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POLITICA ECONOMICA EUROPEA

De Grauwe Economia dell’Unione Monetaria, Il Mulino, 2019

LIBRO DI TESTO:

(undicesima edizione)

Esame: 3 domande aperte

Domande chiave del corso

1. Perché alcuni paesi decidono liberamente di aderire ad un’unione monetaria?

Risposta di carattere economico sul singolo paese, che costi sopporta? Che benefici ne può trarre?

I benefici superano i costi? Quando è vantaggioso questo passaggio? Cosa insegna la teoria

economica a riguardo?

La risposta dipende dal periodo storico in cui ci si trova. Ci sono condizioni che se soddisfatte

indicano se si è in un’area valutaria ottimale o meno.

2. Le unioni monetarie sono tutte uguali?

Unione monetaria: Area in cui si utilizza la stessa moneta → unica Banca Centrale

Nota: un’unica BC è una condizione necessaria ma non sufficiente a definire il tipo di UM; per

questo serve specificare come funziona la BC e la presenza e il funzionamento delle altre istituzioni

sovranazionali.

Esistono diversi modelli di UM

- Come le istituzioni dell’UM incidono sul funzionamento delle UM stesse

3. Che tipo di UM è l’Eurozona?

Quali sono e come funzionano le istituzioni dell’UME.

BCE: Istituzione sovranazionale di politica monetaria.

Commissione Europea: ruolo di coordinamento delle politiche fiscali degli stati membri.

Non esiste un’istituzione sovranazionale di politica economica.

Il modello di UME è il risultato di un lungo processo storico, politico, economico

4. La recessione e la pandemia: Come hanno cambiato l’eurozona e le sue istituzioni?

La crisi 2008: debolezze istituzionali e risvolti economici e sociali. Crisi dei debiti sovrani e austerità

scelta dall’Europa.

Pandemia 2020: la risposta europea e le differenze con il 2008

5. Come si è giunti all’UM?

Nel Paesi membri dell’UE (27 stati) vi sono 19 stati che adottano l’euro e 8 stati che non lo usano.

Andiamo ora a vedere alcuni concetti di base: 1

TASSO DI CAMBIO

E = unità di valuta estera per una unità di valuta nazionale (certo per incerto)

Ad esempio: 1 euro : E dollari

Il tasso di cambio nominale bilaterale definisce il valore di una valuta rispetto ad un’altra.

Definiamo:

Quindi se aumenta (tasso di cambio) rivalutazione/apprezzamento della moneta nazionale; se

diminuisce svalutazione/deprezzamento

È il costo principale che gli stati pagano per aderire a un’unione monetaria.

Il tasso di cambio, per esempio, ci aiuta a confrontare i prezzi dei beni in un diverso mercato.

LA LEGGE DEL PREZZO UNICO

Confrontiamo il prezzo di uno stesso bene i

- Bene i venduto in USA costa Pius dollari

- Bene i venduto in EZ costa Pi euro

E

Confrontiamo Pi E con Pius Prezzo in euro * Tasso di cambio con Prezzi in dollari

E * (entrambi in dollari)

Oppure Pi con Pius/E Prezzo in euro con Prezzo in dollari / tasso di cambio

E (entrambi in euro)

Vale la legge del prezzo unico.

Il prezzo del bene i è lo stesso indipendentemente dalla valuta

Esempio: Nel Big mac Index vale la legge del prezzo unico oppure NO?

Example: BIG MAC INDEX (July 2018)

Prezzo Big Mac in EZ: €4.04 Prezzo Big Mac in USA: $5.51

Tasso di cambio implicito per PPP: 5.51/4.04=1.36

Tasso di cambio effettivo: 1.17

Ne consegue che il dollaro è sopravvalutato

LA PARITÀ DEI POTERI D’ACQUISTO (PPA)

Parità dei poteri d’acquisto: la legge del prezzo unico vale per ogni bene di un dato

• paniere. Quanto 1€ riesce ad acquistare mediamente

Ne consegue che una data quantità di moneta (comunque denominata) acquisterà questo

• stesso paniere di beni in diversi paesi.

Il tasso di cambio bilaterale è uguale al rapporto tra il livello medio dei prezzi nei due paesi

• e = p us/p dove:

e

p è il prezzo in dollari del paniere di riferimento venduto in usa

us

p è il prezzo in euro del paniere di riferimento venduto in Europa

e più̀

indicazioni realistiche sulla ppa devono considerare i diversi livelli di sviluppo, ad

• esempio approssimati dal pil pro-capite. si veda la PPA aggiustata (Burgernomics)

La parità dei poteri d’acquisto generalmente non vale. Ci sono sempre sopravalutazioni o

sottovalutazioni. La valuta incide sul costo del paniere. 2

TASSO DI CAMBIO REALE BILATERALE (confronto due paesi)

Definiamo tasso di cambio reale bilaterale il prodotto tra il tasso di cambio bilaterale e il rapporto

tra i prezzi (esempio per euro-dollaro)

1) ER = PE*E/PUS

Il tasso di cambio reale è un importante indicatore di competitività di prezzo. Ci dice quanta

diversità c’è nel costo di un paniere tra un paese e un altro.

Se vale la Parità del Potere d’Acquisto (PPA):

E= P

US/P → ER = 1

E

Tasso di cambio E = rapporto tra i due prezzi medi

Deviazioni dalla PPA implicano differenze di competitività tra i due paesi

• Se ER >1 o tende a crescere i beni costano mediamente di più nella zona euro che in USA.

Un aumento di ER indica una perdita di competitività (di prezzo) o apprezzamento reale. Se

posso scegliere andrò ad acquistare in USA

• Se ER <1 i beni costano mediamente meno nella zona euro che in USA. Una riduzione di ER

indica un guadagno di competitività (di prezzo)

Un deprezzamento reale (E diminuisce) implica un miglioramento di competitività.

R

Un apprezzamento reale (E aumenta) implica un peggioramento di competitività.

R

La competitività è una variabile chiave per l’economia di un paese

• Gran parte dei problemi dell’EZ sono dovuti a divergenze di competitività all’interno

• dell’EZ: alcuni paesi hanno perso competitività, altri hanno guadagnato competitività.

Vedremo come questa divergenza di competitività all’interno dell’EZ si ripercuote sulla

• stabilità dell’area.

TASSO DI CAMBIO EFFETTIVO o reale

Un paese commercia con più paesi.

Una visione complessiva dell’andamento del tasso di cambio verso i partner commerciali si ottiene

calcolando una media dei tassi di cambio bilaterali rilevanti.

La media dei tassi di cambio bilaterali è il tasso di cambio effettivo.

La media geometrica è ponderata per le quote commerciali di ogni paese.

Media ponderata dei tassi di cambio per le quote di un paese. Se vede la competitività di un paese

rispetto ai partner commerciali.

Misura sintetica di quanto è competitivo un paese rispetto ai suoi partner commerciali.

DATI E STATISTICHE

Dove trovare i dati sul tasso di cambio e la competitività?

– ECB → Statistics → Key indicators → Euro area

https://www.euro-area-statistics.org/competitiveness-indicators?cr=eur&lg=it 3

Si può verificare se esistono differenze competitive tra I paesi dentro UE. Abbiamo 3 indicatori:

- Indici dei prezzi al consumo

- Deflatori del PIL

- Costo del lavoro per unità prodotto

Es. Germania notiamo che si posiziona più in basso della media UE, quindi è più competitiva

rispetto alla media euro.

Es. Italia invece si posiziona sopra l’UE, rimaniamo sempre sopra nonostante il covid. In Italia vi è

una bassa produttività e ciò incide sulla competitività

Guardando alla media UE notiamo un abbassamento, questo grazie a paesi che hanno introdotto

modifiche a seguito della crisi dei debiti sovrani.

Un paese molto interessante è l’Irlanda che è cresciuta enormemente.

Interessante anche la Grecia che è migliorata sul costo medio del lavoro.

Tuttavia, vi è un divario e ciò crea tensioni tra i paesi ricchi e i paesi poveri. 4

Indicatori di Competitività Armonizzati

: forniscono misure comparabili della competitività

di prezzo e di costo dei paesi dell’area dell’euro che siano anche coerenti con i tassi di cambio

effettivi.

DIVERSI MISURE DI COMPETITIVITÀ: IL RUOLO DEI PREZZI

Il tasso di cambio reale bilaterale è dato dal prodotto tra il tasso di cambio nominale e il rapporto

tra il livello dei prezzi interni e il livello dei prezzi del paese concorrente.

Quali prezzi si utilizzano?

- Prezzi al consumo

- Prezzi alla produzione

- Defloratore del PIL

- Costo del lavoro per unità di prodotto (competitività di costo)

Indicatori armonizzati di competitività

• Basati su indici dei prezzi al consumo: Gli indici dei prezzi al consumo misurano le variazioni

medie nel tempo dei prezzi corrisposti dalle famiglie per un determinato paniere di beni e servizi

di consumo. dell’attività̀

• Basati sui deflatori del PIL: Il PIL è una misura economica. Rappresenta il valore della

produzione complessiva di beni e servizi di un’economia, più le imposte nette sui prodotti e sulle

importazioni e al netto dei consumi intermedi. I deflatori del PIL sono derivati dai conti nazionali

trimestrali pubblicati dall’Eurostat.

• Basati sul CLUP per l’economia nel complesso: Il costo del lavoro per unità di prodotto per

produttività̀

l’intera economia è calcolato come rapporto fra redditi per occupato e del lavoro.

Quest’ultima è misurata dividendo il PIL a prezzi costanti per il numero complessivo di occupati

sulla base dei conti nazionali trimestrali pubblicati dall’Eurostat. w/(Y/N)=wN/Y

CLUP (costo del lavoro per unità prodotto) =

(W (costo del lavoro) * N (numero lavoratori)) / Y (produzione)

CLUP = (W*N)/Y = W / (Y/N)

Posso ridurre il CLUP (aumento competitività) aumentando la produttività del lavoro o abbassando

gli stipendi.

COMPETITIVITÀ ALL’INTERNO DELL’UM, PREZZI, SALARI E PRODUTTIVITÀ

competitività̀

Tra i paesi di una UM il tasso di cambio non esiste, quindi la bilaterale dipende solo

dal livello dei prezzi tra due paesi Pa/Pb.

Consideriamo i prezzi alla produzione → accantoniamo differenze dovute alla tassazione (entrano

nel deflatore del PIL) o al paniere (entrano nella definizione dei prezzi al consumo).

Consideriamo quindi la fissazione del prezzo da parte delle imprese in un mercato

imperfettamente concorrenziale.

Quali fattori contribuiscono sulla determinazione dei prezzi alla produzione? 5

m (margine di profitto) generalmente è sul 20% se non di più, ed è in funzione dell’elasticità della

domanda al prezzo.

I paesi per migliorare la competitività possono operare su 3 diversi elementi:

• Costo del lavoro

• Produttività

• Margini di profitto

Le variabili economiche cambiano nel tempo.

I tassi di crescita di certe variabili sono più rilevanti dei loro livelli.

Come si passa da relazioni tra i livelli delle variabili a relazioni tra i loro tassi di crescita?

Esempi:

– dal livello dei prezzi all’inflazione

competitività̀ competitività̀

– dalla al tasso di crescita della

produttività̀ produttività̀

– dalla al tasso di crescita della

Inflazione: tasso di crescita del livello generale dei prezzi 6

APPENDICE MATEMATICA

Abbiamo una variabile X che varia nel tempo.

(t) 7

8

Lezione 2 Costi di aderire ad un’UM

Aderendo ad una UM si perde:

– la propria moneta;

– la possibilità di gestire la politica monetaria in

modo indipendente;

– la gestione del tasso di cambio

àcosto di adesione.

Come valutare questo costo?

Il costo principale è la perdita del tasso di cambio, non si può più svalutare e guadagnare in

competitività.

Mundell: A Theory of Optimum MUNDELL

Politica Economica Europea

Currency Areas, AER 1961

2021-22 Non vi è una formula matematica.

“…supposing that the Common Market countries

proceed with their plans for economic union, Pone la questione: questi paesi che vanno

should these countries allow each national avanti verso un’unione economica

currency to fluctuate, or would a single currency dovrebbero mantenere le proprie monete

area be preferable? “ o sarebbe preferibile una singola area

valutaria?

Robert Mundell, 1932-2021 In quest’articolo Mundell era scettico sulla

singola area valutaria, scetticismo che negli

Premio Nobel per l’Economia 1999 anni si è ridotto valutando la convenienza.

Politica Economica Europea

2021-22

• What is the appropriate domain of a currency

area?

• It might seem at first that the question is purely

academic since it hardly appears within the Sembra una domanda accademica, al di

realm of political feasibility that national fuori delle scelte politiche.

currencies would ever be abandoned in favor

of any other arrangement.

• ..(but) Certain parts of the world are

undergoing processes of economic integration Tuttavia, è proprio quello che è successo.

and disintegration…. (quindi avere una

risposta sarebbe utile)

Politica Economica Europea

2021-22 9

Teoria delle Aree Valutarie Ottimali

Mundell (AER, 1961)

Analisi costi-benefici

Mundell ipotizza che gli stati siano colpiti da shock da

domanda asimmetrici e analizza i costi confrontando

stati aderenti ad un UM rispetto a stati indipendenti

In generale, come vedremo, ci sono anche altre possibili

fonti di shock asimmetrici.

UM: are con unica moneta e una sola Banca Centrale

Mundell costruisce una teoria basata su un’analisi costi-benedici. Gli shock da domanda

asimmetrici sono shock dal lato domanda i quali sono per alcuni paesi positivi mentre per altri

Politica Economica Europea

negativi. Nell’analisi bisogna valutare se gli shock sono temporanei (cicli economici) o permanenti.

2021-22

Classificazione degli shock

Distinguiamo gli shock in base alla (a)simmetria tra gli stati e

in base alla loro durata temporale.

• Shock simmetrico: colpisce le economie (o regioni) allo

stesso modo.

• All’opposto lo shock è asimmetrico se colpisce due regioni

in modo opposto (positivo in una regione, negativo

nell’altra). Simmetrico (asimmetrico) puro se è (opposto) di

pari entità.

• Shock permanente: permane nel tempo, è causato da

cambiamenti strutturali (esempio: cambiamenti nelle

preferenze o cambiamenti dovuti al progresso tecnico).

• All’opposto lo shock è temporaneo se ha una durata

determinata anche se non conosciuta perfettamente (ad

esempio gli shock legati alle fasi cicliche).

Il problema sono gli shock asimmetrici permanenti

Politica Economica Europea

2021-22 10

Shock di domanda simmetrici e asimmetrici

Domanda e offerta aggregata: Shock asimmetrico di domanda

p p

Y Y

Paese A Paese B

Domanda e offerta aggregata: Shock simmetrico di domanda

p p

Y Y

Politica Economica Europea

2021-22

• Consideriamo due stati che si trovino in una

situazione di disequilibrio perché colpiti da uno

shock asimmetrico.

• Come possono risolvere il disequilibrio in due

diversi regimi:

– I due paesi sono membri UM (composta da questi

due stati)

– I due paesi sono indipendenti

Politica Economica Europea

Confrontiamo cosa possono fare i paesi 2021-22 11

EFFETTI DI UNO SHOCK ASIMMETRICO PERMANENTE

Shock da domanda asimmetrico permanente, ad esempio, la Francia vede ridursi la

domanda per i suoi prodotti a vantaggio della Germania.

In Francia: (B)

ü diminuisce la domanda,

ü diminuisce il reddito,

ü diminuiscono le entrate dello Stato

ü aumenta la disoccupazione

ü à

aumentano i sussidi di disoccupazione aumentano le spese dello Stato

ü aumenta il deficit pubblico

ü peggiorano i conti con l'estero

In Germania (A)

ü aumenta la domanda,

ü aumenta il reddito,

ü aumentano le entrate dello Stato

ü diminuisce la disoccupazione

ü à

diminuiscono i sussidi di disoccupazione diminuiscono le spese dello Stato

ü diminuisce il deficit pubblico

ü migliorano i conti con l'estero

• inoltre, se i prezzi sono flessibili (almeno verso l'alto) inizierà ad aumentare l'inflazione.

Politica Economica Europea

Cosa succede in seguito a questo squilibrio?

2021-22

1. Esistono dei meccanismi in grado di riportare

automaticamente i due paesi all’equilibrio, cioè senza

l’intervento della politica economica e

indipendentemente dal regime in cui trovano?

Come si potrebbero aggiustare le economie di questi due paesi in maniera automatica?

Mundell ipotizza due possibili aggiustamenti/meccanismi

Politica Economica Europea

2021-22 12

I meccanismi di aggiustamento automatico

(Mundell, AER 1961)

1. Flessibilità di salari e prezzi

Se esiste flessibilità salariale verso il basso, la disoccupazione in F porta

ad una riduzione dei salari.

Quindi si riducono i prezzi e la curva di offerta si sposta verso il basso.

All’opposto in Germania i salari aumentano e aumentano i prezzi

spostando la curva di offerta verso l’alto.

Il ritorno all’equilibrio è facilitato dallo spostamento della domanda a

favore dei prodotti francesi il cui prezzo ora è relativamente più basso

rispetto a quelli tedeschi.

Attenzione: entrambi i paesi in questa ipotesi partecipano al

riaggiustamento!

…cosa succederebbe se il paese avvantaggiato dalla crescita della

domanda ostacolasse il rialzo dei prezzi?

Politica Economica Europea

2021-22

1. La flessibilità dei salari determina uno spostamento

della curva di offerta che ri-equilibria il mercato

P P

B A Y

Y A

B

Politica Economica Europea

I prezzi e i salari in Francia calano quindi l’offerta si sposta verso il basso. In Germania l’opposto. In

2021-22

termini di produzione (Y) si torna al punto di partenza. I prezzi caleranno

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SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marco_vimercati di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof .
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