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I fondamentali di Walras

Nel modello semplice concorrenziale (Walrasiano) vi sono 2 soggetti con obiettivi diversi: per uno l’utilità, per l’altro la massimizzazione dei profitti. L’obiettivo del sistema economico è quello di raggiungere l’efficienza.

Walras considera i seguenti fondamentali:

  • Le risorse disponibili nel sistema economico;
  • La tecnologia che determina la funzione di produzione;
  • Il reddito delle famiglie;
  • Le preferenze;

Il modello Walrasiano non è un modello ragionevole per effettuare implicazioni di politica economica. L’unico strumento che permette alle famiglie e alle imprese di raggiungere i propri obiettivi in un mercato concorrenziale è lo strumento dei prezzi, perché permette di ottenere l’equilibrio tra domanda e offerta ed è fonte di perseguimento degli obiettivi. L’idea di Walras è quella di studiare il sistema economico nella sua totalità ma ciò è difficile in quanto ci sono tanti soggetti e non si può non considerare lo Stato. L’elenco dei fondamentali nel breve periodo non è modificabile e necessariamente si allunga; in un’ottica di lungo periodo, invece, la lista dei fondamentali si accorcia perché le istituzioni perdono la loro rilevanza, si modificano le aspettative ed inoltre, la tecnologia non è un dato ma una variabile.

Il modello di Walras

In un’economia di puro scambio prendiamo vincoli di bilancio in senso stretto.

ds - ddPx(Xs - Xd) + Py(Ys - Yd) = 0. La somma dei valori degli eccessi di domanda e di offerta è pari a 0.

Tale modello non vale se vi è un eccesso generalizzato di offerta, ossia se non siamo in un equilibrio di lungo periodo sotto i vincoli di bilancio e non sopra. È un tipico contesto Keynesiano.

Concetto efficienza/pareto

Equilibrio ed efficienza sono concetti distinti, l’equilibrio significa uguaglianza fra domanda e offerta mentre l’efficienza paretiana significa che non esiste alcuna altra allocazione possibile in cui almeno un consumatore guadagna, mentre nessun altro perde. Non c’è equità distributiva in quanto efficienza non significa giustizia. Ad ogni modo si tratta di un obiettivo elargibile. Per quanto riguarda il consumo l’ipotesi è che ciò che è prodotto è già prodotto in maniera ottimale, oppure ciò che si deve distribuire è già disponibile in natura (econ. di puro scambio).

1 teorema dell’economia di benessere

Il primo teorema del benessere afferma: "un equilibrio concorrenziale walrasiano è efficiente nel senso di Pareto" (efficienza paretiana). Questa condizione si verifica quando nel punto di ottimo il rapporto dei saggi marginali di sostituzione SMSA/SMSB eguaglia la pendenza del vincolo di bilancio -px/py. L'allocazione dell'equilibrio del mercato in concorrenza perfetta è pareto-efficiente.

2 teorema dell’economia del benessere

Il secondo teorema del benessere afferma che: “qualunque allocazione efficiente può essere ottenuta come equilibrio di mercato, ma a condizione che sia posta in essere un’appropriata redistribuzione delle risorse iniziali.”

I limiti di questo teorema sono una situazione di redistribuzione attraverso tasse o esproprio. Le imposte modificano le dimensioni del diagramma di Edgeworth: una pressione del 100% modifica la scatola azzerandola. Le imposte sono distorsive, non sono neutrali perché distolgono le scelte dei consumatori. Ci sono anche imposte non distorsive, ma comunque non si può coniugare programmazione centrale ed efficienza economica. Gli Stati capitalisti possono effettuare la redistribuzione delle risorse attraverso la tassazione delle persone ed usare il gettito dei tributi per incrementare il livello di reddito di chi non ne ha. Nell’effettuare la redistribuzione lo Stato deve cercare di realizzare una tassazione che non modifichi i comportamenti degli individui e quindi la disponibilità totale delle risorse: si richiede cioè l’utilizzo di una tassa non evitabile (lump sum tax).

Beni pubblici e privati

Un bene è detto pubblico quando non si esclude la possibilità che il suo consumo possa essere di tutti. Ha due caratteristiche fondamentali:

  • Non rivalità: il consumo del bene da parte di un individuo non preclude l’uso dello stesso bene da parte di un altro.
  • Non esclusione: nessuno può essere escluso dalla possibilità di utilizzare il servizio.

Beni e servizi privati hanno le seguenti caratteristiche:

  • Rivalità: il consumo del bene da parte di qualcuno preclude necessariamente il consumo del bene da parte di qualcun altro.
  • Esclusione: un bene è esclusivo se il proprietario ha il diritto, la convenienza e la capacità di escludere gli altri dal consumo.

Fra beni pubblici puri e beni privati puri esiste una continuità di casi possibili: una diffusa categoria di beni e servizi è quella dei beni di club; sono parzialmente non rivali ma il loro utilizzo può essere regolato sulla base dell’esclusione.

Condizione di efficienza di beni privati e dei beni pubblici

La condizione di efficienza (di Baver, Lindhal e Samuelson) implica che per avere efficienza in presenza di beni pubblici la somma dei saggi marginali di sostituzione (valori soggettivi) deve essere pari al saggio marginale di trasformazione. ΣSMSi = SMT = 1.

Per il bene privato invece, la condizione di efficienza è che i SMS eguaglino il SMT ovvero tutti gli individui devono assegnare lo stesso valore soggettivo ai beni privati. Se consideriamo il bene privato come numerario (es. moneta) e ricordando che il SMS indica la quantità di beni privati, a cui un individuo è disposto a rinunciare per avere un’unità in più di bene pubblico, allora il SMS indica la quantità di bene privato, a cui un individuo è disposto a rinunciare per avere un’unità in più di bene pubblico. Allora il SMS può essere visto come la disponibilità marginale a pagare da parte di un individuo per avere una unità in più di bene pubblico. In questo caso il SMT ci indica quanti soldi sono necessari per produrre un’unità in più di bene pubblico. Di conseguenza l’efficienza di Lindhall si avrà quando la produzione di bene pubblico è tale per cui la somma delle disponibilità marginali a pagare per tale bene è uguale al costo marginale di produzione. Nel caso di un’economia di Lindhall, a differenza di quella Walrasiana, i prezzi personalizzati possono essere manipolati dalle famiglie, perché nascondendo le vere preferenze possono pagare un prezzo inferiore per il consumo del bene pubblico (problema del free-ride). Questo comportamento è la causa dell’impossibilità di raggiungere l’efficienza in qualunque economia nella quale siano presenti beni pubblici.

Paradosso della maggioranza di Condorcet

Con la votazione a maggioranza le votazioni possono diventare cicliche, le scelte democratiche sono intransitive, cioè qualunque scelta si prende è irrazionale. Infatti chi possiede il potere di stabilire l’ordine delle votazioni può anche influenzare il risultato finale. Siamo di fronte al paradosso di Condorcet (o paradosso del voto o della maggioranza): se le preferenze hanno un solo picco e il numero di votanti è dispari allora la scelta a maggioranza non genera contraddizioni. Quindi la presenza di picchi singolo garantisce l’assenza di paradossi di voto.

Funzione sociale del benessere

L’indice di benessere collettivo sarà una qualche funzione che aggreghi il benessere dei singoli individui: W = F(U1, U2, …, Un). Tale funzione di aggregazione prende il nome di funzione sociale del benessere: W = ΣUi. Il problema di questa funzione è che somma le utilità; le utilità per essere sommate devono essere cardinali, cioè misurabili e confrontabili.

Utilitarismo classico di Bentham

Secondo il criterio dell’utilitarismo classico di Bentham, se le preferenze degli individui sono identiche si troverà un punto equi distributivo, se le preferenze degli individui non sono identiche non si terrà conto dell’equità ma si prenderà in considerazione la massimizzazione del benessere collettivo, ovvero la massimizzazione della capacità contributiva. Se si ammette che tutti gli individui sono diversi tra loro il punto di ottimo che massimizza la funzione di benessere sociale non è l’equi distribuzione, ma è una distribuzione delle utilità che premia colui che assegna maggior valore alle cose. Il paradosso dell’utilitarismo classico può essere verificato qualora si abbia una frontiera delle possib...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alebecks di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Moramarco Vito.
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