergenziale in grado di modificare, nella dimensione politica, la relazione fra democrazia

e associazioni. La cultura del dono ha dato luogo ad un più generale atteggiamento di fiducia verso

le organizzazioni di privato sociale; proprio il c.s. emergenziale ha costituito un investimento per

l'intera società civile. Il TS ha consentito il rafforzamento della società civile proprio perchè ha

trasformato valori e principi in forze operative che hanno potenziato il sistema sociale nel suo

complesso. Se da una parte il TS del Mezzogiorno ha difficoltà di sviluppo, dall'altro proprio la

maggior pregnanza, con cui i codici simbolici del dono e della gratuità ne caratterizzano le relazioni

sociali, ha consentito uno sviluppo maggiore delle associazioni di privato sociale. Dono e

reciprocità definiscono un modo dell'agire reticolare e non gerarchico che valorizza le relazioni

sociali generando c.s.

9.Familismo amorale, modelli culturali e azione razionale di Gaetano Gucciardo

Le confusioni del familismo amorale

Secondo Banfield, il familismo amorale è quell'orientamento per cui gli individui "massimizzano i

vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare supponendo che tutti gli altri si comportino

allo stesso modo". Sarebbe questa l'origine dei mali del Sud e spiega anche la scarsa propensione a

collaborare con estranei e l'opportunismo. Wilson si sofferma sui rapporti familiari, affermando che

si preferisce arrecare beneficio al gruppo familiare pur restando in contatto, più o meno stretto, con

il resto della popolazione. Considerazione questa che si collega alla psicologia evoluzionista e alla

selezione di parentela a sua volta connesse con il familismo amorale che però, a differenze della

selezione suddetta, è visto negativamente. Foster ha elaborato la teoria del bene limitato: qualora le

risorse fossero insufficienti, si cercherà di accaparrarsele seguendo la gerarchia della

consanguineità. Va detto però che preferire i parenti è una caratteristica tipica non solo delle

comunità contadine o del Sud ma di tutti gli uomini e di molte specie animali. Il problema sorge

quando questa "preferenza" si tramuta in clientelismo, particolarismo e illegalità arrivando a

contagiare la sfera pubblica.

L'infiltrazione dei legami primari nella sfera pubblica

L'ostacolo per la compiuta modernizzazione del Sud è stato indicato nella forza pervasiva dei

legami primari, nell'infiltrazione nella sfera pubblica dei criteri di regolazione ascrittivi che

costituisce una linea rossa che attraversa la storia della società meridionale moderna. Diversi

studiosi si sono occupati dell'argomento (da Turiello al prefetto Falconcini, passando per Pezzino,

Davis e Boissevain. Al Sud, lo Stato, è stato nella sostanza molle, incapace cioè di imporsi e di

imporre la regolazione di un sistema normativo formale-astratto. Secondo La Spina l'altra faccia

dell'illegalità diffusa è la legalità debole. L'infiltrazione dei criteri ascritti nella sfera pubblica è

alimentata dall'assenza di un autorità terza; tale infiltrazione impedisce il rafforzamento e la crescita

dello Stato.

L'adattamento dei codici culturali

Trattandosi di fenomeni che hanno portato storica si genera anche un adattamento dei codici

culturali con la trasmissione, da una generazione all'altra, di valori e modelli di comportamento.

Mancando un'autorità terza (lo Stato) si propaga una cultura che vuole difendere a tutti i costi

l'onore e lo fa spesso usando la violenza e la forza fisica. Altro elemento delle culture dell'onore è la

furbizia, come canta De Andrè ne "La guerra di Piero" sparagli tu prima che lo faccia lui. Se manca

quindi un'istanza di garanzia astratta e uni-personale, la diffusione della fiducia generalizzata non

trova sostegno e anzi la diffidenza genera disposizioni a condotte sleali e opportuniste.

L'attore razionale

La socializzazione produce le disposizioni e gli atteggiamenti ma questi si attivano in funzione di

specifiche situazioni e relazioni sociali ed è qui che entra in gioco l'attore razionale. Si potrebbe

costruire un modello esplicativo che indica, come causa di comportamenti, il calcolo di vincoli e

opportunità e, come causa remota, la cultura e i processi di socializzazione. La socializzazione (e

dunque la cultura) non è sufficiente a spiegare i comportamenti. Prendiamo in esame l'abusivismo

edilizio comparandolo ad un gioco con un giocatore contro un gruppo. Scegliere se costruire

abusivamente o meno è una situazione riconducibile al Dilemma del prigioniero:

Nè tu nè gli altri costruite abusivamente: non entrerai in possesso di alcun bene. Si produce

• un payoff (guadagno) negativo che non è però il peggiore.

Tu non costruisci, gli altri sì: ti ritrovi senza casa e circondato da abitazioni abusive. È il

• payoff peggiore.

Sia tu che gli altri costruite: avrai la casa ma circondata da abitazioni spesso malfatte e

• vicinissime tra loro. È un payoff positivo ma non il migliore.

Tu costruisci ma gli altri no: avrai la casa e godrai della quiete della campagna. È il payoff

• migliore.

Le riforme

Riforme del sistema previdenziale

legge 503/92 Riforma Amato (innalzamento dell'età pensionabile dai 60 ai 65 anni per gli

• uomini e dai 55 ai 60 anni per le donne. Previsti sconti sull'età pensionabile per chi svolgeva

attività lavorative usuranti).

27/12/92 Riforma Prodi (per i lavoratori dipendenti il diritto alla pensione di anzianità si

• avrà con 35 anni di contributi e almeno 57 anni oppure con 40 anni di contributi

indipendentemente dall'età).

2004 Riforma Tremonti (i lavoratori dipendenti del settore privato, che decideranno di

• rimanere al lavoro, riceveranno in busta paga un aumento del 32,7% della loro retribuzione)

Riforme del lavoro

legge 196/97 in materia di diritto del lavoro (introduzione di sussidi per i disoccupati a


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Riassunto per l’esame di Politica sociale della professoressa Bartholini basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro Capitale sociale, reti comunicative e culture di partecipazione, Bartholini . Gli argomenti trattati sono i seguenti: il capitale sociale in prospettiva relazionale di Ivo Colozzi, le forme o i tipi di capitale sociale, le ipotesi di relazione fra i quattro tipi di capitale sociale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Servizio sociale
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aleunam88 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Bartholini Ignazia.

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